Nautica, Brevini (Garmin): «Con la nostra tecnologia di bordo rendiamo le barche più sicure»
«Con il Covid è cambiato tutto. Stili di vita, consumi, la barca è diventato uno strumento di lusso anche per praticare un distanziamento che su terra era difficile attuare». Un autorevole punto di osservazione è la multinazionale Garmin, ottantaquattro sedi nel mondo e circa ventimila dipendenti, società americana nata nel 1989 a Kansas City dal lavoro di due ingegneri e divenuta pioniera a livello globale per aver reso accessibile a tutti la tecnologia Gps anche nella nautica, al tempo utilizzata solo dall’aeronautica militare.
La nautica da diporto
Spiega Carlo Brevini, sales&marketing manager di Garmin Marine Italia, che un famoso claim racconta simbolicamente il successo che la nautica da diporto italiana sta avendo negli ultimi anni, con il boom della produzione dei cantieri e le esportazioni che hanno superato i 4 miliardi di euro (ultimi dati di settore). «La barca è la «your private island», come recita un claim di Ferretti, la barca ti permette di andare con la tua casa con gli amici che hai. Per questo anche Garmin, e la divisione Marine, che si occupa della strumentazione di bordo, sta avendo una crescita esponenziale. Se guardiamo ai ricavi globali di Garmin nel 2023 raggiungono i 5,23 miliardi di dollari, con un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente. La nautica di Garmin Italia ha segnato un aumento del 4% nel 2023». Interessanti le proporzioni del segmento nautica. «Cuba» a livello globale il 20%, mentre il mercato Italia impatta sulla nautica per il 25%, più del valore aggregato di gruppo a testimonianza della tradizione del made in Italy che trascina i volumi complessivi.
L’acquisto di Navionics
Il giro d’affari di Garmin è decollato anche per l’acquisto di Navionics, l’azienda di cartografia acquistata da Garmin nel 2017. Sede a Viareggio, è leader mondiale nel suo segmento. Anche grazie alla sua tecnologia e alle sue mappe permette a Garmin «di aggiornare il sistema di bordo per la navigazione 5mila volte l’anno». Dice Brevini che il vero valore aggiunto di Garmin è il suo portafoglio prodotti: «Abbiamo display da 4 ai 27 pollici, da 194 euro ai 20mila euro, con una straordinaria accuratezza del dato, abbiamo messo l’utente al centro, con un occhio alla domotica, all’automatismo e alla connettività. Leggiamo continuamente i dati del motore, con l’ecoscandaglio vediamo in tempo reale i fondali, abbiamo sistemi di entertainment, luci ed utenze di bordo, in modo connesso, possiamo controllarli anche da remoto. C’è una straordinaria attenzione ingegneristica ad ogni pulsante, ubicato a destra o a sinistra del display in base alla sua funzionalità. Per questo lavoriamo con tutti i brand della nautica. Tutto però improntato alla massima sicurezza del natante. In mare non puoi permetterti errori».
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