{"id":7117,"date":"2025-11-06T18:41:00","date_gmt":"2025-11-06T16:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=7117"},"modified":"2026-01-26T17:19:19","modified_gmt":"2026-01-26T15:19:19","slug":"edhec-esmt-berlin-e-polimi-graduate-school-of-management-lanciano-il-primo-barometer-sulle-pratiche-responsabili-delle-start-up-europee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2025\/11\/06\/edhec-esmt-berlin-e-polimi-graduate-school-of-management-lanciano-il-primo-barometer-sulle-pratiche-responsabili-delle-start-up-europee\/","title":{"rendered":"EDHEC, ESMT Berlin e POLIMI Graduate School of Management lanciano il primo barometer sulle pratiche responsabili delle start-up europee"},"content":{"rendered":"\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>L\u201981% delle start-up intervistate ha intrapreso azioni in almeno uno dei quattro ambiti: Ambiente, Sociale, Governance o Civico.<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Tra queste, solo il 28% utilizza indicatori di performance per misurare l\u2019impatto delle proprie azioni.<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Il numero di start-up che misurano l\u2019impatto delle proprie pratiche responsabili raddoppia quando agiscono sotto la pressione del loro ecosistema.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Milano, 06 novembre 2025<em> <\/em>\u2013 <strong>POLIMI Graduate School of Management<\/strong> presenta i risultati del primo <a href=\"https:\/\/www.innova-europe.com\/research\">European Responsible Start-up Practice Barometer<\/a>, realizzato in collaborazione con <a href=\"https:\/\/www.innova-europe.com\/innova\">INNOVA Europe<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fondata nel 2022 da EDHEC, ESMT Berlin e POLIMI Graduate School of Management, INNOVA Europe \u00e8 una coalizione<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\">[1]<\/a> di dieci universit\u00e0 europee impegnate nella creazione di un ecosistema di imprenditoria sostenibile in Europa, a supporto della transizione sociale e ambientale. Oggi pi\u00f9 che mai, le start-up rivestono un ruolo chiave come catalizzatori di innovazione e trasformazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">POLIMI Graduate School of Management si \u00e8 avvalsa dell\u2019esperienza degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e, in collaborazione con INNOVA, ha condotto un\u2019indagine su 433 start-up europee<a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\">[2]<\/a> per comprendere atteggiamenti, ostacoli e leve legate all\u2019adozione di pratiche responsabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il barometer mira a fornire una valutazione concreta della volont\u00e0 di implementare tali pratiche, dei metodi di attuazione e delle modalit\u00e0 di monitoraggio all\u2019interno dell\u2019ecosistema imprenditoriale europeo. Intende inoltre offrire a stakeholder come scuole, incubatori e fondi di investimento le informazioni necessarie per supportare meglio le start-up nell\u2019affrontare le sfide della responsabilit\u00e0 d\u2019impresa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Pratiche responsabili: un obiettivo di valore, ma non ancora una priorit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene il 93% delle start-up intervistate dichiari di integrare pratiche responsabili nelle proprie operazioni, solo l\u201981% ha effettivamente intrapreso azioni in almeno uno dei quattro ambiti individuati: <strong>Ambiente, Sociale, Governance e Civico<\/strong>.<br>A complemento dei tre tradizionali pilastri ESG, il barometer introduce il pilastro \u201ccivico\u201d, che include iniziative che vanno oltre gli obiettivi strettamente aziendali, come investimenti nella comunit\u00e0, sostegno a progetti educativi o sociali, partecipazione a iniziative di rigenerazione locale o innovazione sociale, e molto altro.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Sociale:<\/strong> quasi 4 start-up su 5 hanno avviato iniziative sociali, in particolare a favore del benessere dei dipendenti (61%) e del marketing responsabile (63%).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Governance:<\/strong> il 78% delle start-up adotta pratiche di buona governance.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ambiente:<\/strong> il 67% mette in atto pratiche ambientali responsabili. \u00c8 l\u2019ambito pi\u00f9 frequentemente scelto come punto di partenza: tra le start-up impegnate in un solo pilastro, il 39% sceglie quello ambientale.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Civico:<\/strong> solo il 51% delle start-up considera prioritario questo pilastro, e quasi un quarto afferma che non lo sar\u00e0 nemmeno nel prossimo anno.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>mancanza di risorse finanziarie (69%)<\/strong> e di <strong>tempo sufficiente (58%)<\/strong> rappresentano i principali ostacoli che impediscono alle start-up di intraprendere azioni responsabili, anche se le difficolt\u00e0 variano da Paese a Paese.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>In <strong>Francia<\/strong>, la mancanza di tempo \u00e8 citata pi\u00f9 spesso (66%) rispetto a <strong>Germania (42%)<\/strong> e <strong>Italia (36%)<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>In <strong>Italia<\/strong>, il 64% delle start-up afferma che le pratiche responsabili competono con altre priorit\u00e0 aziendali (contro il 25% in Francia e il 37% in Germania).<\/li>\n\n\n\n<li>In <strong>Germania<\/strong>, prevalgono i vincoli finanziari: il 79% cita risorse limitate come principale ostacolo, contro il 69% in Francia e il 43% in Italia.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La maggior parte delle start-up ritiene che le pratiche responsabili siano utili, ma non ancora strategiche: il 42% riconosce un reale valore aggiunto, il 40% alcuni benefici, mentre il 18% non ne vede alcuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le pratiche responsabili, dunque, non vengono accantonate per mancanza di convinzione, ma perch\u00e9 considerate meno strategiche rispetto ad altre priorit\u00e0 in un contesto di risorse limitate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Misurare l\u2019impatto: il punto debole<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene l\u201981% delle start-up abbia agito in almeno uno dei quattro ambiti della responsabilit\u00e0 d\u2019impresa, solo il <strong>28% utilizza indicatori di performance (KPI)<\/strong> per misurare l\u2019impatto delle proprie azioni. Tuttavia, senza un sistema di monitoraggio, risulta difficile valutare i progressi, comunicare in modo trasparente o adeguare la strategia nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il livello di monitoraggio varia in base alla maturit\u00e0, al settore e ai pilastri considerati:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il 64% delle start-up in <strong>fase di espansione<\/strong> monitora i propri KPI, contro il 27% di quelle in <strong>fase di prototipazione<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>Il 46% delle start-up attive nel settore <strong>energia e ambiente<\/strong> e il 47% di quelle attive nell\u2019ambito <strong>inclusione e impatto sociale <\/strong>monitorano gli indicatori \u2013 percentuali superiori alla media, ma ancora modeste per settori naturalmente orientati all\u2019impatto.<\/li>\n\n\n\n<li>Le categorie pi\u00f9 monitorate sono <strong>impatto sociale<\/strong> e <strong>ambiente<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le principali difficolt\u00e0 nel monitoraggio riguardano la <strong>mancanza di risorse finanziarie (27%)<\/strong>, di <strong>tempo (25%)<\/strong>, problemi di <strong>supporto interno (19%)<\/strong> e <strong>carenza di competenze specifiche (18%)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La pressione degli stakeholder: un vero motore di cambiamento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il numero di start-up che monitorano l\u2019impatto delle proprie pratiche ESG <strong>raddoppia<\/strong> (40% contro 17%) quando subiscono la pressione del proprio ecosistema \u2013 clienti, investitori, incubatori, ecc. Tuttavia, questa pressione \u00e8 ancora molto disomogenea: una start-up su due non \u00e8 mai stata interrogata sulle proprie pratiche responsabili, segno di una <strong>dinamica ancora in fase di sviluppo<\/strong> pi\u00f9 che di una <strong>tendenza ormai consolidata<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Tra le start-up <strong>autofinanziate<\/strong>, il 38% ha ricevuto domande in merito, principalmente da <strong>clienti (17%)<\/strong>, <strong>incubatori (14%)<\/strong> e <strong>partner commerciali (11%)<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>Durante i <strong>round di finanziamento Series A<\/strong>, la pressione diventa la norma: l\u201983% delle start-up riceve domande sul tema, soprattutto da <strong>investitori a impatto (41%)<\/strong>, <strong>investitori tradizionali (31%)<\/strong> e <strong>clienti (28%)<\/strong>, che restano una forza trainante costante.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Incubatori e investitori svolgono quindi un ruolo centrale nell\u2019integrare sistematicamente il monitoraggio dell\u2019impatto delle pratiche responsabili nei propri criteri di selezione, supporto e valutazione. Se questo approccio diventasse strutturale, avrebbe un effetto moltiplicatore sull\u2019intero ecosistema, favorendo la trasparenza e l\u2019allineamento dei team aziendali intorno a obiettivi condivisi e responsabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<em>Questo studio evidenzia sia il potenziale che le attuali lacune nell\u2019approccio delle start-up europee alla responsabilit\u00e0. Molte mostrano un impegno autentico, ma tradurre le intenzioni in impatti misurabili resta una sfida importante. Come business school, ricopriamo un ruolo fondamentale nel fornire ai futuri imprenditori mentalit\u00e0, competenze e strumenti per rendere la responsabilit\u00e0 un motore di innovazione e competitivit\u00e0 a lungo termine<\/em>\u201d, ha dichiarato <strong>Tommaso Agasisti, co-founder di INNOVA e Associate Dean for Institution and Public Administration di POLIMI Graduate School of Management.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 proprio questo l\u2019obiettivo della coalizione <strong>INNOVA Europe<\/strong>, che lavora per accelerare la trasformazione mobilitando l\u2019intero ecosistema accademico dei partner. Le sue principali leve d\u2019azione includono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il concorso INNOVA Europe<\/strong>, trampolino di lancio europeo che valorizza e sostiene i fondatori impegnati;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il barometer<\/strong>, che ogni anno misura la dinamica dell\u2019imprenditoria responsabile e mette in luce le tendenze su scala europea;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La creazione di programmi di scambio e networking<\/strong> tra hub dell\u2019innovazione per diffondere le migliori pratiche e incoraggiare la collaborazione europea.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><strong>Metodologia<\/strong>Lo studio \u00e8 stato condotto tra gennaio e aprile 2025 e ha coinvolto <strong>433 start-up europee<\/strong>, principalmente con sede in <strong>Francia (55%)<\/strong>, <strong>Italia (25%)<\/strong> e <strong>Germania (14%)<\/strong>, rappresentando quasi met\u00e0 della popolazione del continente.<br>Una minoranza (6%) proviene da altri Paesi: Spagna, Irlanda, Lussemburgo, Monaco, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Svizzera e Regno Unito.La maggior parte delle start-up partecipanti si trova nelle fasi iniziali di sviluppo: <strong>33% in fase di prototipazione<\/strong>, <strong>39% in early stage<\/strong>, <strong>22% in crescita<\/strong>, e solo <strong>6% in espansione<\/strong>. Nell\u201981% dei casi, i rispondenti erano <strong>fondatori o co-fondatori<\/strong>.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">***<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A proposito di POLIMI GSoM<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>POLIMI Graduate School of Management \u00e8 la business school del Politecnico di Milano, ateneo tecnico leader in Italia con un forte heritage di competenza tecnologica e innovazione. Fondata quasi 50 anni fa come MIP Politecnico di Milano, oggi \u00e8 una Societ\u00e0 Consortile per Azioni senza scopo di lucro, composta dall\u2019Ateneo e da un gruppo di aziende leader, italiane e internazionali.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La Scuola ispira i leader di domani e le aziende in cui operano, promuovendo una formazione di eccellenza che fornisce competenze e strumenti per affrontare le sfide pi\u00f9 rilevanti per la societ\u00e0. Offre oltre 40 master, tra cui MBA ed Executive MBA, pi\u00f9 di 300 programmi open e percorsi formativi su misura per le aziende. L\u2019innovazione \u00e8 un elemento centrale della sua proposta formativa, come dimostrato dal fatto che il suo Online MBA \u00e8 riconosciuto tra i migliori al mondo dai principali ranking internazionali e dall\u2019integrazione della componente digitale in tutti i programmi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Parte della School of Management del Politecnico di Milano, POLIMI GSoM \u00e8 tra le poche business school al mondo a vantare la \u201cTriple Crown\u201d degli accreditamenti internazionali. Con oltre 15.000 Alumni e 3.000 studenti ogni anno, la sua community rappresenta un ecosistema dinamico, imprenditoriale e orientato all\u2019innovazione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La sostenibilit\u00e0 \u00e8 un valore chiave per la Scuola, che si impegna attivamente nella costruzione di un futuro pi\u00f9 equo, inclusivo e responsabile, attraverso iniziative e progetti ad alto impatto sociale. Nel 2020, \u00e8 stata la prima business school europea a ottenere la certificazione B Corp. Dal 2023, ha adottato lo status di Societ\u00e0 Benefit, rafforzando ulteriormente il suo impegno per un impatto positivo sulla societ\u00e0 e sull\u2019ambiente.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Per maggiori informazioni: <\/em><a href=\"http:\/\/www.gsom.polimi.it\"><strong><em>www.gsom.polimi.it<\/em><\/strong><\/a><em><\/em><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"915\" height=\"608\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Tommaso-Agasisti.png\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Tommaso-Agasisti.png 915w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Tommaso-Agasisti-300x199.png 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Tommaso-Agasisti-768x510.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 915px) 100vw, 915px\" \/><\/figure>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> Aalto University, EDHEC Business School, ESMT Berlin, ETH Zurich, IE University, Kyiv School of Economics, London Business School, POLIMI Graduate School of Management, Rotterdam School of Management e University College Dublin<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> Una descrizione del metodo di indagine \u00e8 fornita a pagina 4<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, 06 novembre 2025 \u2013 POLIMI Graduate School of Management presenta i risultati del primo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":24,"featured_media":7118,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[136],"tags":[],"class_list":["post-7117","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicato-stampa"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Tommaso-Agasisti.png","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7117","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/24"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7117"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7117\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7119,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7117\/revisions\/7119"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7118"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7117"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7117"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7117"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}