Green Arrow e Lazzari&Lucchini completano un portafoglio di 7 impianti di biometano

Green Arrow Capital, operatore italiano indipendente nel panorama degli investimenti alternativi, e Lazzari&Lucchini, azienda specializzata nella produzione di energia da fonti rinnovabili e sostenibili, hanno completato il loro primo portafoglio di 7 impianti di produzione di biometano. La realizzazione degli asset si inquadra nell’ambito della partnership, avviata nel 2020, che adesso punta a raddoppiare il numero di impianti con un secondo portafoglio di minimo 6 asset, che entreranno in funzione entro il 2025.

L’intero portafoglio di sette impianti, ciascuno con una capacità di circa 300 Sm3/h di gas, è oggi tutto operativo, e produce biometano grazie al solo recupero di effluenti zootecnici e sottoprodotti agricoli non destinati all’alimentazione umana.  Nel corso del 2023 sono stati messi in funzione gli ultimi quattro dei sette impianti e, nel mese di dicembre, ha avuto luogo il perfezionamento del project financing dell’intero portafoglio.

Si tratta di un importante traguardo per Green Arrow Capital – che ha investito nel progetto attraverso i fondi Green Arrow Energy Fund (GAEF) e Green Arrow Infrastructure of the Future (GAIF) – e Lazzari & Lucchini, che consolidano la propria leadership nel biometano con la realizzazione di uno dei più importanti portafogli in Italia.

I sette impianti – tutti situati nell’area strategica di Brescia, costruiti e finanziati tra il 2020 e il 2023 – sono incentivati ai sensi del decreto ministeriale “Biometano 2018”, che ha rappresentato un passo significativo verso la promozione delle energie rinnovabili nel settore energetico italiano, stabilendo incentivi e normative per favorire la produzione e l’utilizzo del biometano e contribuire, così, alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla transizione verso un sistema energetico più sostenibile. I benefici energetici e ambientali ottenuti complessivamente dal completamento del progetto sono considerevoli e rappresentano un importante risultato della Joint Venture tra i due player: 17.850.000 standard metri cubi (Smc) di biometano prodotte ogni anno che alimentano circa 1.855 veicoli, tra mezzi pesanti e autovetture, che corrispondono a 14mila tonnellate di petrolio all’anno risparmiate, una riduzione stimata di oltre 30mila tonnellate all’anno di CO2 e un abbattimento dei livelli di azoto superiore al 50%.

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