Capelli tagliati, la seconda vita dalla cosmesi ai farmaci

Progetto di un team di nove studenti della Sapienza per estrarre cheratina

Un progetto innovativo, pensato e sviluppato da un team di studenti dell’Università La Sapienza di Roma, rappresenta un esempio di economia circolare. L’iniziativa prevede l’estrazione di cheratina dalle oltre 5mila tonnellate di capelli tagliati raccolti dai parrucchieri, che vengono trasformati in idrogel. Questo materiale trova applicazioni in vari settori, tra cui farmaceutico, cosmetico, agricolo, ambientale e alimentare.

Il team Keralight Solutions, composto da nove studenti della Facoltà di Economia, ha vinto l’VIII Concorso Nazionale di Enactus Italia, ottenendo il titolo di campione nazionale. Grazie a questa vittoria, il gruppo rappresenterà l’Italia alla Enactus World Cup 2024, che si terrà ad Astana, in Kazakistan, dal 2 al 4 ottobre, con la partecipazione di squadre provenienti da 19 Paesi. Il progetto Keralight Solutions, ideato da Emilia Nappi, team leader del gruppo, è stato sviluppato con le competenze acquisite durante il corso di laurea magistrale in Management delle Tecnologie, Innovazione e Sostenibilità (Matis)

Il professore Francesco Ricotta, responsabile scientifico dell’accordo tra il Dipartimento di Management ed Enactus, ha dichiarato: «Il risultato raggiunto dal team Sapienza dimostra come le idee innovative possono tradursi in progetti concreti grazie all’impegno e alla preparazione degli studenti. L’Università è orgogliosa di aver sostenuto questo percorso, che va oltre la semplice formazione accademica e valorizza l’impatto sociale e ambientale delle competenze acquisite».

Oltre a Ricotta, alla realizzazione di Keralight Solutions hanno collaborato anche le docenti Giuliana Vinci e Donatella Restuccia, insieme a Sabrina Prencipe. Il loro contributo ha riguardato l’ideazione del processo di estrazione della cheratina, la misurazione dell’impronta ambientale, e la realizzazione dei prototipi presentati in competizione.

Il progetto prevede la creazione di una rete di parrucchieri per facilitare la raccolta dei capelli tagliati. Attraverso un processo sostenibile, i capelli vengono trasformati in idrogel, un materiale che ha molteplici applicazioni. Nel settore farmaceutico e biomedico, l’idrogel viene impiegato per alleviare i bruciori della pelle, facilitare la rigenerazione dei tessuti e per bendaggi nella ricostruzione della superficie oculare. L’idrogel è un componente chiave per i patch oculari e le protesi per la chirurgia estetica. Grazie alla sua capacità di trattenere l’acqua, trova applicazione anche in agricoltura.

Il team di Keralight Solutions punta inoltre a sensibilizzare sul riciclo e il riuso dei materiali di scarto. «Il nostro obiettivo è dimostrare come un rifiuto così comune possa diventare una risorsa preziosa, utile non solo per il settore cosmetico, ma anche per applicazioni biomediche e ambientali», hanno spiegato Nappi e Aurora Cascioli, vice-leader del Team.


Riproduzione: Il Sole 24 Ore

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