{"id":7954,"date":"2026-07-17T17:33:09","date_gmt":"2026-07-17T15:33:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=7954"},"modified":"2026-07-17T17:33:20","modified_gmt":"2026-07-17T15:33:20","slug":"petfood-boom-del-mercato-globale-a-200-miliardi-entro-il-2034-48-dal-longevity-feeding-al-pet-biohacking-ecco-i-10-trend-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2026\/07\/17\/petfood-boom-del-mercato-globale-a-200-miliardi-entro-il-2034-48-dal-longevity-feeding-al-pet-biohacking-ecco-i-10-trend-del-futuro\/","title":{"rendered":"PETFOOD, BOOM DEL MERCATO GLOBALE A 200 MILIARDI ENTRO IL 2034 (+48%): DAL \u201cLONGEVITY FEEDING\u201d AL\u00a0\u201cPET BIOHACKING\u201d, ECCO I 10 TREND DEL FUTURO"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a><strong><em>In uno scenario in cui il mercato globale petfood cresce a ritmi record, la vastit\u00e0 dell\u2019offerta genera un paradosso: la profonda confusione dei consumatori. Con un giro d\u2019affari mondiale destinato a raggiungere i 200 miliardi di dollari entro il 2034 (+48%) e la spinta verso nuove tendenze come l\u2019Ancestral&amp;Nature-First Diet, i proprietari faticano a orientarsi: secondo un recente sondaggio internazionale condotto da GlobalPETS, per oltre un proprietario di gatti su due (57%) l\u2019enorme variet\u00e0 di prodotti rende difficile la scelta degli alimenti migliori, mentre secondo uno studio pubblicato sul Canadian Veterinary Journal quasi la met\u00e0 dei proprietari di cani trova la scelta del cibo giusto la parte pi\u00f9 difficile della cura di un animale. \u201cDi fronte a una scelta cos\u00ec vasta e a tanta disinformazione, il nostro compito \u00e8 guidare l&#8217;innovazione verso un unico faro: il benessere reale degli animali ed il rispetto della loro identit\u00e0 biologica\u201d, spiega Giorgio Montefusco,\u00a0Marketing &amp; Trade Marketing Director di Schesir<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La crescente diffusione degli animali domestici continua a svolgere un ruolo di primo piano nell\u2019espansione del&nbsp;<strong>mercato globale degli alimenti per animali,&nbsp;<\/strong>accompagnata dalla nascita e dal moltiplicarsi delle&nbsp;<strong>tendenze legate al petfood<\/strong>come quelle del \u201c<strong>Pet Biohacking<\/strong>\u201d, del \u201c<strong>Longevity feeding<\/strong>\u201d e della \u201c<strong>Ancestral&amp;Nature-First Diet<\/strong>\u201d, un vero e proprio&nbsp;<strong>ritorno alle origini nella nutrizione di cani e gatti<\/strong>. Fattori come la rapida urbanizzazione, la riduzione delle dimensioni del nucleo familiare e il cambiamento degli stili di vita hanno incoraggiato un numero sempre maggiore di persone ad accogliere animali da compagnia. Secondo quanto emerge&nbsp;<a href=\"https:\/\/email.mediaddress.espressocommunication.it\/c\/eJxM0U1v3CAYBOBfY9-M4MVfHDjko1aaqlKUJpH2ZGF4WZM1ZgM4q_Wvr_bUnub2jEZjJG0E2KZEybq-ZgLaGkr0yi1jOqNxuwsrSt2hsFRoOhU19enYAvFonDImYkrE5XKWIHTDhW2s5oIJw1srqO51PZmpU9yq0kmg0NKOtVTQmgKhpp84Q2r1JAwg3Oz_VEznWwYdvN9Wp1V2Yb11LXLO-ZwKflfAUMBwuVyIDTFvK05bcium5NbkjnNORAdfwOBWs6Ucr1XEc4g5FTCcMVc2BFN5FU-YK0Zp09QFH8ZR21HPy2jHfCr4o3r4_JheyfzV3Ntwet_3a16fLKo_X78foeUfh7dfAU7f9-MzrVjXg2DQC1ExQgkjrDq-PEFummck78P-rg-jf307vKjPhzu-40W7efqx-NNVx8PPMkq1YEpqNVEZ5VUORU2V1rhgVPM23daU_24ZnZHQt7zuyizLbwl_AwAA___rb5gn\">dal&nbsp;<strong>report 2026-2034<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Fortune Business Insights<\/strong><\/a>, il&nbsp;<strong>mercato globale degli alimenti per animali domestici<\/strong>&nbsp;crescer\u00e0 infatti dai&nbsp;<strong>135 miliardi di dollari<\/strong>&nbsp;del&nbsp;<strong>2026<\/strong>&nbsp;ai&nbsp;<strong>199 miliardi di dollari entro il 2034&nbsp;<\/strong>(<strong>+48%<\/strong>), con un tasso di crescita annuo composto del&nbsp;<strong>5%<\/strong>. Anche in&nbsp;<strong>Europa<\/strong>&nbsp;il mercato \u00e8 in ascesa e ormai verso i&nbsp;<strong>40 miliardi di dollari&nbsp;<\/strong>crescendo a un CAGR del&nbsp;<strong>4%<\/strong>&nbsp;dal 2025 al 2030 secondo le stime, grazie a una combinazione di tendenze, tra cui l\u2019umanizzazione, la crescente attenzione alla salute, la praticit\u00e0 e la sostenibilit\u00e0. In&nbsp;<strong>Italia<\/strong>, a fronte di un&nbsp;<strong>mercato del pet food per cani e gatti<\/strong>&nbsp;che ha superato i&nbsp;<strong>4 miliardi di euro nel 2025<\/strong>&nbsp;<a href=\"https:\/\/email.mediaddress.espressocommunication.it\/c\/eJxM0MGK3DAMxvGncY5BlmXHPvhQKIE-xSJbcscwSYY4uwt9-pJeOifdfvrzSQafsPlJs10i2YSBcNKN-_NjvFT6n37smuuiqUGqUAzBNn4HnDeVziKnjjH3a3pkogQLpkispVqfnKu8lMAQY2hLlKlnBAyw2AAJCHAGicVZhVZLElS87TdVx-u-Rz227XPvla9-7PevZ35c12sY98PganAd9aGjn_O3Xifvo-k512MzuL5O_er6PQyu3hUrpUaH7L3UZoMlH8iJaiiK-C8tOLAEzgeDqzJEQuPWfun2S4z7uUSvzVaujlCCE0IfxAcR36xthd4IAprOzE8dg3c5WXjj6zAEXKs-9eTHZ7kbp_8bf3TJGIOjZbry9JXxbwAAAP__7OZ96w\">secondo le pi\u00f9 recenti analisi di settore<\/a>,&nbsp;<strong>dominano per ricavi totali gli alimenti per gatti con circa 2,35 miliardi di euro, pari al 56% del valore totale del mercato, a fronte di<\/strong>&nbsp;<a><strong>383mila tonnellate vendute<\/strong><\/a>. Segue il mercato degli&nbsp;<strong>alimenti per cani,<\/strong>&nbsp;con un valore di&nbsp;<strong>1,85 miliardi<\/strong>&nbsp;(44% del mercato) e&nbsp;<strong>427mila tonnellate vendute<\/strong>. \u00c8 quanto emerge da un monitoraggio condotto dallo&nbsp;<a><strong><em>Schesir Respect My Nature Index<\/em><\/strong>&nbsp;<\/a>su un ampio panel di&nbsp;<strong>testate internazionali<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>indagini di mercato<\/strong>, coinvolgendo anche&nbsp;<strong>esperti del settore<\/strong>, per capire quali siano i&nbsp;<strong>trend pi\u00f9 innovativi<\/strong>&nbsp;nell\u2019<strong>alimentazione degli amici a 4 zampe&nbsp;<\/strong>e quanto sia<strong>&nbsp;importante rispettarne la natura<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure, di fronte all\u2019aumentare dell\u2019offerta di prodotti sul mercato<strong>, i proprietari sono sempre pi\u00f9 confusi sulla scelta migliore<\/strong>.&nbsp;<a><\/a><a href=\"https:\/\/email.mediaddress.espressocommunication.it\/c\/eJxM0D1uxCAQxfHTQGcLz9rYFBRpfI3VwIx3kfiwAEfanD5ylVSv-z3pT1YtBo5Fsp3WbZ4M6BkkJwzx2U6m8BNKZutXNocyXjkxq9ReGsbEFJCocmtj6PJtaTbeAS-gF1TbAhO5BYwzmmBdAUkGCwq0WietjJoVjIo295hYHd4ZAobb_qdyO-8tvqR05eCxh5Lvr2jfvZ9NPL4E7AL2VywO48k9ZLpar5_RlyRgx9qDjyxg99iHoxQafMntSuctDZhpcNeH63BWPrhy9twE7LJajNwaZqpImLAXMSv0niNXfF_u5uVfnWcgC5t-zKvsVn5b-A0AAP__ZUpxOg\">Secondo il sondaggio internazionale \u201c<strong><em>Cat food consumption and buyer preferences<\/em><\/strong>\u201d condotto da&nbsp;<strong><em>GlobalPETS<\/em><\/strong><\/a>,&nbsp;per&nbsp;<strong>quasi 6 proprietari di gatti su 10<\/strong>&nbsp;(<strong>57%<\/strong>) l&#8217;enorme variet\u00e0 di prodotti disponibili&nbsp;<strong>rende difficile la scelta degli alimenti<\/strong>, mentre per il&nbsp;<strong>66%<\/strong>&nbsp;degli intervistati \u00e8 difficile stabilire se gli ingredienti utilizzati siano benefici per la salute del proprio gatto oppure no. Per quanto riguarda i proprietari di cani,&nbsp;<a href=\"https:\/\/email.mediaddress.espressocommunication.it\/c\/eJxM0DGu5CAQBNDTmBA1bYxNQLBaydlKe4NRu2mPkQxYhplgT7-an_wfVVSvpIoBJo_7pCSYebHGo7OoJFM6H-2SmP6lWiTwLH4Hz7ANFnJ7OtRZYqIYb2lNp66OwN5NvEcEwHEkESE7Ee4wosTFA6gUENDBbBx4sIAa4rKNRmDnzUcU_Ng_VGnXJyvXnF8lMfVUy2frDEfvVxvGXwOuA65XZl14S7qcWZd06Gd9D7jS3ROf0gZc__757SYzLcZ8NUbaWr-Ju1F3oFNaoxJvipSp18ECMcspNx2vTXPN6vuJR4oBFzfaWfWg3gH_BwAA___D4Gam\">secondo uno studio pubblicato sul&nbsp;<strong><em>Canadian Veterinary Journal<\/em><\/strong><\/a>&nbsp;che ha ripreso e analizzato un sondaggio condotto su 900 persone,&nbsp;<strong>quasi la met\u00e0 afferma che la scelta del cibo giusto per il proprio cane \u00e8 la parte pi\u00f9 difficile della cura di un animale domestico<\/strong>. \u00c8 emerso inoltre che il&nbsp;<strong>52%&nbsp;<\/strong>dei proprietari di cani (il&nbsp;<strong>68%<\/strong>&nbsp;dei proprietari&nbsp;<strong>Millennial<\/strong>) ritiene l&#8217;alimentazione dei pet pi\u00f9 complicata di quella umana, e quasi il&nbsp;<strong>25%<\/strong>&nbsp;si sente sopraffatto dall\u2019offerta di prodotti disponibile. \u201cQuesta straordinaria espansione globale porta con s\u00e9 una responsabilit\u00e0 nutrizionale prima ancora che commerciale \u2013 spiega&nbsp;<strong>Giorgio Montefusco<\/strong>,&nbsp;<strong>Marketing &amp; Trade Marketing Director&nbsp;<\/strong>di<strong>&nbsp;<em>Schesir<\/em><\/strong>&nbsp;\u2013 I dati confermano che l\u2019eccesso di offerta, la&nbsp;<strong>disinformazione<\/strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>tendenza all\u2019umanizzazione<\/strong>&nbsp;stanno&nbsp;<strong>allontanando i proprietari dai reali fabbisogni degli animali domestici<\/strong>. Negli ultimi anni il settore del petfood ha scelto la strada pi\u00f9 comoda: trattare il gatto come un piccolo umano riempiendo gli scaffali di prodotti pensati pi\u00f9 per attrarre, persuadere e rassicurare il pet parent. Abbiamo trasformato gli alimenti per animali in intrattenimento, gli snack in un mero gesto d\u2019affetto, il marketing e la comunicazione in priorit\u00e0 assolute. Ma il corpo di un cane o di un gatto risponde a un codice biologico diverso dal nostro. Lo&nbsp;<strong>Schesir Respect My Nature Index<\/strong>&nbsp;nasce proprio per decodificare i trend del futuro, filtrandoli attraverso l\u2019approccio scientifico del veterinario nutrizionista. Le necessit\u00e0 dei pet non sono soddisfatte dall\u2019ultimo trend o dai cosiddetti superfood, ma da componenti nutrizionali specifici ed essenziali per la loro fisiologia. Vogliamo guidare il settore verso lo&nbsp;<strong>sviluppo di alimenti che abbiano come priorit\u00e0 assoluta il rispetto della natura carnivora dei pet<\/strong>, tutelando la loro salute e offrendo ai proprietari una&nbsp;<strong>bussola chiara<\/strong>&nbsp;in mezzo a tanta disinformazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cambiamento nelle preferenze dei consumatori sta inoltre&nbsp;<strong>ridefinendo la spesa per il cibo degli animali domestici orientando gli acquisti sempre pi\u00f9 verso gli alimenti per gatti<\/strong>. A dirlo \u00e8 il&nbsp;<a href=\"https:\/\/email.mediaddress.espressocommunication.it\/c\/eJxMkMHOozAMhJ8GbkHGpBQOOeylr_HLJM6PtSSp4rSs9ulX9LL_yZZm9M1ogoPbivHWsxvvix1XnC32nEiOL31ykL9SMjt_5zXC6mHrLCT9nnFIHIRCqKw6SOt3h8DbilMIU7BgYY2THceIm7VhWSjaXhwCznAfZ1jBAg4Qlm0aGaLf1oCMF_sHlfV53eJLSq8snpqUfGUdbm_tqd30q8NHh4_zPAd-1ZJKllbq4Evq8JH51Fo-74djKh9Mynpp5c1p42oQ8HYZuBlPlU2i-pub4T9PrsLZsxrdJTZDaiIfktlEepdXlSaaTKjyZjXftZxt76ujg1Uph0qBErXSWSDv-eBK-2u7ivX_V_2S4HCZJ3vvm-vfDv8FAAD__3f2hfA\">recente rapporto &#8220;<strong><em>World Market for Pet Care 2025<\/em><\/strong>&#8220;<\/a>&nbsp;di&nbsp;<strong><em>Euromonitor International<\/em><\/strong>, il&nbsp;<strong>cibo per gatti<\/strong>&nbsp;\u00e8 la categoria in pi\u00f9 rapida crescita con un CAGR del&nbsp;<strong>6%<\/strong>, mentre il cibo per cani \u00e8 aumentato solo del&nbsp;<strong>3,8%<\/strong>&nbsp;<strong>tra il 2020 e il 2025<\/strong>. La&nbsp;<strong>preferenza per i gatti \u00e8 in aumento nelle regioni tradizionalmente dominate dai cani<\/strong>, come il&nbsp;<strong>Nord America<\/strong>&nbsp;e l\u2019<strong>Europa occidentale<\/strong>, cos\u00ec come nei mercati emergenti come l\u2019Asia-Pacifico. Tuttavia, sempre secondo&nbsp;<em>Euromonitor<\/em>, i cani rimangono la categoria dominante nelle vendite per animali domestici, con una quota prevista del&nbsp;<strong>66%<\/strong>&nbsp;<strong>entro il 2030<\/strong>. In Nord America, si prevede che la percentuale di cani di grossa taglia diminuir\u00e0 dal 32% della popolazione canina totale nel 2020 al 27% nel 2030. Al contrario, si prevede che la quota di mercato dei cani di piccola taglia aumenter\u00e0 dal 42% al 46%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco infine quali sono, secondo gli esperti dello&nbsp;<strong><em>Schesir Respect My Nature Index<\/em><\/strong>, i&nbsp;<strong>10 principali trend legati al petfood<\/strong>&nbsp;che guideranno i&nbsp;<strong>comportamenti dei proprietari in futuro<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>Longevity Feeding<\/strong>: il focus si sposta dal semplice &#8220;allungare la vita&#8221; (lifespan) all\u2019allungare gli anni di vita in salute (healthspan). Si cercano alimenti ricchi di antiossidanti contro lo stress ossidativo, protettori articolari avanzati e nutrienti che preservano le funzioni cognitive dei pet anziani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a>2.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>Ancestral &amp; Nature-First<\/strong><\/a>&nbsp;<strong>Diets&nbsp;<\/strong>(Ritorno alle origini): mentre il mercato si riempie di alternative ultra-processate, i pet owner pi\u00f9 consapevoli cercano il ritorno a diete &#8220;ancestrali&#8221;: alta percentuale di proteine animali di qualit\u00e0, pochi carboidrati, nessun additivo superfluo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>Pet Biohacking<\/strong>&nbsp;(L\u2019ottimizzazione biologica): non parliamo di fantascienza o gatti cyborg. Nel pet food, il biohacking \u00e8 l\u2019uso della nutrizione per &#8220;riprogrammare&#8221; o ottimizzare l\u2019espressione genetica e la salute cellulare dell\u2019animale. Significa scegliere ingredienti mirati che influenzano direttamente l\u2019energia, il sistema immunitario e la risposta infiammatoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">4.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>Gut-Brain Axis &amp; Microbioma<\/strong>&nbsp;(La salute parte dall\u2019intestino): l\u2019attenzione scientifica sul microbioma intestinale dei pet \u00e8 ai massimi storici. Cibi ricchi di prebiotici e postbiotici naturali non servono solo alla digestione, ma impattano direttamente sul sistema immunitario e sull\u2019umore dell\u2019animale (asse intestino-cervello).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>Hyper-Personalization<\/strong>&nbsp;(Nutrizione sartoriale): i consumatori faticano a scegliere perch\u00e9 ogni pet \u00e8 unico. Il futuro \u00e8 la personalizzazione in base a razza, stile di vita, et\u00e0 e persino al DNA o all\u2019analisi del microbioma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">6.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>Clean Label &amp; Tracciabilit\u00e0 Radicale<\/strong>: la \u201cdiffusa confusione\u201d si combatte con la trasparenza. I pet owner esigono etichette corte, ingredienti chiari (\u201cfatto con vero pollo\u201d, non \u201cderivati della carne\u201d) e la possibilit\u00e0 di tracciare la filiera. Meno ingredienti, ma di qualit\u00e0 superiore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">7.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>Upcycled Ingredients &amp; Sostenibilit\u00e0 Consapevole<\/strong>: l\u2019attenzione all\u2019ambiente si sposta sull\u2019uso di ingredienti \u201cupcycled\u201d (es. parti nobili di pesce o carne che l\u2019industria umana non utilizza per motivi commerciali, non di qualit\u00e0) per ridurre lo spreco alimentare. Schesir, con il suo rispetto per la natura, sposa perfettamente questo pilastro economico-ecologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">8.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>Emotional &amp; Cognitive Support<\/strong>&nbsp;(I cibi &#8220;Calming&#8221;): l\u2019ansia da separazione e lo stress nei pet sono tematiche esplose negli ultimi anni. Il trend vede la crescita di alimenti e snack funzionali arricchiti con ingredienti naturali rilassanti (es. camomilla, valeriana, particolari amminoacidi) per il benessere mentale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">9.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>Texture Innovation &amp; Gastronomia&nbsp;<\/strong>(L\u2019idratazione attraverso il gusto): soprattutto nel mondo felino, il trend \u00e8 l\u2019alternanza di texture (souffl\u00e9, brodi, sfilaccetti). Non \u00e8 solo un vizio goloso, ma una necessit\u00e0 funzionale per favorire l\u2019idratazione e prevenire problemi urinari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">10.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>Climate-Resilient Nutrition<\/strong>: la ricerca di ingredienti che richiedono un minor impatto idrico e di suolo per essere prodotti, anticipando le sfide climatiche globali dei prossimi dieci anni, senza per\u00f2 transigere sul profilo nutrizionale carnivoro del pet.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1574\" height=\"1050\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pet-food.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pet-food.jpg 1574w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pet-food-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pet-food-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pet-food-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pet-food-1536x1025.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1574px) 100vw, 1574px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In uno scenario in cui il mercato globale petfood cresce a ritmi record, la vastit\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":24,"featured_media":7955,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-7954","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-startup"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pet-food.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7954","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/24"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7954"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7954\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7956,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7954\/revisions\/7956"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7955"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7954"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7954"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7954"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}