L’app amica degli avvocati che risolve il problema delle sostituzioni in udienza. Parola ai founders

MatchForum nasce nel 2015 dal genio e spirito d'innovazione dell'avvocato Riccardo Salvioni e dell'avvocato Gennaro Carlucci i quali, lavorando, sentono sempre più ingente l'esigenza di trovare un sistema affidabile e rapido per il problema delle sostituzioni in udienza.
Nell'intervista che segue, rilasciata in esclusiva a StartUp Magazine, tutti gli aspetti della costituzione della startup che vuole dare una svolta digital al mondo delle aule di tribunale. L'app sembra essere arrivata al momento giusto, considerato che in poco più di un mese ha totalizzato circa 1.000 iscritti dislocati territorialmente su 80 diversi fori.​..

 

Quando nasce concretamente MatchForum e nella mente di chi si forma l’idea primordiale? Vi siete trovati dopo una giornata di lavoro stressante, trascorsa per tribunali, a dirvi “troviamo una soluzione alle sostituzioni in udienza”? 

Gennaro ed io abbiamo fondato MatchForum nel 2015 proprio perché come avvocati abbiamo sentito l'esigenza di trovare facilmente sostituti in udienza. Proprio gestendo una causa comune è nata l'idea di MatchForum.

Abbiamo avviato una sorta di brainstorming per individuare la soluzione migliore e abbiamo e abbiamo provato ad applicare l’approccio della sharing economy al settore forense.

Tanti avvocati, infatti, si trovano quotidianamente in tribunale per le loro udienze o altre incombenze burocratiche e, quindi, rendendosi disponibili per incarichi presso quel tribunale avrebbero potuto risolvere il “problema” udienza di un loro collega e acquisire un nuovo incarico con aumento del loro fatturato.

Perché, quindi, non creare un sistema innovativo per consentire il “match” delle reciproche esigenze? Matchforum è nata cosi.


Un’idea innovativa e utilissima quella di MatchForum e un nome che racchiude in pieno il significato del servizio. Come è stata accolta la app da media, utenti e avvocati vecchio stampo?

Gli avvocati in questo periodo storico si stanno abituando all’innovazione in virtù delle normative che impongono adeguamenti tecnologici agli studi (ad esempio il processo telematico). Molti avvocati utilizzano la rete per farsi conoscere e per risolvere le problematiche professionali. 
MatchForum, credo, è arrivata al momento giusto.
Per rispondere alla domanda ritengo che ci sia un grande interesse intorno a MatchForum che, peraltro, avevamo già rilevato con la piattaforma andata online a fine Aprile 2016 e che, in poco più di un mese ha totalizzato circa 1.000 iscritti dislocati territorialmente su 80 diversi fori.

Le app, anche se disponibili da pochi giorni, sono già molto utilizzate dagli avvocati che stanno inserendo Match, dimostrando di credere nel nostro approccio. I Media hanno dato molto spazio al progetto ma anche le istituzioni forensi (Ordini, Associazioni) hanno apprezzato l’iniziativa tanto che stiamo lavorando a convenzioni e altre forme di collaborazione.
Stiamo già lavorando a migliorie, a nuove funzionalità e servizi da offrire alla community di avvocati. Abbiamo l’ambizione di diventare il punto di riferimento dell’avvocatura “tech”

 

Quanta difficoltà avete incontrato nel far avvicinare due mondi spesso distanti, ovvero quello legato a carta e fisicità degli studi di avvocati e l’universo digital delle app?

Effettivamente, all’inizio della nostra esperienza, abbiamo riscontrato difficoltà anche nel comunicare l’idea di MatchForum. Tradizionalmente gli avvocati hanno risolto le problematiche professionali, quali ad esempio quelle delle sostituzioni, facendo ricorso a conoscenze più o meno dirette.

L’idea è stata, però, immediatamente percepita e capita dagli avvocati di nuova generazione che sono abituati alle app per risolvere ogni esigenza, anche non professionale. Questi avvocati conoscono gli applicativi della sharing economy, li utilizzano. Per loro MatchForum è stata una soluzione “normale” al problema, un passaggio naturale.

È chiaro che ci sono e ci saranno ancora delle ritrosie all’ingresso dell’innovazione nel settore forense. Ritengo però che il processo avviato sia irreversibile e la nuova generazione di avvocati non potrà che adeguarsi all’innovazione che semplifica la vita professionale con strumenti come, appunto, MatchForum.


A livello di marketing, quali passi intendete avviare e in quale direzione per diffondere l’utilizzo dell’applicazione?

La strategia di marketing di MatchForum è basata con l'integrazione profonda con la community di riferimento. Siamo avvocati, abbiamo costruito un sistema per aiutare l'avvocato a svolgere più facilmente il proprio mestiere. In questo modo intendiamo promuovere il servizio: affidandoci più a reti specializzate di promozione che a canali main stream, più alla effettiva qualità del prodotto che all'advertising sui social network.
Naturalmente la comunicazione segue un binario a se, concentrando le attività su eventi di settore, convegnistica sul settore della legaltech, il contatto diretto e territoriale con i nostri colleghi che speriamo ci permetterà di perfezionare (e potenziare) sempre più il servizio.

 

La webreputation garantisce al cliente finale l’affidabilità dei professionisti? Vi sono casi di disservizi?

Dobbiamo fare una premessa. MatchForum è un applicativo fatto da avvocati per avvocati. Non è aperto al “cliente” dello studio. In quest’ottica abbiamo pensato che, fare in modo che la community si autovaluti, sia utile per la formazione di una webreputation, interna a Matchforum, per ogni avvocato.

In tal modo l’avvocato che richiede la sostituzione avrà, oltre al criterio di specializzazione, la sicurezza di conferire l’incarico ad un collega affidabile grazie al l'autorevolezza della community estesa ma qualificata.
I feedback, inoltre, garantiscono un livellamento verso l’alto delle prestazioni professionali della community, come si verifica da tempo in altri settori in cui il sistema è stato applicato.

Al momento non ci sono stati disservizi legati al sistema di rating. Abbiamo, comunque, predisposto tutte le cautele finalizzate a minimizzarli. Infatti sotto una certa soglia di valutazione il rating viene momentaneamente sospeso per avviare un contenzioso, con la moderazione dello staff di MatchForum. Peraltro MatchForum ha una chat interna, esclusivamente funzionale agli incarichi, che consente agli avvocati di scambiare informazioni, aggiornamenti e valutazioni in tempo reale. Ritengo, quindi, che la webreputation possa essere considerata un valore e non un rischio.

 

Di Chiara Scovacricchi

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