Vodafone e il 5G, in prima linea verso l’evoluzione. Intervista a Sabrina Baggioni

Partite le prime sperimentazioni delle reti di quinta generazione nel capoluogo lombardo per opera di Vodafone. Il colosso delle telecomunicazioni, infatti, in prima linea nello sviluppo della tecnologia 5G, scalda davvero i motori come promesso e si conferma come prima azienda in Italia ad effettuare una connessione dati in 5G conforme allo standard del 3GPP approvato a dicembre scorso, nell’ambito dei test promossi dal Ministero dello Sviluppo Economico a Milano e area metropolitana.
Con un investimento di 90 milioni di euro, Vodafone ha l’obiettivo di raggiungere con tecnologia 5G l’80% di Milano entro il 2018, completandone la copertura nel 2019.

Ma ci racconta meglio Sabrina Baggioni, 5G Program Director di Vodafone, in questa intervista esclusiva rilasciata a StartUp Magazine.

Il 5G è alle porte in tutto il mondo. Come si inserirà e che ruolo avrà Vodafone in questa che sarà la più potente rivoluzione tecnologica dell’ultimo decennio?

Vodafone è in prima linea nello sviluppo della tecnologia 5G, che per noi significa un’evoluzione del 4G con cui copriamo già oltre il 98% della popolazione italiana. Grazie all’aggiudicazione della sperimentazione a Milano stiamo realizzando il più grande laboratorio 5G di Europa con l’obiettivo di trasformare Milano nella capitale europea del 5G. Crediamo molto in questo progetto, per il quale investiremo circa 90 milioni di euro con l’obiettivo di coprire l’80% dell’area metropolitana entro la fine di quest’anno e, di completare la copertura entro il 2019.

Quale sarà, secondo lei, il più grande impatto del 5G sull’industria (quali settori agevolerà maggiormente) e sulla società?

A livello tecnologico, il 5G consentirà di fornire servizi di rete intrinsecamente sicuri e con cosiddetta “ultra-affidabilità” e questo avrà un impatto significativo in modo trasversale, su molteplici settori e servizi rilevanti per la società. In aggiunta, il 5G permetterà di raggiungere velocità superiori ai 10 Gigabit al secondo e latenza sotto i 10 millisecondi, garantendo contemporaneamente un elevato numero di oggetti connessi alla rete, che potrebbe arrivare fino al milione per chilometro quadrato. Un mix di elementi che rimetterà in gioco tutti i settori, stimolando soprattutto l’introduzione e l’evoluzione di nuovi servizi e applicazioni per l’Internet of Things, in cui Vodafone è già leader a livello mondiale. In questo campo il 5G permetterà di rendere le città e i servizi ai cittadini più accessibili, più funzionali e facili da vivere. Insomma, si potrà realmente parlare di smart cities. Il 5G cambierà veramente il mondo in cui viviamo e permetterà di far evolvere e arricchire i sistemi di guida assistita, introdurre robotica collaborativa nelle fabbriche per rendere più efficienti e flessibili le catene produttive in ottica Industria 4.0, di diffondere droni terrestri come mezzi di trasporto e logistica per l’ultimo miglio, di agevolare l’adozione della telemedicina da parte delle strutture sanitarie, e di diffondere applicazioni di realtà virtuale e immersiva in ambiti come il turismo e l’education.

Una trasformazione così importante impone alle aziende – e a noi come operatore – di costruire o acquisire nuove competenze digitali e tecnologiche. In Vodafone abbiamo diverse iniziative che vanno in questa direzione e nei prossimi anni investiremo tantissimo per aumentare il livello di digitalizzazione sia delle nostre persone, sia dei giovani talenti che si stanno ancora formando. In questo senso, abbiamo di recente lanciato il più vasto programma sulle professioni del futuro con l’obiettivo di raggiungere, attraverso la piattaforma Future Jobs Finder, dieci milioni di ragazzi in tutto il mondo, metterli in condizione di trovare lavoro e fornire una porta di accesso all’economia digitale.

Cosa fa Vodafone per la sperimentazione in materia (campus, sedi di ricerca, partnership…)?

Con la sperimentazione a Milano siamo capofila di un’aggregazione di 38 realtà locali e nazionali, private e pubbliche, grandi aziende e piccole medie imprese, consolidate o start-up, e abbiamo una partnership strategica con il Politecnico di Milano. Insieme stiamo lavorando alla creazione di use cases per sperimentare nuovi servizi basati sull’applicazione del 5G con importante impatto sociale sulle comunità. In cantiere ci sono oltre 40 progetti in 7 settori industriali differenti (sanità & benessere, sicurezza & sorveglianza, smart energy & smart city, mobilità & trasporti, manifattura & industria 4.0, education & entertainment, digital divide). Inoltre abbiamo da poco chiuso il primo bando di un programma quadriennale, “Action for 5G”, per selezionare start up, piccole medie imprese e imprese sociali con progetti in cui il 5G è fattore differenziante e distintivo. Con questo programma Vodafone vuole spingere ulteriormente l’innovazione sul 5G e investirà 10 milioni di euro in 4 anni. I progetti più interessanti, oltre a ricevere finanziamenti e beneficiare di consulenza ad hoc, saranno valutati per una possibile partecipazione alla sperimentazione di Milano.

 

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