Seay, startup di moda sostenibile, apre una campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd per 700.000 euro

La società, fondata nel 2020 a Vicenza da tre imprenditori, è una startup innovativa e BCorp che crea capi e accessori con tessuti certificati, riciclati e riciclabili dotati di passaporto digitale 

Seay, startup innovativa e BCorp certificata che produce e distribuisce capi di abbigliamento sportswear e beachwear dall’impatto ambientale tra i più contenuti sul mercato, ha lanciato una campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd, principale piattaforma italiana per investimenti in equity crowdfunding.

Raccolta per 700.000 euro

Iniziata il 29 febbraio, la campagna, della durata di un mese, avrà come obiettivo massimo di raccolta 700.000 euro che andranno a contribuire agli sviluppi distributivi diretti e consolidamenti necessari per raggiungere nuovi canali di distribuzione in Italia e all’estero con un focus particolare sull’apertura dello store di Marsala (Trapani) e del pop up in Rinascente a Milano.

Alberto Bressan co-founder Seay e ceo, spiega che «grazie al contributo di quanti investiranno nel nostro brand saremo in grado di accelerare il percorso evolutivo di Seay. Unire le forze con la principale piattaforma di equity crowdfunding italiana, ci assicura non solo il supporto della nostra community, da sempre attenta ai temi ambientali, ma anche del network di investitori diffusi dell’universo Mamacrowd».

I tre fondatori

Seay nasce a Vicenza nel 2020 grazie alla collaborazione di tre amici: Alberto Bressan con una ventennale esperienza in brand fashion a livello mondiale, ceo e cfo, Simone Scodellaro, con esperienza in campo commerciale quindi cco e Maurizio Del Duca con esperienza nella gestione delle infrastrutture tecnologiche, cio di Seay.

Seay crea capi e accessori con tessuti certificati, riciclati e riciclabili, implementando una filiera produttiva etica e locale, una distribuzione a Co2 compensata, un packaging organico e compostabile. SEAY offre, inoltre, a tutti coloro che acquistano, un green bonus ossia un rimborso del 20% sul capo appena acquistato a coloro che decidono di restituire un loro indumento usato che, se non gestito diversamente, finirebbe con ogni probabilità in discarica.

Seay ha ingegnerizzato un sistema circolare, il Modello Re3, con l’obiettivo di contribuire a risolvere il problema dell’inutilizzo dei capi usati. Gli indumenti usati raccolti, infatti, grazie a questo modello, vengono riutilizzati – Re-use -, rivenduti – Re-sell – o rigenerati – Re-generate – in base alle loro condizioni estetiche e funzionali. Mediante un sistema di tracciamento via QR code, tutti i clienti che hanno consegnato un usato hanno la possibilità di verificare in tempo reale come sono stati impiegati i capi donati.

Ogni capo è dotato di un DPP – digital product passport – un vero e proprio passaporto digitale che dialoga con il cliente finale permettendogli di accedere a informazioni fondamentali sul capo quali il made-in, incluso quello dei materiali utilizzati, il livello di riciclabilità, il ciclo di vita atteso del capo stesso, oltre a  informazioni inerenti alla sua cura e manutenzione.

La moda sostenibile vale 5,2 miliardi (2022)

La moda sostenibile sul mercato nel 2022 valeva 5,2 miliardi a livello globale e lo scorso anno ha raggiunto i 6,8 miliardi di euro con una stima di valore pari a 12,5 miliardi di euro nel 2030 (fonte: PWC Italia).

Il segmento dello sportswear è tra i segmenti a maggior crescita in quanto si stima che 2 articoli di abbigliamento su 3 venduti nel 2023 appartengano a tale segmento con un valore del segmento (sportswear sostenibile) che arriva a valere all’incirca 4,5 miliardi di € (Fonte: studio di Deloitte e OutDoor by ISPO).

La rete distributiva

L’80% dei prodotti Seay viene venduto attraverso 180 negozi multimarca tra i quali Nuvolari, Maxi Sport in diversi punti vendita che si rivolgono al turismo sportivo in luoghi tra i più prestigiosi del mediterraneo e all’estero quali: la Sardegna, il nord del lago di Garda, la Grecia, le isole Canarie e Capo Verde. Seay ha poi firmato un accordo quadro con il gruppo Sportler sulla vendita di prodotto a proprio marchio per le prossime stagioni. La distribuzione diretta è assicurata, oltre che dal proprio e-store, dai 2 temporary stores a lunga durata  in zona Navigli a Milano e a Treviso. Nel 2024 aprirà il terzo temporary store sempre lunga durata di Marsala (Trapani). L’azienda inoltre punta a crescere sui canali Dos mediante il rinforzo della presenza su vari marketplace digitali, a partire da Zalando. (riproduzione riservata)

Riproduzione “Milano Finanza”

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