“We wear culture”: grazie a Google e MAXXI 3.000 anni di moda in mostra in digitale

Nel vostro armadio avete un cravatta a fiori o un tubino nero? Indossate dei jeans oggi? Siete tanto affezionati a quelle scarpe con la zeppa anni ereditate da vostra madre? Tutti questi capi hanno una cosa in comune: raccontano una storia, che talvolta attraversa centinaia di anni e che Google Arts & Culture in collaborazione con il museo MAXXI di Roma ci racconta.

Il progetto innovativo si chiama “We wear culture“ e vede la collaborazione di oltre 180 istituzioni culturali di fama mondiale, da New York a Londra, da Parigi a Tokyo, da San Paolo a Firenze e Roma. Grazie alle nuove tecnologie, con esposizioni e storie online, esperienze di realtà virtuale relative a pezzi iconici e immagini in ultra-alta risoluzione, chiamate “gigapixel”, rende possibile osservare gli stili delle varie epoche.

“Esposti” nomi importantissimi del mondo della moda come Coco ChanelChristian DiorYves Saint LaurentManolo BlahnikGianni VersaceOscar de la RentaVivienne Westwood. Ma non solo: fotografi come Helmut Newton e Irving Penn, e per finire dive senza tempo come Marilyn Monroe e Audrey Hepburn. Ogni capo e maison è esplorabile con applicazioni 3D, realtà aumentata, suoni e immagini interattivi.
Da oggi insomma è possibile navigare tra 30.000 oggetti e capi d’abbigliamento, passare in rassegna i cappelli per colore o le scarpe in base al periodo storico. Immergetevi quindi  tra le 450 mostre digitali disponibili, dall’antica Via della Seta allo  stile feroce del movimento punk britannico, seguite l’evoluzione del denim dagli indumenti dei minatori  fino all’ high street e all’alta moda.
L’esposizione digitale ora tocca anche il nostro paese, con l’arrivo al MAXXI di “Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945 – 1968“.

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