PRESENTATE LE START UP SVILUPPATE GRAZIE A IKIGAI, L’INIZIATIVA DELLA FONDAZIONE MPS

Ikigai è un termine giapponese che può essere tradotto letteralmente come scopo, ragione di vita, oppure come ciò che ci spinge ad alzarci la mattina e lottare. Si tratta di un metodo, di una filosofia giapponese in uso da secoli e utile anche per l’orientamento professionale. È la capacità di saper trovare un equilibrio nelle attività che si svolgono e che riempiono la nostra vita in un percorso di autoriflessione e consapevolezza. La finalità è la realizzazione personale e professionale in bilico tra la dimensione personale e quella sociale.

Per la Fondazione Mps, Ikigai è il trampolino per chi vuole fare impresa, e riesce a far nascere nuove aziende. Nella speranza che esse siano innovative. È infatti il bando, e il sostegno offerto, dalla Fondazione Mps proprio verso le start up. Nei giorni scorsi è andato in scena al Santa Chiara Lab l'”Ikigai Showcase!”, evento dedicato alle start up innovative che sono nate grazie al programma della Fondazione Mps. A dimostrazione, quindi, che il progetto funziona e sta già facendo nascere delle imprese. L’evento è stato anche un’opportunità per conoscere e per scoprire il talento imprenditoriale delle start up, che si presentano a potenziali investitori, imprenditori e appassionati di nuove tecnologie. L’Italia insegue; altri Paesi, come Francia e Israele, sono leader nel mondo da questo punto di vista. Lì le start up producono occupazione e al tempo stesso sviluppo e crescita. Sono quattordici le start up che si sono presentate al Santa Chiara Lab.

Nel corso dell’evento è intervenuto anche Fabrizio Landi, presidente di Tls e anche presidente della delegazione di Siena di Confindustria: “Spesso – ha commentato – il mondo delle start up non viene ancora visto come un pezzo fondamentale della nostra economia. Si pensi invece che in Francia, a giugno, il governo ha presentato un report nel quale si dimostra che nel periodo 2010-2020 la prima fonte di nuova occupazione sono state, nel Paese francese, proprio le start up. Lì in qualunque settore o occupazione le start up hanno generato un numero di posti di lavoro molto alto, e ciò è significativo. In questo momento in Europa la Francia è il miglior sistema nel quale le start up sono al centro dei processi di innovazione. Ormai le start up sono un sistema, e sono il sistema nel quale sono nate le maggiori aziende della tecnologia attuale: Google, Facebook, il gruppo di Musk. Nel campo farmaceutico le grandi idee degli ultimi venti anni sono nate dentro a delle start up. È quindi oggi molto importante che nel Paese ci siano e vengano portate avanti idee e realtà come Ikigai, con il sostegno della Fondazione Mps. Questa non è solamente filantropia, ma è sostegno all’impresa e alla nuova occupazione. In Italia comincia a esserci ora un sistema di supporto finanziario allo sviluppo, con interventi sia governativi che di natura privata“.

Il professor Roberto D’Autilia, docente dell’Università Roma Tre, ha raccontato come sono nati l’azienda Shazarc e l’app Tadarc. La start up mira a raccontare, con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, la storia di luoghi sparsi qua e là per l’Italia, li descrive e narra e spiega quelli che sono i loro tesori e le loro bellezze. La sede della società è situata a Radicondoli, nel territorio della provincia senese. “L’app è nata – spiega il docente universitario – dall’idea di costruire lo Shazam dei beni culturali, qualcosa che permette di inquadrare un frammento di mosaico, una chiesa, una scultura e ci consente di sapere tutto ciò che si vuole su quell’opera. È una tipica attività da intelligenza artificiale, in questo lavoro abbiamo messo insieme fisici, architetti, matematici, filosofi e quindi sia una cultura umanistica che scientifica e abbiamo cominciato a sviluppare il progetto. I monumenti possono raccontare una collezione gigantesca di storie, delle quali si parla nei libri moderni o che vengono descritte dagli storici antichi. Un monumento rimane migliaia di anni, e in questo lunghissimo arco temporale accade di tutto. Il sistema dell’intelligenza artificiale ha ‘studiato’ tutta la letteratura antica, conosce Esiodo, Omero, Tacito e ovviamente anche gli autori moderni. Propone quindi tantissime storie e citazioni. Con questa app vogliamo fare questo, raccontare storie e vicende. Abbiamo scelto di posizionare la sede di una società di alta tecnologia in un piccolo borgo toscano di nemmeno mille abitanti nel quale abbiamo fibra ottica e un piccolo polo tecnologico nel quale possiamo lavorare, un luogo che ha anche una qualità della vita decisamente alta“.

Riproduzione Corriere di Siena

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