{"id":7651,"date":"2026-04-30T08:55:45","date_gmt":"2026-04-30T06:55:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=7651"},"modified":"2026-04-30T08:55:57","modified_gmt":"2026-04-30T06:55:57","slug":"lavoro-la-gen-z-dice-stop-alla-reperibilita-continua-6-giovani-su-10-rivendicano-il-diritto-alla-disconnessione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2026\/04\/30\/lavoro-la-gen-z-dice-stop-alla-reperibilita-continua-6-giovani-su-10-rivendicano-il-diritto-alla-disconnessione\/","title":{"rendered":"LAVORO, LA GEN Z DICE STOP ALLA REPERIBILIT\u00c0 CONTINUA: 6 GIOVANI SU 10 RIVENDICANO IL DIRITTO ALLA DISCONNESSIONE"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il diritto alla disconnessione si conferma una priorit\u00e0 per le nuove generazioni (57,7%) tanto che, secondo il 9\u00b0 Rapporto Eudaimon-Censis, il 43,9% dei lavoratori italiani evita comunicazioni fuori dall\u2019orario di lavoro e quasi uno su due (45,8%) subisce effetti negativi in termini di ansia e disagio. Il fenomeno \u00e8 diffuso anche a livello europeo: alcuni dati di Eurofound indicano che oltre l\u201980% dei lavoratori ha contatti di lavoro extra orario e quasi 3 su 4 li hanno con frequenza quotidiana o settimanale, a tal punto da spingere la Commissione Europea a richiamare la necessit\u00e0 di una regolamentazione. \u201cIl welfare olistico promosso da Epassi Italia si fonda proprio sull\u2019integrazione tra vita professionale e privata, in risposta alle nuove aspettative dei lavoratori\u201d commenta Alberto Perfumo, CEO di Epassi Italia<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il diritto a \u201cstaccare\u201d dal lavoro non \u00e8 pi\u00f9 un tema marginale, ma una priorit\u00e0 per le nuove generazioni.&nbsp;<strong>Secondo il&nbsp;<em>9\u00b0 Rapporto Eudaimon-Censis<\/em>, il 57,7% dei giovani italiani ritiene fondamentale poter esercitare il cosiddetto diritto alla disconnessione<\/strong>, ovvero la possibilit\u00e0 di non essere reperibili al di fuori dell\u2019orario di lavoro. Il rapporto evidenzia che circa&nbsp;<strong>il 43,9% dei lavoratori italiani dichiara di non rispondere a email, chiamate o messaggi di lavoro al di fuori dell\u2019orario formale<\/strong>, mentre&nbsp;<strong>il 45,8% segnala che le comunicazioni extra orario provocano ansia e disagio<\/strong>. Un quadro che dimostra come il diritto alla non reperibilit\u00e0 non sia solo un concetto teorico, ma una pratica gi\u00e0 diffusa, che riflette un cambiamento significativo nel rapporto tra vita professionale e personale. A livello europeo,&nbsp;<strong>uno studio di&nbsp;<em>Eurofound&nbsp;<\/em>sul diritto alla disconnessione<\/strong>, condotto in Belgio, Francia, Italia e Spagna, mostra che&nbsp;<strong>oltre l\u201980% dei lavoratori riceve regolarmente comunicazioni di lavoro fuori dall\u2019orario&nbsp;<\/strong>contrattuale durante la settimana. Tra questi, quasi&nbsp;<strong>tre lavoratori su quattro affermano di essere contattati ogni giorno<\/strong>&nbsp;o pi\u00f9 volte alla settimana per motivi professionali. Un tema molto sentito, tanto che la&nbsp;<strong><em>Commissione Europea<\/em><\/strong>&nbsp;ha pi\u00f9 volte richiamato l\u2019attenzione sulla&nbsp;<strong>necessit\u00e0 di regolamentare il diritto alla disconnessione per i collaboratori<\/strong>, al fine di tutelare benessere personale e produttivit\u00e0. Questi dati evidenziano come la sfida della reperibilit\u00e0 continua non sia un fenomeno isolato, ma diffuso nel contesto europeo, rafforzando l\u2019esigenza di garantire spazi chiari per disconnettersi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un contesto in cui\u00a0<strong>la Gen Z sta ridefinendo le priorit\u00e0 del lavoro<\/strong>, il diritto alla disconnessione smette di essere una richiesta individuale e diventa un criterio guida nella progettazione del welfare aziendale. Alla luce di questo cambiamento, il welfare aziendale evolve da insieme di benefit a leva strategica per garantire anche il diritto alla disconnessione. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:58% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"684\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alberto-Perfumo-CEO-Epassi-1024x684.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7653 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alberto-Perfumo-CEO-Epassi-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alberto-Perfumo-CEO-Epassi-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alberto-Perfumo-CEO-Epassi-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alberto-Perfumo-CEO-Epassi-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Alberto-Perfumo-CEO-Epassi-2048x1367.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl diritto alla disconnessione non \u00e8 solo una tutela formale, ma un vero elemento di cultura aziendale: significa ripensare il lavoro a partire dal valore del tempo delle persone e dalla sostenibilit\u00e0 dei modelli organizzativi. In questa direzione, il welfare olistico promosso da Epassi Italia si fonda proprio sull\u2019integrazione tra vita professionale e privata, in risposta alle nuove aspettative dei lavoratori\u201d, commenta\u00a0<strong>Alberto Perfumo<\/strong>,\u00a0<strong><em>CEO Epassi Italia.<\/em><\/strong><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1500\" height=\"1001\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Silvia-Zanella.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Silvia-Zanella.jpg 1500w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Silvia-Zanella-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Silvia-Zanella-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Silvia-Zanella-768x513.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px\" \/><\/figure>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema \u00e8 stato affrontato anche durante l\u2019intervento di&nbsp;<strong>Silvia Zanella<\/strong>, Manager e autrice, nel corso della presentazione del&nbsp;<strong><em>9\u00b0 Rapporto Eudaimon-Censis<\/em><\/strong>&nbsp;a Milano, dove ha partecipato al panel dedicato al futuro del lavoro. Nel corso dello speech \u00e8 stato evidenziato come le nuove generazioni stiano&nbsp;<strong>ridefinendo il modello di lavoro<\/strong>, cercando di superare modelli basati sulla reperibilit\u00e0 continua e ponendo maggiore attenzione a momenti definiti e regolamentati per staccare, recuperare energie e coltivare interessi personali. Questa evoluzione riflette un approccio che privilegia la sostenibilit\u00e0 e l\u2019efficienza del lavoro, pi\u00f9 che la sola disponibilit\u00e0 costante. Per le nuove generazioni, infatti,&nbsp;<strong>il diritto alla disconnessione non \u00e8 solo una pratica individuale, ma un vero e proprio elemento di cultura aziendale<\/strong>, strettamente connesso a una visione pi\u00f9 ampia di welfare. Un welfare inteso in chiave olistica, che include benessere psicologico, equilibrio vita-lavoro e qualit\u00e0 del tempo, e che rappresenta oggi una leva fondamentale di attrattivit\u00e0 e engagement. L\u2019intervento ha inoltre aperto una riflessione su come aziende e istituzioni siano chiamate a evolvere le proprie pratiche organizzative per rispondere alle nuove esigenze, promuovendo&nbsp;<strong>ambienti di lavoro pi\u00f9 inclusivi, flessibili e rispettosi dei ritmi individuali<\/strong>. In un mondo del lavoro sempre pi\u00f9 digitale e interconnesso,&nbsp;<strong>il diritto alla disconnessione emerge<\/strong>&nbsp;cos\u00ec non solo come un\u2019esigenza generazionale, ma&nbsp;<strong>come un vero e proprio fattore di innovazione e competitivit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLe nuove generazioni stanno ridefinendo profondamente il significato stesso del lavoro, che non pu\u00f2 pi\u00f9 prescindere dal benessere complessivo della persona. Alla luce di ci\u00f2, il diritto alla disconnessione diventa parte di una visione pi\u00f9 ampia di welfare e organizzazione aziendale, ed \u00e8 anche un fattore chiave per la capacit\u00e0 delle imprese di attrarre, motivare e trattenere i talenti\u201d, afferma&nbsp;<strong>Silvia Zanella<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fenomeno della tutela del tempo personale si inserisce in un contesto pi\u00f9 ampio di ridefinizione delle dinamiche lavorative:&nbsp;<strong>i giovani cercano flessibilit\u00e0, equilibrio tra lavoro e vita privata e strumenti che consentano di gestire il tempo in modo autonomo<\/strong>. Il&nbsp;<strong><em>9\u00b0<\/em><\/strong>&nbsp;<strong><em>Rapporto Eudaimon-Censis<\/em><\/strong>&nbsp;evidenzia come molte pratiche di&nbsp;<strong><em>\u201cright to disconnect\u201d<\/em><\/strong>&nbsp;rappresentino una risposta soggettiva alle pressioni della vita lavorativa moderna, confermando la necessit\u00e0 di riconoscere spazi chiari e regolamentati di disconnessione. In questa prospettiva, il diritto alla disconnessione si conferma sempre pi\u00f9 come parte integrante delle strategie di welfare aziendale, contribuendo a costruire ambienti di lavoro orientati al benessere sostenibile e alla valorizzazione delle persone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il diritto alla disconnessione si conferma una priorit\u00e0 per le nuove generazioni (57,7%) tanto che,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":24,"featured_media":7652,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[447],"tags":[],"class_list":["post-7651","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lavoro"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Silvia-Zanella.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/24"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7651"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7651\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7654,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7651\/revisions\/7654"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7652"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}