Trasparenza obbligatoria:
dal 29 settembre le Piattaforme di crowdfunding chiamate a nuovi report Consob

Dal prossimo 29 settembre scatteranno i nuovi adempimenti informativi per i fornitori di servizi di crowdfunding, introdotti dalla Consob con la delibera approvata lo scorso 30 luglio.
Le Piattaforme dovranno trasmettere all’Autorità un set dettagliato di dati sulle operazioni concluse, sugli investitori e sugli eventuali reclami ricevuti, rafforzando così i meccanismi di trasparenza e di vigilanza del mercato.
In particolare, con cadenza annuale, i Provider saranno tenuti a comunicare i dati strutturati relativi a tutte le offerte pubblicate e concluse nell’anno solare. La scadenza fissata è il 31 gennaio dell’anno successivo. Le piattaforme dovranno inoltre segnalare le variazioni delle condizioni di autorizzazione e rendere disponibili una serie di informazioni chiave sugli investimenti.
La delibera Consob specifica modalità e contenuti delle comunicazioni attraverso tabelle e allegati tecnici, con l’obiettivo di costruire un database funzionale a un modello di vigilanza di tipo risk-based. Prima dell’approvazione definitiva, l’Autorità aveva avviato una consultazione di mercato, conclusa nel febbraio scorso.

Il provvedimento arriva in una fase di consolidamento del settore. Secondo i dati del Politecnico di Milano, nel 2024 sono state avviate 165 campagne di raccolta online, di cui 142 concluse positivamente. Nel primo semestre del 2025 i progetti lanciati sono stati 98: 67 chiusi con successo, 9 senza raggiungere l’obiettivo e 22 ancora in corso. Complessivamente, rispetto allo stesso periodo del 2024, le campagne registrano un calo del 2,8%.

