{"id":8201,"date":"2026-10-19T16:24:51","date_gmt":"2026-10-19T14:24:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=8201"},"modified":"2026-10-19T16:24:52","modified_gmt":"2026-10-19T14:24:52","slug":"oak-go-la-tecnologia-come-leva-per-far-crescere-le-imprese-intervista-a-marcello-campia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2026\/10\/19\/oak-go-la-tecnologia-come-leva-per-far-crescere-le-imprese-intervista-a-marcello-campia\/","title":{"rendered":"OAK GO, la tecnologia come leva per far crescere le imprese: intervista a Marcello Campia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In un mercato in cui digitalizzazione, intelligenza artificiale, cybersecurity e automazione stanno modificando profondamente il modo di fare impresa, OAK GO ha scelto una strada precisa: non limitarsi a fornire singoli servizi digitali, ma costruire un ecosistema integrato capace di accompagnare le aziende nei diversi processi di crescita.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Nata nel 2009 dall\u2019esperienza nel mondo della consulenza informatica, OAK GO si \u00e8 progressivamente evoluta fino a sviluppare una propria suite di soluzioni, che comprende CRM, ecommerce, comunicazione multicanale e strumenti per la gestione dei processi aziendali. A questo si affiancano competenze in cloud, cybersecurity, digital marketing e system integration.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Un modello che punta quindi a combinare tecnologia proprietaria, consulenza e competenze specialistiche, con particolare attenzione alle PMI, spesso escluse dalle soluzioni pi\u00f9 evolute perch\u00e9 troppo complesse o costose.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ne parliamo con Marcello Campia, Founder e CEO di OAK GO.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato:<\/strong> Marcello, partiamo dalle origini. Che cos\u2019\u00e8 oggi OAK GO e da quale esigenza \u00e8 nata?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marcello Campia:<\/strong> OAK GO nasce da un percorso iniziato nel 2000, quando ero ancora dipendente e ricoprivo la mansione di IT Manager per una delle pi\u00f9 importanti Multinazionali dell\u2019epoca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie al livello di innovazione tecnologica ed efficienza che avevo implementato, prima la propriet\u00e0 italiana uscente (<em>era una SpA, con sedi produttive anche all\u2019estero, di propriet\u00e0 di un importante famiglia imprenditoriale italiana che poi ha venduto ad un grosso Gruppo Multinazionale<\/em>) era riuscita a fare una Exit decisamente migliore del previsto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi, il Gruppo che ci aveva acquisiti, ha beneficiato di un aumento importante della marginalit\u00e0 e una maggiore scalabilit\u00e0, frutto del miglioramento dei processi, riduzione costi, riduzione di spostamenti fisici del personale, etc. ottenuti grazie alle soluzioni che avevo implementato, con il contributo preziosissimo del team che avevo creato, composto da dipendenti interni + diversi fornitori e partner che lavoravano tutti assieme, come un gruppo affiatato e tutti verso la stessa destinazione.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:24% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"819\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/ARIEL-IMPRENDITRICE-819x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8206 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/ARIEL-IMPRENDITRICE-819x1024.png 819w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/ARIEL-IMPRENDITRICE-240x300.png 240w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/ARIEL-IMPRENDITRICE-768x960.png 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/ARIEL-IMPRENDITRICE-1024x1280.png 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/ARIEL-IMPRENDITRICE.png 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2009, quando con la mia compagna Ariel, abbiamo deciso di fondare la nostra Srl, siamo partiti dal background di competenze di alto livello accumulato e abbiamo iniziato dalla consulenza informatica, creazione di ambienti e soluzioni cloud (che per l\u2019epoca era qualcosa di veramente straordinario e fuori dal comune, ndr), della sicurezza e dell\u2019integrazione di sistemi. Nel corso degli anni abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di lavorare con realt\u00e0 anche molto strutturate e su progetti complessi. Questo ci ha permesso di sviluppare non soltanto competenze tecnologiche, ma soprattutto una capacit\u00e0 di comprendere l\u2019impresa nella sua globalit\u00e0.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad un certo punto, ci siamo resi conto che molte aziende, soprattutto PMI, avevano un problema molto concreto: avevano tanti strumenti diversi, tanti fornitori diversi e spesso nessuno che avesse una visione complessiva del loro ecosistema digitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui nasce l\u2019idea di OAK GO: diventare un partner tecnologico capace di mettere insieme software, consulenza, marketing, cloud, cybersecurity e system integration, partendo dagli obiettivi dell\u2019impresa e non semplicemente dal prodotto da vendere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato:<\/strong> Quindi non vi definite semplicemente una software house o una digital agency?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marcello Campia:<\/strong> Esatto. Sarebbe riduttivo definirci in questo modo. OAK GO \u00e8 un Gruppo che integra diverse competenze verticali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo tre Business Unit principali: OAK GO, che sviluppa e gestisce la nostra Suite proprietaria; Cloud Services, specializzata in consulenza informatica, cloud, cybersecurity e system integration; e OAK Agency, che si occupa di marketing digitale, comunicazione e contenuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il valore nasce proprio dall\u2019integrazione di queste competenze. Un\u2019azienda pu\u00f2 avere bisogno contemporaneamente di un CRM, di un ecommerce, di una strategia di marketing, di un\u2019infrastruttura cloud sicura e di automazione dei processi. Noi possiamo affrontare il progetto con una visione unica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato:<\/strong> Qual \u00e8 il problema di mercato che avete deciso di risolvere?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marcello Campia:<\/strong> Il problema \u00e8 la frammentazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molte PMI utilizzano un gestionale per una parte dell\u2019attivit\u00e0, un CRM per un\u2019altra, una piattaforma ecommerce, un sistema per le newsletter, strumenti per WhatsApp, software per il marketing e magari ulteriori applicativi per la gestione interna. Spesso questi sistemi non comunicano realmente tra loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato \u00e8 che l\u2019impresa perde tempo, dati e opportunit\u00e0. Il personale deve duplicare attivit\u00e0, le informazioni sono distribuite e diventa difficile avere una visione in tempo reale di quello che sta accadendo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi abbiamo cercato di ribaltare questo paradigma: costruire un ecosistema nel quale le informazioni possano essere condivise e i diversi processi possano essere integrati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato:<\/strong> \u00c8 qui che entra in gioco la Suite OAK?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marcello Campia:<\/strong> Esattamente. La Suite OAK \u00e8 probabilmente l&#8217;elemento pi\u00f9 strategico della nostra evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo sviluppato una suite proprietaria composta da diverse soluzioni integrate: CRM, ecommerce multicanale e strumenti per la comunicazione e il marketing. L\u2019obiettivo \u00e8 consentire all\u2019impresa di avere un ecosistema digitale coerente, anzich\u00e9 una sommatoria di software indipendenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nostro CRM, ad esempio, permette di gestire lead, opportunit\u00e0, clienti, attivit\u00e0, progetti, task, ticket e KPI. L\u2019ecommerce pu\u00f2 essere integrato con la gestione di ordini, clienti e canali di vendita. A questo aggiungiamo newsletter, SMS e WhatsApp, creando un sistema nel quale il dato pu\u00f2 accompagnare l\u2019intero percorso del cliente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vera differenza, secondo noi, non \u00e8 quindi il singolo software, ma l\u2019integrazione nativa tra le diverse componenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato:<\/strong> Perch\u00e9 avete scelto di sviluppare una tecnologia proprietaria invece di utilizzare esclusivamente piattaforme gi\u00e0 presenti sul mercato?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marcello Campia:<\/strong> Perch\u00e9 lavorando per anni con le aziende abbiamo visto molto chiaramente i limiti delle soluzioni standard quando vengono applicate indistintamente a realt\u00e0 con esigenze differenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Italia ha una struttura imprenditoriale particolare, caratterizzata da un numero enorme di piccole e medie imprese, spesso familiari, con processi e necessit\u00e0 molto differenti rispetto alle grandi aziende internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo quindi scelto di trasformare l\u2019esperienza accumulata in consulenza e system integration in prodotto. In altre parole, abbiamo portato nella tecnologia ci\u00f2 che avevamo imparato sul campo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 stato un percorso di ricerca e sviluppo importante e continua ancora oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato:<\/strong> Qual \u00e8, quindi, il vostro cliente ideale?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marcello Campia:<\/strong> La nostra attenzione \u00e8 rivolta soprattutto alle imprese che hanno raggiunto un livello di complessit\u00e0 tale da avere bisogno di strutturare meglio i propri processi, ma che vogliono mantenere agilit\u00e0 e capacit\u00e0 di innovare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non ci interessa semplicemente vendere un software. Ci interessa lavorare con aziende che vogliono crescere, aumentare la marginalit\u00e0, migliorare l\u2019efficienza e utilizzare la tecnologia come leva strategica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo lavorare con aziende B2B e B2C, realt\u00e0 commerciali, produttive e di servizi. Il punto comune \u00e8 la volont\u00e0 di digitalizzare l\u2019impresa in maniera concreta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato:<\/strong> In un mercato estremamente competitivo, qual \u00e8 secondo te il principale elemento distintivo di OAK GO?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marcello Campia:<\/strong> Direi tre elementi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo \u00e8 la visione a 360 gradi. Prima partiamo sempre dall\u2019impresa, dai suoi processi, da quello che gi\u00e0 funziona bene e quello che, invece, \u00e8 da migliorare, da come lavorano e interagiscono le persone e dagli obiettivi che vuole raggiungere l\u2019impresa. Quindi, poi, creiamo il miglior eco-sistema per quella realt\u00e0 specifica, scegliendo le soluzioni tecnologiche migliori per quel business e per come funziona, con tutte le sue specificit\u00e0, criticit\u00e0 da risolvere e leve da sfruttare per accelerarne la crescita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo \u00e8 la combinazione tra prodotto proprietario e consulenza. Non siamo semplicemente un fornitore di tecnologia: possiamo intervenire anche sui processi, sull\u2019infrastruttura, sulla sicurezza e sul marketing.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo \u00e8 la capacit\u00e0 di rendere accessibili alle PMI tecnologie che normalmente sono disponibili e\/o accessibili solo per aziende di grandi dimensioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi, vogliamo portare alle PMI un livello di innovazione e di integrazione che spesso \u00e8 difficile ottenere rivolgendosi a tanti fornitori diversi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato:<\/strong> Parliamo di business model. Come genera ricavi OAK GO?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marcello Campia:<\/strong> Il nostro modello \u00e8 diversificato. Abbiamo una componente legata ai progetti e alla consulenza, una componente legata alle soluzioni software e una componente legata ai servizi continuativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 importante perch\u00e9 ci permette di non dipendere esclusivamente dalla realizzazione di progetti una tantum.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando accompagniamo un cliente nella digitalizzazione, infatti, il rapporto pu\u00f2 evolvere nel tempo: dalla progettazione iniziale alla realizzazione, dall\u2019infrastruttura alla sicurezza, dal software alla comunicazione e alla manutenzione e sviluppo delle soluzioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nostro obiettivo \u00e8 costruire relazioni di lungo periodo, nelle quali il valore per il cliente aumenti nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato:<\/strong> E questo significa anche aumentare il valore medio del cliente?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marcello Campia:<\/strong> S\u00ec, ed \u00e8 uno degli aspetti pi\u00f9 interessanti del modello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un cliente che inizialmente arriva per una specifica esigenza pu\u00f2 scoprire progressivamente altri ambiti nei quali possiamo portare valore. Per esempio, un progetto ecommerce pu\u00f2 portare alla necessit\u00e0 di integrare CRM, marketing automation, cloud, cybersecurity o strumenti di analisi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo crea un modello nel quale la relazione con il cliente pu\u00f2 crescere insieme alla sua trasformazione digitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato:<\/strong> Quindi la vera scommessa \u00e8 trasformare competenze maturate nella consulenza in asset tecnologici scalabili?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marcello Campia:<\/strong> Esattamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una delle ragioni per cui abbiamo investito nella Suite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La consulenza \u00e8 fondamentale perch\u00e9 ci permette di comprendere i problemi reali delle aziende. Ma quando riesci a trasformare quella conoscenza in tecnologia proprietaria, puoi creare un asset che ha caratteristiche completamente diverse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nostro percorso \u00e8 proprio questo: utilizzare l\u2019esperienza e il rapporto con i clienti per migliorare continuamente il prodotto e, allo stesso tempo, utilizzare il prodotto per rendere pi\u00f9 efficiente e scalabile il servizio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato:<\/strong> Qual \u00e8 il ruolo della ricerca e sviluppo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marcello Campia:<\/strong> \u00c8 centrale. Continuiamo a investire nello sviluppo della piattaforma e nell\u2019integrazione di tecnologie emergenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019intelligenza artificiale, per esempio, non deve essere vista come una moda da aggiungere a un prodotto per motivi di marketing. Deve diventare uno strumento capace di migliorare concretamente i processi aziendali, l\u2019analisi dei dati, l\u2019automazione e la produttivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stesso vale per altre tecnologie, come la realt\u00e0 aumentata e le nuove modalit\u00e0 di interazione digitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nostro approccio \u00e8 sempre quello di chiederci: questa tecnologia permette al cliente di risparmiare, vendere di pi\u00f9, lavorare meglio o ridurre un rischio? Se la risposta \u00e8 s\u00ec, allora ha senso integrarla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato:<\/strong> Hai citato la cybersecurity. Quanto \u00e8 strategica all\u2019interno della vostra proposta?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marcello Campia:<\/strong> Questo \u00e8 un aspetto che ho avuto sempre a cuore, fin da giovanissimo e dalle prime esperienze lavorative. Personalmente credo che il vero valore di un\u2019Azienda risieda nella conoscenza (il Know-How) e nei dati accumulati nel tempo. Quindi \u00e8 fondamentale preservare questo patrimonio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, ogni Azienda dovrebbe chiedersi: per quanto tempo posso permettermi di rimanere fermo con il Business? Quanto storico posso permettermi di perdere?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 le risposte si avvicinano allo zero (zero tempo di fermo e zero perdita dei dati), tanto pi\u00f9 occorre investire in Sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Sicurezza informatica o Cyber Security, \u00e8 sempre stata veramente importante. Oggi \u00e8 diventata assolutamente fondamentale perch\u00e9 le minacce e gli attacchi sono sempre pi\u00f9 complessi, sempre pi\u00f9 subdoli (leggasi difficili da identificare), colpiscono sempre pi\u00f9 canali e si propagano pi\u00f9 velocemente, grazie al fatto che anche i malintenzionati usano l\u2019AI.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 un\u2019impresa digitalizza i propri processi, pi\u00f9 aumenta il valore dei dati e dei sistemi che utilizza. Di conseguenza, la sicurezza non pu\u00f2 essere considerata un elemento separato dall\u2019innovazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi lavoriamo mettendo la Sicurezza alla base di ogni scelta e costruiamo percorsi progressivi, perch\u00e9 soprattutto per una PMI non sempre \u00e8 possibile affrontare tutti gli investimenti contemporaneamente. L\u2019importante \u00e8 avere una direzione chiara, costruita sartorialmente sulla specifica realt\u00e0 e poi fare un passetto alla volta, in quella direzione, fino a raggiungere lo Stato dell\u2019Arte per quella specifica realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019obiettivo \u00e8 creare un\u2019infrastruttura che sia contemporaneamente innovativa, performante e resiliente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato:<\/strong> Anche il cloud rientra in questa strategia?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marcello Campia:<\/strong> S\u00ec. Il cloud \u00e8 l\u2019infrastruttura che permette di costruire il sistema integrato che genera valore per l\u2019azienda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche qui, non esiste il \u201ccloud giusto\u201d oppure \u201c\u00e8 meglio il cloud oppure l\u2019on-prem?\u201d. Dipende.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dipende da molti fattori: da un lato il grado di sicurezza, resilienza, dinamicit\u00e0 che si vogliono raggiungere e dall\u2019altro il budget che si pu\u00f2 allocare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Cloud, rispetto all\u2019on-prem, se ben progettato e ben strutturato, permette una maggiore dinamicit\u00e0, una migliore sicurezza e resilienza, spesso con un budget minore. Il punto centrale \u00e8 che ci deve essere un progetto chiaro, una soluzione su misura che tenga in considerazione tuti gli aspetti, gli obiettivi da raggiungere e il budget che \u00e8 possibile allocare, quindi poi si scelgono le soluzioni migliori per quella specifica realt\u00e0 e si progetta il miglior sistema per quell\u2019Azienda che, per quanto simile, sar\u00e0 sempre diversa da tutte le altre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi siamo stati i primi in Italia a credere nel Cloud e gi\u00e0 nel 2009 eravamo 100% Cloud (con i notevoli limiti tecnologici che vi erano all\u2019epoca, ndr) ma, in diversi ambiti, la soluzione non \u00e8 o tutto cloud oppure tutto on-prem, diverse volte \u00e8 il giusto mix fra i 2 mondi. La scelta non va fatta secondo ideologie, bens\u00ec in base ad un progetto specifico per la singola Azienda e tipologia di Business.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sicuramente \u00e8 molto pi\u00f9 difficile progettare soluzioni su misura, piuttosto che semplicemente vendere \u201cpezzi a listino\u201d, richiede un livello di competenza e conoscenza nettamente superiore, ascolto attento del cliente, visione ampia e strategica. Noi riusciamo a farlo grazie all\u2019esperienza maturata sul campo gestendo progetti anche molto complessi, oltre al fatto che nei decenni abbiamo costruito Partnership con Professionisti e Aziende altamente qualificate e specializzate questo ci permette di coniugare da un lato la capacit\u00e0 di avere una visione ampia e meno tecnica e dall\u2019altra una notevole verticalizzazione sulle tematiche specifiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un altro esempio della nostra filosofia: la tecnologia deve essere uno strumento al servizio del business.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato:<\/strong> Quanto conta il team nel vostro modello?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marcello Campia:<\/strong> Tutto. La tecnologia \u00e8 semplicemente un insieme di tools. Il vero valore per il cliente lo generi quando c\u2019\u00e8 un Team affiatato e che \u00e8 orientato a fare il meglio possibile per generare valore al cliente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tecnologia pu\u00f2 amplificare e accelerare ma di per s\u00e9 \u00e8 sterile e non produce quasi nulla da sola. Sono le Persone (il Team) che aiutano altre Persone (chi dal lato del cliente, ci deve lavorare ogni giorno) a fare la differenza e a determinare se il progetto implementato \u00e8 stato un successo oppure un fallimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">OAK GO \u00e8 nata dall\u2019incontro tra competenze tecnologiche, consulenziali, creative e imprenditoriali. Io ricopro il ruolo di Founder e CEO, mentre Ariel \u00e8 Co-Founder e Art Director.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A queste figure si aggiunge una rete di professionisti e partner specializzati. \u00c8 una scelta precisa: non vogliamo necessariamente internalizzare ogni singola competenza, bens\u00ec costruire un ecosistema nel quale ogni specialista possa concentrarsi su ci\u00f2 che sa fare meglio e, insieme, fare la differenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo ci consente di mantenere una struttura agile e, contemporaneamente, di poter affrontare progetti complessi e mantenere un elevatissimo standard qualitativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato:<\/strong> Quindi le partnership sono parte integrante del vostro modello e non semplicemente una collaborazione commerciale?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marcello Campia:<\/strong> Esatto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi crediamo che, se fai tutto da solo fai un po\u2019 di tutto ma male; se, invece, crei Partnership di Valore, allora puoi fornire un set completo di servizi mantenendo uno standard di elevatissima qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo costruito negli anni partnership con professionisti e aziende specializzate in ambiti complementari ai nostri. Il nostro principio \u00e8 semplice: se un partner possiede una competenza verticale nella quale pu\u00f2 creare pi\u00f9 valore di noi, \u00e8 meglio integrarlo nel progetto piuttosto che cercare di fare tutto internamente e\/o fargli concorrenza. Insieme siamo entrambi pi\u00f9 forti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo modo possiamo presentarci al cliente come un unico interlocutore, mantenendo per\u00f2 un elevato livello di specializzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato:<\/strong> Dal punto di vista di un investitore, qual \u00e8 secondo te l\u2019asset pi\u00f9 interessante di OAK GO?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marcello Campia:<\/strong> Sicuramente la combinazione tra know-how, tecnologia proprietaria e relazioni con i clienti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il software \u00e8 importante, ma da solo non basta. Abbiamo una conoscenza maturata attraverso anni di progetti reali e una base di competenze che ci permette di capire quali problemi vale davvero la pena risolvere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo elemento \u00e8 la possibilit\u00e0 di aumentare progressivamente la componente software e ricorrente del business.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo \u00e8 il mercato: la trasformazione digitale delle PMI non \u00e8 un fenomeno temporaneo. \u00c8 un processo che continuer\u00e0 nei prossimi anni e che sar\u00e0 ulteriormente accelerato dall\u2019intelligenza artificiale, dalla cybersecurity e dall\u2019automazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato:<\/strong> Quali sono invece le principali sfide che vedete davanti a voi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marcello Campia:<\/strong> La prima \u00e8 riuscire a scalare mantenendo la qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si lavora in maniera molto personalizzata, il rischio \u00e8 che la crescita richieda proporzionalmente pi\u00f9 persone e pi\u00f9 tempo. Per questo stiamo lavorando sempre di pi\u00f9 sulla standardizzazione di ci\u00f2 che pu\u00f2 essere standardizzato, lasciando alla consulenza e alla personalizzazione ci\u00f2 che realmente crea valore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda sfida \u00e8 continuare a investire in ricerca e sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La terza \u00e8 costruire un\u2019organizzazione sempre pi\u00f9 strutturata, senza perdere quella capacit\u00e0 di essere agili che ci ha permesso di crescere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato:<\/strong> E come immagini OAK GO tra cinque anni?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marcello Campia:<\/strong> la immagino capace di generare valore a moltissime pi\u00f9 aziende. La immagino con un team ancora pi\u00f9 ampio; la immagino \u201cpi\u00f9 sistema\u201d, ovvero l\u2019essere stati capaci di creare un sistema che continua a fornire progetti su misura, mantenendo uno standard qualitativo elevatissimo ma in modo pi\u00f9 scalabile, che permetta una crescita pi\u00f9 ampia e soprattutto che possa funzionare e continuare a crescere anche senza noi founder. Difficilmente smetter\u00f2 di lavorare fra 5 anni, perch\u00e9 mi appassiona davvero tanto quello che faccio ma il fatto che io continui a lavorare, non deve diventare un limite alla crescita dell\u2019Azienda. L\u2019Azienda deve diventare un sistema che possa funzionare anche senza di me e il mio apporto sar\u00e0 per generare ulteriore valore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato:<\/strong> C\u2019\u00e8 un ultimo tema: Perch\u00e9 investire oggi nella digitalizzazione delle PMI?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marcello Campia:<\/strong> Perch\u00e9 la digitalizzazione non \u00e8 pi\u00f9 una scelta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per molte aziende \u00e8 diventata una condizione necessaria per rimanere competitive. Il tema non \u00e8 pi\u00f9 chiedersi se digitalizzare, ma come farlo bene, con quali priorit\u00e0 e con quale ritorno sull\u2019investimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le PMI hanno bisogno di soluzioni tecnologiche che siano concrete, sostenibili economicamente e soprattutto capaci di produrre risultati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi vogliamo essere parte di questa trasformazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E credo che il nostro elemento distintivo sia proprio questo: non partiamo dalla tecnologia per cercare un problema da risolvere. Partiamo dal problema dell\u2019impresa e utilizziamo la tecnologia per costruire una soluzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato:<\/strong> In una frase, perch\u00e9 OAK GO dovrebbe interessare oggi un imprenditore o un investitore?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marcello Campia:<\/strong> Per un imprenditore: possiamo essere il giusto partner tecnologico che lo accompagna in un processo evolutivo che gli permette di migliorare efficienza, marginalit\u00e0 e diventare dinamico sia per affrontare sfide impreviste e sia per essere pronti a cogliere nuove opportunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un investitore: il timing \u00e8 perfetto. Si \u00e8 creata la \u201ccongiunzione astrale\u201d perfetta che ci sta permettendo di fare un vero e proprio salto Quantico. L\u2019obiettivo di crescita che abbiamo da qui al 2030, ogni giorno, viene confermato che \u00e8 concretizzabile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"350\" height=\"122\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/LOGO-OAKGO-e-SOLE24ORE.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8202\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/LOGO-OAKGO-e-SOLE24ORE.jpg 350w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/LOGO-OAKGO-e-SOLE24ORE-300x105.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.oakgo.it\">https:\/\/www.oakgo.it<\/a><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1280\" height=\"720\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/oakgo-1.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/oakgo-1.jpg 1280w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/oakgo-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/oakgo-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/oakgo-1-1024x576-1.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un mercato in cui digitalizzazione, intelligenza artificiale, cybersecurity e automazione stanno modificando profondamente il&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":8205,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[138],"tags":[],"class_list":["post-8201","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intervista"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/oakgo-1.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8201","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8201"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8201\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8207,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8201\/revisions\/8207"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8205"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8201"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8201"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8201"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}