Green Arms, raccolta da quasi 1 milione sulla piattaforma Crowdfundme

Con l’esperienza di Energia Positiva abbiamo avuto la dimostrazione che in Italia le persone non solo hanno interesse per le rinnovabili ma, se correttamente stimolate con un servizio ad alto valore aggiunto, sono anche disponibili ad investire direttamente i propri risparmi nella crescita di questo settore specifico attraverso un modello di partecipazione “dal basso”.

Perché la decarbonizzazione del sistema elettrico nazionale è una priorità che i cittadini, nonostante ancora tutte le resistenze esistenti, percepiscono in prima persona e su cui vogliono concretamente contribuire.

Per questa ragione abbiamo deciso di lanciare Green Arms nel 2019, al fine di aggregare ancora più persone su questa mission e diventare una delle principali realtà su scala nazionale di aggregazione nel settore della produzione da rinnovabili.

E la risposta dell’attuale campagna di raccolta ci dà ancora più fiducia per il futuro della nostra struttura», afferma Alberto Gastaldo, Co-fondatore di Green Arms.

«L’innovatività e l’unicità del modello di Green Arms risiedono principalmente nella remunerazione dei suoi soci, che avviene su base annuale, per garantire un giusto premio a chi ha creduto nell’iniziativa, investendo in un progetto a lungo termine.

I nostri soci sono premiati dalla redditività accantonata in questi anni, che dal 2024 comincerà ad essere distribuita (270mila euro nell’anno in corso; 1 milione nel biennio 2025-2026), dall’incentivo fiscale previsto dalla normativa che cesserà con il prossimo 31 luglio, dal rendimento derivante dal loro investimento superiore ai normali tassi di mercato e dalla futura rivalutazione delle quote al momento dell’approdo sul mercato regolamentato.

La campagna in corso permetterà a Green Arms di avere le risorse finanziarie necessarie a cogliere le principali opportunità oggi presenti sul mercato, dallo sviluppo delle comunità energetiche alla realizzazione di nuovi impianti, fino al potenziamento e l’efficientamento (repowering) di impianti già esistenti, garantendo ai soci importanti rendimenti di lungo periodo.

Se continuiamo, come stiamo già facendo, a coniugare partecipazione economica diretta di cittadini o imprese e sviluppo di nuove attività, siamo sicuri che la futura quotazione potrà essere di successo e concretizzarsi nell’arco dei prossimi 3-4 anni», conclude Claudio Gastaldo, Co-fondatore di Green Arms.

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