Match Point Europa 2025 – Tra iper-regolamentazione e deregolamentazione: verso un terzo modello per la competitività europea
Si è tenuto a Villa Blanc “Match Point Europa”, evento organizzato dal Sole 24 Ore in collaborazione con Associazione IMQ e IMQ Group dedicato a uno dei nodi più urgenti per il futuro dell’Unione Europea: la possibilità di costruire un nuovo modello competitivo che sappia conciliare tutela, sicurezza e sostenibilità con velocità, flessibilità e capacità di innovazione. L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dell’industria, dell’accademia e dei media, con l’obiettivo di analizzare come l’Europa possa trovare una via d’uscita tra i due estremi dell’iper-regolamentazione e della deregolamentazione, entrambi oggi insufficienti a sostenere la competizione globale.
Ad aprire i lavori sono stati Federico Silvestri, Amministratore Delegato del Gruppo 24 ORE, Bruno Giordano, Presidente dell’Associazione IMQ, e Vincenzo de Martino, Presidente e Amministratore Delegato di IMQ Group. Silvestri ha sottolineato che “uno degli argomenti più importanti da affrontare è il tema della competitività: qualsiasi problema non può essere risolto se il sistema non è competitivo” e ha ricordato come la qualità dei prodotti e dei servizi debba accompagnarsi alla capacità di “essere veloci”. Servono regole certe, trasparenti e sicure, ha aggiunto, “ma non possono diventare un ostacolo alla competitività”. Da qui l’auspicio che “tutti gli stakeholder possano contribuire a questo processo di trasformazione per un’Europa più competitiva, perché a fronte di criticità oggi ci sono grandissime opportunità”.
Dopo i saluti, Alessio Butti, Sottosegretario di Stato all’Innovazione tecnologica e Transizione digitale, ha affrontato il tema della sovranità tecnologica e della politica industriale, spiegando che “serve una mediazione tra ciò che impone l’amministrazione Trump e l’eccessiva regolamentazione europea che stiamo pagando anche noi”. Butti ha espresso soddisfazione per il fatto che “l’iper-regolamentazione europea si sta ammorbidendo: fare un tagliando è opportuno quando si parla di leggi sull’innovazione”. Ha quindi annunciato che anche “la legge italiana sull’intelligenza artificiale dovrà essere aggiornata nei prossimi mesi”. Il Sottosegretario ha poi richiamato il ruolo del PNRR come “grande opportunità sfruttata pienamente”, pur ricordando che “restano alcuni mesi decisivi per invertire il trend sulla connettività”, un’eredità complessa su cui il Governo sta lavorando per cambiare passo. Butti ha, inoltre, evidenziato che, nella rivoluzione digitale, “sui servizi sanitari siamo sopra la media europea, davanti a Paesi come Francia e Germania”, segno di un’accelerazione significativa nella digitalizzazione del settore pubblico. Il dialogo sul rapporto tra norme e competitività è proseguito con Aurelio Regina, Presidente di Fondimpresa e Vice-Presidente di Manifatture Sigaro Toscano, che ha messo in guardia sul rischio di intervenire sulla fiscalità energetica con approcci irrealistici: “Pensare di aumentare le tasse sulla produzione energetica da fonti fossili significa essere slegati dalla realtà”, ha affermato, ricordando come molti dei tavoli europei sulla materia siano stati avviati nel 2021 “quando il mondo era radicalmente diverso”.
La sessione dedicata al ritorno della geopolitica economica, introdotta da Giuliano Noci, Prorettore Politecnico di Milano, e da Giulio Tremonti, Presidente Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati, ha messo in evidenza l’urgenza di un ripensamento della governance europea. Noci ha evidenziato come “in Europa il freno principale sia la regolamentazione e l’astrazione” e ha espresso preoccupazione per il pacchetto Omnibus, “privo di un disegno strategico e della consapevolezza che le tecnologie cambiano la società”. Ha ribadito che “deve cambiare il modo in cui facciamo le regole”, e che l’attuale governance “non può richiedere un anno per una decisione”.
Tremonti ha richiamato la trasformazione globale degli equilibri di potere, osservando che “la Cina in trent’anni è diventata importante come l’America. Per controllare un Paese così servono disciplina e controllo, ed è esclusa la libertà”. Secondo Tremonti, l’Occidente deve puntare sull’equazione “libertà più scienza” come risposta a un modello alternativo che combina centralizzazione e innovazione. Noci ha replicato ricordando come il sistema cinese, pur diverso, sia in grado di generare “una competizione darwiniana esplosiva” che ha portato il Paese “dalla preistoria dell’automotive a sconfiggere l’industria europea”.
Nel prosieguo dei lavori, Vincenzo Boccia, Amministratore Delegato di BIG Boccia Industria Grafica, ha ribadito che la difesa dei valori europei passa dall’indipendenza economica: “Dobbiamo lavorare per l’indipendenza energetica, tecnologica e per difendere la manifattura. Non è una questione di rendita di posizione ma di competitività e di riportare l’economia al centro dell’attenzione”. Sul tema delle dinamiche concorrenziali generate dalle diverse forme regolatorie sono intervenuti anche Domenico Lombardi, Direttore del Policy Observatory School of Government Luiss Guido Carli, e Pier Paolo Portinaro, Professore di Storia delle Dottrine Politiche dell’Università di Torino. Il dibattito successivo, guidato da Flavio Arzarello, Public Policy Manager Meta, Matteo Caroli, Associate Dean per Sostenibilità e impatto Luiss Business School, Giulia Gioffreda, Government Affairs and Public Policy Manager, Google Italy, Fulvio Giorgi, AD IMQ, e Nadia Sozio, Dirigente Divisione II, Normativa Tecnica – Sicurezza e conformità dei prodotti, qualità prodotti e servizi, Dip. Mercato e tutela, Mimit, ha approfondito l’impatto delle norme sulla competitività e la necessità di costruire un modello capace di combinare qualità della regolazione e rapidità d’azione.
L’intervento di Adriana Castagnoli, storica ed economista dell’Università di Torino, dedicato al tema della certificazione tra trasparenza e geopolitica, ha introdotto la tavola rotonda conclusiva dal titolo “Governare la tecnica: quale ruolo per l’Italia e per l’Europa?”, con Donato Silvano Lorusso, Avvocato, BLB Studio Legale, Ambassador per l’Italia European Legal Tech Association, Maria Rosaria Marino, Direttore Servizio analisi settoriali,Ufficio Parlamentare di Bilancio, e Maria Cristina Pedicchio, Presidente APRE, Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea.

