Intervista al team di World4All: come Daredevil, l’eroe cieco della Marvel, l’obiettivo è trasformare i LIMITI in FORZA per costruire un mondo accessibile

World4All è una startup che sta rivoluzionando il concetto di accessibilità, sviluppando soluzioni tecnologiche, formative e di consulenza per migliorare l’inclusione delle persone con disabilità. Con un’app innovativa dedicata all’ accessibilità, percorsi formativi e consulenze tecniche personalizzate, il progetto punta a creare un ecosistema accessibile, favorendo la partecipazione attiva di utenti e aziende in un mondo più inclusivo. Questa intervista è rivolta al team di World4All e nello specifico a Marco Bottardi Founder, Marvin Milanese Co-Founder & CEO, Nicola Raugia COO e Nicolò Marostica Co-Founder & CCO.

Alessandra D’Amato: Il lavoro che state svolgendo in ambito di accessibilità e inclusione è di fondamentale importanza e siamo entusiasti che facciate parte dello Startup Program di Accelera e di poter raccontare la vostra storia. Inizio quindi col chiedervi di raccontarci cos’è World4All e come è nata l’idea alla base del progetto?

Marco Bottardi (Founder): World4All nasce da un’esigenza personale, da un bisogno concreto. Sono paraplegico dal 2010 ma non ho mai rinunciato al desiderio di viaggiare in libertà, come chiunque altro. Tuttavia, ogni volta che provavo a organizzare una vacanza o anche solo un weekend last minute, mi scontravo sempre con lo stesso problema: non

esisteva una piattaforma davvero pensata per le persone con mobilità ridotta, che offrisse informazioni chiare, affidabili e visive sull’accessibilità — non solo delle strutture ricettive, ma anche di ristoranti, bar, attrazioni culturali, spiagge, luoghi di svago.

Quello che cercavo era un motore di ricerca che mi restituisse risposte certe, supportate da foto mirate e dettagli verificati. In più, mi capitava spesso di dover telefonare per chiedere informazioni e, solo accennando al fatto che ero in sedia a rotelle, si creava un clima di imbarazzo, sia da parte mia che dell’interlocutore.  È stato allora che ho capito: esiste un grande vuoto informativo, ma anche culturale, da colmare.

World4All nasce originariamente proprio per colmare questo GAP e permettere a tutti di viaggiare con serenità, senza dover chiedere il permesso di farlo.

Alessandra D’Amato: Qual è la situazione attuale di World4All e quali sono gli obiettivi a breve e lungo termine per la startup?

Marvin Milanese (Co-Founder & CEO): Attualmente World4All sta crescendo su più fronti, con una visione chiara e ambiziosa. Da diversi mesi siamo impegnati in un processo di rebranding e nello sviluppo del nostro ecosistema non solo digitale che include tecnologia, ricerca e sviluppo, sopralluoghi, formazione, eventi, editoria.

Dal punto di vista commerciale abbiamo organizzato l’azienda in Business Units settoriali, ciascuna microstruttura ha un proprio staff dedicato per gestire le esigenze e la domanda di un target omogeneo di aziende.

Dal punto di vista tecnologico abbiamo investito tutte le nostre risorse, i drive sono stati: usability, intelligente, intuitiva e realmente utile per risolvere situazioni quotidiane legate alla mobilità. 

Il nostro obiettivo è restituire alle persone con mobilità ridotta, indipendentemente dal tipo di disabilità, la possibilità di vivere una vita piena, ricca di esperienze e senza rinunce.

Ma la tecnologia da sola non basta. È per questo che formazione e consulenza sono centrali: vogliamo generare consapevolezza, contribuendo ad abbattere non solo le barriere fisiche, ma soprattutto quelle culturali e mentali. Solo così possiamo promuovere una reale inclusione, che garantisca a tutti la possibilità di muoversi in sicurezza e autonomia.

Va evidenziato un aspetto spesso sottovalutato: quello dell’enorme potenziale economico legato a questo mercato, ancora oggi “invisibile” agli occhi di molti. Parliamo di numeri impressionanti, che rendono questo settore una vera opportunità, sia dal punto di vista sociale che imprenditoriale.

Il 5 giugno in occasione dell’evento internazionale WE MAKE FUTURE di Bologna abbiamo comunicato il lancio del nostro primo round di raccolta in equity crowdfunding, attualmente in corso, sulla piattaforma di Mamacrowd, un momento chiave per consolidare il nostro sviluppo.

A breve termine, l’obiettivo è rafforzare il nostro posizionamento a livello nazionale come punto di riferimento per l’inclusione e il turismo accessibile. A lungo termine, stiamo lavorando al lancio di un FESTIVAL, il primo evento interamente dedicato al mondo della mobilità ridotta, che farà da apripista al nostro prossimo traguardo: l’internazionalizzazione del progetto.

Alessandra D’Amato: World4all non è solo Applicazione, giusto?

Marvin Milanese (Co-Founder & CEO): Corretto! In questi ultimi 3 anni di esperienza sul campo ci siamo accorti che un’App e un buon Gestionale non potevano essere i soli strumenti per ottenere gli ambiziosi obiettivi che ci stiamo ponendo, non vogliamo creare la prima applicazione perfettamente inclusiva dedicata all’utente con ridotta mobilità, volevamo puntare sulla DISCONTINUITA’ e sul CAMBIO DI PARADIGMA perché siamo convinti che cambiare il mondo facendo sempre la stessa cosa non era la via che volevamo intraprendere.

Abbiamo intrapreso un viaggio coraggioso, ma siamo consapevoli che la strada che stiamo tracciando sarà una guida anche per altri. Cambiare il mondo significa soprattutto cambiare mentalità, creare una cultura dell’inclusione e dell’accessibilità dando medesime possibilità a tutti, non lasciare nessuno indietro.  

Lavorando sulla cultura abbiamo creato percorsi formativi e da questi il passaggio alla progettazione di una Accademia era facile, a gennaio 2025 nasce World4all Academy, un luogo dove formiamo i nostri tecnici che svolgono sopralluoghi presso le attività che ce lo richiedono, ma anche corsi formativi agli operatori di settore, ai front desk delle strutture ricettive ed imprenditori.

Oggi l’Academy ha un direttore didattico con oltre 20 anni di esperienza nel mondo dell’inclusione, e un team di 8 docenti. L’ultimo aspetto che è alla base del nostro modello, ma non ultimo per importanza, è la “VERIFICA”. Ci siamo accorti dall’esperienza che era forte la domanda da parte dei nostri clienti di certificare il loro livello di accessibilità, da qui sono nati i sopralluoghi tecnici. Un Team di tecnici da noi formati in Accademia, effettuano su tutto il territorio italiano sopralluoghi per certificare e garantire l’attendibilità delle informazioni caricare in App.

Le tre linee di business che ad oggi sono alla base del nostro “ECOSISTEMA”: Tecnologia, Formazione e Consulenza, rappresentano le fondamenta.

Alessandra D’Amato: Marvin, deduco dalle tue parole che siamo di fronte ad una azienda digitale ma che opera anche sul campo in modo tradizionale, corretto?

Marvin Milanese (Co-Founder & CEO): Assolutamente sì Alessandra, oggi World4all è un’azienda tecnologica che fa ricerca e sviluppo ma si adopera per operare anche a livello fisico sul territorio, ci piace “sporcarci le mani” e vivere questo magnifico percorso “con” gli imprenditori non solo “per” loro.

Alessandra D’Amato: In merito al progetto tecnologico, quali sono i prossimi passi? Come la vostra app e la nuova piattaforma miglioreranno l’accessibilità per gli utenti?

Nicolò Marostica (Co-Founder & CCO): La nuova versione della nostra piattaforma rappresenta un vero salto di qualità, sia sul piano tecnologico che dell’esperienza utente. L’interfaccia grafica è stata completamente ridisegnata per allinearsi al nuovo rebranding aziendale, offrendo un’esperienza visiva più moderna, intuitiva e accessibile.

Il nostro focus sono i DATI e la costruzione di un BIGDATA qualificato. Per ottenere questo risultato stiamo integrando Intelligenza Artificiale e Machine Learning per ottimizzare funzionalità chiave come la ricerca vocale e l’inserimento autonomo dei contenuti da parte delle attività commerciali e turistiche.

Grazie all’AI, sarà inoltre possibile rilevare automaticamente misurazioni e parametri legati all’accessibilità degli spazi, rendendo le informazioni più affidabili e aggiornate in tempo reale. La piattaforma sarà in grado di proporre risultati personalizzati in base agli interessi e ai bisogni specifici dell’utente, migliorando significativamente l’efficacia delle ricerche.

Un altro passo avanti sarà il progetto Smart Parking, su cui stiamo lavorando con grande attenzione — anche se per ora preferiamo non svelare troppo.

Infine, stiamo investendo molto anche sul fronte statistico e analitico: vogliamo fornire a enti pubblici e operatori privati dati concreti e utili, metriche personalizzate che permettano di valutare l’efficacia delle proprie azioni in termini di accessibilità e inclusione.

Alessandra D’Amato: Potete parlarci delle collaborazioni con il Consorzio Lago di Garda e dei progetti previsti con i comuni della zona? Qual è l’impatto che sperate di ottenere con queste iniziative?

Marvin Milanese (Co-Founder & CEO): La collaborazione con il Consorzio Garda Lombardia, avviata a settembre 2024 e ufficializzata durante l’evento del 31 gennaio 2025, rappresenta per noi un passo strategico verso la trasformazione del Lago di Garda in un modello di riferimento per il turismo accessibile in Italia. L’obiettivo è ambizioso: coinvolgere tutti i 20 comuni consorziati, creando un territorio realmente inclusivo e accessibile.

Ad oggi, abbiamo già mappato numerose strutture pubbliche fornite dai comuni che hanno aderito al progetto, tra cui Desenzano del Garda, Sirmione, Padenghe sul Garda, Salò e Toscolano Maderno. Parallelamente, abbiamo formato il personale addetto all’accoglienza e ai servizi, con un focus specifico sulla gestione di ospiti con mobilità ridotta.

Siamo in attesa di conferma da parte di altri comuni, tra cui Lonato del Garda e Moniga del Garda, mentre restiamo in dialogo con i restanti per estendere la rete.

Inoltre, il progetto ha iniziato ad espandersi anche oltre i confini del Consorzio: comuni extra-consorziati come Valeggio sul Mincio e Borghetto sono già stati coinvolti con attività di mappatura e formazione, aprendo così le porte anche all’entroterra veronese.

Sulla scia di questi primi risultati, stiamo attivando nuove collaborazioni con importanti realtà territoriali come Visit Brescia, la Strada dei Vini e dei Sapori di Lombardia, Confesercenti Brescia, Federfarma, Federalberghi e altre associazioni di settore.

L’impatto che vogliamo generare è duplice: da un lato migliorare concretamente la qualità dell’esperienza turistica per le persone con disabilità o mobilità ridotta, dall’altro dimostrare il valore economico e culturale di un turismo realmente inclusivo, capace di attrarre nuovi flussi e generare benessere per tutto il territorio.

Alessandra D’Amato: Parlando sempre di collaborazioni che avete sviluppato negli anni, come quelle con il Ministero dei Trasporti e con la Cooperativa La Sorgente? Quali risultati avete raggiunto finora e se ci sono ulteriori iniziative.

Marco Bottardi (Founder): La collaborazione con Navigazione Laghi è nata nel 2015, quando il Giornale di Brescia pubblicò un articolo che documentava il mio primo test delle passerelle d’imbarco per le motonavi di Navigarda, volto a garantire un accesso sicuro alle persone con mobilità ridotta. Da quell’esperienza è nato il progetto “World4All per Navigazione Laghi Garda e Como”, che ha permesso un progressivo miglioramento dell’accessibilità dell’intera flotta e dei pontili, comprese le biglietterie.

In questi anni, tutto il personale di terra e di bordo è stato formato attraverso esperienze pratiche sul campo, grazie al nostro intervento diretto. I risultati sono evidenti: nel 2017 venivano venduti circa 600-700 biglietti a persone con disabilità; nel 2024 questa cifra ha superato i 36.000 biglietti. Questo testimonia non solo un’attenzione crescente al tema, ma anche l’impatto positivo dell’inclusività sul turismo.

Puntiamo alla digitalizzazione completa delle schede tecniche delle navi e dei pontili, con l’implementazione di QR code dinamici posizionati in punti strategici per offrire informazioni accessibili e aggiornate in tempo reale. Per quanto riguarda la collaborazione con la Cooperativa La Sorgente, abbiamo avviato un progetto innovativo e altamente inclusivo che ha coinvolto cinque ragazzi con disturbi del neurosviluppo e disabilità motorie. I ragazzi, con il supporto del nostro team, hanno partecipato attivamente alla mappatura di spazi pubblici e privati nel comune di Montichiari, eseguendo sopralluoghi, misurazioni e inserimento dati nel nostro gestionale.

A conclusione del progetto, abbiamo anche formato i dipendenti delle attività coinvolte attraverso il nostro corso “Welcoming Disability”, svolto presso la sala congressi del Garda Hotel. Il tutto è stato documentato in un video promozionale che racconta il percorso compiuto insieme.

Vogliamo estendere questa esperienza ad altre associazioni del territorio, rendendo i ragazzi parte attiva e visibile del progetto World4All. L’obiettivo è promuovere l’inclusione lavorativa come strumento per restituire dignità, indipendenza e valore sociale alle persone coinvolte.

Nel mese di maggio abbiamo sottoscritto l’accordo quadro con Federfarma Brescia per mappare le oltre 360 farmacie appartenenti al sindacato, progetto pilota che vorremmo estendere a tutte le 114 sedi locali in Italia e riuscire in un triennio a mappare le 21.000 farmacie in Italia.

Alessandra D’Amato: I vostri libri in uscita a breve “Poter volare è un diritto”,  “Più forte del buio” e il libro per bambini “Il gatto Spelacchio, Turbina e Tommy” sono un progetto molto interessante. Come pensate che questi possano contribuire alla sensibilizzazione sul tema della disabilità?

Nicola Raugia (COO): Il tema editoriale è al centro del nostro ecosistema e uno dei fattori alla base del cambio culturale che abbiamo deciso di promuovere.

Sono gocce in un oceano, ce ne rendiamo conto, ma da qualche parte dovevamo iniziare e, come ha già ben chiarito Marvin prima, la nostra vera sfida è cambiare il punto di vista, per noi essere diversi è un punto di forza e questo è anche alla base del nostro Codice Etico che tutti coloro lavorano con noi devono conoscere ed accettare.

Alessandra D’Amato: Quali sono le vostre principali aspettative per questo percorso di crescita e sviluppo? In che modo la vostra startup si sta preparando ad affrontare la scalabilità a livello nazionale e internazionale?

Nicola Raugia (COO): Creare consapevolezza e cambiare prospettiva portando una buona, per noi, cultura è per noi più che un obiettivo, una vera e propria MISSIONE. Intraprendere questo percorso solo in Italia ci è sembrato da subito un approccio egoistico, stiamo lavorando con una visione internazionale. Tutti i nostri percorsi analitici, strategici, commerciali se non hanno una scalabilità internazionale li abbandoniamo perché non ci appartengono.

Se è World4all è per tutti! questo è il nostro basico slogan e principio ispiratore

Avere una visione internazionale è ambizioso, ne siamo consapevoli, ma siamo altrettanto realistici nel ritenere che l’azienda che abbiamo creato può sostenere la sfida internazionale.

Come farlo?

Dopo anni di assedio di Troia, tal Ulisse suggerì di usare un espediente per entrare in città, il nostro cavallo di Troia si chiama “Beyond festival”, un giga-evento che è in programma per il 2026, un evento in cui l’inclusione, il sorriso, l’arte, la musica, la tecnologia, lo sport, intrisi di divertimento e sorrisi saranno alla base del primo evento che accoglie tutti, senza barriere, senza limiti, un festival. appunto, che guarda oltre.

Il Beyond Festival sarà riproposto in un calendario internazionale che toccherà le maggiori capitali in un circo che porterà con sé gli elementi che sono alla base dei nostri principi e, di conseguenza, lo sviluppo commerciale di World4all.

Alessandra D’Amato: Per concludere, quali sono i principali traguardi che sperate di raggiungere nei prossimi 12 mesi?

Nicola Raugia (COO): Sicuramente completare la Release 2.0 dell’applicazione, riuscire a completare la selezione del Team di Tecnici, almeno 70, ai quali affideremo i sopralluoghi tecnici, anzi, mi permetto di sfruttare questa occasione per comunicare che sono iniziate le selezioni, basterà collegarsi al link www.world4all.fun/landing-tecnici/ e registrarsi.

Nei prossimi 12 mesi completeremo anche il team commerciale che opererà in ciascuna Business Unit.

Alessandra D’Amato: Grazie davvero per averci permesso di esplorare più a fondo le sfide e le opportunità che il progetto sta affrontando e per averci ispirato con la vostra passione e impegno verso un futuro più inclusivo!

World4All: Grazie a voi, da parte di tutto il nostro team!

Intervista al team di World4All: come Daredevil, l’eroe cieco della Marvel, l’obiettivo è trasformare i LIMITI in FORZA per costruire un mondo accessibile

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