Intervista al Ceo di PrenotaUnCampo, l’app di booking online dei campi sportivi

Nicola Biffi, Ceo di PrenotaUnCampo

PrenotaUnCampo: un’app per prenotare il campo per il calcetto. Un’idea semplice, un successo strepitoso. Mentre le gran parte delle aziende si scapicolla per essere sempre più multiservizi, trionfa una Startup che di servizio ne offre uno solo, ma utilissimo: il booking online dei campi sportivi. Facendo tra l’altro risparmiare i propri utenti. PrenotaUnCampo offre un’interfaccia agilissima su cui trovare le strutture in prossimità più adatte, scegliere tra le offerte più economiche, consultare il calendario, prenotare e pagare con un click. Per la gioia delle schiere di appassionati di calcio, calcetto e calciotto di tutte le età.

Il progetto, nato nel 2014 da Nicola Biffi, Marco Rossi, Gianpaolo Di Nino e Alessandro Tortorici, ha da poco ricevuto un secondo aumento di capitale.

Startup Magazine  intervista Nicola Biffi, fondatore e amministratore di PrenotaUnCampo.

Raccontateci chi siete e come è nata la vostra collaborazione. Ma soprattutto toglieteci una curiosità: voi giocate a calcetto? Il vostro è stato un gioco di squadra?

Io e Marco eravamo compagni di Università alla Bocconi. Ed è proprio durante un corso in cui ci hanno chiesto di proporre un’idea di business che è nata la convinzione che la prenotazione online, dopo aver rivoluzionato molti settori, avrebbe coinvolto anche lo sport. Ancora prima di laurearci avevamo fondato la nostra prima società insieme ad Alessandro, amico storico di Marco. Da quel momento è iniziato un percorso pieno di alti e bassi e soprattutto di duro lavoro che ci ha portato nel 2011 a conoscere Gianpaolo, che fino a quel momento viveva sereno ad Empoli e lavorava come programmatore. È stato talmente folle da mollare tutto per trasferirsi a Milano ed unirsi al team. Dopo qualche deviazione dall’idea originaria decidiamo di ritornare a concentrarci sul booking online dei campi sportivi e, nell’ottobre 2014, fondiamo la società insieme a due investitori.

Riguardo alla seconda domanda in realtà ci dividiamo su più sport. Insieme a Gianpaolo gioco a calcetto e padel, mentre con Alessandro ogni tanto ci sfidiamo a tennis. Ho provato ad accompagnare Marco nei suoi allenamenti in palestra ma dopo un anno ho mollato, il CrossFit non fa per me.

Non vi chiediamo come vi è venuta l’idea di un servizio di booking online dei campetti, perché immaginiamo che abbia sfiorato la mente di molti. Vogliamo sapere piuttosto quando ne avete intuito il potenziale.

Prima di lanciare PrenotaUnCampo avevamo già avuto modo di lavorare nel settore e ne conoscevamo già i limiti e le opportunità. Una volta disegnato un business model ad hoc abbiamo subito compreso che avevamo tra le mani gli strumenti giusti per trasformare finalmente un settore fermo da ormai troppi anni.

La vostra app ha un’interfaccia davvero semplice e essenziale, e abbiamo letto che è da poco uscita la nuova versione del sito: quali sono le novità?

Ci sono tante novità, ma quella a cui tengo di più è sicuramente l’introduzione della homepage personale: una volta registrato al sito ed effettuata la prima prenotazione online la homepage si personalizza riassumendo la tua esperienza su PrenotaUnCampo. Vengono visualizzati l’ultima prenotazione effettuata e la prossima in programma, il credito residuo e il denaro risparmiato grazie alle promo, il credito accumulato invitando amici, statistiche e consigli personalizzati e le ultime dal nostro blog. In questo modo l’utente ha a disposizione uno strumento personalizzato che rende più immersiva la sua esperienza con PrenotaUnCampo.

Non deve essere stato facile costruire la rete di “fornitori” di campi sportivi: che feedback avete avuto? I gestori dei centri sportivi sono soddisfatti?

Credo che PrenotaUnCampo sia arrivato nel momento giusto: abbiamo trovato molti gestori di centri sportivi che stavano cercando uno strumento in grado di migliorare e automatizzare la gestione. Dal momento invece che PrenotaUnCampo è diventato anche un canale per aumentare le prenotazioni è piaciuto anche a chi si era mostrato più restio al cambiamento.

E ora il punteggio: in soldoni, che risultati avete avuto dal 2014 a oggi?

Dal 2014 ad oggi PrenotaUnCampo ha generato, tramite le quasi 240.000 prenotazioni online, un indotto pari a quasi 8 milioni di euro e ha consentito ai nostri utenti di risparmiare più di 200.000 euro. Risultati ottimi, e in costante crescita, basti pensare che solo lo scorso ottobre ci sono state circa 19.000 prenotazioni.

Sappiamo che avete appena concluso importanti accordi di co-marketing, tra cui spicca quello con un’app di livello internazionale con la “a” maiuscola: Spotify. Come funziona?

Si tratta di un’iniziativa partita questa primavera e molto vantaggiosa per i nostri utenti: è sufficiente essere registrati su PrenotaUnCampo ed invitare i propri amici che ancora non lo sono. Ogni mese, fino a dicembre 2017 compreso, premiamo con un codice che dà diritto a 3 mesi gratis di Spotify Premium i 3 utenti che hanno fatto registrare più amici. Nei prossimi mesi vedrete altre iniziative simili, ma per ora non sveliamo niente…

Quali sono i progetti per il futuro?

In questo momento il primo obiettivo è continuare nel processo di crescita e consolidamento a livello nazionale. I nostri sforzi sono concentrati soprattutto sull’espansione del servizio in tutte le regioni d’Italia, per poi in futuro guardare all’estero, cominciando dall’Europa. Al contempo stiamo lavorando duramente per rendere sempre più efficiente e pratico il servizio che offriamo, oltre che per offrire agli utenti un’esperienza più completa grazie al coinvolgimento di altri brand, come nel caso di Spotify citato in precedenza.

E allora non possiamo che fare un grande in bocca al lupo al team di PrenotaUnCampo.

 

Serena Magi

 

 

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