Cani in hotel? Dalla ciotola alla trapuntina fino allo shampoo c’è un kit tutto per loro. Ed è a 5 stelle
Tre imprenditrici lombarde, Sara Merighi, Roberta Antonietti e Francesca Bona, rivoluzionano l’accoglienza degli animali in hotel con Food for Dogs
L’ospitalità a cinque stelle, fatta di accessori per la toilette o il comfort del cliente, non può prescindere da un’accoglienza a tutto tondo anche per chi in hotel porta con sé il proprio pet. Un assunto semplice ma, fino a poco tempo fa, rimasto inesaudito. Ci hanno pensato nel 2018 tre amiche ultracinquantenni lombarde: Sara Merighi, comasca DOC, come Roberta Antonietti, e la milanese Francesca Bona fondando “Food for dogs” (www.foodfordogs.it), con sede in provincia di Como. Questa realtà imprenditoriale realizza, fra l’altro, una box di accoglienza per chi arriva in albergo (ma anche in un ristorante, in un b&b o in agriturismo), con un cagnolino al seguito. Un’idea inedita ma che ha avuto subito successo.

CONFEZIONE DI CORTESIA
Ogni direzione acquisti di importanti strutture recettive o di ristorazione ha a disposizione un vasto catalogo online di articoli in cui scegliere il contenuto della confezione “di cortesia”, destinata all’ospite a quattro zampe. Con la novità, quest’anno, anche di una sezione di box per i gatti. L’ultimo accordo appena concluso è col Gruppo StarHotels: molti altri grandi Gruppi della fascia alta dell’ospitalità sono in itinere.

“L’idea è nata per un’esigenza personale – racconta Sara, freelance presso Sky nel settore del product placement – Un giorno ero di corsa e dovevo recarmi ad un evento.
Avevo con me i miei due cagnetti, Ofelia e Giorgio, e, per poterli sfamare, avrei dovuto passare per casa, per poi proseguire tutt’e tre per l’altra destinazione. Fra me e me rimuginai: “Come sarebbe bello che i ristoranti potessero attrezzarsi per accogliere e nutrire i cagnolini di chi li frequenta!” Sottoposi questa mia idea a Francesca, che, da bocconiana, comprese che era percorribile e ingegnerizzabile. Si unì a noi anche Roberta che, dopo la laurea in filosofia, aveva trovato da anni uno sbocco occupazionale nella toelettatura per cani. E Ofelia e Giorgio divennero i testimonial della nostra azienda”
La prima proposta che sottoposero alla clientela fu quella di una “doggy lunch box”, ovvero confezioni adatte a contenere alimenti, con dentro un hamburger di carne (in 2 formati), con verdura, olio di semi di girasole, brodo, pastorizzato e messo sottovuoto, equivalente a un pasto completo e bilanciato. La scatola funge da ciotola e tutto garantisce una totale igiene. Ci sono anche hamburger di pollo e suino. “E’ comodissimo – sottolinea Sara – e la ciotola è concepita anche per contenere l’acqua, finito il pasto. Si evita l’uso promiscuo di stoviglie della struttura, potenziale fonte d’irritazione degli altri clienti e, nel contempo, la confezione è molto elegante. Una soluzione che, a mio avviso, poteva venire in mente solo a una donna.”

NECESSAIRE DEDICATO
E in hotel? Anche per le strutture alberghiere vi è un necessaire dedicato: “ Abbiamo pensato – rimarca Sara – che chi porta con sé il proprio cane è sensibile al suo benessere e per questo va accolto con cuscini sfoderabili e lavabili, trapuntini in microfibra, ciotole, sottociotole, accappatoi e teli ad hoc. Si può proporre anche lo shampoo solido tutto naturale, così come l’essenza profumata o un gioco inseriti in una pochette o in una scatolina. Questo corredo costituisce, per l’hotel, un vantaggio competitivo che lo posiziona nei top di gamma. Da subito abbiamo conquistato una clientela internazionale raffinata a cui abbiamo proposto con successo anche medagliette di sicurezza col nome dell’albergo e il cartellino, da appendere all’esterno, “I’m sleeping here”.”
Insomma non c’è limite alla fantasia delle tre manager di “Food for Dog” nella creazione di gadget per i pet al seguito dei loro amati proprietari. “Siamo continuamente impegnate nella ricerca e sviluppo per corrispondere alle esigenze di chi viaggia col suo cagnolino o il suo gatto al seguito – conclude Sara – Io parlo per esperienza personale. Ho una vera attrazione fatale per cani e gatti ed è un vero limite che mi sono imposta facendomi bastare Ofelia e Giorgio. Il mio sogno, quando potrò, sarà quello di allevare un asinello e un bel numero di galline. Perché, dal mio vissuto, ho compreso che sanno essere più “umani” dei veri umani.”
Riproduzione: IlMessaggero.it

