318 milioni di motivi per (finalmente) innovare l’energia in Europa
di Alessandra D’Amato Editor in Chief Startup Magazine
Se pensate che innovare nel settore energetico significhi solo buone intenzioni e fondi scarsi, è tempo di aggiornarvi con l’ultima notizia: Horizon Europe mette sul tavolo 318 milioni di euro per sostenere progetti che vogliano davvero cambiare le regole del gioco.
Parliamo di un’opportunità concreta, strategica e – udite udite – profumatamente finanziata: contributi dal 70% al 100% delle spese ammissibili per chi presenta iniziative di ricerca e innovazione in ambito energetico. La scadenza? 17 febbraio 2026.
C’è tempo, ma non abbastanza da lasciare tutto al 16 sera con l’ansia da invio last minute.
Energia intelligente, ma non casuale
Il bando rientra in Horizon Europe, il più grande programma di finanziamento alla ricerca e all’innovazione che l’Unione Europea abbia mai partorito – con un budget da 95 miliardi di euro tra il 2021 e il 2027. (Sì, con quella cifra si potrebbe probabilmente comprare metà Silicon Valley, ma noi preferiamo investirla in cervelli europei.)
Nel dettaglio, parliamo di Cluster 5, quello che si occupa di energia, clima, ambiente e mobilità – in altre parole, tutto ciò che oggi è sexy per gli investitori e assolutamente vitale per il nostro pianeta.
Due filoni, una missione: fare meglio
La call si articola in due direttrici strategiche – ma lasciate che ve le serva con un po’ più di pepe:
- Produzione e fornitura di energia: qui si finanziano progetti su rinnovabili, reti intelligenti, stoccaggio, sistemi energetici e – ovviamente – le tanto discusse tecnologie di cattura e stoccaggio del carbonio (CCUS, per gli amici). In pratica: dove e come produciamo l’energia che ci serve.
- Uso efficiente e inclusivo dell’energia: qui si guarda all’altro capo del circuito, cioè come e quanto consumiamo. Focus su edifici, industria e soluzioni per non sprecare risorse in nome del comfort. Tradotto: efficienza, sostenibilità e – sì – intelligenza energetica.
Quanti zeri ci sono in un’opportunità?
A livello pratico, Horizon Europe offre una fetta molto generosa della torta dei costi progettuali:
- Fino al 100% per progetti di ricerca e innovazione (quelli più orientati allo studio e alla sperimentazione).
- Fino al 70% per le cosiddette innovation actions, quelle più vicine al mercato, pronte a scalare e cambiare le regole del gioco.
Le cifre? In media tra 2 e 6 milioni di euro per progetti di ricerca; oltre 10 milioni per quelli più orientati al mercato. In breve: non è il solito “premio di consolazione” per startup speranzose. È budget vero per impatto reale.
Cosa si può finanziare (spoiler: molto)
La copertura include praticamente tutto quello che serve a far marciare un progetto serio:
- Personale (sì, anche il project manager stressato e l’ingegnere che parla in acronimi),
- Acquisto di beni e servizi,
- Subappalti giustificati,
- Utilizzo di attrezzature (con ammortamento proporzionale alla durata del progetto),
- Viaggi, disseminazione dei risultati, comunicazione, audit e gestione.
Insomma, è un programma pensato per chi lavora sul serio e vuole fare sul serio. E – dettaglio non da poco – l’UE ci mette anche l’autorevolezza di esperti indipendenti nella selezione dei progetti. Un po’ come un “X Factor” per l’innovazione energetica, ma senza televoto e con un bel po’ più di Excel.
I tempi? Rigorosamente europei
- Scadenza presentazione proposte: 17 febbraio 2026
- Comunicazione dei risultati: entro 5 mesi
- Firma degli accordi di sovvenzione: entro 8 mesi
- Avvio dei progetti: subito dopo, con la benedizione di Bruxelles e (si spera) un po’ di fanfara.
Un consiglio spassionato dalla redazione
Se operate nel mondo dell’energia – startup, PMI, centri di ricerca o consorzi universitari – questa call va letta, capita e possibilmente cavalcata. Non capita tutti i giorni di avere la Commissione Europea pronta a finanziare fino al 100% di quello che fate (e con una prospettiva industriale seria, non da bando turistico).
È un’occasione per portare la vostra idea dal laboratorio al mercato, per smettere di dire “manca il capitale” e iniziare a dire “abbiamo un piano”.
Perché alla fine, l’energia che conta davvero non è solo quella elettrica. È quella che muove le idee. E Horizon Europe, questa volta, vi dà anche la spina per attaccarvi.
Come fare domanda (senza perdersi nei labirinti di Bruxelles)
Per chi è interessato – e se siete arrivati fin qui, probabilmente lo siete – ecco tutto ciò che serve per partire con il piede giusto:
Dove trovare tutto
- Tutte le info sono disponibili sul Portale europeo dei finanziamenti e degli appalti (Funding & Tenders Portal)
- Il Manuale online guida passo passo dalla presentazione alla gestione delle sovvenzioni
- La Guida al programma Horizon Europe illustra struttura, bilancio e priorità
- La sezione FAQ del portale chiarisce i dubbi più comuni su candidature, valutazioni e sovvenzioni
- Domande più specifiche? Si può contattare il servizio di informazione sulla ricerca della Commissione
Chi può candidarsi e come
- I requisiti sono specificati nei documenti dell’invito pubblicato nella pagina dedicata alla call
- Le proposte saranno valutate da esperti indipendenti della banca dati ufficiale della Commissione
- Il link diretto alla call sarà disponibile nella sezione Horizon Europe del portale, sotto Cluster 5 – Energia, clima e mobilità
L’energia che serve oggi è anche quella mentale
Horizon Europe offre qualcosa che oggi è raro: risorse, metodo e ambizione condivisa. Il resto – idee, execution e un pizzico di visione – tocca a voi!


Alessandra D’Amato
Editor in Chief Startup Magazine
