{"id":7209,"date":"2025-12-04T18:06:25","date_gmt":"2025-12-04T16:06:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=7209"},"modified":"2026-01-26T17:13:17","modified_gmt":"2026-01-26T15:13:17","slug":"la-formazione-aziendale-in-italia-tra-ai-e-nuove-generazioni-lo-studio-della-corporate-education-communitydi-polimi-graduate-school-of-management","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2025\/12\/04\/la-formazione-aziendale-in-italia-tra-ai-e-nuove-generazioni-lo-studio-della-corporate-education-communitydi-polimi-graduate-school-of-management\/","title":{"rendered":"La formazione aziendale in Italia, tra AI e nuove generazioni: lo studio della Corporate Education Communitydi POLIMI Graduate School of Management"},"content":{"rendered":"\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Secondo la quinta edizione della CEC, in Italia la formazione corporate \u00e8 sempre pi\u00f9 parte integrante delle strategie aziendali<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>L\u2019intelligenza artificiale sta entrando progressivamente nei processi sviluppo delle persone, ma permangono delle barriere al suo pieno utilizzo<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>In questo scenario, lo studio mette in luce nuove opportunit\u00e0 e sfide per le imprese, spinte anche da contesti aziendali pi\u00f9 intergenerazionali<br><br><\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Milano, 4 dicembre 2025 \u2013 In Italia, <strong>l\u201984% <\/strong>delle imprese considera la corporate education rilevante e quasi la met\u00e0 la integra nei propri piani strategici. <strong>L\u2019intelligenza artificiale<\/strong> costituisce una delle leve pi\u00f9 promettenti per la formazione delle human capabilities nelle aziende: <strong>il 73%<\/strong> ne riconosce il valore nel supportare <strong>l\u2019apprendimento continuo <\/strong>e il problem solving, mentre <strong>il 70%<\/strong> ne sottolinea il contributo alla comunicazione efficace. Un potenziale che, tuttavia, convive ancora con barriere che ne rallentano la piena adozione. In questo scenario, emergono nuove opportunit\u00e0 e sfide per le organizzazioni, spinte da <strong>contesti sempre pi\u00f9 intergenerazionali<\/strong> dove oggi convivono Baby Boomers, Gen X, Millennials e Gen Z.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 quanto emerge da \u201c<strong>Innovare la Corporate Education<\/strong>\u201d<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\">[1]<\/a>,&nbsp;la ricerca promossa dalla&nbsp;<strong>Corporate Education Community<\/strong>&nbsp;<strong>(CEC) <\/strong>di POLIMI Graduate School of Management, con il patrocinio di&nbsp;<strong>ASFOR<\/strong>,&nbsp;<strong>AIDP Lombardia<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>ANDAF<\/strong>. Giunta alla quinta edizione, l\u2019indagine mette in luce i trend attuali e le prospettive future della formazione aziendale in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cLe organizzazioni stanno attraversando una fase avanzata di maturit\u00e0 sul fronte della formazione, ma la vera sfida \u00e8 trasformare questa consapevolezza in un ecosistema formativo pi\u00f9 integrato, personalizzato e capace di sfruttare appieno le opportunit\u00e0 del digitale e dell\u2019intelligenza artificiale \u2013 <\/em>hanno spiegato <strong>Tommaso Agasisti<\/strong> e <strong>Mauro Mancini<\/strong>, rispettivamente <strong>Associate Dean for Institution and Public Administration e Associate Dean for Corporate Education di POLIMI Graduate School of Management<\/strong><em>. L\u2019AI pu\u00f2 ampliare la portata della formazione, migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019apprendimento e sostenere la crescita delle human capabilities. Per coglierne pienamente il potenziale, per\u00f2, serve un investimento deciso in competenze digitali, governance etica e modelli capaci di valorizzare le differenze generazionali e la centralit\u00e0 delle persone\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"912\" height=\"607\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Tommaso-Agasisti-POLIMI-GSoM.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7210 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Tommaso-Agasisti-POLIMI-GSoM.png 912w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Tommaso-Agasisti-POLIMI-GSoM-300x200.png 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Tommaso-Agasisti-POLIMI-GSoM-768x511.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 912px) 100vw, 912px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Tommaso Agasisti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Associate Dean for Institution and Public Administration<\/em><\/strong><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile\"><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Mauro Mancini<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Associate Dean for Corporate Education<\/em><\/strong><\/p>\n<\/div><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"914\" height=\"612\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mauro-Mancini-POLIMI-GSoM.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7211 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mauro-Mancini-POLIMI-GSoM.png 914w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mauro-Mancini-POLIMI-GSoM-300x201.png 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Mauro-Mancini-POLIMI-GSoM-768x514.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 914px) 100vw, 914px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cresce la formazione aziendale in Italia: le priorit\u00e0 delle imprese<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo studio mette in luce una crescita significativa del volume medio della formazione corporate in Italia, che ha raggiunto le <strong>43 ore pro capite nel 2024<\/strong>, con un incremento dell\u201980% rispetto al 2015. In questo quadro, emerge un lieve divario tra le PMI (41 ore pro capite) e le grandi imprese (46 ore), a conferma della progressiva intensificazione dell\u2019attivit\u00e0 formativa in organizzazioni di tutte le dimensioni. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le principali finalit\u00e0 della corporate education sono <strong>l\u2019aggiornamento professionale<\/strong> (65%), il colmare le lacune formative (46%) e la compliance normativa (42%), mentre gli obiettivi pi\u00f9 orientati allo <strong>sviluppo organizzativo<\/strong> \u2013 come crescita personale, motivazione o rafforzamento dell\u2019identit\u00e0 aziendale \u2013 assumono un ruolo complementare. In questo scenario, le imprese investono in approcci sempre pi\u00f9 diversificati di formazione: le modalit\u00e0 online e il <strong>digital learning<\/strong> si confermano le pi\u00f9 consolidate sebbene meno diffuse che negli anni passati, mentre la formazione in aula mantiene un ruolo centrale, segno della continuit\u00e0 delle pratiche tradizionali accanto alla spinta verso la digitalizzazione. La combinazione tra corsi online e in presenza spinge il <strong>blended learning<\/strong>, oggi adottato in misura abbastanza o molto intensa dal 58% delle aziende, mentre approcci esperienziali e di active learning risultano diffusi nel 60% delle organizzazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il valore dell\u2019intelligenza artificiale e le principali barriere<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019intelligenza artificiale emerge come uno dei fattori pi\u00f9 rilevanti per la formazione. Sebbene oggi <strong>solo il 7-8%<\/strong> delle imprese dichiari un uso intensivo dell\u2019AI nella corporate education, la presenza di una quota consistente di imprese <strong>in fase di progettazione o avvio di iniziative <\/strong>(tra il 23% e il 31%, in diversi ambiti) indica che l\u2019interesse \u00e8 concreto. Le applicazioni di AI pi\u00f9 sperimentate riguardano le <strong>competenze tecniche specifiche<\/strong>, il supporto alle decisioni, la personalizzazione dei percorsi e la formazione linguistica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di rilievo \u00e8 anche il potenziale percepito dell\u2019AI nello sviluppo delle human capabilities. Le aree per le quali l\u2019intelligenza artificiale \u00e8 ritenuta un supporto efficace sono <strong>l\u2019apprendimento continuo<\/strong> (73%), il problem solving (73%), la comunicazione (70%) e la creativit\u00e0 (63%). Tra i principali vantaggi dell\u2019utilizzo dell\u2019intelligenza artificiale, le imprese sottolineano la possibilit\u00e0 di simulare scenari complessi (75%), di monitorare i progressi della formazione in tempo reale (76%) e di fornire feedback immediati tramite agenti conversazionali (75%). Pi\u00f9 della met\u00e0, inoltre, riconosce il valore dell\u2019AI nel <strong>supportare l\u2019inclusione <\/strong>e la personalizzazione dell\u2019apprendimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Restano significative, per\u00f2, le barriere alla piena adozione dell\u2019intelligenza artificiale: il 79% delle imprese segnala una <strong>scarsa conoscenza degli strumenti<\/strong> e il 76% dubbi sull\u2019efficacia dell\u2019AI nello sviluppo di qualit\u00e0 come empatia e leadership. Tra le principali preoccupazioni etiche, la quota pi\u00f9 ampia (77%) segnala l\u2019impossibilit\u00e0 di verificare <strong>la trasparenza decisionale degli algoritmi<\/strong>, seguita dalle difficolt\u00e0 nel mantenere la <strong>privacy dei dati<\/strong> (76%) e dalla presenza di possibili <strong>bias algoritmici<\/strong> (76%).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per rispondere a queste criticit\u00e0, molte aziende gi\u00e0 stanno introducendo <strong>misure di governance responsabile dell\u2019AI<\/strong> \u2013 come formazione etica dei docenti (79%), algoritmi aggiornati e privi di bias (78%) e audit periodici \u2013 segnale di un ecosistema in evoluzione in cui l\u2019AI \u00e8 percepita come leva strategica, ma ancora in fase di consolidamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il nuovo contesto intergenerazionale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La formazione corporate in Italia si intreccia con contesti aziendali sempre pi\u00f9 intergenerazionali: <strong>Millennials (48%) <\/strong>e <strong>Gen X (28%)<\/strong> costituiscono il nucleo principale della forza lavoro, mentre la <strong>Gen Z<\/strong> <strong>(16%)<\/strong> rappresenta una quota crescente, portando nuove aspettative di apprendimento rapido, flessibilit\u00e0 e sviluppo. Infine i <strong>Boomer (9%),<\/strong> seppur meno numerosi, continuano a mantenere ruoli attivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le preferenze dei diversi gruppi generazionali delineano un panorama formativo eterogeneo nelle imprese. La <strong>Gen Z<\/strong> risulta la pi\u00f9 coinvolta in <strong>attivit\u00e0 pratiche e immersive<\/strong>: il 36% delle aziende, per i dipendenti di questa fascia d\u2019et\u00e0, adotta l\u2019affiancamento sul campo, il 20% la formazione on-the-job o lo shadowing, mentre il 16% metodi di <strong>apprendimento esperienziale<\/strong> come business game, simulazioni o realt\u00e0 aumentata. Per le generazioni pi\u00f9 senior, <strong>Gen X<\/strong> e <strong>Boomer<\/strong>, la formazione si concentra invece su laboratori cross-funzionali (22%), coaching (16%) e formazione esterna (11%), con l\u2019obiettivo di aggiornare le competenze tecniche e valorizzare l\u2019esperienza maturata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo scenario, il <strong>trasferimento di conoscenze tra generazioni<\/strong> si conferma una delle sfide pi\u00f9 rilevanti per le imprese: il 53% non ha ancora programmato iniziative formali per promuovere la <strong>formazione intergenerazionale<\/strong>, anche se strumenti come reverse mentoring e comunit\u00e0 di pratica \u2013 adottati rispettivamente dal 32% e dal 35% delle imprese che hanno attivato progetti in tal senso \u2013 mostrano risultati significativi.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> Lo studio \u201cInnovare la Corporate Education\u201d, promosso dalla Corporate Education Community di POLIMI Graduate School of Management, \u00e8 stato realizzato attraverso una survey somministrata a 901 imprese in Italia, di diversi settori e dimensioni.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"292\" height=\"173\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/images-3.png\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, 4 dicembre 2025 \u2013 In Italia, l\u201984% delle imprese considera la corporate education rilevante&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":24,"featured_media":7212,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[136],"tags":[],"class_list":["post-7209","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicato-stampa"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/images-3.png","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7209","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/24"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7209"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7209\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7213,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7209\/revisions\/7213"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7212"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7209"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7209"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7209"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}