Intervista a Luca Spada, founder di Eolo. Tra grandi traguardi e nuovi progetti

Eolo, l’operatore italiano della banda ultra-larga per il mercato residenziale e delle imprese, ha un nome simpatico, una filosofia interessante e una sede ultra moderna. Abbiamo deciso di spalancare le porte dell’azienda per conoscere più da vicino questa company made in Italy che sta continuando ad investire e ad assumere in un comparto in piena evoluzione.
Certo, sono molti ormai gli operatori che propongono Internet al massimo della velocità e a prezzi sempre più convenienti ma la storia di Eolo ha qualcosa di unico che vale la pena esser raccontato. Lo fa, in esclusiva per StartUp Magazine, Luca Spada, fondatore, Presidente e Amministratore Delegato di quella che è divenuta rapidamente una realtà leader e in continua espansione.

In brevissimo tempo Eolo è diventato un leader di settore. Quali sono secondo lei le 3 motivazioni principali per le quali siete riusciti a far breccia in un mercato così competitivo?
Una motivazione importante è certamente nell’idea di business, cioè fornire connettività a banda larga attraverso antenne radio (il cosiddetto fixed wireless) nelle zone del Paese non coperte dalla fibra. L’Italia è formata in gran parte da piccoli borghi, da realtà di grande tradizione che possono vantare importanti eccellenze e che, senza connettività, rischiano di rimanere isolate dal punto di vista sociale e economico. La seconda è che la bassa densità abitativa di queste zone non è mai stata appetibile dai grandi player TLC nazionali e internazionali e la terza sono certamente le persone che compongono il team di EOLO, dalla sede ai tecnici sul territorio che arrivano “letteralmente” dappertutto.

Come ti ha ispirato e ti ispira l’imprenditore Olivetti, che sappiamo essere un tuo punto di riferimento stabile nelle decisioni da dover prendere?
Il pensiero di Adriano Olivetti dovrebbe a mio parere guidare tutti gli imprenditori nell’immaginare la propria attività e la strategia di sviluppo della stessa. Tra le citazioni di questo imprenditore illuminato: “La fabbrica non può guardare solo all’indice dei profitti. Deve distribuire ricchezza, cultura, servizi, democrazia. Io penso la fabbrica per l’uomo, non l’uomo per la fabbrica.”. Un vero e proprio riferimento per sviluppare la propria idea di azienda, come luogo privilegiato dove incubare e fare crescere le competenze dell’uomo e della società.

Il nuovo campus tecnologico di Busto Arsizio e la vostra politica prevedono anche uno spazio per le startup?
Al momento no, ma siamo sempre alla ricerca di nuovi progetti sfidanti che sposino i valori di EOLO.

Secondo quali criteri e procedure assumete i nuovi collaboratori?
EOLO sta vivendo un’ulteriore fase di grande crescita del proprio organico sia presso la sede di Busto Arsizio che su tutto il territorio. L’azienda conta a oggi 370 dipendenti con un’età media di 32 anni, una quota raggiunta anche grazie alle 150 assunzioni degli ultimi 24 mesi. Inoltre, il network di 8000 collaboratori contribuisce a garantire un servizio di massimo livello su tutto il territorio. Abbiamo già annunciato e pianificato l’assunzione di oltre 120 figure professionali nei prossimi 18 mesi che saranno accolti nell’headquarter di ultima generazione a Busto Arsizio.

Avete dichiarato, in un recente comunicato stampa, un impiego di 300 milioni di investimenti nei prossimi 3 anni. Cosa andranno a finanziare queste risorse, quale settore spingerete di più?
Sono risorse molto importanti che contribuiranno all’attuazione del progetto di realizzazione della prima infrastruttura ultra-broadband fixed-wireless a 100 Mega dedicata alle province italiane, basata su tecnologie di derivazione 5G. La nuova rete permetterà a oltre 7 milioni di famiglie e imprese in Italia che soffrono un forte “speed divide” di avere accesso ad internet in banda ultralarga. I 300 milioni di euro di investimenti nei prossimi tre anni si sommano ai 200 milioni che EOLO ha già investito negli ultimi anni per la realizzazione della propria rete di telecomunicazioni.

L’ultima offerta include servizi Amazon Prime, Xbox e altro. Quanto sono cruciali le partnership per attrarre i clienti?
Le partnership sono certamente elementi di grande importanza nelle strategie di Marketing, ma sono ancor di più un’occasione unica per confrontarci con aziende di primo piano a livello globale che offrono ai nostri clienti servizi unici e che necessitano di un’ottima qualità di rete. Essere in continuo dialogo con le aziende partner ci permette di approfondire le dinamiche di mercato e cogliere le necessità dei nostri clienti per proporre soluzioni sempre più performanti e personalizzabili.

Adesso qualche domanda più personale…da quale background di studi ed esperienze lavorative proviene? Avrebbe mai immaginato di diventare così grande al momento della fondazione dell’azienda?
Il mio background di studi è di taglio scientifico e la tecnologia è sempre stata una delle mie passioni principali, assieme allo sport. Mi sono sempre impegnato nella ricerca di un punto di incontro tra passione e lavoro e con EOLO ci sono riuscito: un ambiente sfidante e sempre in evoluzione, che richiede elasticità di pensiero e impegno nella ricerca del risultato.

Quando arriveremo al 5G?
Come ogni traguardo tecnologico, quello del 5G è un traguardo di crescita per l’intero sistema Paese. Prima di arrivarci, gli attori in campo, dalla politica ai player del settore, non devono creare una “Italia a due velocità”, mantenendo alta l’attenzione anche sulle realtà più piccole, rurali, come quelle connesse da EOLO, che soffrivano di uno “speed divide” impattante sia sul tessuto sociale che economico.

 

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