GIORNALISMO INVESTIGATIVO: UNA START UP PREMIATA DALLA REGIONE CAMPANIA
L’editoria cerca sempre un punto di equilibrio tra risorse, crisi di lettori e costi. Ma se invece il giornalismo non fosse più legato alle difficoltà in cui si imbatte l’editoria? È l’ambizione della startup creata da Filly Vicidomini, 27 anni, giornalista originaria del comune di Lettere (provincia di Napoli). Si chiam «indaginipersone.it»: una startup innovativa che si inventa un nuovo modello di impresa nel settore giornalistico. Il progetto si propone di strappare il giornalismo investigativo ai meccanismi a volte precari dell’editoria, per poi riconsegnarlo ad un settore tecnologico in
crescita: l’open source intelligence. Una disciplina, in via di sviluppo, che si occupa di immagazzinare ed analizzare i dati provenienti da qualsiasi fonte di pubblico accesso.
La startup si rivolge in particolare ad agenzie investigative, studi legali ma anche a semplici cittadini. L’idea è stata scelta dal programma TechnologyBiz (T-Biz) “Research and technology for business”, che è il progetto promosso dalla Regione Campania e realizzato dall’Università degli Studi di Salerno, dall’Associazione Oggi Lavoro, da Channel Management e Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione ed Elettrica e Matematica applicata/DIEM, in collaborazione con SICME Energy e Gas, Italiaonline Sps, ITD Solutions S.p.A., GOPMI s.r.l. e Associazione Superabile.
«È un sogno che si realizza – spiega Filly Vicedomini – ricreare un meccanismo che favorisca il policentrismo della stampa e ristabilisca il sacrosanto principio di neutralità. Questo nuovo modello consentirebbe all’informazione di essere sempre più al passo con i tempi, moderna e libera da vincoli di sorta. Ringrazio T-Biz per aver scelto la mia idea e per avermi dato questa opportunità».
Riproduzione Corriere di Napoli

