A2A, nel piano al 2035 investimenti per 22 miliardi

A2A presenta il nuovo piano strategico 2024-2035 che vede una crescita degli investimenti che raggiungono la quota di 22 miliardi di euro in 12 anni. Nel dettaglio, spiega una nota, di questi 22 miliardi, 6 saranno destinati all’economia circolare e i restanti 16 alla transizione energetica. Oltre il 70% degli investimenti previsti entro il 2030 è autorizzato o già in corso di realizzazione, inoltre, il 78% degli investimenti risulta ammissibile al regolamento Ue sulla tassonomia. Sul fronte della politica di dividendi è prevista una crescita annua di almeno il 3% nel periodo di piano. La rab reti elettriche è attesa a 3,4 miliardi di euro a fine 2035, grazie ad investimenti e all’espansione del perimetro di gestione, in crescita media annua di oltre il 10%. Inoltre l’ebitda è atteso a 2,2 miliardi al 2026 e superiore a 3,2 miliardi di euro a fine arco del piano, l’utile netto ordinario sarà pari a 0,6 miliardi nel 2026 e maggiore di 1 miliardo al 2035, mentre il rapporto pfn/ebitda è atteso inferiore a 2,8 volte in arco di piano.

A2a chiude il 2023 con un utile netto di 659 milioni di euro, in crescita del 64% rispetto ai 401 milioni del 2022. I ricavi, spiega una nota, ammontano a 14.758 milioni (-36%) rispetto all’esercizio 2022 a seguito delle dinamiche ribassiste deiprezzi delle commodities, l’utile netto ordinario è di 635 milioni (+67%), il margine operativo lordo ordinario di 1.930 milioni (+30%), il risultato operativo netto si attesta a 1.017 milioni (+49%) e gli investimenti organici sono pari a 1.376 milioni (+11%). La posizione finanziaria netta si attesta a 4.683 milioni (4.258 milioni al 31 dicembre 2022)corrispondente a 2,4 volte il rapporto di Pfn/Ebitda in riduzione dal 2,8 volte del 2022. Il cda ha deciso di proporre all’assemblea degli azionisti un dividendo di 0,0958 euro per azione in aumento del 6% rispetto al dividendo distribuito lo scorso anno (0,0904 euro). Per quanto riguarda la transizione energetica, da registrare le acquisizioni di veicoli societari finalizzati allo sviluppo di nuovi parchi fotovoltaici in Friuli Venezia Giulia e in Veneto per complessivi 80MW; 428 GWh di energia rinnovabile prodotta da fonte eolica, +71% rispetto all’anno precedente, grazie alle acquisizioni effettuate nel 2022 e all’avvio dell’impianto di Matarocco e la crescita della base clienti nel segmento energy retail: +420 mila rispetto al 31 dicembre 2022.

Sostenibilità finanziaria

«Saremo in grado di creare valore sostenibile assicurando solidità finanziaria e rendimenti ai nostri azionisti». Con queste parole l’ad di A2A, Renato Mazzoncini, commenta il nuovo piano strategico al 2035, una data, spiega il top manager che rappresenta «un anno chiave in Europa per la transizione ecologica». Il gruppo, ha sottolineato, «ha dimostrato la capacità di raggiungere importanti obiettivi industriali ed economici, in anticipo rispetto a quanto previsto nel primo Piano decennale presentato nel gennaio del 2021. Forti di questi risultati abbiamo scelto un orizzonte più ampio, per definire un traguardo intermedio rispetto al net zero del continente al 2050. Il nostro obiettivo è continuare a contribuire al processo di decarbonizzazione del Paese attraverso investimenti concreti per sostenere l’elettrificazione dei consumi, lo sviluppo delle rinnovabili, la chiusura del ciclo dei rifiuti e migliorare l’efficienza del ciclo idrico». Un passaggio anche sulla recente operazione con Enel che, secondo l’ad, «consentirà di raggiungere una RAB di 3,4 miliardi nel 2035 consolidando la nostra posizione come secondo operatore italiano e tra i primi in Europa per energia elettrica distribuita».

A2A intende incrementare la base clienti, dai 3,5 milioni del 2023 ad oltre 5 milioni nel 2035 per gas ed elettricità. E’ quanto emerge dal nuovo piano strategico 2024-2035 in cui si precisa che a sostegno della crescita della base clienti, A2A può contare sul successo delle campagne acquisitive passate, su una strategia multicanale, su una consolidata notorietà e sulla soddisfazione dei clienti, elementi che consentiranno di ottenere una quota di mercato in aumento dal 6% del 2023 a oltre il 9% nel 2035. La società mira anche a rafforzare la propria leadership nazionale nel settore ambientale attraverso il potenziamento e la realizzazione di nuove infrastrutture per i rifiuti urbani e industriali, arrivando a trattarne oltre sette milioni di tonnellate al 2035 (da 5,5 milioni nel 2023) grazie a circa quattro miliardi di nuovi investimenti.

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