Devia contro le truffe telefoniche: perché il futuro della sicurezza passa dal fattore umano
Ricordate quando il nemico al telefono era il telemarketing all’ora di cena? Oggi quasi rimpiangiamo quella voce che tentava disperatamente di venderci una fornitura di energia “imperdibile”. Perché il nuovo squillo non cerca di convincerci a cambiare operatore: cerca di convincerci a svuotare il conto corrente.
Benvenuti nell’era delle truffe telefoniche aumentate dall’intelligenza artificiale. Dove una voce può essere clonata, un numero può sembrare quello della banca, dei Carabinieri o perfino di vostro figlio e la fiducia – che per secoli ha rappresentato il lubrificante delle relazioni umane – diventa la superficie preferita su cui fanno leva i cybercriminali.
I numeri, del resto, raccontano una storia che ha poco di virtuale. Secondo Consumerismo No Profit, tra il 2022 e il 2024 le truffe telefoniche hanno sottratto agli italiani oltre 559 milioni di euro. Solo nel 2024 si stimano 2,8 milioni di vittime, con una crescita del fenomeno del 30% in un solo anno.
Se fosse una startup, gli investitori parlerebbero di una traction impressionante! Purtroppo, è un modello di business criminale…
E agosto, come spesso accade, amplifica tutto.
Le città si svuotano, gli smartphone continuano a squillare, ma dall’altra parte del telefono, molto spesso, ci sono persone sole. Gli over 65 oggi rappresentano quasi un quarto della popolazione italiana – 14,8 milioni di persone – e sono il bersaglio ideale di un attacco che non sfrutta una vulnerabilità informatica, bensì una vulnerabilità umana: la fiducia, la preoccupazione per un familiare, l’urgenza, l’isolamento.
Non è un caso che, secondo Eurispes, le vittime over 65 siano aumentate di oltre il 15% in un anno e che il 71% delle truffe denunciate in questa fascia d’età passi proprio attraverso una telefonata.
Ed è qui che emerge uno dei paradossi più interessanti dell’innovazione contemporanea.
Per anni il mantra della tecnologia è stato eliminare l’intervento umano. Automatizzare. Velocizzare. Ridurre il costo del lavoro. Oggi, invece, scopriamo che proprio l’intelligenza artificiale rende improvvisamente prezioso ciò che sembrava destinato a sparire: il giudizio di una persona.
È una tendenza che stiamo osservando in diversi settori. Nell’assistenza clienti tornano gli operatori specializzati. Nella cybersecurity cresce il ruolo degli analisti. Nella finanza aumentano i controlli manuali sui casi più delicati. Più l’AI diventa sofisticata, più aumenta il valore dell’essere umano quando serve discernimento.
È in questo contesto che si inserisce Devia, l’app sviluppata da Stantup Service, che sceglie una strada quasi controcorrente rispetto al racconto dominante dell’innovazione. L’idea è tanto semplice quanto interessante: se arriva una chiamata da un numero sconosciuto, non è un algoritmo a decidere se sia affidabile, ma un operatore umano che risponde, verifica chi sta chiamando e inoltra la telefonata solo se la ritiene sicura.
È un cambio di paradigma.
Invece di chiedere all’utente di diventare un esperto di spoofing, deepfake vocali e ingegneria sociale, la tecnologia costruisce un filtro che restituisce alle persone qualcosa di molto più raro della sicurezza assoluta: la serenità.
Pare che l’innovazione non consiste necessariamente nell’inventare un’intelligenza artificiale sempre più intelligente. A volte consiste nel capire dove l’AI deve fermarsi e lasciare spazio al buon senso umano. È un principio che molti founder stanno riscoprendo. Dopo anni in cui il software prometteva di sostituire qualsiasi professione, stiamo entrando nell’epoca dell'”human in the loop”: la tecnologia accelera, l’essere umano decide.

“La tecnologia da sola non basta più perché i truffatori hanno imparato a ingannare i software,” – spiega Giuseppe Dell’Acqua Brunone, CEO di Stantup Service – “Con Devia abbiamo scelto di rimettere l’uomo al centro: un operatore in carne ed ossa è l’unico in grado di riconoscere un tentativo di raggiro complesso, proteggendo non solo il portafoglio, ma anche la tranquillità quotidiana delle persone, specialmente d’estate, quando chi è più fragile resta più esposto.”
E forse è proprio questo il messaggio più interessante per chi fa impresa.
Ogni nuova tecnologia genera inevitabilmente nuove opportunità economiche. Anche per chi opera nell’illegalità. L’AI sta abbassando drasticamente il costo della frode, rendendo più credibili telefonate, email e messaggi costruiti su misura. È il motivo per cui la sicurezza non può più essere considerata una funzione accessoria da aggiungere alla fine dello sviluppo di un prodotto. Deve diventare parte integrante della progettazione.
Security by design non è più uno slogan per i CISO. È una leva competitiva.
E, guardando al mercato, probabilmente anche un’opportunità imprenditoriale destinata a crescere.

