{"id":7566,"date":"2026-04-23T14:36:40","date_gmt":"2026-04-23T12:36:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=7566"},"modified":"2026-04-23T14:36:41","modified_gmt":"2026-04-23T12:36:41","slug":"eight-solutions-quando-la-sicurezza-diventa-strategia-dimpresa-intervista-a-luana-lanfranchi-ceo-che-trasforma-la-compliance-in-vantaggio-competitivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2026\/04\/23\/eight-solutions-quando-la-sicurezza-diventa-strategia-dimpresa-intervista-a-luana-lanfranchi-ceo-che-trasforma-la-compliance-in-vantaggio-competitivo\/","title":{"rendered":"EIGHT SOLUTIONS: QUANDO LA SICUREZZA DIVENTA STRATEGIA D&#8217;IMPRESA \u2014 INTERVISTA A LUANA LANFRANCHI, CEO CHE TRASFORMA LA COMPLIANCE IN VANTAGGIO COMPETITIVO"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Una conversazione con Luana Lanfranchi, CEO di Eight Solutions S.r.l., la startup innovativa nata dall&#8217;unione di professionisti certificati nei settori della privacy, della sicurezza aziendale e della cyber security. Eight Solutions affianca le imprese nell&#8217;implementazione di un vero e proprio Sistema di Gestione della Privacy \u2014 dalla compliance GDPR all&#8217;incarico di DPO esterno, dalla formazione obbligatoria per legge al security management del patrimonio aziendale \u2014 con un software proprietario basato su intelligenza artificiale come strumento differenziante. Operativa in tutta Italia, nella Repubblica di San Marino ed in Svizzera, la societ\u00e0 si posiziona come partner strategico per le imprese che vogliono trasformare gli obblighi normativi in un vantaggio competitivo concreto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"442\" height=\"591\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Foto-per-profilo-rotated.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7567\" style=\"aspect-ratio:0.7479051591327547;width:309px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Foto-per-profilo-rotated.jpg 442w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Foto-per-profilo-224x300.jpg 224w\" sizes=\"auto, (max-width: 442px) 100vw, 442px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luana Lanfranchi &#8211; CEO Eight Solutions<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale: Luana, benvenuta su StartUp Magazine. Ci racconti la genesi di Eight Solutions: come nasce il progetto, chi sono i fondatori e quale esigenza di mercato avete individuato fin dall&#8217;inizio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luana Lanfranchi:<\/strong> L\u2019idea di creare Eight Solutions Srl nasce (da buoni ex collaboratori di agenzie investigative) nasce dalla passione, mia e del mio socio Carlo Piron, per il grande tema della \u201cSicurezza delle Informazioni\u201d. Le informazioni sono sempre state un\u2019 \u201carma\u201d e, come tutte le armi, dipende da come le si utilizza. La \u201cprotezione dell\u2019informazione\u201d, la quale ha un considerevole valore economico, sia sul mercato legale che illegale \u00e8 fondamentale nel mercato odierno. La sicurezza delle informazioni \u00e8 il nuovo BRAND del mercato mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale: Qual \u00e8 il core business di Eight Solutions oggi? Avete 8 linee di servizio che spaziano dalla privacy compliance al security management, dalla formazione obbligatoria alla tutela reputazionale ed alle nuove certificazioni GDPR. Come si integrano in un&#8217;offerta coerente e qual \u00e8 il filo conduttore?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luana Lanfranchi: <\/strong>il filo conduttore che lega tutti i nostri servizi \u00e8 sempre la famigerata \u201cSicurezza delle informazioni\u201d sotto tutti i suoi aspetti fondamentali:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>la tutela dei dati personali e del know-how aziendale<\/strong> &#8211; senza i quali non esisterebbe business n\u00e9 identit\u00e0 aziendale che ci contraddistingue da altri competitor;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>la tutela dell\u2019infrastruttura ICT<\/strong> &#8211; sulla quale vengono custoditi e vivono tutte le informazioni;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>la tutela della struttura fisica aziendale<\/strong> &#8211; all\u2019interno della quale sono presenti informazioni ed infrastruttura ICT &#8211; ad esempio attraverso il controllo degli accessi, i sistemi di videosorveglianza ed i rilevatori di movimento;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>la formazione del personale<\/strong>, che opera quotidianamente sulle informazioni, poich\u00e9 la conoscenza \u00e8 il primo passo per innovare in sicurezza. Per portare un esempio\u2026Privacy, cybersecurity e intelligenza artificiale stanno cambiando il modo di fare impresa; le normative sempre pi\u00f9 complesse e le tecnologie sempre pi\u00f9 performanti richiedono <strong>persone preparate e specializzate<\/strong>, non solo strumenti fisici all\u2019avanguardia.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>percorsi di certificazione<\/strong> &#8211; che controllino e verifichino l\u2019adeguamento aziendale alle normative nel tempo,\u00a0 trasformando la compliance in valore e costruendo fiducia certificata per clienti e partner.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale:<\/strong> <strong>Avete sviluppato soluzioni tecnologiche proprietarie a supporto delle aziende. Ci racconta uno dei vostri principali prodotti o servizi: come funziona, a chi si rivolge e quali elementi lo distinguono rispetto alle alternative presenti sul mercato?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luana Lanfranchi: <\/strong>Stiamo rintracciando capitali per sviluppare il prodotto per cui \u00e8 nata questa Start Up:<strong><em> AI-DATACOP.<\/em><\/strong> Siamo molto orgogliosi del nostro progetto. E\u2019 una piattaforma di protezione di qualsiasi tipologia di informazione <strong>(es. marchi, brevetti, dati sanitari, dati giudiziari, dati biometrici, ecc\u2026)<\/strong> che salvaguarda la comunicazione ed il trasferimento dei dati all\u2019interno dell\u2019impresa e verso l\u2019esterno e vigila attentamente come un poliziotto (<strong>da qui il nome \u201cCOP\u201d<\/strong>). Esso monitora, inoltre, l\u2019accesso alle informazioni, mitigando il rischio derivante dal fattore umano (che statisticamente \u00e8 la principale fonte di danno appunto) e garantendo la conformit\u00e0 a molteplici normative nazionali, europee ed anche extra Europa. AI-DataCop \u00e8 un vigile sempre attento, il quale si contraddistingue, perch\u00e9 il mercato mondiale della sicurezza, attualmente, non offre un prodotto specifico come questo, poich\u00e8 la maggior parte dei software per la Data Protection servono per redigere la documentazione privacy o puntano l\u2019attenzione su file log, disaster recovery, ecc\u2026; mentre, i software di Data Loss Prevention (DLP) sono pensati per grandi realt\u00e0, hanno costi elevati e sono molto complessi da utilizzare in autonomia per le PMI italiane, che dovrebbero investire una risorsa per la loro gestione con un aumento notevole di costi aziendali. AI-Datacop, al contrario, basato su differente visione, offre servizi integrati di formazione continua del personale, un servizio interattivo diretto tra il consulente (privacy o DPO) ed il cliente (utente della piattaforma), monitora le informazioni senza violare lo Statuto dei Lavoratori e si adatta facilmente a qualsiasi configurazione ICT gi\u00e0 esistente all\u2019interno dell\u2019organizzazione, lavorando su tutta l\u2019infrastruttura dell\u2019azienda, proprio come un supervisore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale: Qual \u00e8 l&#8217;elemento davvero distintivo della vostra proposta? Professionisti certificati, approccio operativo alla compliance, modello integrato privacy-security-formazione? In un mercato dove la consulenza GDPR \u00e8 spesso percepita come commodity, cosa vi rende realmente competitivi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luana Lanfranchi: <\/strong>AI-DataCop integra sicuramente un approccio operativo alla compliance attraverso l\u2019implementazione di un modello Saas. Il nostro Business model. La nostra missione \u00e8 ci\u00f2 che ci contraddistingue. Il nostro desiderio \u00e8 promuove una cultura dell\u2019innovazione tecnologica \u201cSAGGIA, RESPONSABILE\u201d, integrando i nostri servizi di consulenza specialistica con lo sviluppo di software proprietari basati su intelligenza artificiale, come AI-DataCop, per la protezione dei dati e programmi formativi personalizzati rivolti a dipendenti e governance aziendale. Questo approccio credo sia la nostra forza ed unicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale: Come si presenta oggi il mercato della privacy e della compliance aziendale in Italia? I driver sembrano molto chiari: enforcement crescente del Garante, sanzioni sempre pi\u00f9 severe, obbligo di formazione. Come state cavalcando questi trend e dove si posiziona Eight Solutions rispetto ai competitor?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luana Lanfranchi:<\/strong> Il mercato della Data Protection e della compliance \u00e8 in continua espansione e sviluppo, a maggior ragione con l\u2019entrata in vigore delle recenti normative sull\u2019intelligenza artificiale, della Direttiva NIS2 e del Regolamento DORA, ma la fotografia reale del mercato italiano \u00e8 ancora pi\u00f9 interessante: siamo passati da una <strong>compliance \u201cdifensiva\u201d<\/strong> ad una fase di <strong>compliance \u201ccompetitiva e industrializzata\u201d<\/strong>. Lo stato attuale del mercato italiano \u00e8 che: gi\u00e0 nel 2025 il Garante ha intensificato i controlli e le ispezioni ed ha emanato oltre <strong>200 provvedimenti nei primi 8 mesi con sanzioni <\/strong>da oltre <strong>50 milioni \u20ac. <\/strong>La traduzione di questo scenario \u00e8 che non stiamo parlando pi\u00f9 di \u201crischio reputazionale\u201d, ma di \u00a0\u201c<strong>rischio operativo continuo\u201d<\/strong> dove la compliance \u00e8 diventata un <strong>ASSET<\/strong> cruciale per chi vuole fare realmente \u201cbusiness\u201d e presentarsi al mercato in modo competitivo. Il mercato, come la nuova attuale normativa (diversa dalla precedente) richiede \u201csostanza\u201d ed <strong>efficacia reale delle misure e dei processi interni aziendali.<\/strong> In Italia, inoltre, c\u2019\u00e8 ancora un Gap culturale enorme per cui, pu\u00f2 sembrare strano, ma non ancora tutti conoscono il GDPR ad esempio. In questo scenario c\u2019\u00e8 molto spazio ed in questo spazio si colloca Eight Solutions con la sua mission, attraverso la sensibilizzazione, la formazione ed il tooling, poich\u00e9 se ci sono pi\u00f9 dati aumenta il rischio e se aumenta il rischio cresce il bisogno di sicurezza e di governance. Le aziende devono <strong>dimostrare<\/strong> la compliance nella pratica, non solo dichiararla. L\u2019approccio vincente, che crea realmente valore, si potrebbe tradurre come <strong>\u201crisk and trust enabler\u201d. <\/strong>\u00a0Ognuno dia la definizione personale che meglio crede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale: Il servizio di DPO esterno \u00e8 strutturalmente uno dei pi\u00f9 scalabili del vostro portfolio: genera contratti continuativi, revenue prevedibile e un rapporto stabile con il cliente nel tempo. Qual \u00e8 oggi il peso di questa linea sul vostro business e come pensate di svilupparla?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luana Lanfranchi: <\/strong>oggi il servizio di DPO esterno rappresenta una componente centrale del nostro modello di business, con un peso che continua a crescere anno su anno. Non lo consideriamo semplicemente un servizio di compliance, ma un vero e proprio punto di accesso strategico alla governance dei rischi e dei dati dei nostri clienti. Il suo valore sta in tre elementi: ricorrenza, profondit\u00e0 della relazione e capacit\u00e0 di generare ulteriori opportunit\u00e0. Da un lato ci garantisce una base di ricavi prevedibile e stabile; dall\u2019altro ci consente di entrare in modo continuativo nei processi aziendali, comprendendo in profondit\u00e0 dinamiche operative, tecnologiche e di rischio. \u00c8 proprio questa posizione che ci permette di evolvere il ruolo del DPO: da funzione di controllo a leva di abilitazione. Non ci limitiamo a presidiare la conformit\u00e0 normativa, ma lavoriamo per rendere la gestione del rischio e della fiducia un elemento strutturale e misurabile all\u2019interno dell\u2019organizzazione. Guardando allo sviluppo futuro, la nostra strategia \u00e8 chiara: trasformare il servizio di DPO in una piattaforma integrata di \u201crisk &amp; trust management\u201d, anche grazie allo sviluppo di nostri software. Questo significa investire in tre direzioni principali: la prima \u00e8 l\u2019industrializzazione del servizio, attraverso strumenti digitali e automazione, per aumentare scalabilit\u00e0 ed efficienza mantenendo al contempo un alto livello di qualit\u00e0; la seconda \u00e8 l\u2019estensione del perimetro, integrare sempre pi\u00f9 la privacy con la cybersecurity, AI governance e gestione dei fornitori, rispondendo a una domanda che oggi non \u00e8 pi\u00f9 verticale ma trasversale e la terza \u00e8 il posizionamento: vogliamo essere percepiti non come fornitori di compliance, ma come partner che abilitano crescita e fiducia, soprattutto nei contesti B2B dove questi elementi sono diventati decisivi per competere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi, il DPO per noi non \u00e8 un servizio accessorio, ma una piattaforma strategica su cui costruire relazioni di lungo periodo e sviluppare nuove linee di valore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale: Pu\u00f2 raccontarci qualche esempio concreto di una situazione critica, come un data breach o una verifica ispettiva del Garante, in cui il vostro intervento ha fatto la differenza?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luana Lanfranchi: <\/strong>l\u2019esempio classico e pi\u00f9 frequente \u00e8 la gestione di un Data breach a seguito dell\u2019ingresso di un ransomware in un\u2019azienda. La situazione, causata da un ransomware, in cui si pu\u00f2 trovare un DPO e che \u00e8 da gestire \u00e8 la seguente: l\u2019attacco informatico ha bloccato tutti i sistemi aziendale, \u00e8 possibile che vi sia stata un\u2019esfiltrazione di dati (clienti + dipendenti) che \u00e8 da verificare, il Manager IT ed il titolare sono nel caos ed il management \u00e8 sotto pressione<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza un DPO strutturato e con competenze specifiche e verificate, i rischi in queste situazioni sono: un possibile ritardo nella valutazione del data breach, con conseguente ritardo nella notifica al Garante (che dovrebbe invece pervenire entro 72 ore), comunicazione confusa agli interessati, rischio di sanzione elevata da parte del Garante ed in pi\u00f9 il danno reputazionale per l\u2019azienda. Con un DPO, invece, strutturato e specializzato cosa accade?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Che il DPO attiva immediatamente le procedure interne Data Breach (che si \u00e8 accertato ed ha verificato che esista e che ha messo alla prova tramite simulazioni periodiche);<\/li>\n\n\n\n<li>Viene attivata la procedura di incident response gi\u00e0 definita;<\/li>\n\n\n\n<li>Viene istituito un team di lavoro per gestire l\u2019emergenza e comprendere l\u2019entit\u00e0 del danno (coordinamento tra IT, DPO e management);<\/li>\n\n\n\n<li>Viene svolto il pi\u00f9 velocemente possibile Assessment dove vengono delineati i dati coinvolti, i soggetti ed il livello di rischio;<\/li>\n\n\n\n<li>Entro \u00a048\u201372 ore viene correttamente effettuata la notifica al Garante, viene data comunicazione \u00a0agli interessati chiara e conforme, vengono tracciate tutte le decisioni prese per la gestione delle criticit\u00e0;<\/li>\n\n\n\n<li>Vengono ripristinati i sistemi<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questi casi, il valore della professionalit\u00e0 non \u00e8 \u201csapere la norma\u201d, ma \u201csaper gestire il momento critico\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale: Qual \u00e8 la vostra strategia di espansione? Pensate a nuovi mercati europei attraverso partnership con studi legali locali, accordi con associazioni di categoria o sviluppo di una rete di DPO certificati?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luana Lanfranchi: <\/strong>Tra tutti i servizi che abbiamo, ricoprire il ruolo del DPO, \u00e8 la meno e direi che la strategia di espansione \u00e8 mirata ad un approccio pi\u00f9 consulenziale ed assistenziale in altri paesi europei ed extra europei, poich\u00e9 le nuove normative data protection e cyber security sono scalabili in qualsiasi territorio ed in qualunque dimensione aziendale. Stiamo valutando partnership con alcune aziende estere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale: Quali sono le principali sfide che state affrontando come azienda? Parliamo sia di crescita commerciale \u2014 acquisizione clienti, posizionamento, concorrenza \u2014 che di sviluppo tecnologico in ambito AI.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luana Lanfranchi:<\/strong> le startup oggi non hanno un problema di idee o di tecnologia, ma hanno problematiche legate all\u2019esecuzione, alla differenziazione ed alla fiducia. Il problema maggiore non \u00e8 \u201centrare in un mercato\u201d ma \u201cfarsi scegliere\u201d.Molte aziende dicono:\u201cfacciamo AI per aiutare X\u201d<br>\u201caiutiamo con la compliance\u201d, ma questo non \u00e8 posizionamento, \u00e8 descrizione.I clienti oggi comprano:soluzioni specifiche per problemi urgenti con ROI chiaro. <strong>I cicli di vendita, inoltre, sono pi\u00f9 lunghi (soprattutto B2B)<\/strong>con:incertezza economica (post Covid) , maggiore attenzione al rischio e pi\u00f9 stakeholder coinvolti; \u00a0anche un deal medio richiedepi\u00f9 tempo, pi\u00f9 prove e pi\u00f9 fiducia. Come sviluppo software, per esempio, non competiamo solo con altre start up o con altre azienda, ma con i principali player sul mercato (attenti ai dati come valore economico ed all\u2019A.I.) come Google, Meta, OpenAI che possono:integrare feature simili, abbassare vertiginosamente i prezzi esfruttare distribuzione enorme a cui le start up non hanno accesso. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Penso che la vera sfida oggi sia applicare COERENTEMENTE il proprio business alla tecnologia ed \u00e8 proprio la strada che stiamo seguendo. Il mercato ha bisogno di coerenza per far nascere la fiducia in un\u2019azienda. Internamente, inoltre, stiamo cercando di strutturarci e, lo rivelo in anteprima, sono aperte ufficialmente le selezioni del personale per 2 figure: un agente di commercio ed un consulente privacy junior.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale: State valutando una fase di crescita strutturata o una raccolta capitali? In caso affermativo, come intendete utilizzare le risorse e quali sono le priorit\u00e0 strategiche: potenziamento del software, espansione del team, sviluppo commerciale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luana Lanfranchi: <\/strong>Stiamo valutando entrambe le possibilit\u00e0. Cerchiamo di vagliare pi\u00f9 strategie di crescita contemporaneamente per ottimizzare il tempo che \u00e8 davvero tiranno. Le risorse raccolte, saranno suddivise nello sviluppo tecnico della soluzione A.I., in ricerca e sviluppo, in comunicazione e marketing ed in risorse umane, poich\u00e9 questi asset sono fondamentali per la crescita dei nostri progetti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale: Ci illustra la vostra roadmap: quali sono gli obiettivi chiave nei prossimi 12, 24 e 36 mesi? Cosa si aspetta di aver costruito tra tre anni che oggi non esiste ancora?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luana Lanfranchi: <\/strong>sicuramente, nei prossimi 12 mesi, i due obbiettivi principali che ci premono maggiormente sono l\u2019assunzione di nuovo personale, poich\u00e9 non siamo stati fortunati nell\u2019incontrare candidati affidabili e professionali e lo sviluppo di AI.DataCop. Questi due fattori potrebbero fare davvero la differenza per la nostra crescita aziendale. Entro 12-24 mesi, invece, l\u2019obbiettivo \u00e8 esternalizzare in territorio europeo i nostri servizi di consulenza ed i nuovi servizi di certificazione GDPR. A 36 mesi non voglio ancora progettare, poich\u00e9 sognare va bene, ma occorre prima vedere cosa accadr\u00e0 nei prossimi 12 mesi-24 mesi. Abbiamo molte idee da poter sviluppare come software, ma ci occorrono capitali ed investitori affidabili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale: Perch\u00e9 oggi un investitore dovrebbe guardare con interesse a Eight Solutions? Qual \u00e8 la vostra visione di crescita e, nel lungo periodo, quale potrebbe essere una possibile strategia di exit o evoluzione del business?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luana Lanfranchi: <\/strong>Eight Solutions non penso sia la \u201cclassica Start up\u201d\u2026 avete mai visto una start up che si occupa di compliance, consulenza e sicurezza delle informazioni e voglia sviluppare software specialistici in questo senso??<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pensiamo che il modello proposto da <strong>AI-DATACOP \u00e8 replicabile facilmente in qualsiasi contesto e territorio<\/strong>, poich\u00e9 la tutela del proprio know-how aziendale e dei propri dati personali \u00e8 un argomento di interesse&nbsp; ed un obbligo per tutte le imprese di qualsiasi dimensione, pubbliche e private, <strong>in tutta Italia ed in tutta l\u2019Unione Europea<\/strong> ovvero tutta l\u2019Europa condivide la medesima legislazione obbligatoria in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016\/679 c.d. GDPR); pertanto, la piattaforma software pu\u00f2 essere appetibile e venduta in tutta l\u2019Unione Europea <strong>ed in qualsiasi paese del mondo<\/strong> che tratti dati personali di cittadini residenti nell\u2019UE. In questa prospettiva, la nostra visione di crescita \u00e8 molto rapida ed in continua ascesa, nonch\u00e9 direttamente proporzionale all\u2019exit strategy di un possibile finanziatore, che abbiamo analizzato si possa verificare entro 2 anni dall\u2019ingresso della piattaforma sul mercato. Abbiamo, inoltre, gi\u00e0 in mente anche alcune possibili future evoluzioni di AI-DataCop, ma preferiamo procedere passo dopo passo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Dentale: <\/strong><em>Grazie Luana per la disponibilit\u00e0 e per aver condiviso la visione di Eight Solutions. Il vostro progetto dimostra come la compliance normativa, se affrontata con competenza e strumenti adeguati, possa diventare un fattore di differenziazione e di crescita per le imprese \u2014 non solo un obbligo di legge.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luana Lanfranchi: Grazie mille a voi Dario per avermi invitata in questa intervista. E\u2019 stato molto piacevole e stimolante condividere la nostra esperienza e sono sicura che ci\u00f2 che ci siamo detti sar\u00e0 spunto per ulteriori riflessioni. Consentimi di concludere dicendo che \u201cChi tratta i dati senza governance gestisce un rischio immenso, ma chi li governa costruisce un vantaggio impagabile\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.eight-solutions.com\/\">www.eight-solutions.com<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una conversazione con Luana Lanfranchi, CEO di Eight Solutions S.r.l., la startup innovativa nata dall&#8217;unione&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":7568,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[138],"tags":[],"class_list":["post-7566","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intervista"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/LOGO-REGISTRATO.png","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7566","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7566"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7566\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7569,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7566\/revisions\/7569"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7568"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7566"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7566"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7566"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}