Intervista a GIUSEPPE DALOISO founder di GIURISPEDIA l’innovativa piattaforma legal tech

Alessandra D’Amato: Dott. Daloiso, può spiegare cos’è Giurispedia? Come è nata e quale lavoro c’è dietro la creazione di una piattaforma di tale portata?

Giuseppe Daloiso: Giurispedia è un progetto unico nel panorama dell’editoria giuridica. Si tratta di una piattaforma che racchiude una banca dati, un formulario, un portale di news e approfondimenti, e una rete tra avvocati per la gestione delle domiciliazioni. Ma ciò che la rende veramente innovativa è l’uso di un’intelligenza artificiale avanzata. Giurispedia è nata come spin-off di Duepuntozero Edizioni, una casa editrice che pubblica testi giuridici. L’intento era quello di aggiungere ai libri e ai manuali una serie di strumenti utili, pratici e sempre più necessari nella pratica legale.

Creare una piattaforma così complessa ha richiesto un lungo lavoro di ricerca e selezione dei contenuti, oltre alla creazione della struttura digitale che potesse ospitarli. È stato necessario il lavoro di un team di professionisti, tra cui giuristi, informatici e tecnici, che hanno realizzato e continuano a perfezionare il progetto.

Alessandra D’Amato: In pratica, come funziona Giurispedia e a chi è rivolta?

Giuseppe Daloiso: Giurispedia è accessibile tramite il sito www.giurispedia.it. Dopo essersi registrato, l’utente può interagire con la piattaforma, sfruttando l’intelligenza artificiale per cercare contenuti giuridici attraverso il linguaggio naturale. Il sistema permette agli avvocati e agli operatori del diritto di ottenere risposte specifiche e commentate, che sono scaricabili e modificabili. Oltre alla ricerca con l’AI, la piattaforma offre anche una ricerca tradizionale basata su parole chiave, ma la velocità e l’efficacia della ricerca con l’intelligenza artificiale sono decisamente superiori.

Alessandra D’Amato: Perché un avvocato dovrebbe utilizzare l’intelligenza artificiale nel suo lavoro e in giudizio?

Giuseppe Daloiso: Immaginiamo che un avvocato debba dimostrare che una determinata situazione non costituisce diffamazione, ma rientra nel diritto alla critica. L’avvocato può chiedere a Giurispedia di fornirgli esempi di sentenze simili. In pochi secondi, l’AI gli restituirebbe una lista di casi pertinenti, con una sintesi della motivazione e i link per scaricarle, sempre commentate e massimate. A breve, la piattaforma sarà in grado di analizzare le differenze tra i vari casi, aiutando l’avvocato a capire perché, nonostante le circostanze iniziali simili, le sentenze abbiano avuto esiti diversi. È un tipo di analisi che richiederebbe giorni, ma che l’AI riesce a fare in pochi istanti.

Alessandra D’Amato: Com’è strutturata l’app e come funziona?

Giuseppe Daloiso: cerchiamo sempre di dare il massimo del servizio possibile. Abbiamo quindi pensato di rendere la piattaforma il più fruibile possibile anche attraverso lo smartphone e, quindi, abbiamo creato un app disponibile sia su ios che su android. Le abbiamo dato il nome di Cicerone IA che, da solo, risulta evocativo. Una volta aperta, l’utente avrà lo stesso schema della piattaforma su pc, quindi le 4 sezioni (banca dati, approfondimenti, formulari, news) con una caratteristica in più: come i vocali di whatsapp, si può interagire con Cicerone anche parlandoci. Quindi si fa la domanda a voce e Cicerone cerca la risposta su Giurispedia, la propone sullo smartphone e da li la si può condividere col collega di studio, con l’assistente al tribunale o con la stampante

Alessandra D’Amato: Qual è la differenza tra Giurispedia e i suoi principali competitor nel settore dell’editoria giuridica digitale?

Giuseppe Daloiso: La differenza è sostanziale ed importantissima: a tutte le piattaforme di legaltech si possono fare le stesse domande e tutte generano risposte. Ma noi siamo gli unici a dare visibilità dei contenuti da cui la IA si addestra. Quando Cicerone da la risposta, la genera attingendo dai contenuti di Giurispedia e solo da quelli. E a loro volta i contenuti della piattaforma sono creati da avvocati umani che scrivono per noi le formule, commentano per noi le sentenze e le massimano, curano per noi approfondimenti e news. O anche dai volumi di editoria tecnica della Casa Editrice del gruppo. Nessuna altra piattaforma mostra la base dati da cui la IA trae le risposte e quindi, chi legge, è costretto al controllo minuzioso. Le risposte che dà Giurispedia invece recano un link che riporta all’interno della piattaforma stessa, a garanzia della bontà dei contenuti, scritti e verificati a monte. In breve, la ricerca della nostra IA è all’interno dei confini di Giurispedia. Se si lasciasse cercare invece nel web, la risposta potrebbe essere corretta ma anche no. E comunque andrebbe verificata da parte del legale per evitare di fidarsi e affidarsi ad un contenuto obsoleto, piuttosto che scorretto o anche semplicemente senza fonte certificata

Alessandra D’Amato: In relazione alle scorse dichiarazioni del Presidente del CNF, Francesco Greco, e del Viceministro della Giustizia, Sisto, che hanno ribadito l’importanza di un’evoluzione tecnologica a supporto dell’umano, cosa pensa di questa posizione?

Giuseppe Daloiso: Quando abbiamo avviato il progetto Giurispedia, il nostro obiettivo era proprio quello di creare uno strumento che assistesse l’avvocato senza mai sostituirlo. Sentirsi in sintonia con le posizioni espresse dal Presidente Greco e dal Vice Ministro Sisto è stato molto gratificante per noi. Queste dichiarazioni confermano che la nostra visione, di usare l’AI come un supporto e non come un sostituto dell’umano, è condivisa anche da chi guida il sistema giuridico italiano. È un segnale positivo che ci spinge a proseguire con maggiore determinazione.

Alessandra D’Amato: Come vede l’evoluzione dell’AI nel campo della giustizia tra dieci anni? Potremmo assistere alla nascita di una giustizia predittiva? E il ruolo del giudice potrebbe cambiare?

Giuseppe Daloiso: L’evoluzione tecnologica non ha limiti, se non quelli imposti dalle scelte politiche e giuridiche. È possibile che, in futuro, vedremo una giustizia predittiva, che aiuti a prevedere l’esito di un caso sulla base dei precedenti. Tuttavia, ritengo che il ruolo del giudice non venga sminuito, ma piuttosto arricchito da strumenti che ne supportino il lavoro, rendendolo più rapido e accurato. Il giudice continuerà a essere un decisore fondamentale, ma avrà a disposizione tecnologie che lo aiuteranno ad analizzare meglio i casi, a confrontarli con precedenti e a prendere decisioni informate in tempi più brevi.

Alessandra D’Amato: Dove potrebbe arrivare Giurispedia con l’appoggio di enti istituzionali e dei fori?

Giuseppe Daloiso: Il nostro obiettivo è diventare il punto di riferimento per tutti i servizi digitali legali. Grazie al supporto di enti istituzionali, ordini professionali e fori, possiamo sviluppare ulteriormente la piattaforma, introducendo nuove funzionalità che rispondano alle esigenze del mercato. Alcune le abbiamo già implementate in questi ultimi giorni: vi sono contenuti con all’interno il link al video-commento dell’autore. L’utente legge l’approfondimento piuttosto che la sentenza proposta dalla IA e può ascoltare l’argomentazione tecnica dell’autore dal video piuttosto che dalla lettura. Giurispedia ha già un buon successo, ma l’appoggio delle istituzioni potrebbe accelerare l’adozione di questi strumenti a livello nazionale. Se il progetto continua a essere apprezzato, siamo pronti a lavorare fianco a fianco con le istituzioni per migliorare ulteriormente l’efficienza del sistema giuridico.

Alessandra D’Amato: Quali sono le sfide che Giurispedia dovrà affrontare nei prossimi anni per continuare a crescere?

Giuseppe Daloiso: La sfida principale è mantenere il passo con l’evoluzione della normativa e delle tecnologie. Il mondo giuridico è in costante cambiamento, e Giurispedia dovrà continuare a offrire contenuti aggiornati e pertinenti. Un’altra sfida sarà quella di rendere la piattaforma accessibile a una sempre più ampia gamma di professionisti, anche quelli che non sono ancora abituati a utilizzare strumenti digitali avanzati. Per affrontare queste sfide, è essenziale continuare a investire in ricerca, sviluppo e formazione, assicurando che la piattaforma rimanga al passo con le esigenze degli avvocati e con i cambiamenti normativi.

Alessandra D’Amato: La ringrazio di questa interessante intervista e le faccio i miei più sinceri complimenti!

Giuseppe Daloiso: Grazie a lei! è stato un piacere.

Giuseppe Daloiso

Founder di Giurispedia

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