Ulisse Biomed: Da Startup innovativa ad azienda di diagnostica molecolare con una “Quota” di successo!

Nata come una promettente startup, Ulisse Biomed ha rivoluzionato la diagnostica molecolare con le sue tecnologie. In pochi anni, l’azienda è passata da una visione innovativa a una realtà consolidata, diventando leader nel settore con soluzioni all’avanguardia come il multiplexing ad alto grado e l’analisi rapida. Scopri la storia di una startup che si sta facendo spazio sul mercato, abbattendo barriere tecnologiche e divenendo una realtà quotata.

Alessandra D’Amato: Nicola, è davvero un piacere averla qui con noi! Grazie di aver accettato di condividere con noi la storia di Ulisse Biomed, fondata nel 2015. Com’è nata l’idea e quali sono stati i momenti chiave nel periodo precedente?

Nicola Basile: Ulisse Biomed nasce nel 2015 da un’idea di un gruppo accademico per lo sviluppo di un test innovativo per il papilloma virus. L’idea era quella di sviluppare il primo test per il papilloma su autoprelievo, che garantisse la possibilità di individuare diversi genotipi del virus, ciascuno dei quali ha differenti correlazioni con la possibilità di contrarre il cancro alla cervice uterina.

Da quel momento l’azienda si è evoluta anche verso ulteriori tecnologie di reagenti fino all’integrazione con Hyris a fine 2023 che ci ha consentito di disporre in maniera proprietaria anche di una piattaforma hw e sw per offrire soluzioni integrate per i laboratori, completando la proposizione che prima era di soli reagenti.

Siamo dal 2021 quotati sul mercato small cap europeo a Milano, chiamato Euronext Growth.

Alessandra D’Amato: Sempre nel 2015, l’azienda ha ricevuto un contributo significativo e ha depositato il primo brevetto. Cosa ha rappresentato appunto, quel primo brevetto e come ha influenzato la direzione dell’azienda?

Nicola Basile: Il deposito del brevetto è stato il primo passo verso la creazione di assett di IP e know-how aziendali molto importanti nel nostro settore. Nello specifico, da quel momento siamo diventati un player, seppur piccolo, di rilevanza strategica nell’ambito della biologia molecolare.

Alessandra D’Amato: L’azienda ha scelto Trieste per aprire i laboratori di ricerca. Cosa ha reso Trieste un luogo ideale per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie avanzate come quelle di Ulisse BioMed?

Nicola Basile: L’area di Trieste rappresenta a tutti gli effetti un distretto molto rilevante per la ricerca e sviluppo in svariati ambiti compreso quello delle scienze della vita. La presenza attiva delle istituzioni, di prestigiosi istituti di ricerca così come di realtà accademiche di rilievo, garantisce a startup innovative ed aziende accesso a importanti capabilities e talenti scientifici. Noi ci siamo inseriti esattamente in questo contesto che ci ha incubato e accompagnato sino ad oggi.

Alessandra D’Amato: Nel 2017, l’azienda ha completato il primo prototipo e ha raccolto 4 milioni di euro. Come avete affrontato la crescita e l’espansione durante questi primi anni?

Nicola Basile: Il focusprincipale di quel momento è stato legato al completamento delle fasi di ricerca e sviluppo e di industrializzazione della tecnologia Sagitta. I primi anni ci hanno visti quindi molto coinvolti in queste attività propedeutiche alla possibilità di proporre la tecnologia in proposizioni e soluzioni commerciali. Nel frattempo, è arrivata la pandemia che ha virato l’attenzione dei player come noi su soluzioni di testing legati al COVID ed ha parzialmente messo in stand-by gli altri progetti. Al termine della pandemia siamo passati ad una fase di commercializzazione delle nostre soluzioni, passando per accordi come quello di technology transfer con Menarini e di distribuzione con Elitech Group. Non in ultimo, abbiamo incontrato Hyris, prima come partner commerciale per poi decidere di unire i progetti industriali in uno unico.

Alessandra D’Amato: Cosa ha significato per Ulisse Biomed il reverse takeover da parte di Hyris Limited nel 2023? Quali opportunità offre questa fusione per il futuro dell’azienda?

L’operazione di integrazione con Hyris è stata sicuramente la milestone più rilevante della nostra storia. Siamo diventati un gruppo integrato che domina l’intera catena del valore con tecnologie proprietarie. Oggi rappresentiamo una realtà distintiva in Italia, con tutte le caratteristiche per proseguire lo sviluppo, anche all’estero.

Alessandra D’Amato: Ulisse Biomed è conosciuta per le sue piattaforme tecnologiche innovative, come, tra le altre, Sagitta e Hyris System. Può parlarci di queste tecnologie e del loro impatto sul settore diagnostico?

Nicola Basile: Sagitta è una tecnologia proprietaria e brevettata per la rilevazione multipla (detta multiplex) di diversi target in un campione biologico. Sprigiona i suoi benefici soprattutto in quegli ambiti diagnostici per cui è richiesta una ricerca simultanea di diversi patogeni, come il mondo del papilloma virus o altri virus e batteri, ad esempio quelli delle altre malattie sessualmente trasmesse, delle infezioni respiratorie o da vettori tropicali.

Grazie all’integrazione con Hyris, Ulisse Biomed è proprietaria anche della componente hardware e software che abilita l’esecuzione dei test prima citati. Hyris System è infatti una piattaforma per analisi genetiche distribuite, che permette lo svolgimento dei test in maniera diffusa su un territorio con un monitoraggio dei dati e risultati a livello centrale grazie ad un sw cloud.

Alessandra D’Amato: Come nascono le idee per nuovi prodotti o tecnologie in Ulisse Biomed? C’è un processo particolare che l’azienda segue per la ricerca e lo sviluppo?

Nicola Basile: Ciò che ha contraddistinto la storia di Ulisse Biomed ed anche di Hyris è stata la costruzione di relazioni e collaborazioni prestigiose nell’ambito accademico e di ricerca. Questo ha garantito la presenza di uno sguardo costante su ciò che avviene sul forefront dell’innovazione nel nostro settore. Pertanto, le innovazioni tecnologiche proprietarie sono passate da queste relazioni, o per lo sviluppo vero e proprio di un’idea, o per la validazione di prototipi o versioni preliminari delle nostre soluzioni.

Alessandra D’Amato: Ulisse Biomed ha un forte impegno verso la medicina personalizzata. Come pensa che l’innovazione in questo campo possa migliorare la qualità della vita dei pazienti?

Nicola Basile: Il nostro gruppo offre nel proprio catalogo anche soluzioni legate alla personalised medicine. Nello specifico, attraverso una partnership strategica con un’altra azienda italiana di esperienza nel settore, abbiamo integrato nel sistema test di oncoematologia e farmacogenetica, utilizzati in questo ultimo caso per la personalizzazione del dosaggio in terapie anti tumorali. Questo garantisce la possibilità di massimizzare l’impatto della terapia di cura per il paziente.

Alessandra D’Amato: Quali sono i progetti più entusiasmanti su cui Ulisse Biomed sta lavorando attualmente? Ci sono sviluppi o innovazioni che il pubblico può aspettarsi nei prossimi anni?

Nicola Basile: Stanno prendendo vita i primi prodotti originari di Ulisse Biomed ma integrati su Hyris System. Queste attività di integrazioni sono cominciate con l’operazione di reverse takeover e stanno iniziando a vedere i primi riscontri anche a livello di fatturato.

Come citato prima, abbiamo da sempre attive interessanti progetti in collaborazione con altri partner. Un esempio è il progetto con la Johns Hopkins University, finanziato dalla Gates Foundation e di cui abbiamo dato notizia nelle settimane passate, per la lotta alla malaria in Camerun. Hyris System è stato selezionato ed adattato per questa applicazione con la collaborazione di partner di tale rilevanza ed expertise.

Ancor di più, stiamo proseguendo con l’evoluzione delle nostre piattaforme tecnologiche, con speciale focus sull’ambito dell’automazione dei workflow e protocolli di laboratorio che permetteranno ai test del gruppo di essere svolti da più tipologie di laboratori pubblici e privati.

Alessandra D’Amato: Quali sono i principi di leadership che ha adottato per guidare un’azienda biotech innovativa come Ulisse Biomed? E qual’ è stato il momento più sfidante?

Nicola Basile: Un’azienda biotech è un’organizzazione ad alto valore di ricerca e sviluppo ed ha bisogno di talenti e persone che si sentano parte del progetto dall’idea all’esecuzione. Pertanto, è importante a mio avviso creare delle sacche di responsabilità e delegare alle persone con competenze complementari il raggiungimento degli obiettivi. Il mio lavoro in fondo è quello di coordinare i nostri sforzi verso un obiettivo comune, prioritizzando le varie attività e rendendole significative verso i nostri soci, investitori e partner.

Il momento più complesso è stato senza dubbio quello anche più importante e cioè quello dell’unione di Ulisse Biomed con Hyris. Io e il mio team abbiamo dedicato buona parte del 2024 a costruire una struttura pronta a guardare il futuro con ambizione e sostenibilità. Siamo ora pronti ad affrontare il nostro progetto ambizioso.

Alessandra D’Amato: Quale consiglio darebbe a chiunque stia pensando di avviare una startup nel settore delle biotecnologie?

Nicola Basile: Il mio consiglio è quello di “accompagnarsi bene”. Trovare buoni amici e partner da cui imparare con disponibilità ed umiltà. Quello che stiamo costruendo lo dobbiamo a chi ha creduto in noi fin dall’inizio e ci ha accompagnato nelle nostre diverse fasi.

Alessandra D’Amato: Nicola, non posso che ringraziarti ancora una volta per aver condiviso questa straordinaria storia di innovazione e successo. Personalmente questa tipologia di storie mi danno molta speranza: vedere come la startup sia riuscita a trasformarsi in una realtà quotata, portando sul mercato soluzioni diagnostiche all’avanguardia. Ma sono certa che non finirà qui, infatti, siamo molto felici di avervi accolti nel nostro ecosistema e di supportarvi in questo ulteriore nuovo capitolo di crescita. Non vediamo l’ora di assistere ai vostri futuri successi nel mondo dell’innovazione sanitaria. Benvenuti in Accelera Hub!

Nicola Basile: Grazie Alessandra, è stato un onore ed un piacere.

Nicola Basile CEO Ulisse BioMed

Ulisse Biomed: Da Startup innovativa ad azienda di diagnostica molecolare con una “Quota” di successo!

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