Dalla solitudine degli anziani alla fertilità, fino alle aziende che vogliono farsi trovare su ChatGPT: ecco le 5 startup finaliste dello Startup Showcase

Selezionate tra 94 startup early-stage italiane, STORIES, geosnap, MeggyCare, Ri-Hub e Helpiness sono le cinque finaliste dello Startup Showcase. Il 14 novembre saliranno sul palco del Founders Cove al Superstudio Village di Milano, davanti a 700 persone e a una giuria di investitori e operatori dell’ecosistema. In palio 5.000 euro e il titolo di Best Early Stage Startup 2026.

C’è chi usa l’intelligenza artificiale per contrastare la solitudine degli anziani e chi vuole aiutare le aziende a capire se esistono e come vengono raccontate nelle risposte di ChatGPT. Chi prova a rendere più semplice l’accesso alla fertilità e al social freezing, chi porta la riabilitazione online e chi trasforma eccedenze e invenduti delle imprese in risorse per il non profit.

Sono problemi molto diversi, ma raccontano una stessa evoluzione: la tecnologia non come punto di partenza, ma come strumento per affrontare bisogni concreti.

È la fotografia che emerge dalle cinque startup finaliste dello Startup Showcase di Founders Cove, l’evento organizzato da Startup Geeks e dedicato a founder, aspiranti imprenditori e startup, in programma il 13 e 14 novembre al Superstudio Village di Milano.

Alla selezione hanno partecipato oltre 90 startup early-stage italiane. Dopo una prima shortlist di 20 semifinaliste e i pitch live di settembre, sono rimaste in cinque: STORIES, geosnap, MeggyCare, Ri-Hub e Helpiness. Il prossimo passaggio sarà il palco: il 14 novembre presenteranno i propri progetti davanti a una platea di 700 persone e a una giuria composta da investitori e operatori dell’ecosistema startup.

Cinque startup, cinque problemi da risolvere

STORIES parte da uno dei grandi temi sociali dei prossimi anni: la solitudine e il benessere delle persone anziane. La startup ha sviluppato un assistente conversazionale basato sull’intelligenza artificiale pensato per accompagnare la persona nella quotidianità, adattarsi alle sue caratteristiche e raccogliere ricordi e storie che possono essere condivisi anche con i familiari. Un modo per utilizzare l’AI non per sostituire le relazioni, ma per provare a mantenerle e rafforzarle.

geosnap guarda invece a un cambiamento che sta modificando il modo in cui cerchiamo informazioni online. Se per anni le aziende hanno cercato di comparire ai primi posti su Google, oggi devono iniziare a chiedersi che cosa ChatGPT e gli altri sistemi di intelligenza artificiale dicono di loro. La startup aiuta le PMI a misurare la propria presenza nelle risposte generate dall’AI, analizzando citazioni, sentiment e competitor e individuando le aree su cui intervenire per aumentare la propria visibilità.

MeggyCare affronta un tema ancora diverso: fertilità, preservazione della fertilità e social freezing. La piattaforma nasce per accompagnare le persone in un percorso spesso complesso, mettendo insieme informazione, supporto e accesso a una rete di strutture specializzate.

Con Ri-Hub, invece, la digitalizzazione entra nella riabilitazione. La startup porta online percorsi di fisioterapia attraverso sedute live individuali e di gruppo con professionisti, con l’obiettivo di rendere più accessibile e continuativo il percorso riabilitativo anche al di fuori dello studio tradizionale.

Infine Helpiness parte da ciò che per un’azienda rappresenta un costo – eccedenze, prodotti invenduti e beni che rischiano di essere smaltiti – per trasformarlo in una risorsa. La piattaforma mette in relazione imprese ed enti non profit, facilitando la donazione dei prodotti e creando un modello che unisce riduzione degli sprechi e impatto sociale.

Cinque progetti molto diversi che mostrano come, almeno tra le startup arrivate alla fase finale della competizione, l’innovazione si stia concentrando su problemi già presenti nella vita delle persone e delle imprese, dalla salute all’invecchiamento, dalla sostenibilità fino alle conseguenze della diffusione dell’intelligenza artificiale.

“Quando abbiamo lanciato lo Startup Showcase non cercavamo semplicemente l’idea più originale, ma startup che avessero già iniziato a confrontarsi con il mercato e con problemi reali”, spiegano Alessio Boceda e Giulia D’Amato, founder di Startup Geeks. “Le cinque finaliste lavorano in settori completamente diversi, ma hanno qualcosa in comune: partono da un bisogno molto chiaro e provano a costruirci intorno una soluzione sostenibile. È probabilmente uno dei segnali più interessanti che arrivano dalla nuova imprenditorialità italiana: la tecnologia resta fondamentale, soprattutto l’intelligenza artificiale, ma sempre più spesso è il mezzo e non il fine”.

Da 94 candidature a cinque posti sul palco

Lo Startup Showcase nasce per dare visibilità alle imprese che si trovano in quella fase particolarmente delicata in cui l’idea è già diventata un progetto, ma la startup deve ancora consolidare mercato, ricavi, network e accesso ai capitali.

Per partecipare, le startup devono essere state costituite tra il 2023 e il 2026, avere un fatturato 2025 inferiore a 200.000 euro, aver raccolto complessivamente meno di 500.000 euro e avere almeno metà dei co-founder impegnati full time nel progetto. Dalle 94 candidature iniziali sono state individuate 20 semifinaliste, protagoniste dei pitch live del 22 e 23 settembre, fino alla selezione delle cinque realtà che arriveranno a Milano.

La finale si terrà sabato 14 novembre, nell’ultima giornata di Founders Cove. Le cinque startup presenteranno il proprio progetto dal vivo davanti a una giuria composta da investitori e operatori che lavorano quotidianamente con imprese innovative. In palio ci sono 5.000 euro e il titolo di Best Early Stage Startup 2026, oltre al Premio Speciale di Lever PR e ai servizi messi a disposizione dai partner dello Showcase.

Founders Cove, due giorni dedicati a chi vuole fare impresa

Lo Startup Showcase sarà uno dei momenti conclusivi di Founders Cove, l’evento organizzato da Startup Geeks il 13 e 14 novembre 2026 al Superstudio Village di Milano.

Le due giornate seguiranno idealmente il percorso di costruzione di un’impresa, dall’idea alla validazione, dal go-to-market alla crescita fino al fundraising, alternando keynote, sessioni formative e confronti con founder, imprenditori e investitori. Tra gli speaker annunciati figurano, tra gli altri, Marco Ogliengo, CEO e co-founder di Jet HR; Erika De Santi, co-founder di WeRoad; Andrea Ferrero, co-CEO e co-founder di Young Platform; Daniele Francescon, co-founder di Serenis; ed Enrico Pandian, imprenditore seriale e board member di B Heroes.

L’obiettivo è creare un luogo di confronto per chi sta pensando di fare impresa e per chi ha già iniziato a costruirla: non soltanto contenuti e strumenti, ma soprattutto occasioni di incontro con persone che stanno affrontando problemi e fasi di crescita simili.

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