INTERVISTA A BRUNO REALE CEO DI NEWCOM AMMESSA ALLO START UP PROGRAM DI INNOVATECH

D. Benvenuto Bruno, puoi raccontarci i punti focus della tua storia accademica e poi imprenditoriale?
R. La storia accademica è stata, forse, tra le più normali. Mi sono laureato presso l’Università di Salerno, in Scienze dell’Informazione (nell’epoca preistorica in cui l’ho frequentata io, l’Informatica si chiamava così). Subito dopo la laurea, ho iniziato a lavorare come programmatore, aprendo una software house. I primi software realizzati, tutti su commissione, sono stati alcuni gestionali di vendita ed un software per gli studi medici di base.

D. Come nasce l’idea di NEWCOM?
R. L’idea di offrire internet gratuito, con pubblicità, nasce nel 1995. A quell’epoca, la software house era diventata anche un operatore internet. Un tempo, per accedere ad internet, non era come adesso. Le persone utilizzavano modem analogici, collegati alle linee telefoniche, e per accedere occorreva digitare username e password. Inoltre, le velocità erano bassissime, le pagine web erano formate da solo testo, con pochissime immagini, per non appesantire troppo il caricamento della pagina. Il progetto prevedeva l’utilizzo di un browser dedicato, che avesse uno spazio dove poter far apparire dei banner pubblicitari.

D. Quali sono i servizi offerti? Puoi farci una panoramica?
R. Al momento, in questa prima fase, offriamo essenzialmente due servizi: Connessioni ad internet di rete fissa per famiglie ed imprese, e connessioni ad hotspot pubblici, posizionati in locali ed aree pubbliche. In entrambi i casi, l’utilizzo del servizio è gratuito o, come meglio mi piace definirlo, a costo zero. Il servizio si sostiene mediante la visualizzazione, da parte dell’utenza, di spot pubblicitari video (non mi piace definirlo un servizio gratuito proprio perché anche il tempo ha un valore).

D. Hai già testato il servizio? Se sì puoi raccontarci com’è andata?
R. Il servizio è attivo fin dal 2018. Ovviamente, nei primi anni, abbiamo sviluppato i software necessari al funzionamento del servizio e all’automazione (oggi la chiamano AI) che decide quali spot deve vedere ogni singolo cliente. Il servizio è pienamente operativo dal 2022, anno in cui è stata costituita la società.

D. Quali pensi possano essere i risvolti del tuo ambizioso ed innovativo progetto?
R. Internet è, ormai, di fatto, un servizio essenziale. Molte cose, ormai, si possono fare solo dalla rete (vedi Enti Pubblici e similari). In Italia, rispetto ad altri Paesi, anche UE, ha attualmente costi ancore contenuti anche se, presto, saranno adeguati alla media Europea. Un servizio a costo zero sarà ovviamente molto concorrenziale rispetto alle offerte dei competitor (Wibi è l’unico operatore in Europa ad offrire connessioni gratuite). Anche altri servizi, come le piattaforme di streaming, ultimamente, hanno adeguato le loro offerte, abbassando i prezzi ed inserendo spot pubblicitari. A questa larga fetta di popolazione, poi, va aggiunta quella che, a causa del basso reddito, non hanno proprio una connessione (in Italia è stata calcolata dall’ISTAT una percentuale media del 15% delle famiglie). In conclusione, il nostro servizio potrà, dopo aver invaso il territorio italiano, replicare in tutti gli Stati Europei ed in molti extra Europei.

D. A quanto ho potuto percepire, l’elemento pubblicitario è fondamentale e l’utente dovrà, per forza di cose, visualizzare in maniera interattiva i prodotti/servizi proposti, pensi che questo possa essere una grande opportunità di marketing per le aziende?
R. Assolutamente si. E’ l’unica forma pubblicitaria che è stata concepita per rimanere nella mente di chi la guarda. La mancanza di pulsanti di skip ed il fatto che l’utente deve interagire per tutto il tempo necessario a completare gli spot, fa si che il messaggio pubblicitario venga pienamente assorbito. Inoltre, se un utente trova interessante un’offerta, può cliccare sul “mi piace”. Tale azione viene registrata dal sistema e, successivamente, l’azienda potrà contattare l’utente per tentare la vendita.

D. Quali obiettivi vorresti raggiungere nel prossimo futuro?
R.
Come ho detto prima, in questi anni abbiamo potuto verificare, parlando con persone qualificate, che questa metodologia di offerta gratuita non esiste in nessuna Nazione mondiale (nel 2021 durante il BIAT, abbiamo avuto richieste per realizzare il servizio negli USA, Cina, Russia, Bahrein, Israele). Intanto iniziamo ad invadere l’Italia, poi ci allargheremo all’Europa e, per finire, al resto del mondo.

INTERVISTA A BRUNO REALE CEO DI NEWCOM AMMESSA ALLO START UP PROGRAM DI INNOVATECH

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