{"id":8056,"date":"2026-09-18T09:11:59","date_gmt":"2026-09-18T07:11:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=8056"},"modified":"2026-09-18T09:16:19","modified_gmt":"2026-09-18T07:16:19","slug":"elitaly-litalia-autentica-come-prodotto-la-tecnologia-come-distribuzione-intervista-ad-andrea-de-vizio-ceo-di-elitaly","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2026\/09\/18\/elitaly-litalia-autentica-come-prodotto-la-tecnologia-come-distribuzione-intervista-ad-andrea-de-vizio-ceo-di-elitaly\/","title":{"rendered":"ELITALY: L&#8217;ITALIA AUTENTICA COME PRODOTTO, LA TECNOLOGIA COME DISTRIBUZIONE \u2014 INTERVISTA AD ANDREA DE VIZIO, CEO DI ELITALY"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Una conversazione con <strong>Andrea De Vizio, CEO di Elitaly<\/strong>, la piattaforma di riferimento per la <strong>creazione, curation e distribuzione di esperienze di viaggio autentiche <\/strong>sul territorio italiano. Con sede a Molinara (BN), Elitaly si rivolge al viaggiatore internazionale che cerca esperienza turistica e Made in Italy in un unico <strong>ecosistema digitale<\/strong>. Dalla genesi del progetto alla strategia di espansione su USA e Asia, fino alla raccolta capitali in corso.<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"326\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Elitaly-logo-transparent-1.avif\" alt=\"\" class=\"wp-image-8060\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Elitaly-logo-transparent-1.avif 500w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Elitaly-logo-transparent-1-300x196.avif 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale:<\/strong> Andrea, partiamo dall&#8217;inizio. Hai un background internazionale nel settore tecnologico. Da dove nasce l&#8217;idea di Elitaly e quale bisogno concreto hai osservato nei viaggiatori stranieri che ti ha spinto a trasformare questa intuizione in un&#8217;azienda?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\"><strong>Andrea De Vizio:<\/strong> L\u2019idea di creare Elitaly mi \u00e8 venuta quando ho notato che tutte le persone alle quali parlavo dell\u2019Italia, sia in America, in Europa che in Asia, mi confermavano quello che tutti sappiamo, ovvero che il Paese \u00e8 unico, spettacolare ed inimitabile. Al tempo stesso, manifestavano notevoli difficolt\u00e0 nel trovare experience autentiche, raccomandazioni davvero utili a evitare le cosiddette trappole per turisti, contenuti aggiornati e al passo con la tecnologia. Ero un dirigente di societ\u00e0 IT, svolgendo una vita da expat e cambiando continente ogni due anni per aprire nuovi mercati; questo per dire che il riscontro veniva sia da colleghi e uomini d\u2019affari, appartenenti ad una categoria che potremmo considerare \u2018altospendente\u2019 ma anche da locali, con le quali avevamo relazioni di amicizia, vivendo appunto in ciascun Paese per un tempo sufficientemente lungo per capirne le dinamiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale:<\/strong> Il turismo in Italia non manca certo di offerta. Qual \u00e8, secondo te, il vero vuoto nel mercato che nessuno stava colmando e che Elitaly \u00e8 nata per riempire?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Andrea De Vizio:<\/strong> L\u2019Italia vive di quello che ha naturalmente e storicamente e questo lo rende sicuramente uno dei Paesi pi\u00f9 interessanti da visitare, anche grazie ad un territorio non vasto e cos\u00ec eterogeneo. Purtroppo, per\u00f2, i servizi, siano essi fisici o digitali, sono molto carenti e diversi tra ogni regione. Questo crea molta confusione per un visitatore, che si trova di fronte ad un\u2019infinit\u00e0 di scelte ma, di fatto, all\u2019impossibilit\u00e0 di trovare quella specifica per lei\/ lui. Insomma, il turista \u00e8 abbandonato a se stesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fin dall\u2019inizio, Elitaly non \u00e8 stata concepita come una semplice Travel Advisory Company o il classico DMC, ma come un ecosistema che sia capace di muoversi come una macchina, dove ogni componente gioca il suo ruolo. Ora la proposta \u00e8 frammentata e il turista deve ricorrere a vari interlocutori per poter rendere il suo viaggio unico e al tempo stesso sicuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bene, Elitaly si propone di integrare tutto ci\u00f2 che ruota intorno ad un\u2019esperienza del turista e che coinvolge tutti gli attori dell\u2019industria, sempre avendo il turista al centro. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale:<\/strong> Elitaly si definisce un &#8220;consulente di viaggio digitale&#8221;, non un tour operator e non un semplice aggregatore. In parole semplici, che cosa trova oggi un viaggiatore internazionale entrando nella piattaforma e che cosa non riesce a ottenere dai canali tradizionali?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Andrea De Vizio:<\/strong> Un turista che entra in Elitaly trova, molto semplicemente, proposte autentiche che possano rendere il suo viaggio unico. Dalle guide digitali di citt\u00e0, musei, consigli, acquistabili in totale autonomia, fino alla creazione di itinerari altamente presonalizzati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello che riscontriamo \u00e8 che il turista, che passi attraverso un\u2019agenzia o acceda direttamente, delega ad Elitaly tutta&nbsp; la gestione del suo viaggio, dai consigli fino alle prenotazioni dei servizi. Ci\u00f2 lo rassicura molto (e rassicura anche le agenzie partner) perch\u00e9 sa di essere assistito costantemente durante la sua permanenza in Italia. Il rischio diminuisce e la fiducia in Elitaly cresce in maniera consistente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale:<\/strong> L&#8217;offerta \u00e8 ampia: itinerari su misura, city tour con guide digitali in app, accesso a musei, esperienze enogastronomich. Qual \u00e8 oggi il cuore del prodotto e quale linea pensi possa diventare il principale motore di crescita nei prossimi anni?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Andrea De Vizio:<\/strong> Sicuramente il cuore di Elitaly \u00e8 rappresentato dalle offerte digitali, acquistabili in maniera indipendente dal turista, sia esso italiano che straniero. Ad esempio: un turista che visita Bologna, in Elitaly trova il modo di scoprire i tour cittadini, le guide al museo e le strutture presenti in Elitaly. Tutto questo per pochi Euro ma con la notevole possibilit\u00e0 di delegare ad Elitaly molti altri servizi, avendo in Eitaly un compagno di viaggio o un digital concierge. Al tempo stesso, abbiamo creato un sito elitaly.luxury, solo in inglese e separato dalla piattaforma Elitaly Club, per far fronte ad una richiesta sempre maggiore di servizi esclusivi suggeriti dai nostri partners all\u2019estero. Ciascun viaggio viene trattato come un progetto e, bench\u00e9 non sia ancora molto automatizzato, rappresenta senza dubbio un mercato dove Elitaly vuole essere presente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale:<\/strong> Il city tour in app mobile \u00e8 un modello a margini elevati e senza costi di guida fisica. A che punto \u00e8 il rilascio dell&#8217;app e come pensate di monetizzarla: acquisto singolo, abbonamento o entrambi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Andrea De Vizio:<\/strong> Esatto, tutto in modalit\u00e0 SAAS, con la possibilit\u00e0 di chiedere servizi on-demand quali l\u2019assistenza di una guida fisica o, ad esempio, un servizio di prenotazione o un\u2019esperienza ad hoc. L\u2019app \u00e8 disponibile su Android e a settembre sar\u00e0 disponibile anche su IOS.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019acquisto \u00e8 per prodotto digitale singolo e come \u2018bundle\u2019 e stiamo lavorando molto sulla gamification, dando rewards digitali per l\u2019ottenimento di determinati obiettivi da parte dei turisti, con l\u2019emissione di badge e riconoscimenti. Poi c\u2019\u00e8 il programma di affiliazione, che motiva tutti ad entrare e a suggerire Elitaly.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale:<\/strong> Un elemento strategico \u00e8 l&#8217;inserimento progressivo di prodotti e aziende del Made in Italy \u2014 dall&#8217;artigianato all&#8217;enogastronomia \u2014 all&#8217;interno dell&#8217;ecosistema Elitaly. Come funziona l&#8217;affiliazione delle eccellenze locali e quale valore porta a loro e alla piattaforma?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Andrea De Vizio:<\/strong> Abbiamo pensato molto a come coinvolgere le aziende e abbiamo creato due canali:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Elitaly Welcome: pensato per hotels, B&amp;B, tali strutture ricevono il Welcome Kit, ospitato in Elitaly, ovvero una guida digitale da far scansionare agli ospiti o da scaricare tramite link, con la quale il turista riceve un servizio utile e la struttura offre i servizi di Elitaly, che diventa il concierge di fatto della loro struttura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Welcome Kit \u00e8 a pagamento e comprende una versione iniziale di immediata realizzazione, fino ad arrivare alla creazione di pagine specifiche della struttura all\u2019interno di Elitaly e alla gestione di analitiche, SEO e persino delle prenotazioni su Elitaly.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Elitaly Point: questo servizio \u00e8 stato pensato per bar e ristoranti, facendoli diventare Elitaly Point, quasi senza alcun filtro ed in maniera gratuita. La monetizzazione arriva quando il turista scansione il codice e acquista qualcosa. Le attivit\u00e0 commerciali pagano per avere visibilit\u00e0 e passare da semplici Elitaly Point a \u2018Recommended by Elitaly\u2019. Tutto ci\u00f2 non credo esista oggi sul mercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale:<\/strong> Il vostro modello di business \u00e8 multi-canale: enti e musei, agenzie di viaggio straniere, app mobile, affiliate program. Come si articolano oggi i ricavi tra B2B e B2C e quale canale peser\u00e0 di pi\u00f9 sul fatturato attuale?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Andrea De Vizio:<\/strong> sicuramente il canale B-to-B \u00e8 quello pi\u00f9 importante. Fondamentalmente il turismo per noi \u00e8 il veicolo attraverso il quale facciamo muovere la macchina di Elitaly. Ma il B-to-C sar\u00e0 importantissimo e crescer\u00e0 molto, direi fino ad arrivare a superarlo, prima di tutto perch\u00e9 la piattaforma sar\u00e0 molto pi\u00f9 ricca di contenuti e soprattutto perch\u00e9 abbiamo ideato uno schema di collaborazione con creators ed influencers che \u00e8 molto promettente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale:<\/strong> Sul fronte B2B avete gi\u00e0 partnership attive con agenzie estere, ad esempio in Argentina, con un modello a ricarico sui pacchetti anzich\u00e9 a fee. Perch\u00e9 un tour operator straniero dovrebbe scegliere Elitaly invece di costruire da solo la propria offerta Italia?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Andrea De Vizio:<\/strong> i partners sono molto importanti. Essi sono tipicamente delle boutique agencies, abituate a trattare con i clienti, conoscono a fondo lo schema di commissioni e i meccanismi di prenotazione ma proprio per questo tipo di clientela, non possono permettersi di sbagliare perch\u00e9 ne va della loro reputazione. In noi vedono una spalla che vive in Italia e che si occuper\u00e0 dei loro clienti, soprattutto quando occorre suggerire qualcosa di veramente autentico e soprattutto quando qualcosa va storto e occorre pensare ad un piano B. In noi vedono un soggetto che d\u00e0 loro fiducia e minimizza il rischio. Al tempo stesso, essi stessi si propongono come aziende che hanno partner di livello per il mercato italiano. Il fatto di essere focalizzati solo sull\u2019Italia \u00e8 un altro elemento differenziatore, in quanto le agenzie canalizzano verso di noi l\u2019Italia pur avendo il controllo del turista e del suo itinerario completo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Paesi per noi pi\u00f9 importanti sono quelli in cui la relazione con l\u2019Italia \u00e8 forte e che sono molto lontani da noi, in quanto hanno un legame affettivo con l\u2019Italia anche per via del turismo delle radici e la lontananza fa s\u00ec che sia pi\u00f9 importante il fatto di non sbagliare e rovinare quella che spesso \u00e8 la vacanza dei sogni o la vacanza che celebra un momento importante. Tali Paesi sono: USA, Canada, Venezuela, Argentina e Australia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale:<\/strong> Siete gi\u00e0 attivi con enti e realt\u00e0 istituzionali. Che tipo di servizio offrite a comuni, musei e organizzazioni territoriali e perch\u00e9 questo canale, con contratti pluriennali e basso churn, \u00e8 cos\u00ec rilevante per la solidit\u00e0 del progetto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Andrea De Vizio:<\/strong> utilizziamo molto i canali istituzionali locali, soprattutto le proloco che diventano dei veri distributori di Elitaly. Per definizione, essi esistono per promuovere il territorio, ma \u00e8 evidente che mancano di risorse e di strumenti. Quindi, li forniamo noi, ad esempio, digitalizzando le loro sagre, i loro festival e anche comunicando con le eccellenze italiane del territorio. E\u2019 un ottimo veicolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, i comuni ed i borghi, hanno la necessit\u00e0 di promuovere i propri territori e stiamo lavorando su due progetti interessanti proprio per offrire punti di interesse fisici con totem per scansionare gli itinerari e percorsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, siamo in contatto con una scuola che ha il progetto interessante di far lavorare i propri studenti sulla creazione di itinerari culturali per i loro territori, con uno scopo didattico davvero interessante. Anche in questo caso, Elitaly \u00e8 la piattaforma perfetta dove far alloggiare tutto ci\u00f2!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale:<\/strong> Parliamo di trazione. Elitaly genera gi\u00e0 ricavi mensili ricorrenti attraverso canali organici e relazioni dirette, senza alcun investimento in marketing. Quali sono i numeri di oggi e cosa ti dice questo dato sul potenziale della domanda?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Andrea De Vizio:<\/strong> il potenziale \u00e8 davvero immenso, soprattutto ora che Elitaly \u00e8 sempre di pi\u00f9 una piattaforma e non un travel advisor per clienti facoltosi. Abbiamo l\u2019obiettivo sicuramente di lavorare molto sul marketing ma di pari passo con la tecnologia, per evitare di diventare un collo di bottiglia. Ma direi che gi\u00e0 ora il rischio pu\u00f2 essere calcolato, in quanto c\u2019\u00e8 gi\u00e0 molta tecnologia nella nostra piattaforma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale:<\/strong> Dal punto di vista tecnologico, quali sono gli elementi che rendono Elitaly realmente scalabile? Avete indicato l&#8217;intelligenza artificiale come leva prioritaria: in che modo pensate di integrarla nella piattaforma?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Andrea De Vizio:<\/strong> Dal punto di vista tecnologico, abbiamo progettato Elitaly con un principio molto chiaro: poter aumentare significativamente il numero di utenti e di servizi gestiti senza una crescita proporzionale della struttura e dei costi operativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scalabilit\u00e0 deriva quindi dalla progressiva digitalizzazione, standardizzazione e automazione dei processi. Man mano che i volumi crescono, la piattaforma ci permette di centralizzare attivit\u00e0 e informazioni, ridurre le operazioni manuali e replicare il modello su un numero maggiore di utenti e, in prospettiva, su nuovi mercati. Questo dovrebbe tradursi in un costo marginale per utente progressivamente pi\u00f9 basso e in una maggiore leva operativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 una delle principali leve di questa evoluzione. La nostra intenzione non \u00e8 aggiungere semplicemente un chatbot alla piattaforma, ma integrare l&#8217;AI nei diversi livelli del prodotto e delle operations: automazione delle attivit\u00e0 ripetitive, gestione e classificazione documentale, assistenza agli utenti, personalizzazione dell&#8217;esperienza e supporto al team nelle decisioni operative.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi un secondo livello, per noi particolarmente interessante: quello dei dati. Con la crescita della piattaforma aumenter\u00e0 anche la quantit\u00e0 di dati e interazioni che possiamo utilizzare per comprendere meglio esigenze, comportamenti e percorsi degli utenti. L&#8217;obiettivo \u00e8 trasformare progressivamente questi dati in un asset proprietario, utilizzando l&#8217;AI per offrire raccomandazioni e servizi sempre pi\u00f9 pertinenti e personalizzati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In prospettiva, questo pu\u00f2 creare un circolo virtuoso: pi\u00f9 utenti generano pi\u00f9 dati e conoscenza; una maggiore conoscenza consente di migliorare automazione e personalizzazione; un prodotto migliore pu\u00f2 gestire pi\u00f9 utenti con maggiore efficienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per noi, quindi, la vera scalabilit\u00e0 tecnologica di Elitaly sta nella combinazione di tre elementi: automazione, dati e personalizzazione. L&#8217;AI \u00e8 il layer che pu\u00f2 amplificare tutti e tre, permettendoci di crescere mantenendo elevata la qualit\u00e0 del servizio e migliorando progressivamente l&#8217;efficienza del modello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale:<\/strong> Il turismo esperienziale \u00e8 presidiato da player globali come GetYourGuide, Viator o Airbnb Experiences. Qual \u00e8 il vostro vantaggio competitivo rispetto a questi operatori e come pensate di renderlo difendibile nel tempo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Andrea De Vizio:<\/strong> Player come GetYourGuide, Viator o Airbnb Experiences hanno costruito piattaforme globali estremamente efficaci nella distribuzione di attivit\u00e0 turistiche. Noi non pensiamo che il vantaggio competitivo di Elitaly possa derivare dal competere con loro sulla quantit\u00e0 dell&#8217;offerta. La nostra tesi \u00e8 diversa: non vogliamo essere il marketplace con pi\u00f9 esperienze, ma la piattaforma capace di selezionare, costruire e rendere accessibile il meglio dell&#8217;esperienza italiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo elemento distintivo \u00e8 quindi la verticalit\u00e0. Elitaly nasce focalizzata sull&#8217;Italia e su un turismo esperienziale ad alto valore aggiunto, con una conoscenza pi\u00f9 profonda dell&#8217;offerta locale, degli operatori e delle esigenze del viaggiatore. Questo ci permette di privilegiare qualit\u00e0, autenticit\u00e0 e cura della proposta rispetto alla semplice ampiezza del catalogo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo elemento \u00e8 il modello di relazione con l&#8217;offerta. Vogliamo costruire un network selezionato di operatori locali, incluse realt\u00e0 di eccellenza che spesso non hanno gli strumenti, le competenze digitali o la scala per posizionarsi efficacemente sui grandi marketplace internazionali. Elitaly pu\u00f2 diventare per questi operatori non soltanto un canale di vendita, ma un partner capace di supportarli nella digitalizzazione, nel posizionamento e nella costruzione di prodotti esperienziali pi\u00f9 facilmente commercializzabili a una clientela internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo elemento \u00e8 la personalizzazione. I grandi marketplace sono costruiti principalmente attorno alla ricerca e alla transazione: l&#8217;utente cerca un&#8217;attivit\u00e0, confronta diverse alternative e prenota. La nostra ambizione \u00e8 spostare progressivamente il paradigma dalla ricerca alla raccomandazione, utilizzando dati e intelligenza artificiale per comprendere chi \u00e8 il viaggiatore e proporgli esperienze realmente coerenti con interessi, contesto e caratteristiche del viaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 proprio qui che vediamo la difendibilit\u00e0 nel lungo periodo. Il vantaggio non sar\u00e0 una singola funzionalit\u00e0 tecnologica, facilmente replicabile, ma l&#8217;insieme di tre asset che possono rafforzarsi nel tempo: un network qualificato di operatori e relazioni locali, un&#8217;offerta selezionata e progressivamente pi\u00f9 esclusiva, e un patrimonio proprietario di dati sulle preferenze e sui comportamenti dei viaggiatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 cresce questo ecosistema, pi\u00f9 Elitaly pu\u00f2 conoscere sia la domanda sia l&#8217;offerta e migliorare il matching tra le due. \u00c8 un patrimonio che richiede tempo per essere costruito e che pu\u00f2 diventare progressivamente pi\u00f9 difficile da replicare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi, alla domanda \u201cPerch\u00e9 Elitaly?\u201d, la risposta \u00e8: perch\u00e9 crediamo che il futuro del turismo esperienziale non sia avere accesso a migliaia di alternative, ma trovare quella giusta. Elitaly vuole diventare il punto di incontro tra le eccellenze italiane che meritano di essere scoperte e i viaggiatori internazionali che cercano un&#8217;Italia autentica, personalizzata e difficilmente accessibile attraverso un marketplace generalista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale:<\/strong> L&#8217;espansione commerciale punta su USA e Asia \u2014 Giappone, Corea del Sud, Cina, Australia. Perch\u00e9 proprio questi mercati e con quale strategia intendete entrarvi: fiere di settore, sales representative locali, partnership con agenzie incoming?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Andrea De Vizio:<\/strong> sicuramente gli strumenti digitali, quali LinkedIn Sales Navigator, uno strumento che ci permette di avere subito un approccio diretto e un\u2019interazione. L\u2019obiettivo \u00e8 fare partnership con le agenzie di incoming, senza dubbio. Le fiere di settore sono importanti, ma puntiamo pi\u00f9 a quelle focalizzate, come ad esempio turismo esclusivo, viaggi di nozze o eventi mirati: sono molto pi\u00f9 efficaci e diretti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale:<\/strong> Siete in fase di raccolta capitali con un primo round da 500.000 euro. Come intendete utilizzare concretamente i fondi tra espansione commerciale, ottimizzazione dei processi e marketing, e perch\u00e9 un investitore dovrebbe credere in Elitaly oggi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Andrea De Vizio:<\/strong> l round da 500.000 euro ha un obiettivo molto preciso: trasformare quanto validato finora in un modello pi\u00f9 strutturato, scalabile e misurabile, creando le condizioni per la fase successiva di crescita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;impiego dei capitali si concentrer\u00e0 su tre direttrici principali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima \u00e8 l&#8217;espansione commerciale. Vogliamo accelerare l&#8217;acquisizione di nuovi partner e ampliare l&#8217;offerta nelle destinazioni e nelle categorie a maggiore potenziale, costruendo una presenza commerciale pi\u00f9 strutturata. Non si tratta semplicemente di aumentare il numero di esperienze disponibili, ma di rafforzare un network selezionato di operatori di qualit\u00e0 e aumentare la capacit\u00e0 di generare transazioni attraverso la piattaforma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda direttrice riguarda tecnologia e ottimizzazione dei processi. Una parte rilevante dell&#8217;investimento sar\u00e0 destinata ad automatizzare le attivit\u00e0 che oggi richiedono maggiore intervento manuale e a integrare progressivamente strumenti di intelligenza artificiale. L&#8217;obiettivo \u00e8 molto concreto: aumentare i volumi gestibili senza far crescere i costi operativi nella stessa proporzione, migliorando al tempo stesso velocit\u00e0, personalizzazione e qualit\u00e0 del servizio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La terza direttrice \u00e8 il marketing, con un approccio fortemente orientato alla misurabilit\u00e0. Utilizzeremo il capitale per identificare e scalare i canali di acquisizione pi\u00f9 efficienti, lavorando sia sulla domanda diretta sia sulle partnership strategiche. In questa fase per noi non conta semplicemente aumentare la visibilit\u00e0 del brand: conta capire quali canali producono clienti con economics sostenibili e costruire un modello di acquisizione replicabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 investire in Elitaly oggi? Perch\u00e9 riteniamo che questa sia una fase in cui il capitale pu\u00f2 avere un impatto particolarmente significativo. Abbiamo identificato un mercato ampio e internazionale, un&#8217;offerta italiana estremamente frammentata e di grande valore e un&#8217;opportunit\u00e0 concreta di utilizzare tecnologia, dati e AI per connettere domanda e offerta in maniera pi\u00f9 efficiente e personalizzata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il round serve proprio a dimostrare questa tesi su scala maggiore. Nei prossimi mesi vogliamo convertire il capitale raccolto in metriche verificabili: crescita delle transazioni e dei ricavi, ampliamento dell&#8217;offerta qualificata, maggiore efficienza operativa, miglioramento dei principali KPI di acquisizione e retention e progressiva validazione della scalabilit\u00e0 del modello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso, l&#8217;investitore non sta finanziando semplicemente la crescita di un marketplace turistico. Sta entrando nella fase in cui Elitaly vuole dimostrare di poter trasformare un patrimonio estremamente frammentato \u2014 le eccellenze esperienziali italiane \u2014 in un prodotto digitale scalabile e distribuibile a livello internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nostro obiettivo con questi 500.000 euro \u00e8 quindi molto semplice: raggiungere un livello di traction e di efficienza che renda il successivo round di capitale una scelta di accelerazione, non pi\u00f9 di validazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale:<\/strong> Immaginiamo di andare avanti di cinque anni. Come vorresti che fosse Elitaly e quale posizione vorresti occupasse nel turismo esperienziale internazionale?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Andrea De Vizio:<\/strong> Tra cinque anni vorrei che Elitaly fosse riconosciuta a livello internazionale come il punto di riferimento per chi vuole vivere l&#8217;Italia attraverso esperienze autentiche, selezionate e difficilmente accessibili attraverso i canali turistici tradizionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non necessariamente la piattaforma con il catalogo pi\u00f9 grande, ma quella con l&#8217;offerta pi\u00f9 riconoscibile, curata e rilevante. Vorrei che un viaggiatore internazionale, pensando a un&#8217;esperienza speciale in Italia, pensasse naturalmente a Elitaly.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista del prodotto, immagino una piattaforma molto pi\u00f9 evoluta rispetto a un marketplace tradizionale: capace di conoscere progressivamente il viaggiatore, comprenderne interessi, stile e contesto del viaggio e utilizzare dati e intelligenza artificiale per trasformare una quantit\u00e0 enorme di possibilit\u00e0 in una selezione estremamente personale. L&#8217;obiettivo \u00e8 passare dal concetto di \u201csearch and book\u201d a quello di \u201cdiscover and experience\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parallelamente, vorrei che Elitaly diventasse un&#8217;infrastruttura importante anche per l&#8217;offerta: una rete capillare di produttori, artigiani, chef, aziende agricole, professionisti e operatori locali per i quali la piattaforma rappresenti una porta d&#8217;accesso qualificata alla domanda internazionale. In questo modo la crescita di Elitaly significherebbe anche portare valore economico verso territori e realt\u00e0 che spesso rimangono ai margini dei grandi flussi turistici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A quel punto il vero asset dell&#8217;azienda non sarebbe soltanto la tecnologia. Sarebbe l&#8217;ecosistema costruito nel tempo: il brand, le relazioni con gli operatori locali, la qualit\u00e0 e l&#8217;unicit\u00e0 dell&#8217;offerta e la conoscenza accumulata sulle preferenze dei viaggiatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E vedo l&#8217;Italia come il punto di partenza, non necessariamente come il limite. Se riusciremo a dimostrare che questo modello funziona, nel lungo periodo potr\u00e0 essere applicato anche ad altre destinazioni caratterizzate da un patrimonio culturale ed esperienziale forte e da un&#8217;offerta locale frammentata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi, tra cinque anni, vorrei che Elitaly non fosse percepita semplicemente come un sito dove prenotare esperienze, ma come un brand internazionale capace di trasformare il patrimonio autentico di una destinazione in esperienze accessibili, personalizzate e memorabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se oggi dobbiamo sintetizzare questa ambizione in una frase, direi: non vogliamo vendere pi\u00f9 esperienze. Vogliamo diventare il modo migliore per scoprire e vivere l&#8217;Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale:<\/strong> Grazie Andrea. Se questa intervista fosse il primo capitolo di un percorso pi\u00f9 ampio, quale sarebbe il messaggio che vorresti arrivasse oggi a chi sta leggendo e potrebbe diventare un futuro partner o investitore di Elitaly?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Andrea De Vizio:<\/strong> Il messaggio che vorrei arrivasse \u00e8 che Elitaly \u00e8 all&#8217;inizio di un percorso ambizioso, ma parte da una convinzione molto semplice: l&#8217;Italia possiede un patrimonio di esperienze, competenze, tradizioni e persone straordinario, che oggi \u00e8 ancora frammentato e solo in parte accessibile al mercato internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi vogliamo costruire il ponte tra questo patrimonio e una nuova generazione di viaggiatori che non cerca semplicemente un luogo da visitare, ma qualcosa da vivere, ricordare e raccontare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Crediamo che ci sia lo spazio per costruire un&#8217;azienda capace di unire la forza del Made in Italy, la conoscenza dei territori e delle loro eccellenze con tecnologia, dati e una distribuzione internazionale. Ed \u00e8 questa combinazione che rende il progetto particolarmente interessante per noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A un futuro partner direi che vogliamo costruire un ecosistema, non semplicemente aggiungere fornitori a un marketplace. Cerchiamo realt\u00e0 che condividano con noi l&#8217;idea di elevare la qualit\u00e0 dell&#8217;esperienza italiana e renderla accessibile a un pubblico globale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A un investitore direi invece di guardare soprattutto al momento in cui siamo. Elitaly \u00e8 ancora in una fase in cui molte delle opportunit\u00e0 che abbiamo davanti devono essere trasformate in scala, ed \u00e8 esattamente ci\u00f2 che vogliamo fare nei prossimi anni. Entrare oggi significa contribuire non soltanto alla crescita di una piattaforma, ma alla costruzione di un brand che ambisce a diventare un riferimento internazionale per il turismo esperienziale italiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se questa intervista \u00e8 davvero il primo capitolo, vorrei che lasciasse soprattutto una sensazione: che Elitaly abbia davanti a s\u00e9 ancora moltissimo da costruire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E che questo sia il momento giusto per costruirlo insieme.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una conversazione con Andrea De Vizio, CEO di Elitaly, la piattaforma di riferimento per la&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":8057,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[138],"tags":[],"class_list":["post-8056","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intervista"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Adv_photo_leggera.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8056","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8056"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8056\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8062,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8056\/revisions\/8062"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8057"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}