Lionhealth chiude un round da 3 milioni: la startup della nutrizione medica punta alla leadership europea

MILANO – La startup Lionhealth Società Benefit, attiva nello sviluppo di alimenti a fini medici speciali per pazienti affetti da gravi patologie, ha annunciato la chiusura di un round di finanziamento da 3 milioni di euro. Un passo strategico per accelerare lo sviluppo e la distribuzione di soluzioni nutrizionali destinate a malattie complesse come Alzheimer, oncologia e MICI (malattie infiammatorie croniche intestinali).

Il round è stato guidato da Vikivi, holding della fondatrice Paola Lanati, e ha visto la partecipazione di Doorway (oltre 600mila euro investiti), dell’americano Lenny Delligatti, di Emilbanca, nonché di una rete di imprenditori e manager del settore life science e di investitori seriali come Dario Calogero, Veronica Mariani, Renate König e Massimo Chistolini.

L’operazione è stata strutturata tramite lo strumento finanziario SAFE (Simple Agreement for Future Equity), già ampiamente utilizzato nella Silicon Valley e sempre più diffuso anche in Italia, che consente di raccogliere capitali senza una valutazione immediata dell’azienda.

Crescita e nuovi prodotti nel mirino

I fondi raccolti saranno destinati al potenziamento del team, al lancio del primo prodotto in Italia e allo sviluppo di una seconda formulazione prevista per il primo trimestre del 2026. Prima di questo round, Lionhealth aveva già ottenuto oltre 1,2 milioni di euro di finanziamento, per il 90% provenienti dalla fondatrice stessa.

In parallelo, è stato approvato un piano di partecipazione azionaria per i dipendenti (ESOP) pari al 5%, a conferma dell’approccio sostenibile e condiviso che caratterizza la governance dell’azienda.

Una startup nata dalla ricerca clinica

Fondata nel 2022 con l’acquisizione dello spin-off “Gemelli Health System” del Policlinico Gemelli di Roma, Lionhealth nasce su iniziativa di Paola Lanati, business angel e vicepresidente di Italian Angels for Biotech (IAB). L’azienda sviluppa prodotti brevettati per il trattamento nutrizionale personalizzato di pazienti fragili, combinando evidenze scientifiche con ingredienti naturali ad azione antiossidante.

Il modello di business è focalizzato sul mercato rimborsato, dove i prodotti sono prescritti direttamente dai medici specialisti.

Nel biennio 2023–2024, Lionhealth ha destinato fino al 40% degli investimenti a ricerca e sviluppo, e ha già ottenuto importanti riconoscimenti: Premio Women4Impact e la vittoria della tappa milanese di Talentis – il programma di Confindustria dedicato all’innovazione.

A supportare lo sviluppo, un comitato scientifico d’eccellenza, che include esperti come Alessandro Armuzzi (Humanitas), Riccardo Caccialanza (San Matteo), Antonio Gasbarrini (Gemelli), Salvo Leone (AMICI), Maurizio Muscaritoli (Umberto I/SINUC) e Carmine Pinto (IRCCS Reggio Emilia).

La vision: un leader europeo della nutrizione clinica

“Siamo partiti da un bisogno primario di salute spesso ignorato: la malnutrizione nei pazienti cronici,” ha dichiarato Lanati, “e oggi possiamo dire di aver sviluppato il miglior prodotto sul mercato per i pazienti MICI. Il nostro obiettivo è diventare leader a livello europeo nel segmento della nutrizione medica, con un portafoglio di soluzioni altamente specializzate e protette da brevetti”.

La startup guarda con ottimismo a un mercato in crescita, regolamentato e guidato dalla prescrizione clinica, che può offrire grandi opportunità di impatto sociale oltre che di ritorno economico.

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