{"id":6996,"date":"2025-09-04T10:42:36","date_gmt":"2025-09-04T08:42:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=6996"},"modified":"2025-09-04T10:43:20","modified_gmt":"2025-09-04T08:43:20","slug":"da-startup-timida-a-pmi-di-successo-la-piadineria-e-il-caso-di-studio-che-ogni-acceleratore-dovrebbe-inserire-tra-le-letture-obbligatorie-di-alessandra-damato-editor-in-chief-startup-magazine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2025\/09\/04\/da-startup-timida-a-pmi-di-successo-la-piadineria-e-il-caso-di-studio-che-ogni-acceleratore-dovrebbe-inserire-tra-le-letture-obbligatorie-di-alessandra-damato-editor-in-chief-startup-magazine\/","title":{"rendered":"Da startup timida a PMI di successo, La Piadineria \u00e8 il caso di studio che ogni acceleratore dovrebbe inserire tra le letture obbligatorie di Alessandra D&#8217;Amato Editor in Chief Startup Magazine"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Dalla Romagna alla Grande Mela passando per la Francia, La Piadineria dimostra che il minimalismo gastronomico pu\u00f2 ancora vincere nel fast food globale. E senza nemmeno una salsa al mango piccante.<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019era una volta, in un\u2019Italia pre-McDelivery, un\u2019idea semplice come una piadina: farina, acqua, strutto, qualche fetta di prosciutto e via. Un comfort food rustico, economico e tutto sommato poco instagrammabile. Eppure, in un mondo sempre pi\u00f9 saturo di hamburger con 12 strati e poke bowl con ingredienti impronunciabili, <strong>La Piadineria<\/strong> ha trovato la sua rivoluzione nella sottrazione. E ora, udite udite, ha messo gli occhi \u2014 e i roll \u2014 su <strong>New York<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una mossa che suona quasi come un\u2019operazione di contro-spionaggio gastronomico: mentre gli americani esportano da decenni junk food a stelle e strisce, l\u2019Italia risponde con una cosa semplice &#8230; ma elegante, tascabile e rigorosamente senza ketchup.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/tb-w800-h600-crop-int-3dd323f0630bfd3ed4f794adba8d36f8.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6998\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/tb-w800-h600-crop-int-3dd323f0630bfd3ed4f794adba8d36f8.jpg 800w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/tb-w800-h600-crop-int-3dd323f0630bfd3ed4f794adba8d36f8-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/tb-w800-h600-crop-int-3dd323f0630bfd3ed4f794adba8d36f8-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La startup che (nonostante tutto) \u00e8 diventata grande<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nata con l\u2019umilt\u00e0 delle storie buone, La Piadineria si \u00e8 fatta strada nel panorama italiano del fast casual food (ovvero, la ristorazione veloce che non ti fa sentire in colpa) senza mai snaturare la propria essenza: niente chef stellati, niente slogan radical chic, solo piadine. Tonnellate di piadine. Ogni giorno, <strong>oltre 74.000<\/strong>, per essere precisi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con <strong>481 punti vendita<\/strong> \u2013 seconda solo a McDonald&#8217;s per presenza capillare in Italia \u2013 e una crescita a doppia cifra, il brand bresciano ha dimostrato che il \u201cmonoprodotto\u201d, se fatto bene, pu\u00f2 competere ad armi pari con le grandi catene multinazionali. Soprattutto se il prodotto in questione riesce a essere pi\u00f9 digeribile di un panino triplo con formaggio fuso e bacon glassato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E se vi chiedete com&#8217;\u00e8 stato possibile tutto questo partendo da una base cos\u00ec umile, la risposta \u00e8 una parola magica che fa girare la testa a ogni investitore: <strong>scalabilit\u00e0<\/strong>. La stessa che ha convinto prima Permira, poi <strong>CVC Capital Partners<\/strong>, a scommettere su questo disco di carboidrati con ambizioni globali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Parola chiave: INTERNAZIONALIZZAZIONE<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019internazionalizzazione, cominciata in punta di piedi nel 2017 con l\u2019apertura a Nizza, ha preso ritmo nel post-Covid, fino ad arrivare a <strong>9 locali attivi in Francia<\/strong> e oltre <strong>15 nuove aperture previste<\/strong> solo nell\u2019Esagono. Un test importante, considerato che i francesi, notoriamente, non scherzano quando si parla di pane, farina e amor proprio!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma adesso si fa sul serio. O meglio, si va in scena. A <strong>New York<\/strong>, il pi\u00f9 difficile dei palcoscenici gastronomici, dove se non ce la fai sei solo l\u2019ennesimo \u201cconcept\u201d schiacciato tra un ramen bar di tendenza e un bistrot coreano con DJ set.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/square-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7000 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/square-1.jpg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/square-1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il CEO <strong>Andrea Valota<\/strong>, con l\u2019entusiasmo calmo di chi ha gi\u00e0 visto molto, promette: \u201cNon sar\u00e0 un\u2019operazione spot. L\u2019obiettivo \u00e8 diventare un <strong>brand globale<\/strong>\u201d. Tradotto dal managerese: <em>iniziamo con una ventina di locali, testiamo gusto e formato, e poi spingiamo sull\u2019acceleratore. <\/em>A dimostrazione che, anche nel food, il growth hacking pu\u00f2 passare per lo strutto.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fast ma non trash: il minimalismo che conquista<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u00e0 fuori, il mondo del fast food \u00e8 un luna park del gusto estremo: bacon caramellato, salse fluo, burger vegani che sanno di BBQ texano (ma con la coscienza pulita). Eppure La Piadineria ha puntato tutto su un\u2019estetica e un gusto <strong>minimalista, quasi zen<\/strong>, riuscendo a non cedere alle tentazioni dell\u2019hype gastronomico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La formula \u00e8 sempre la stessa: piadine pronte in pochi minuti, farcite con ingredienti riconoscibili (prosciutto crudo, squacquerone, rucola&#8230; roba che tua nonna approverebbe) e una comunicazione che, pur moderna, evita le solite esagerazioni da startup in cerca di like. Nessun \u201csuperfood\u201d. Nessuna \u201cesperienza multisensoriale\u201d. Solo piadine.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">E se la piadina fosse la nuova baguette?<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"535\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/LA-PIADINERIA-U87380761676SSv-1440x752@IlSole24Ore-Web-1024x535.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-6999\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/LA-PIADINERIA-U87380761676SSv-1440x752@IlSole24Ore-Web-1024x535.webp 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/LA-PIADINERIA-U87380761676SSv-1440x752@IlSole24Ore-Web-300x157.webp 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/LA-PIADINERIA-U87380761676SSv-1440x752@IlSole24Ore-Web-768x401.webp 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/LA-PIADINERIA-U87380761676SSv-1440x752@IlSole24Ore-Web.webp 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 un\u2019eresia, almeno per chi guarda i numeri. Con un <strong>fatturato di 223,1 milioni nel 2024<\/strong> (+20% sull\u2019anno precedente), l\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 quello di <strong>raddoppiare i ricavi in 4-5 anni<\/strong>. Nel frattempo, lo stabilimento di Montirone (in provincia di Brescia, non esattamente la Silicon Valley del food) \u00e8 stato ampliato con un investimento da <strong>6 milioni di euro<\/strong>: una sorta di \u201cTesla Factory\u201d della piadina, dove vengono prodotti quattro impasti, tra cui il nuovo <strong>multicereale 100% vegetale<\/strong>, con nomi da ricetta bio-millenial (Softgrain, farro, grano Khorasan&#8230;).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E qui il colpo di genio: innovare <strong>senza complicare<\/strong>! Perch\u00e9, diciamocelo, se la piadina fosse nata oggi in California, sarebbe gi\u00e0 venduta in pack da 3 a 12 dollari l\u2019una, con una newsletter motivazionale allegata.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L\u2019impero del carboidrato ha un nuovo ambasciatore<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da startup timida a <strong>PMI di successo<\/strong>, La Piadineria \u00e8 il caso di studio che ogni acceleratore dovrebbe inserire tra le letture obbligatorie. Non solo perch\u00e9 ha dimostrato che si pu\u00f2 scalare un\u2019idea semplice con metodo, ma anche perch\u00e9 ha vinto scommettendo controcorrente: un solo prodotto, pochi fronzoli, tanta sostanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa storia \u00e8 una boccata d\u2019aria fresca (e di carboidrati caldi) nel panorama food tech. Ci ricorda che, a volte, la vera innovazione sta nel rimanere fedeli a ci\u00f2 che si \u00e8. O, come direbbero gli americani: <strong>stick to your dough<\/strong>!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:24% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/WhatsApp-Image-2024-10-18-at-17.27.00-768x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6841 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/WhatsApp-Image-2024-10-18-at-17.27.00-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/WhatsApp-Image-2024-10-18-at-17.27.00-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/WhatsApp-Image-2024-10-18-at-17.27.00-1152x1536.jpeg 1152w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/WhatsApp-Image-2024-10-18-at-17.27.00-1024x1365.jpeg 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/WhatsApp-Image-2024-10-18-at-17.27.00.jpeg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Editor in Chief Startup Magazine <\/em><\/strong><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"727\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/La-Piadineria.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/La-Piadineria.jpg 1000w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/La-Piadineria-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/La-Piadineria-768x558.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla Romagna alla Grande Mela passando per la Francia, La Piadineria dimostra che il minimalismo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":7001,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[410],"tags":[],"class_list":["post-6996","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-l-editoriale-di-alessandra-damato"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/La-Piadineria.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6996","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6996"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6996\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7003,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6996\/revisions\/7003"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7001"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}