DALLA RICERCA AL MERCATO:19 START-UP SI SFIDANO PER L’IMSA 2026

Il Premio Italian Master Startup Award, promosso da PNICube e organizzato in collaborazione con I3P, torna a Torino l’8 ottobre, come side event della tech conference WAVE by Vento. Diciannove le giovani startup deep tech in Finale. Per la prima volta quattro Premi, uno per ciascun settore d’innovazione, e una sfida finale per il titolo di vincitore assoluto IMSA 2026.

29 settembre 2026 – Diciannove start-up deep tech nate dalla ricerca delle Università e degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) italiani in quattro i settori di innovazione per una sfida che guarda non solo alla qualità della tecnologia, ma anche ai risultati conseguiti sul mercato e alle prospettive di crescita. Giovani start-up innovative protagoniste dell’edizione 2026 dell’Italian Master Startup Award – IMSA, il premio promosso da PNICube-Rete nazionale delle Università, Incubatori accademici e Start Cup competition regionali per la valorizzazione imprenditoriale della ricerca, e organizzato in collaborazione con I3P-Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino. IMSA si terrà a Torino giovedì 8 ottobre, ore 14:30, nell’ambito della tech conference WAVE by Vento.

Alla sua 20ª edizione, giovani talenti, ricercatrici e ricercatori, si contenderanno il Premio IMSA 2026 per i risultati raggiunti nel percorso dalla ricerca al mercato. Impegnate nei settori d’innovazione Cleantech & Energy, ICT, Industrial e Life Sciences-MedTech, le 19 finaliste dell’edizione 2026 rappresentano l’evoluzione della ricerca italiana che diventa impresa ad impatto. Le start-up in gara spaziano da tecnologie per la medicina di precisione, il monitoraggio fisiologico e motorio, l’impiego della realtà virtuale per migliorare l’esperienza dei pazienti durante procedure e trattamenti, a biosensori per monitorare in tempo reale la fisiologia delle piante; da tecnologie del riciclo delle batterie e delle materie prime critiche, alla produzione di nuovi materiali circolari, alle piattaforme per la gestione della sostenibilità aziendale. Completano il quadro, innovazioni IA per l’elaborazione video e la sicurezza delle infrastrutture, robotica autonoma per l’agricoltura di precisione, fino alla sensoristica avanzata, tecnologie quantistiche, sistemi di protezione adattiva e soluzioni per l’industria. Un insieme eterogeneo di tecnologie e applicazioni che ha in comune l’origine dalla ricerca e la capacità di misurarsi con problemi concreti e con le esigenze dell’industria, del mercato e più in generale della società civile.

La crescita nelle ultime edizioni nel numero e nella qualità delle candidature porta quest’anno una novità nella formula IMSA: per la prima volta saranno assegnati quattro Premi in denaro, uno per ogni settore d’innovazione. Le quattro vincitrici di categoria si contenderanno il titolo di vincitore assoluto IMSA 2026, con un Premio in denaro di complessivi 10.000 euro, cofinanziato da PNICube e da I3P.

Un’opportunità per lo sviluppo delle start-up dalla ricerca scientifica, oltre che una occasione di grande visibilità per entrare nell’orbita delle grandi aziende e degli investitori. Saranno, inoltre, conferiti il Premio Speciale INVITALIA, in servizi di accompagnamento; la Menzione Speciale della Fondazione Marisa Bellisario alla migliore start-up femminile, in collaborazione con l’Osservatorio Scientifico Imprese Femminili – OSIF dell’Università di Roma Tor Vergata; e il supporto gratuito di Business France alle start-up finaliste IMSA interessate ad avviare un progetto di insediamento in Francia.

IL PROGRAMMA

L’evento si aprirà con l’intervento della Presidente PNICube Paola Paniccia,Delegata allo Sviluppo di Imprese, Start-up e Spin-off per l’Università di Roma Tor Vergata, del Vice Presidente Enrico Bracci, Pro Rettore delegato alla Terza Missione e Trasferimento Tecnologico dell’Università di Ferrara, e del Presidente I3P Giuseppe Scellato. A seguire la sessione di pitch delle 19 finaliste che illustreranno il percorso fatto e gli obiettivi per il futuro a una Giuria composta da esperti rappresentanti del mondo degli investitori pubblici e privati, delle imprese e della ricerca[1].

La premiazione sarà preceduta dal panel “Start-up innovative dalla ricerca, ecosistemi competitivi e crescita sostenibile” che vedrà autorevoli rappresentanti di istituzioni e organizzazioni che promuovono l’innovazione ad elevato impatto. Interverranno Francesco Profumo (EIC e Isybank), Francesco Morgia (MIMIT), Michele Mazzola (MUR), Danila Sansone (Invitalia), Stefano Corgnati (Rettore del Politecnico di Torino e membro CRUI), Riccardo Di Stefano (Confindustria), Sara Poggesi (Osservatorio Scientifico Imprese Femminili-OSIF, Università Roma Tor Vergata).

IMSA 2026 è patrocinato da Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Ambasciata di Francia in Italia, CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile e Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, e può contare su prestigiose collaborazioni con Invitalia, Fondazione Marisa Bellisario, Osif (Osservatorio Scientifico Imprese Femminili, Università Roma Tor Vergata), Business France-Agenzia pubblica per l’internazionalizzazione dell’economia francese, Institut français, GammaDonna e Social Innovation Monitor.

                                     

IMSA 2026 IN BREVE

COSA:                                  20° Italian Master Startup Award, side event Wave by Vento

QUANDO:                           8 ottobre 2026, ore 14:30 -17:00

DOVE:                                  Campus del Politecnico di Torino, Sala Agorà di I3P. Ingresso gratuito, previa registrazione.

ORGANIZZATORI:            PNICube – Rete Nazionale delle Università, degli Incubatori accademici e delle Start Cup Competition

                                               I3P – Incubatore Imprese Innovative del Politecnico di Torino

INFO:                                    https://www.pnicube.it/  

                                     

LE 19 START-UP IN LIZZA PER IL PREMIO

AraBat (provenienza Start Cup Puglia, categoria Cleantech & Energy) è una startup deep-tech italiana che sviluppa tecnologie bio-based per il riciclo di batterie al litio e altri rifiuti industriali, con l’obiettivo di recuperare materie prime critiche e trasformare i rifiuti in nuove risorse. La sua tecnologia proprietaria AraMet utilizza un processo di idrometallurgia verde che sostituisce parte dei reagenti chimici tradizionali con acidi organici e biomasse derivanti da scarti agroalimentari, come bucce d’arancia e foglie di carciofo, per recuperare litio, nichel, cobalto, manganese, rame e alluminio. L’approccio combina economia circolare e valorizzazione degli scarti, riducendo il ricorso a sostanze aggressive e l’impatto ambientale del processo. AraBat sta inoltre estendendo la propria tecnologia al recupero di materiali da RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e altri flussi di rifiuti complessi, lavorando allo sviluppo industriale e alla scalabilità delle proprie soluzioni.

Billd (provenienza Start Cup Campania, categoria Cleantech & Energy) è una startup Green Fintech che digitalizza lo scontrino fiscale e la documentazione d’acquisto, eliminando la carta e semplificando l’interazione tra consumatori, esercenti e sistemi di pagamento. Attraverso una piattaforma integrata con POS, registri telematici e circuiti di pagamento, Billd consente di ricevere, archiviare e gestire ricevute digitali in modo sicuro e conforme alla normativa. La soluzione genera benefici ambientali, migliora l’esperienza cliente e crea nuove opportunità di engagement per gli esercenti, favorendo la transizione verso un commercio più sostenibile e digitale.

We are BI-REX SB (provenienza Start Cup Lombardia, categoria Cleantech & Energy) ReVita è una material-tech italiana che ha sviluppato una tecnologia proprietaria per trasformare sottoprodotti agroalimentari – tra cui lolla di riso, crusca, trebbie di birra e residui di pomodoro – in nuova materia prima per carta e packaging. La tecnologia, industrializzata in Italia e arrivata a TRL 8, è già applicata alla produzione di cartoncino e tissue e consente di sostituire fino all’80% della fibra vergine, creando un materiale circolare, industrializzabile e adatto ad applicazioni ad alto valore aggiunto. Nel 2026 ReVita ha avviato la commercializzazione dei propri cartoncini e sta sviluppando progetti con brand, cartiere, converter e gruppi industriali nei settori packaging, cosmetica, food, tissue ed espositori. Il modello è altamente scalabile attraverso nuove filiere agroalimentari, nuove applicazioni e l’espansione commerciale sui mercati europei, senza dipendere da un singolo prodotto o da una singola materia prima. La prossima fase è focalizzata su accelerazione del go-to-market, ampliamento del portafoglio prodotti e internazionalizzazione.

Bluen (provenienza Università Napoli Parthenope, categoria ICT) accompagna imprese e filiere nei percorsi di transizione digitale e sostenibile, sviluppando soluzioni innovative che integrano le tecnologie abilitanti dell’Industria 5.0 con sistemi di brain-computer interface (BCI). Collabora con aziende operanti nei settori manifatturieri, logistici, dei trasporti e della difesa, partecipando inoltre a progetti di ricerca finanziati a livello nazionale e internazionale. Le attività si concentrano sulla ricerca e sullo sviluppo di soluzioni indossabili multisensoriali, progettate per trasformare i tradizionali dispositivi di protezione individuale in sistemi intelligenti e proattivi, capaci di tutelare la sicurezza e il benessere degli utilizzatori. Un esempio concreto è 7Sense – Multi-Sensor Human Monitoring System, un dispositivo che rileva lo stato cognitivo dell’utilizzatore attraverso segnali elettroencefalografici (EEG), ne monitora la posizione e la quota e, in caso di caduta o malore, invia automaticamente un’allerta georeferenziata, favorendo un intervento tempestivo.

Displaid (provenienza Start Cup Lombardia, categoria Industrial) offre una soluzione chiavi in mano per il monitoraggio di infrastrutture, prevalentemente per ponti e viadotti. Il sistema supera i limiti delle soluzioni tradizionali integrando smart sensors IoT wireless proprietari, dotati di sincronizzazione al microsecondo ed elevata efficienza energetica. I dati raccolti vengono elaborati da algoritmi proprietari di Intelligenza Artificiale basati su archetipi strutturali per Identificare danni reali, depurandoli dalle variabili esogene. Attraverso la piattaforma digitale Iris, sviluppata anch’essa internamente, i clienti B2B e B2G ottengono un gemello digitale dell’infrastruttura con misurazioni, KPI e alert in tempo reale. Il modello di business converte gli ingenti costi iniziali (CAPEX) in canoni operativi ricorrenti (OPEX), rendendo Displaid una soluzione economicamente accessibile anche alle PA e scalabile per il monitoraggio continuo di intere reti infrastrutturali, permettendo di programmare gli interventi di manutenzione sulla base dello stato reale delle infrastrutture e non di scadenze prefissate.

FieldRobotics (provenienza AlmaCube, categoria Industrial) è una start-up innovativa, spin-off dell’Università di Bologna, che progetta, industrializza e commercializza sistemi robotici autonomi per l’agricoltura di precisione. Integra meccanica, elettronica, software, intelligenza artificiale ed elettrificazione per sviluppare soluzioni più sostenibili ed efficienti, con focus su frutticoltura e viticoltura. Il prodotto di punta è HammerHead, rover cingolato completamente elettrico, autonomo o a controllo remoto, con capacità di carico di una tonnellata e architettura modulare compatibile con attrezzature agricole standard, per automatizzare lavorazioni come trinciatura, terreno, trattamenti, raccolta e potatura. La tecnologia è protetta da quattro brevetti. Finalista al Tractor of the Year – TotYBot 2024, FieldRobotics ha vinto l’euRobotics Tech Transfer Award 2025. Con 6 dipendenti, 7 collaboratori, sistemi installati in 8 aziende agricole italiane e 2 milioni di euro di fatturato dalle vendite, punta ora al consolidamento produttivo e all’espansione internazionale.

HARMONIC V (provenienza Start Cup Lazio, categoria Life sciences MED-Tech) è una deep-tech company che sviluppa User-Centric Innovation all’intersezione tra ingegneria biomedica, biomeccanica e scienze sportivo-motorie, a partire da scoperte matematico-ingegneristiche e biomediche. Il nucleo tecnologico è il controllo in linea dell’esercizio fisico basato sull’HRV (variabilità della frequenza cardiaca) acquisita sotto sforzo, per mantenere in tempo reale il soggetto nella zona fisiologica obiettivo e garantire stabilità autonomica ed emodinamica in riabilitazione e nella popolazione geriatrica. La tecnologia è scalabile allo sport d’élite, dove consente di valutare stato di forma e fatica, prevenire overtraining e traumi e misurare lo stato di preparazione all’allenamentoattraverso il monitoraggio non invasivo del carico interno. La società integra, inoltre, l’analisi del movimento basata su sezione aurea e sequenze di Fibonacci generalizzate, alla base della domanda di brevetto, per individuare pattern armonici nei movimenti ciclici e migliorare la tecnica sportiva e il monitoraggio delle patologie croniche che compromettono la funzione motoria.

Highsensetech (provenienza Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR, categoria Industrial) è una start-up innovativa e spin-off del CNR che sviluppa sensori MEMS ad altissima risoluzione per la misura di deformazioni e di grandezze fisiche come forza, coppia, pressione e peso. La tecnologia proprietaria HRSS offre una risoluzione fino a 1.000 volte superiore rispetto agli estensimetri tradizionali (strain gauge), mantenendo elevata banda e consentendo misure precise e non invasive direttamente sulla superficie di componenti e strutture. Integrando sensori, elettronica, firmware, software e algoritmi, trasforma componenti meccanici tradizionali in sistemi intelligenti e connessi, capaci di generare dati, monitorare il proprio funzionamento e abilitare nuovi servizi di diagnostica e manutenzione. Le applicazioni spaziano dall’industria e dalla robotica allo Structural Health Monitoring. Fondata a Bologna nel 2023 da un team proveniente dal CNR, la società ha già avviato collaborazioni con importanti partner industriali ed è in fase di industrializzazione e crescita commerciale.

Kazaam Lab (provenienza Start Cup Sicilia, categoria Life sciences MED-Tech) è lo spinoff dell’Università di Palermo nato per accelerare la Medicina di Precisione, rendendola accessibile su larga scala e applicabile al numero più alto possibile di patologie complesse. Dispone di una tecnologia proprietaria brevettata, che sfrutta IA e Network Medicine per gestire big data biologici e medicali. Risponde a precise domande industriali e cliniche, attraverso una piattaforma software a microservizi con tre verticali pronti all’uso: selezione di trial clinici, nato dall’interlocuzione con una casa farmaceutica; diagnosi precoce di cancro orale e selezione dei tagli chirurgici nella mastopessi, nati su richiesta di dottoresse specialiste e con l’ultimo già operativo sul campo. La solidità e la trazione sono validate da oltre 100K euro di capitali ottenuti, tra cui 50K da un grant EIT Health e 50K da un pre-seed di Fondazione Social Venture Giordano dell’Amore, già in parte investiti in sviluppo, branding e marketing. Tutto questo posiziona Kazaam Lab come un investimento ad alto rendimento e rischio mitigato.

Lemons in the room (provenienza Start Cup Toscana, categoria Life sciences MED-Tech) sviluppa una soluzione di realtà virtuale validata scientificamente, e utilizzata durante procedure e trattamenti ospedalieri per ridurre stress, ansia e dolore percepito, migliorando l’esperienza e la qualità di vita dei pazienti e supportando il personale sanitario. Oggi è attiva in oltre 20 ospedali italiani e collabora con clinici e centri di ricerca per misurare l’impatto della tecnologia nella pratica clinica. Obiettivo: rendere l’innovazione uno strumento concreto per una sanità sempre più attenta alla persona.

MYWAI (provenienza Start Cup Liguria, categoria Industrial) è una piattaforma europea per la gestione, orchestrazione ed esecuzione di applicazioni di Edge AI e Local Sovereign AI in contesti industriali e ad alta criticità, dove sicurezza, resilienza e sovranità del dato sono requisiti strategici. Nata da oltre 40 anni-uomo di ricerca e sviluppo e supportata da più di 6 brevetti internazionali, permette di applicare e controllare algoritmi di AI direttamente nelle infrastrutture operative, senza affidarsi necessariamente a cloud extraeuropei, mantenendo il controllo sui dati e sui processi decisionali. La piattaforma abilita manutenzione predittiva, controllo qualità, controllo adattativo di processo, addestramento di robot e umanoidi e supporto decisionale in tempo reale, contribuendo a ridurre costi, consumi energetici e fermi degli impianti. Aperta, interoperabile e hardware-agnostic, grazie alla sua flessibilità può operare in settori strategici come Spazio, Difesa, Underwater, Energia e Industria 4.0/5.0. È già utilizzata in progetti con realtà quali ESA, Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, Esaote, Acciaieria Arvedi e Centro Ricerche Fiat.

O-DAMP (provenienza Start Cup Emilia – Romagna, categoria Industrial) è uno spinoff innovativo dell’Università di Bologna (Sport Technology Lab) che rivoluziona la sicurezza individuale nel settore moto, sport ad alto rischio, micromobilità e lavoro. La start-up ha brevettato un sistema di protezione per caschi basato su ammortizzatori intelligenti capaci di adattarsi in tempo reale all’intensità dell’impatto. Dissipando le energie in modo dinamico, la tecnologia O-DAMP abbatte le accelerazioni della testa fino al 33% in più rispetto ai caschi standard, riducendo drasticamente il rischio di gravi traumi cerebrali e risolvendo una criticità storica della sicurezza stradale e professionale.

Pestop – Boccamatta (provenienza Start Cup Liguria, categoria Industrial) trasforma il gesto antico del mortaio in una nuova tecnologia Food-Tech nata per rendere scalabile una lavorazione artigianale senza comprometterne la qualità. Pestop ha sviluppato una tecnologia brevettata che riproduce il principio di mortaio e pestello attraverso schiacciamento e sfregamento controllati a bassa velocità, anziché il taglio ad alta velocità delle lame. Il primo mercato è quello di pesto e pestati freschi stagionali per Ho.Re.Ca., retail selezionato e vendita diretta. La tecnologia sarà poi proposta ai professionisti con un mono-mortaio plug & play che permetterà a ristoratori e operatori del food di realizzare direttamente le proprie preparazioni fresche. In prospettiva, alle aziende del Food con un sistema multi-mortaio, in vendita o in licenza e, successivamente, ad altri comparti. Il pesto è solo il punto di partenza: la tecnologia può infatti essere applicata a salse, creme, preparazioni vegetali ed erboristiche e, oltre al Food, alla cosmetica, per tutti i processi che richiedono lavorazioni a freddo.

PlantBit (provenienza Start Cup Emilia – Romagna, categoria Cleantech & Energy) è una start-up Deep-Tech AgriTech nata dalla ricerca CNR-IMEM che ha sviluppato BIORISTOR, un biosensore brevettato per il monitoraggio diretto e in tempo reale della fisiologia delle piante. Inserito nel fusto, rileva i segnali ionici e il movimento della linfa, fornendo informazioni sullo stato idrico, nutrizionale e fisiologico della coltura. I dati permettono di ottimizzare irrigazione e fertilizzazione e di individuare precocemente situazioni di stress, oltre 48 ore prima che siano visibili. A differenza dei sistemi che osservano suolo e condizioni climatiche, BIORISTOR misura ciò che accade direttamente nella pianta. In campo ha già consentito fino al 45% di risparmio idrico, +7% di resa e +12% di qualità nel pomodoro. La stessa piattaforma diagnostica può essere utilizzata anche per fenotipizzazione, selezione varietale, studio dei biostimolanti e coltivazioni in ambienti estremi.

QSENSATO (provenienza Start Cup Puglia, categoria Industrial) è uno spin-off dell’Università di Bari fondato nel 2024, specializzato nello sviluppo di componenti per la sensoristica e la metrologia quantistica. Ha brevettato una tecnologia che utilizza la scrittura laser per realizzare, su scala industriale, microcelle di vapore tridimensionali (Laser-Written Vapor Cells – LWVCs) estremamente compatte e integrate con componenti fotonici. Rispetto alle tradizionali celle MEMS o in vetro soffiato, le LWVCs offrono maggiore robustezza, portabilità e flessibilità, aprendo la strada a dispositivi quantistici più piccoli e facilmente integrabili. Attraverso lo sviluppo magnetometri, riferimenti di frequenza e sensori RF, questa tecnologia trova applicazione in ambiti strategici quali diagnostica medica, monitoraggio di infrastrutture e sistemi spaziali, oltre che nei sistemi di posizionamento, navigazione e temporizzazione.

RarEarth (provenienza Start Cup Lombardia, categoria Cleantech & Energy) è una start-up innovativa deep-tech che produce magneti permanenti sinterizzati in Neodimio-Ferro-Boro (NdFeB) attraverso un processo di riciclo diretto “magnet-to-magnet”, recuperando i magneti a fine vita dai RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e trasformandoli in nuovi magneti. La tecnologia proprietaria consente di smontare automaticamente le apparecchiature e rigenerare le leghe magnetiche attraverso processi meccanico-chimici, trasformando lo scarto direttamente in nuovi magneti 100% riciclati, con prestazioni comparabili a quelli prodotti da materie prime vergini. Il processo permette di ridurre di oltre il 90% le emissioni di gas serra e di oltre il 99% il consumo di acqua. Con circa 10 milioni di euro di finanziamenti raccolti, anche attraverso l’EIC Accelerator, RarEarth dispone oggi di un impianto pilota e sta realizzando il primo impianto industriale, dando il proprio contributo al rafforzamento dell’autonomia europea nell’approvvigionamento di materie prime strategiche, in linea con gli obiettivi del Critical Raw Materials Act dell’UE.

Small Pixels (provenienza Start Cup Toscana, categoria ICT) è un’azienda italiana del settore deep-tech che sviluppa software di intelligenza artificiale per l’elaborazione e il miglioramento dei video in tempo reale. Basandosi su ricerche avanzate nel campo della visione artificiale, l’azienda ha creato SPAIQ, un framework proprietario di IA che migliora la qualità video, ottimizza la trasmissione, ripristina i contenuti danneggiati e ottimizza il movimento in un’ampia gamma di applicazioni. Progettato per funzionare in tempo reale con risorse computazionali limitate, SPAIQ si integra perfettamente nei flussi di lavoro e nelle infrastrutture esistenti, indipendentemente dall’hardware, dal codec o dall’ambiente di implementazione. Oggi Small Pixels offre a emittenti televisive, aziende del settore media, operatori di videosorveglianza e partner tecnologici soluzioni di intelligenza artificiale pensate per rendere i video più efficienti, accessibili e sostenibili.

Up2You (provenienza Start Cup Lombardia, categoria Cleantech & Energy) è una Società Benefit e B Corp che trasforma la sostenibilità aziendale in un motore di crescita, combinando una piattaforma SaaS proprietaria potenziata dall’AI con servizi di consulenza ESG. L’azienda copre l’intero percorso: dalla misurazione delle emissioni di CO₂ alla rendicontazione richiesta dalla normativa (CSRD, VSME), fino al coinvolgimento della filiera e alla formazione dei dipendenti sui temi ESG. Attraverso il suo ecosistema modulare, l’AI si integra per offrire soluzioni all’avanguardia che rendono la gestione della sostenibilità aziendale semplice, veloce e sicura. Le soluzioni sono progettate per essere semplici e accessibili, anche a chi non ha competenze tecniche, e sviluppate a partire dalle esigenze delle aziende. Attiva dal 2020, Up2You conta oggi oltre 450 clienti, tra cui Brembo, Bancomat e Snam.

VESEVO SMART TECHNOLOGIES (provenienza Start Cup Campania, categoria Industrial) è uno spin off dell’Università Federico II di Napoli, nato dalla ricerca sulla dinamica del veicolo. Sviluppa tecnologie hardware e software per analizzare in modo non distruttivo pneumatici e materiali polimerici, senza prelevare campioni né comprometterne l’utilizzo. Il principale prodotto, VESevo – acronimo di Viscoelasticity Evaluation System EVOlved e nome che richiama l’antica denominazione del Vesuvio – è già utilizzato nel motorsport da team di Formula 1, Formula E e MotoGP per raccogliere dati e prevedere il comportamento di pneumatici e veicoli al variare delle condizioni di utilizzo e dell’usura. La tecnologia sta ora entrando anche nel mondo industriale: VESevo ha sviluppato applicazioni per i produttori di pneumatici, portando l’analisi rapida delle proprietà dei materiali direttamente sulle linee di produzione e nei processi di controllo qualità.

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PNICube www.pnicube.it è la Rete italiana delle Università, Incubatori accademici e Start Cup regionali, fondata nel 2004 con la missione di perseguire la valorizzazione imprenditoriale della ricerca attraverso un percorso generativo di imprenditorialità innovativa di ampio respiro, locale e nazionale, che ha come protagonisti ricercatori e studenti universitari. Unica nel suo genere in Italia e Europa, conta oggi 61 associati tra Università, Incubatori accademici e altri Enti pubblici e privati di promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità, coinvolgendo 18 Regioni italiane attraverso 17 Business Plan Competition locali (Start Cup) in 2 competizioni nazionali (Premio Nazionale per l’Innovazione – PNI e Premio IMSA), dirette a promuovere la creazione e lo sviluppo di imprese ad alto contenuto di conoscenza ed elevato impatto sociale per il progresso sostenibile. L’OCSE ha riconosciuto PNICube come best practice a livello internazionale per lo sviluppo delle Regioni e dell’Italia, in virtù della sua capacità di “connettere” i network locali basati sulla collaborazione tra Università, imprese, investitori e pubbliche amministrazioni.

I3P www.i3p.it  è l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, che supporta la nascita e lo sviluppo di start-up innovative con elevata intensità tecnologica e potenzialità di crescita, fondate sia da ricercatori universitari e studenti, sia da imprenditori esterni, fornendo servizi di consulenza strategica, coaching, mentoring, supporto al fundraising e spazi di lavoro. Fondato nel 1999, I3P è una società consortile per azioni partecipata da Politecnico di Torino, Fondazione LINKS, Camera di commercio di Torino, Finpiemonte, Città metropolitana di Torino e Fondazione Piemonte Innova; ad oggi ha incubato oltre 400 start-up. La missione di I3P è sostenere l’ecosistema dell’imprenditorialità, con l’obiettivo di generare sviluppo economico e occupazione nelle filiere industriali innovative. I3P adotta una strategia di collaborazione con istituzioni e soggetti privati, impegnati nella ricerca e nell’alta formazione, nei servizi per il trasferimento tecnologico, nel finanziamento dell’innovazione, nell’internazionalizzazione verso nuovi mercati.

[1] GIURIA IMSA 2026: Andrea Basso di Mito Technlogy, Alessio Castelli di Huawei, Mario Cristiani di Giesseti, Federico Davini di A11 Venture, Francescantonio Della Rosa di Sipow – La Mia Energia, Marina Gandini di Prysmian Group, Amedeo Giurazza di Vertis, Daniela La Noce di CNR, Alfonso Nardi di Invitalia, Luca Passoni Fondo di TT di CDP VC, Francesco Scafarto valutatore esperto e fondatore di spinoff, Alberto Silvani Past Direct di CNR, Stefano Stefanelli di Day One, Davide Turco di Indaco, Matteo Vacchetti di Iren.

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