STIM-PLAVIM: LA RIVOLUZIONE SILENZIOSA DEI CAMPI MAGNETICI — INTERVISTA A UMBERTO BOCCIOLI, IL CEO CHE SFIDA LA MEDICINA TRADIZIONALE
Una conversazione con Umberto Boccioli, CEO di Stim-Plavim srls, la startup innovativa nata come spin-off di Med Elettronica srl — realtà con oltre cinquant’anni di esperienza nel settore delle apparecchiature elettromedicali. Stim-Plavim ha acquisito nel 2023 il brevetto e la certificazione medicale per un dispositivo unico al mondo, capace di generare campi magnetici ad alti flussi concentrati in un apparato portatile e non energivoro. Dalla fisioterapia all’urologia, dalla visione imprenditoriale alla strategia di raccolta capitali: ecco come Stim-Plavim sta ridefinendo i confini della terapia non invasiva.

Dario Dentale: Umberto, benvenuto su StartUp Magazine. Ci racconti la genesi di Stim-Plavim: come nasce questa idea e qual è il percorso che vi ha portato al brevetto?
Umberto Boccioli: Stimplavim Srls nasce nel 2021, in pieno periodo Covid, dall’incontro tra la nostra realtà ed il Prof. Vittoria, Docente fuori ruolo dell’Università di Siena, il quale aveva brevettato nel 2016 uno stimolatore ruotante e vibrante simultaneamente alimentato da un motore elettrico a bassa tensione.
Il progetto riguardava un dispositivo innovativo, capace di generare un campo magnetico di 1.3 Tesla e una vibrazione neuromuscolare, progettato per trattare l’IPB senza ricorrere a farmaci o chirurgia invasiva.
È nata così la collaborazione tra il Prof. Vittoria e me (Umberto) per ingegnerizzare il sistema, apportare costanti migliorie hardware e software e trasformarlo in un dispositivo medicale unico nel suo genere.
Dario Dentale: Quale soluzione concreta offre il vostro dispositivo? Qual è l’elemento di innovazione che vi differenzia da tutto ciò che già esiste sul mercato?
Umberto Boccioli: StimPlavim si distingue per l’esclusiva capacità di generare simultaneamente un campo magnetico rotante ad alta intensità e una vibrazione modulabile tra 30 e 140 Hz. Al campo magnetico è legata una rapida e intensa attività antinfiammatoria e antidolorifica, mentre allo stimolo fisico vibratorio è attribuita la capacità di indurre la decontrattura della regione anatomica trattata.
Gli effetti terapeutici ottenibili con l’uso di StimPlavim sono sia sintomatici che obiettivi. Grazie al design ergonomico e alla maneggevolezza, il dispositivo si è dimostrato molto efficace nel trattamento delle forme infiammatorie che interessano le basse vie urinarie in entrambi i sessi. L’azione si manifesta con una riduzione rapida e significativa della frequenza e dell’urgenza minzionale, a conferma di un importante effetto antinfiammatorio
Ad oggi, non esiste sul mercato un dispositivo simile per il trattamento dell’IPB. Va inoltre sottolineato che i campi magnetici sono assolutamente privi di effetti avversi a carico di organi e apparati, fatte salve le controindicazioni standard relative a gravidanza (certa o presunta) e alla presenza di pacemaker o stent intravascolari.
Infine, è opportuno ricordare che l’eventuale presenza di una patologia neoplastica, già trattata o in corso di trattamento farmacologico, non rappresenta una controindicazione all’uso del dispositivo.
Dario Dentale: Avete già casi clinici validati? Quali traguardi avete raggiunto ad oggi e quali sono le prossime sfide che volete affrontare?
Umberto Boccioli: Ad oggi disponiamo di due studi clinici osservazionali pubblicati: uno sull’Archivio Italiano di Urologia e Andrologia e l’altro sull’American Journal of Urology Research.
StimPlavim si è dimostrato in grado di ridurre in modo statisticamente significativo il volume del residuo vescicale post-minzionale e il diametro trasverso sovrapubico dopo 45 giorni di applicazione giornaliera (30 minuti in zona perineale), oltre a mostrare una riduzione dell’indice IPSS (International Prostate Symptom Score). In fase di certificazione medicale, è emerso che StimPlavim, grazie al suo potente effetto antinfiammatorio, poteva trovare applicazione anche nella terapia fisica e nella terapia del dolore.
Nasce così StimSport che, attraverso la selezione di frequenze specifiche, è in grado di trattare la maggior parte delle patologie infiammatorie muscolo-scheletriche e osteoarticolari nei soggetti che praticano attività sportiva agonistica e non.
Dario Dentale: Come si presenta lo scenario di mercato? Quali sono i vostri competitor diretti e indiretti e cosa vi rende davvero unici agli occhi del cliente finale — sia medico che paziente?
Umberto Boccioli: I nostri prodotti si rivolgono a mercati differenti.
Nel settore urologico, il nostro approccio è prettamente B2C, poiché il target principale è il paziente finale che desidera sostituire la terapia farmacologica con StimPlavim. Il dispositivo non ha competitor diretti in quanto unico nel suo genere, ma si confronta con le case farmaceutiche produttrici di farmaci per il trattamento dell’IPB. La sfida consiste nel far comprendere a medici e pazienti l’importanza di ottenere risultati analoghi, o superiori, a quelli degli alfa-bloccanti, eliminando però tutti gli effetti collaterali indesiderati legati ai farmaci.
Per quanto riguarda StimSport, il modello di business è di tipo B2B, rivolgendosi a fisioterapisti, osteopati, RSA, ospedali e studi medici. Sebbene i competitor siano rappresentati dai classici dispositivi per fisioterapia, StimSport vanta vantaggi competitivi determinanti: è portatile e non richiede un elevato consumo energetico. Può essere utilizzato comodamente a domicilio o in mobilità: non necessitando di gel, creme o bendaggi, è sufficiente applicarlo sul distretto da trattare e fissarlo con una semplice fascia elastica.
Il punto di forza di StimSport risiede nella rapidità d’azione (un ciclo di 3-4 sedute da 30 minuti in una settimana) e nell’elevata profondità raggiunta dal campo magnetico nei tessuti o negli organi. La sua efficacia è garantita dalla potenza del segnale, considerando che l’intensità del campo si riduce fisiologicamente di circa un terzo per ogni unità di spazio attraversata.
Dario Dentale: Siete in fase di raccolta capitali. Come intendete utilizzare concretamente i fondi raccolti? Quali priorità di investimento avete definito?
Umberto Boccioli: Ad oggi disponiamo di due clinical trial pubblicati e prevediamo di avviarne un terzo attraverso uno studio multicentrico su 60 pazienti. Parallelamente, abbiamo pianificato l’iter per l’ottenimento della certificazione FDA, fondamentale per l’accesso al mercato statunitense. I nostri obiettivi di sviluppo includono inoltre la creazione di app di supporto dedicate e il potenziamento della strategia di marketing e vendita, che vedrà l’integrazione di corner store fisici e di una piattaforma e-commerce proprietaria.
Dario Dentale: Perché un investitore dovrebbe credere in Stim-Plavim oggi? Qual è la vostra strategia di crescita, quali rendimenti stimate e in che arco temporale?
Umberto Boccioli: StimPlavim rappresenta oggi un’opportunità unica di investimento in un settore, quello del MedTech, in forte crescita e con una domanda strutturalmente in aumento legata all’invecchiamento della popolazione e alla diffusione di patologie croniche.
Abbiamo già validato scientificamente la nostra tecnologia con studi clinici pubblicati, ottenuto la certificazione medicale e sviluppato un prodotto brevettato unico sul mercato. Questo riduce significativamente il rischio tecnologico e posiziona l’azienda in una fase di scale-up.
La nostra strategia di crescita si basa su un modello ibrido B2C e B2B, che consente sia vendite dirette ad alto margine sia ricavi ricorrenti tramite il sistema di ricariche e collaborazioni con strutture sanitarie.
Prevediamo una crescita progressiva nei prossimi 3-5 anni, con l’ingresso in nuovi mercati internazionali e l’espansione delle applicazioni cliniche. L’obiettivo è generare valore attraverso scalabilità commerciale, proprietà intellettuale e posizionamento in un segmento ancora poco presidiato.
Dario Dentale: Ci illustra la vostra roadmap: quali sono le tappe fondamentali dello sviluppo del progetto nei prossimi 12, 24 e 36 mesi?
Umberto Boccioli: Nei prossimi 12 mesi ci concentreremo sullo sviluppo della piattaforma digitale a supporto del dispositivo, sull’avvio di un nuovo studio clinico in ambito urologico e sul potenziamento delle attività commerciali e di marketing, sia online che attraverso partnership con strutture sanitarie e professionisti del settore.
Nel medio periodo, entro 24 mesi, puntiamo all’ottenimento della certificazione FDA, elemento chiave per l’accesso ai mercati internazionali. Parallelamente, lavoreremo al consolidamento della nostra presenza sul mercato italiano, attraverso la costruzione di una rete vendita proprietaria e l’ampliamento del target applicativo, con particolare focus anche sulle patologie fisioterapiche e muscolo-scheletriche. Entro 36 mesi, l’obiettivo è posizionare Stimplavim come punto di riferimento nel trattamento non invasivo delle patologie infiammatorie e urologiche, sviluppando nuove applicazioni cliniche e scalando il modello di business a livello internazionale.
Dario Dentale: Infine, come generate profitto e quale strategia di exit avete immaginato per i vostri investitori?
Umberto Boccioli: Il modello di business di StimPlavim si basa su due principali linee di ricavo: la vendita diretta del dispositivo e un sistema di ricavi ricorrenti legato alle ricariche per l’utilizzo continuativo. Questo approccio consente di combinare margini immediati con una revenue stream stabile e scalabile nel tempo.
Nel segmento B2B, collaboriamo con cliniche e operatori sanitari, mentre nel B2C ci rivolgiamo direttamente al paziente finale, creando un ecosistema integrato che aumenta la penetrazione di mercato.
Un prodotto come Stimplavim e Stimsport può essere appetibile sicuramente a grandi produttori di dispositivi medici o gruppi clinici ma con le evoluzioni in programma il mercato dei possibili compratori si allarga anche ad altri settori
Dario Dentale: Grazie mille Umberto per la disponibilità e per la visione che ci hai condiviso. Stim-Plavim rappresenta un esempio concreto di come l’innovazione italiana nel MedTech possa generare valore reale — per i pazienti, per la medicina e per gli investitori. In bocca al lupo per il percorso che avete davanti.
Umberto Boccioli: Grazie a voi per l’opportunità. Crediamo fortemente che l’innovazione nel settore medicale debba essere accessibile, efficace e orientata al miglioramento concreto della qualità della vita delle persone. StimPlavim nasce proprio con questa visione, e siamo entusiasti di poterla condividere con il mercato e con i nostri futuri investitori.

