L’Intelligenza Artificiale impara a lavorare. E’ l’impresa il vero motore dell’EdTech in Italia
Al People Tech Forum di Bologna EdTech Italia presenta la nuova fotografia del settore: mercato frammentato, valore concentrato, AI ancora esplicita solo nel 19% dell’offerta. Ma quando arriva, cambia radicalmente il modo di imparare: dal corso al dialogo, dalla formazione al supporto nel lavoro.
Il 2 ottobre dieci startup EdTech e HRTech selezionate si confrontano nello Startup Showcase.
L’Intelligenza Artificiale sta trasformando il modo di apprendere e formarsi, ma il vero motore dell’innovazione non è la scuola, è l’azienda. L’AI entra prima nei luoghi di lavoro e nella formazione professionale rispetto alle aule scolastiche, spinta da una nuova generazione di imprese focalizzata sulle competenze, l’apprendimento continuo e il supporto alle persone direttamente nel flusso di lavoro.
È quanto emerge dal Report EdTech Italia 2026 di EdTech Italia, presentato in anteprima al People Tech Forum 2026, l’evento di riferimento per le tecnologie e le soluzioni per risorse umane e formazione promosso da EFI Ecosistema Formazione Italia, in programma l’1 e il 2 ottobre alla Fondazione Golinelli di Bologna. Il Forum vedrà la partecipazione di oltre 100 speaker nazionali e internazionali e più di 800 decision maker tra HR Director, L&D Manager, CIO e investitori.
Un mercato da un miliardo, tra polarizzazione, poco utilizzo e un paradosso. L’analisi economica del settore condotta su 169 imprese dell’education (156 con bilanci 2024-2025) evidenzia un fatturato complessivo di 1,06 miliardi di euro, caratterizzato però da una forte concentrazione: quasi metà del valore complessivo (47%), infatti, è in mano ai primi 5 operatori, mentre i primi 10 rappresentano il 63% del fatturato. Nel solo segmento dell’EdTech digitale, due sole realtà (Digit’ed e Docebo) generano il 53% del valore. Il 49% delle aziende del comparto conta meno di 10 addetti, mentre 6 imprese su 10 registrano un fatturato inferiore ai 2 milioni di euro (fatturato mediano: 1,3 milioni di euro).
Diversamente da quanto si possa pensare, l’EdTech italiano non è ancora un mercato interamente dominato dall’AI. Tra le 939 aziende analizzate, infatti, solo il 19% dichiara sul proprio sito un utilizzo specifico dell’Intelligenza Artificiale nella propria offerta; nel 62% non emerge alcuna evidenza di AI, mentre nel 18% dei casi il riferimento è ambiguo o non verificabile.
Ma c’è un paradosso che non possiamo ignorare: il 41% del fatturato osservato è ancora legato all’editoria educativa tradizionale, contro il 39% dell’EdTech digitale e il 20% della formazione. Tuttavia, i tassi di crescita mostrano un’inversione di rotta: si registra un +25% di crescita mediana della formazione e +16% quella dell’EdTech digitale, a fronte della sostanziale stabilità dell’editoria.
La spinta corporate e le traiettorie dell’AI. Il mondo aziendale si conferma il vero catalizzatore tecnologico: il 37% delle aziende EdTech che utilizzano espressamente l’AI si focalizza su L&D, HR-tech, recruiting e sviluppo di carriera. Un dato confermato dai nuovi flussi imprenditoriali: tra le startup nate nel biennio 2025-2026, ben il 58% opera nello sviluppo delle competenze professionali in ambito lavorativo.

“L’education italiana – precisa Filippo Fumarola, direttore di EdTech Italia – che abbiamo osservato è fatta di molte imprese piccole e di pochi gruppi che concentrano il valore: cinque aziende fanno quasi metà del fatturato, e il peso maggiore resta quello dell’editoria scolastica. La crescita, però, arriva dalle imprese digitali. Nello stesso momento le grandi piattaforme stanno passando dal dare risposte al progettare esperienze di apprendimento, e in Italia sono già dentro atenei, scuole e formazione professionale, con oltre un milione di studenti universitari raggiunti dal solo programma di Google. Questi strumenti si usano già: la domanda utile non è se adottarli, ma come. E su questo abbiamo ancora poche prove”.
“I dati – aggiunge Kevin Giorgis, presidente di Ecosistema Formazione Italia – ci dicono chiaramente che la vera rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale sta avvenendo nei processi di gestione e sviluppo delle persone all’interno delle organizzazioni. Il People Tech Forum nasce proprio per accompagnare le aziende in questo cambio di paradigma: non si tratta soltanto di adottare nuovi strumenti o velocizzare operazioni routinarie, ma di ripensare l’interazione tra tecnologia ed essere umano per mettere al centro i bisogni reali dei lavoratori e l’impatto sulle competenze”.

Dalla fotografia del mercato alle 10 startup che provano a cambiarlo. Ed è proprio qui che ricerca e People Tech Forum si incontrano. Venerdì 2 ottobre, dalle 11.00 alle 13.00, la Demo Stage della Fondazione Golinelli ospita lo Startup Showcase – che si aprirà con la presentazione del Rapporto EdTech Italia affidata a Filippo Fumarola, Direttore di EdTech Italia – dedicato alle soluzioni emergenti EdTech e HRTech davanti a un pubblico composto da imprese, HR e L&D manager, CIO, enti formativi, investitori, business angel e venture capital.
Le dieci startup finaliste sono divise in due categorie: Early Stage (Biunivoca, DeepElse, Job TV Italia, Ollipay e SceneSnap) e Late Stage (MatchGuru, NOTONLYDESK, Pack, The Job Game e Zick Learn).
A valutarle, due giurie che riuniscono mondo degli investimenti, imprese, HR e innovazione, con rappresentanti, tra gli altri, di P3Ventures/12Venture, Moonstone VC, InnovUp, Confindustria Emilia Area Centro, Fastweb + Vodafone, Nokia, TeamSystem, Growth Capital e Forbes Italia.
Le due realtà vincitrici conquisteranno l’accesso alla finale per il premio “Startup dell’anno 2027”; la premiazione è prevista sul Main Stage del People Tech Forum alle ore 16.00.
People Tech Forum 2026
1–2 ottobre 2026
Fondazione Golinelli, Bologna – Via Paolo Nanni Costa 14
Diretta streaming: https://efi-italia.it/techforum
Programma People Tech Forum 2026
Startup Showcase – finaliste, programma e giuria

