Wearable Technology: quando l’innovazione diventa indossabile

Come potremmo vivere senza i nostri smartphone e computer? Ormai non possiamo rinunciare alle comodità che la tecnologia ci offre e desideriamo avere i nostri dispositivi sempre più a portata di mano. Così a portata di mano da volerli indossare e farli diventare parte integrante del nostro guardaroba. Le aziende più importanti del settore continuano a sviluppare nuovi modelli di smartwatch, auricolari bluetooth e camera glasses.

 

Quella del wearable può sembrare una moda recente ma risale agli anni 80 quando venne prodotto il primo orologio dalle molteplici funzioni con schermo digitale. Seguirono apparecchi acustici ideati per le persone con problemi di udito, webcam indossabili posizionate su una fascetta ed i primi dispositivi bluetooth.

Nel 2013 Samsung rilasciò il primo modello del suo orologio Gear e da allora non abbiamo smesso di sentir parlare di tecnologia indossabile: Apple ha lanciato a sua volta l’orologio Apple Watch l’anno seguente, Google ha inventato i suoi rivoluzionari Google Glasses e Snapchat nel 2017 ci ha permesso di riprendere video a 360° con gli occhiali da sole Spectacles.

Chi non possiede dispositivi di questo tipo potrebbe chiedersi a cosa servono effettivamente, d’altronde non svolgono le stesse funzioni di uno smartphone o di un tablet? La risposta è sì, ne sono delle estensioni nella maggior parte dei casi. Il motivo per cui le previsioni della IDC (International Data Corporation) vedono le vendite dei wearables raddoppiarsi entro il 2021 è che il cliente cerca qualcosa di sempre più accessibile e meno invasivo. Dover tirare fuori il proprio cellulare per controllare messaggi ed email e per rispondere alle chiamate sarà presto un gesto che non ci servirà più compiere. Praticità ed ottimizzazione sono le parole chiave di queste nuove tecnologie che rispondono alle necessità di un mondo che corre contro il tempo.

La tecnologia dei wearables ormai non si focalizza solo sulle funzionalità dei dispositivi ma anche sul design. Gli ultimi apparecchi lanciati sul mercato devono essere al passo con l’innovazione e con la moda: aziende come Michael Kors, Louis Vuitton e Fossil hanno prodotto i loro personali smartwatch rendendosi conto che nel 2017 non c’è spazio per gli orologi tradizionali.                                                                                                                                Non solo gli orologi “smart” sono alla moda, altri accessori sono diventati intelligenti: gli anelli connessi sia a dispositivi iOS che Android e i bracciali Aries entrambi prodotti dall’azienda Ringy; le collane Bellabeat Leaf Urban che tengono sotto controllo livelli di stress, sonno e attività fisica giornaliera; i tatuaggi ideati da sviluppatori Microsoft al MIT che possono svolgere la funzione di telecomando per altri dispositivi.

Dalla nostra pelle alla completa invisibilità il passo è breve: dove ci porteranno queste nuove tecnologie? Molti vedono un possibile utilizzo del wearable in campo medico oppure nel campo dell’intrattenimento, applicato a piattaforme di gioco in realtà virtuale sempre più accurate. Di una cosa siamo sicuri: le wearable technologies sono la nuova frontiera del settore tech.

 

 

di Krizia Incarnato

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