Intervista al CEO di MediaForm, Giuliano Delfino: Una visione innovativa per il futuro dei musei e della cultura digitale
In un mondo sempre più connesso, le opportunità offerte dalla digitalizzazione diventano fondamentali per il settore culturale. MediaForm, con la sua expertise tecnologica, è riuscita a portare il futuro della fruizione museale al presente. Abbiamo incontrato Giuliano Delfino, CEO di MediaForm, per capire come l’azienda sta rivoluzionando l’accessibilità e la conservazione digitale nei musei.
Alessandra D’Amato: Giuliano, MediaForm è da anni un punto di riferimento per l’innovazione tecnologica. Qual è la vostra missione e come si inserisce nel mondo dei musei?
Giuliano Delfino: La nostra missione è supportare le imprese e i professionisti nell’evoluzione digitale in modo sostenibile. L’iniziativa della Casa delle Tecnologie Emergenti del Comune di Genova ci è sembrata un’opportunità perfetta per mettere a frutto le nostre competenze nel contesto artistico e del patrimonio locale, offrendoci anche una nuova prospettiva sull’innovazione.
Alessandra D’Amato: Parliamo delle sfide che affrontano i musei tradizionali. Quali sono i principali problemi che avete identificato e come le vostre soluzioni li affrontano?
Giuliano Delfino: Abbiamo una lunga esperienza nel sociale e conosciamo bene il nostro territorio, affascinante ma complesso. I musei soffrono a volte di poca notorietà e di spazi non sufficienti a liberare tutto il loro potenziale. Inoltre, molte persone non possono visitarli a causa di limiti fisici, geografici e, talvolta, anche temporali. La digitalizzazione delle opere e delle esperienze può risolvere molte di queste problematiche e garantire la conservazione e la fruizione del patrimonio culturale nel tempo.
Alessandra D’Amato: Quali sono le tecnologie che avete utilizzato per creare le esperienze immersive e interattive?
Giuliano Delfino: Abbiamo impiegato tecnologie avanzate di acquisizione delle immagini per realizzare fotografie tradizionali, stereoscopiche e a 360 gradi, esplorando ogni ambiente, persino sottomarino e aereo. Grazie a software altamente specializzati, abbiamo amalgamato la fotogrammetria, la realtà virtuale e la tridimensionalità per creare un’esperienza unificata che coinvolga lo spettatore in un modo unico.
Alessandra D’Amato: Ci puoi raccontare qualche progetto recente?
Giuliano Delfino: Certamente. Nell’ambito del progetto, abbiamo avuto il privilegio di creare due esperienze. La prima è stata la riproduzione virtuale del sottomarino Nazario Sauro, gestito dal museo del mare Galata, con un mix di tecnologie ad hoc per i vari ambienti. Per il museo d’arte orientale Chiossone abbiamo sviluppato una ricostruzione digitale completa, che permette di esplorare il museo in modo immersivo. Abbiamo inoltre reso accessibili in alta definizione alcune stampe e realizzato modelli 3D di netsuke, piccole sculture tradizionali giapponesi, che altrimenti sarebbero difficili da apprezzare per via delle loro dimensioni e delle restrizioni di conservazione. L’utente può muoversi in questi spazi, richiamare gli oggetti e analizzarli con un’immersività totale.
Alessandra D’Amato: Qual è il modello di business di MediaForm in questo settore? Come genererete valore?
Giuliano Delfino: Il nostro obiettivo è quello di estendere il valore percepito per tutto il comparto culturale. Il patrimonio naturale, storico e artistico ha un valore inestimabile ma, come per il proverbiale albero nella foresta, esso non esiste se nessuno lo vede. Sfruttando tutte le tecnologie a disposizione, vogliamo massimizzare la fruibilità di questo patrimonio, rendendolo accessibile in modi e tempi finora poco sfruttati e a un costo contenuto.
Alessandra D’Amato: Guardando al futuro, quali sono i progetti che vi entusiasmano di più?
Giuliano Delfino: La tecnologia avanza sempre più rapidamente e ci piace cercare di comprenderla per guidare gli altri a poterla sfruttare in modo proficuo e intelligente. Sicuramente, il mondo delle esperienze immersive sta subendo un’evoluzione esponenziale, spinto dall’intelligenza artificiale e dalla cosiddetta mixed reality, ingredienti fondamentali del “metaverso” prospettato da Zuckerberg. Il nostro obiettivo è continuare a sviluppare soluzioni digitali che siano non solo utili e redditizie, ma anche istruttive e capaci di meravigliare.
Alessandra D’Amato: Giuliano, un’ultima domanda: cosa rappresenta per te l’innovazione e come la vivi nella cultura aziendale di MediaForm?
Giuliano Delfino: Come ti dicevo poco fa, oltre che una passione, l’innovazione per noi è qualcosa da comprendere e indirizzare: il comune denominatore di tutto il personale di MediaForm. Per noi, innovare significa selezionare e comprendere le tecnologie per guidare i nostri partner nella direzione più adatta alle loro esigenze. Se progettata a misura d’uomo, l’innovazione digitale può fare del bene alle persone e alle aziende del nostro territorio, che non sono seconde a nessuno sotto ogni aspetto.
Alessandra D’Amato: Grazie, Giuliano, per aver condiviso con noi la tua visione innovativa e per il lavoro che MediaForm sta facendo per rendere la cultura più accessibile e immersiva. Non vediamo l’ora di vedere come le vostre soluzioni continueranno a trasformare il panorama museale e culturale.
Giuliano Delfino: Grazie a te! Sono grato anche ai soggetti che ci hanno concesso questa opportunità. È stato e sarà un viaggio entusiasmante, ne siamo sicuri.
Concludiamo l’intervista con una sensazione di grande speranza e curiosità verso il futuro della fruizione culturale. MediaForm sta dimostrando che la tecnologia, quando applicata con passione e competenza, può aprire nuove porte all’arte e alla cultura.

Giuliano Delfino
Ceo MediaForm

