Uno degli eroi di Heroes: Massimo Donna di Paradigma-Law & Strategy

Tra i tanti ospiti internazionali presenti alla prossima, imminente edizione di Heroes Meet in Maratea -tra i più importanti festival euro-mediterranei in tema innovazione e startup- oggi incontriamo Massimo Donna di Paradigma – Law & Strategy.
Farà parte di quella schiera di eroi che si incontreranno a Maratea il 21 settembre per immaginare e costruire assieme un nuovo umanesimo tecnologico dove imprese e startup che si occupano di Bigdata, Intelligenza Artificiale, Cybersecurity e biotech possano convivere con cultura, territorio e persone.
Massimo è figura quanto mai adatta a questo scopo, giovane imprenditore coraggioso, dotato di una visione internazionale e tanta curiosità, portavoce di un approccio innovativo al mondo legale e ai suoi protagonisti.
Di seguito l'intervista in esclusiva rilasciata a StartUp Magazine che ci svela la sua vocazione patriottica e, insieme a lei, la voglia di carpire dall'Italia tutte quelle opportunità ancora presenti e a portata di mano per chi è dotato di creatività e tenacia.

 

Madrelingua inglese, fluente in spagnolo e francese, un percorso di studi internazionale e un cognome tutto italiano. Raccontaci Massimo la tua ricca formazione, le esperienze lavorative che hanno segnato le tue decisioni e che cosa ti ha riportato nella bella/complicata Italia.

Penso che la mia vocazione internazionale, personale ancor prima che professionale, sia emersa durante i primi anni di università. Era il periodo appena successivo alla caduta del Muro di Berlino quando all’improvviso il mondo sembrava senza confini e l’integrazione europea inarrestabile. Ero spaventato dal poter perdere opportunità, confinato in un contesto necessariamente ristretto dal vincolo linguistico. E così, nell’ordine, ho partecipato al programma Erasmus a Madrid, per poi tornare a Madrid per frequentare un Master in Diritto dell’Unione Europea, ho lavorato prima per Holland & Knight, uno studio legale con sede a New York e poi per CMS Cameron McKenna, uno studio con sede a Londra. Ma la mia attrazione per l’estero non era ancora sazia, così mi sposai una collega inglese e finii a lavorare come Senior International Legal Counsel per una multinazionale del software americana, con responsabilità per gli affari legali non solo in Italia, ma anche in Spagna, Polonia, Sud Africa, ed America Latina. Nel 2013 ho fondato Paradigma – Law & Strategy con la medesima vocazione internazionale. In generale ritengo che chi, come me, ha viaggiato molto e fatto molte esperienze all’estero finisca col diventare o un esterofilo o un “patriota”. Io appartengo alla seconda categoria, in quanto ritengo che l’Italia sia un paese in cui le opportunità non mancano a chi è dotato di creatività e, soprattutto, tenacia.

La squadra di Paradigma – Law & Strategy sembra essere alquanto giovane? Quante risorse a compongono? Secondo quali criteri imprescindibili hai scelto i tuoi collaboratori?

La squadra è effettivamente molto giovane: a 43 anni io sono di gran lunga il più vecchio. Tra gli uffici di Milano, Londra e Roma la squadra è composta da 15 motivatissimi professionisti. I collaboratori devono avere curiosità, tenacia e credere in un progetto di studio legale che stia al passo con le realtà imprenditoriali più innovative. Anzi, spesse volte siamo noi a condividere con i nostri clienti soluzioni innovative di cui siamo venuti a conoscenza lavorando con imprese internazionali “cutting edge”.

Vi capita spesso di assistere startup innovative o neo-imprese? Quali le differenze fondamentali nella richiesta di servizi tra la sede di Milano e quella di Londra?

Assistiamo molte società tecnologiche, dalle startup alle multinazionali. Ovviamente le esigenze sono diverse e noi di Paradigma ci facciamo realmente coinvolgere dall’entusiasmo delle startup nostre clienti. Abbiamo notato, in generale, che le startup sono clienti difficili, perché i founders sono tipicamente persone intelligenti che fanno molte domande, ma una volta conquistata la loro fiducia si ha veramente la possibilità di fare la differenza, fornendo servizi ad alto valore strategico.

Da dirigente di uno studio milanese, come vedi Heroes, questo evento coraggioso e unico nel suo genere ambientato al Sud?

Sono entusiasta del progetto! Da romano con genitori di origine meridionale (nonostante il cognome piemontese) penso che il sud sia una regione ad altissimo potenziale creativo ed imprenditoriale.

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