AgriTech Futura. Tecnologia avanzata per la natura: Aeon, il nuovo albero ibrido
Una giovane realtà italiana ha dato vita ad un progetto rivoluzionario ed ecosostenibile
Agenda 2030, tutela ambientale, ecosistema, tecnologia, sistemi rinnovabili. La lista potrebbe andare avanti ancora molto: a livello teorico siamo preparatissimi e tutti d’accordo. Dalle parole all’effettivo cambiamento, però, il passo non è breve: servono infatti idee.
Che tecnologia e natura vadano insieme l’hanno capito molto bene in AgriTech Futura, startup nata con l’intento di sviluppare soluzioni innovative che avessero un impatto a livello globale e oggi impegnata nello studio di un albero ibrido che possa giovare al pianeta. Da dove si comincia? Recupero di rami caduti, potati o tagliati per valorizzare la loro capacità di dissipazione della Co2. Non si tratta di “semplice” economia circolare, ma della forma più riuscita di quest’ultima: alta tecnologia – o per essere più precisi biotecnologia avanzata – che permetta di “ingannare” la natura. E, come si impara fin da bambini, per fare l’albero ci vuole il seme.

A spiegarci il senso, il sistema e l’applicabilità di questo progetto è stato l’ideatore, Leonardo Camarca. Giovane e con la mente sempre proiettata all’agritech, ha trovato presto dei fedeli alleati in due menti brillanti della biotecnologia femminile, Priyakshi Dey e Federica De Santis, oggi rispettivamente responsabili di laboratorio e biotecnologie. L’altro cervello del team è Marco Fianchini, un dottorato in Ambiente e Vita in corso, oggi consulente di ricerca e impianti di AEON. È questo il nome scelto per l’albero ibrido, che si basa su una nuova tecnica di innesto che consentirebbe al ramo di “credere” di essere attaccato – per così dire – all’organismo vivente, l’albero reale. In realtà, grazie allo sviluppo di una coltura cellulare derivante dal ramo stesso posta su una matrice tridimensionale di stampo polimerico con origini biologiche, l’obiettivo è quello di consentire il passaggio dei nutrienti attraverso un sistema idroponico per la microirrigazione dei tessuti del ramo.

Rivoluzione? Sicuramente il sistema consentirebbe di risolvere molteplici problemi di natura ambientale/atmosferica e urbanistica. Aeon – The Hybrid Three potrebbe sostituire alberi le quali radici orizzontali rendono problematica l’alberatura urbana, con il rischio di doverne fare a meno, e la conseguente inibizione dell’azione favorevole della pianta per l’ecosistema. Un esempio? L’abbattimento delle elevate temperature insostenibili per l’ambiente stesso e per l’uomo. Ancora, disponendo di un sistema idroponico incorporato, si inciderebbe positivamente sulla valorizzazione delle risorse idriche. Implementando con alberi ibridi il territorio si favorirebbe l’espansione del verde all’interno di infrastrutture urbane e agricole, per non parlare della deforestazione da parte delle industrie del legname e della carta. Insomma, una soluzione che fa bene al pianeta nel vero senso del termine, perché il consumer ideale di Aeon potremmo essere tutti noi.
LA FILOSOFIA
Un’azione decisa per cambiare il nostro futuro
AgriTech Futura nasce da una necessità profonda di azione, di rispondere alla chiamata di aiuto di un pianeta che soffre. Occorre trovare soluzioni ambiziose che abbiano un impatto deciso sul futuro, ma anche sul presente. Nei laboratori si uniscono innovazione, tecnologia e biologia al fine di creare una nuova realtà, dove l’ingegneria moderna incontra la primordiale complessità della natura. Cellule e ingranaggi che lavorano in simbiosi con un obiettivo comune: sopravvivenza e prosperità. Sostenibilità, progresso e responsabilità i valori al centro della startup. Tutto ciò con la speranza di creare un futuro migliore.

COLLABORAZIONE
Gli studi con Crea-Ofa per l’innesto innovativo
L’innesto tra organismo vegetale vivente e un materiale sintetico è l’oggetto del progetto di ricerca avviato a giugno 2022 tra AgriTech Futura Srl e il Crea-Ofa di Roma. L’obiettivo è ottenere un innesto tra un ramo di un albero e un materiale polimerico biocompatibile e mantenere in vita rami rimossi per potatura o deforestazione, salvaguardandone il benessere, funzionalità e capacità di dissipazione di CO2. Attraverso un elaborato sistema idroponico dalla forma d’albero si evitano le radici, con la possibilità, unica al mondo, di installare un albero su qualunque tipo di terreno, offrendo una soluzione valida al problema globale della deforestazione.
Riproduzione: La Repubblica

