Un fatturato in rapido aumento, 18 sedi e 1000 idee per ristrutturare casa. Ci spiega meglio Loris Cherubini

Ristrutturare casa, scegliere materiali e fornitori, seguire i lavori, decidere per la soluzione più pratica e meno dispendiosa, può essere più uno stress che un piacere? Non più.
Leggete l'intervista a Loris Cherubini, CEO e cofounder di Facile Ristrutturare, la startup che si presenta come il vostro unico interlocutore in grado di gestire il restyling da zero e consegnarvi la nuova abitazione. Capirete il perchè della sua crescita esponenziale a soli 3 anni di vita.
Offre un servizio trasparente e chiavi in mano che vi toglie da ogni preoccupazione e vi segue passo passo, grazie alle sue 18 sedi sparse in Italia e agli oltre 200 collaboratori attivi.

 

E’ vero che l’edilizia e le ristrutturazioni hanno vissuto un momento di crisi importante, ma è altrettanto vero che -chi è costretto a fare un restyling nella propria abitazione o nella seconda casa- non ha molto tempo e soldi a disposizione per perdersi tra decine di interlocutori. Qui arriva FacileRistrutturare.
Da chi è costituta la vostra clientela tipo? Vi rivolgete ad un preciso target di persone?

Il tempo, in generale, ma ancor di più il tempo da dedicare a se stessi è oggigiorno un elemento importante a cui non possiamo più rinunciare. La ricerca dei fornitori, delle maestranze, la scelta dei materiali ma in generale tutto il processo di ristrutturazione può diventare lungo e stressante. Nasce proprio da questa consapevolezza la nostra idea di business, quella di semplificare al massimo la ristrutturazione aiutando i clienti nella scelta attraverso la proposta di soluzioni chiare e trasparenti. L’idea della ristrutturazione chiavi in mano ha infatti come obiettivo quello di ridurre tutte le potenziali criticità e aiutare il cliente, attraverso un unico interlocutore che gestisce a 360° tutte le fasi, a realizzare il suo sogno e consegnare un’abitazione rinnovata in tempi certi. Ad oggi non abbiamo un preciso target di persone ma possiamo coprire qualsiasi tipo di esigenza che preveda la ristrutturazione di interni, dall’abitazione di tipo residenziale al locale commerciale.

 

Parlando della nascita, nel 2014, della vostra startup, raccontateci le prime difficoltà nell’ingresso nel mercato (ricco di competitor). Avete avuto accesso a fondi in crowdfounding, premi in denaro per contest di startup, finanziamenti privati? Come avete mosso i primi passi nel marketing?

Facile Ristrutturare nasce in un momento di profonda crisi per il settore dell’edilizia. La più grande difficoltà per noi è stata quella di mantenere costante il focus sui nostri obiettivi e cercare persone che condividessero il nostro stesso entusiasmo sin da subito. Avevamo però la convinzione, e oggi i risultati ci danno ragione, che stavamo portando innovazione e prospettive differenti in un settore in crisi e per certi punti statico attraverso: 

• la trasformazione di un servizio, la ristrutturazione, in prodotto con prezzi chiari e definiti sin da subito

• la filosofia del chiavi in mano con un unico interlocutore dedicato per la gestione dell’intero processo di ristrutturazione (progettazione, direzione dei lavori, scelta dei materiali etc)

• l’obbiettivo di diventare la prima società di ristrutturazioni a copertura nazionale attraverso l’applicazione di un modello di business replicabile in un settore a vocazione prettamente locale

No, non abbiamo avuto accesso a fondi o a finanziamenti esterni ma quello che abbiamo creato nasce esclusivamente dai nostri investimenti privati, molto limitati inizialmente, e dalla capacità di generare sin da subito fatturato e reinvestire completamente gli utili generati. 

Un altro aspetto fondamentale del nostro successo è stato quello di scommettere esclusivamente sul web come canale di marketing per entrare in contatto e acquisire potenziali nuovi clienti. Abbiamo presidiato sin da subito i motori di ricerca e abbiamo lavorato molto su Facebook prima e Instagram poi per creare una identità di brand riconoscibile e che potesse risaltare per il carattere fresco e innovativo.

 

All’apertura della vostra homepage, compare in bella vista l’immagine di Paola Marella, ormai un celebre volto televisivo ed esperta in immobiliare. E’la vostra testimonial? Che tipo di collaborazione avete intrapreso?

Paola Marella ha sin dal primo momento in cui le abbiamo parlato del progetto Facile Ristrutturare apprezzato l’entusiasmo e la dedizione che ci hanno portato a registrare questi risultati eccellenti. Condividendo i nostri valori, la cura nei dettagli che mettiamo nel nostro lavoro e l’idea di portare il bello rinnovando le case degli italiani era inevitabile non iniziare un percorso di collaborazione diventando la nostra testimonial.

 

Come nasce l’idea primordiale di Facile Ristrutturare? Da un’esigenza personale e da un buco nell’offerta, come nella maggior parte dei casi?

L’idea di Facile Ristrutturare nasce come in molti casi da un’esigenza personale a cui il mercato non riusciva a dare risposte. Nello specifico un paio di anni prima della nascita di Facile Ristrutturare, il mio attuale socio ed amico, Giovanni Amato, si era ritrovato a dover rinnovare gli ambienti della sua abitazione. Fu proprio in quell’occasione che ci accorgemmo di una grossa problematica nel settore delle ristrutturazioni: l’enorme perdita di tempo per un proprietario di casa che vuole ristrutturare per la consultazione dei fornitori, le consulenze tecniche, le valutazioni, per non parlare dei ritardi nelle consegne e nella conclusione dei lavori. Da quell’evento nasce l’idea di creare un soggetto in grado di dare soluzioni complete e aiutare i proprietari di casa ad affrontare con serenità e senza perdite di tempo la ristrutturazione.

 

Un bel panel di servizi differenti disponibili, 18 sedi, 200 progettisti e molti cantieri aperti. Dei bei numeri da gestire? Come orchestrate tutto? Avete dei responsabili regionali? Allargate di continuo il team di collaboratori o lavorate in assetto stabile?

Ad oggi i numeri sono importanti ma, da quando abbiamo iniziato, abbiamo messo a punto un sistema di lavoro scalabile e nel tempo anche una tecnologia che ci permette di gestire l’enorme flusso di lavoro generato. Le persone ovviamente sono al centro del nostro successo e ci permettono di garantire sempre la massima professionalità e qualità ai clienti. Abbiamo degli area manager e dei responsabili tecnici in ogni sede che si occupano sia della supervisione tecnica che del controllo di qualità sui cantieri. L’azienda è in continua crescita e di conseguenza anche il numero di collaboratori cresce in maniera proporzionale rispetto alle esigenze.

 

Il fatturato raggiunto è ammirevole e la previsione di fatturato ambiziosa? Su quali basi poggia?

Abbiamo chiuso il 2016 con un fatturato di oltre 8 milioni di € e le previsioni ci dicono che dovremmo superare i 15 milioni nel 2017. Risultati ammirevoli senza ombra di dubbio ma in questi anni il nostro segreto, così come agli esordi, è stato quello di non accontentarci mai e di non lasciarci influenzare da fattori esterni. Entusiasmo che condividiamo ogni giorno con i nostri collaboratori, una organizzazione maniacale del lavoro e dei cantieri supportata anche da una tecnologia che sviluppiamo internamente e l’ambizione che oggi ci porta a pensare già a nuovi progetti nel settore immobiliare e importanti partnership che ci porteranno a rafforzare la nostra presenza nel comparto casa.

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