{"id":6858,"date":"2025-07-03T13:29:34","date_gmt":"2025-07-03T11:29:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=6858"},"modified":"2025-07-03T13:29:35","modified_gmt":"2025-07-03T11:29:35","slug":"come-fai-a-sapere-se-un-posto-e-davvero-accessibile-alle-persone-con-disabilita-ci-pensa-una-startup-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2025\/07\/03\/come-fai-a-sapere-se-un-posto-e-davvero-accessibile-alle-persone-con-disabilita-ci-pensa-una-startup-italiana\/","title":{"rendered":"Come fai a sapere se un posto \u00e8 davvero accessibile alle persone con disabilit\u00e0? Ci pensa una startup italiana"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalla certificazione \u201csemaforo\u201d all\u2019Academy per tecnici inclusivi: il progetto World4All di Marco Bottardi punta a espandersi anche all\u2019estero grazie al primo round di equity crowdfunding<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se viaggiare \u00e8 un diritto, trovare informazioni affidabili sull\u2019accessibilit\u00e0 di&nbsp;<strong>hotel, ristoranti, spiagge, farmacie<\/strong>, e tutto quello che riguarda la&nbsp;<strong>vita quotidiana&nbsp;<\/strong>non dovrebbe essere una lotteria. \u00c8 proprio da questa frustrazione \u2014 trasformata in visione imprenditoriale \u2014 che nasce&nbsp;<strong>World4All<\/strong>, la startup fondata nel 2022 da&nbsp;<strong>Marco Bottardi<\/strong>, attivista e imprenditore bresciano che ha deciso di dichiarare guerra alle barriere fisiche e culturali. Oggi la sua piattaforma digitale, alimentata da AI e da una rete di tecnici certificati formati nell\u2019Academy interna, offre un&nbsp;<a href=\"https:\/\/luce.lanazione.it\/lifestyle\/non-e-una-scuola-per-tutti-accessibile-solo-1-su-3-per-chi-ha-una-disabilita-wf05g8yg\"><strong>\u201cbollino\u201d di accessibilit\u00e0 verificata<\/strong><\/a>&nbsp;che va ben oltre l\u2019adesivo da vetrina: dati misurati sul campo, rating a semaforo e consigli personalizzati pensati per persone con disabilit\u00e0 motorie e cognitive, genitori con passeggini, anziani e chiunque abbia esigenze specifiche di mobilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo i primi successi partiti dal Lago di Garda \u2014 dove World4All ha reso pi\u00f9 inclusive le spiagge, la stazione ferroviaria di Desenzano del Garda, l\u2019intera flotta di&nbsp;<strong>Navigarda<\/strong>,&nbsp;<strong>Navicomo&nbsp;<\/strong>(imbarchi e biglietterie compre) oltre che numerosi servizi pubblici \u2014 la startup ha aperto un dialogo diretto con istituzioni e grandi player del turismo, della sanit\u00e0 e dello sport. Tra le partnership figurano&nbsp;<strong>Presidenza del Consiglio dei ministri, Regione Lombardia, Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, Federfarma Nazionale, Consorzio Lago di Garda Lombardia e Federalberghi Brescia<\/strong>. Ora, con il primo round di equity crowdfunding su Mamacrowd, Bottardi punta a potenziare l\u2019algoritmo, estendere la rete di strutture certificate e varcare i confini nazionali, trasformando World4All in una vera e propria infrastruttura globale di accessibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dottor Bottardi, dal quotidiano al codice: quale \u201cbug\u201d di accessibilit\u00e0 ha incontrato nella sua vita di ogni giorno? E perch\u00e9 ha scelto proprio l\u2019intelligenza artificiale come leva per risolverlo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl pi\u00f9 grande \u201cbug\u201d di accessibilit\u00e0 che ho incontrato nella vita quotidiana \u00e8 stata l\u2019assenza di informazioni affidabili e aggiornate nei portali ufficiali o nei siti istituzionali. Foto poco chiare, misure non indicate, servizi accessori inesistenti o mal descritti: cos\u00ec, un\u2019uscita semplice si trasforma in un percorso a ostacoli. Ma questo non \u00e8 solo un errore tecnico. \u00c8 un \u201cerrore di sistema\u201d: viviamo in un mondo che funziona solo se c\u2019\u00e8 una convenienza, mentre tutto ci\u00f2 che riguarda l\u2019accessibilit\u00e0 viene spesso relegato al terzo settore o alla beneficenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 da qui che nasce l\u2019idea di World4All. L\u2019intelligenza artificiale non \u00e8 stata una scelta casuale, ma una necessit\u00e0. Per colmare davvero queste distanze serviva una tecnologia capace di comprendere il contesto, elaborare grandi quantit\u00e0 di dati e restituire solo ci\u00f2 che conta davvero. Grazie all\u2019IA e al machine learning, la nostra piattaforma raccoglie, verifica e organizza informazioni utili e reali \u2013 accessibili ovunque, da Brescia a New York \u2013 trasformando il bisogno in risposta, e la ricerca in azione concreta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non volevamo creare una semplice guida per una localit\u00e0. Volevamo costruire un sistema universale, capace di dare dignit\u00e0 e autonomia a chi vive la ridotta mobilit\u00e0 \u2013 che sia temporanea, come uno sportivo infortunato, o permanente, come un anziano o una persona con disabilit\u00e0. L\u2019IA \u00e8 il ponte tecnologico, ma la differenza la fa sempre la persona. Ed \u00e8 proprio pensando alle persone che abbiamo deciso di dare vita a questo progetto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bollino o rivoluzione. Molti marchi \u201caccessibile\u201d rischiano di diventare green-washing in salsa inclusion. Come funziona, passo dopo passo, la vostra certificazione per evitare che resti un semplice adesivo da vetrina? E quanto pesa la Academy in questo processo di verifica rigorosa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cPer chiunque, una recensione negativa rappresenta un&#8217;esperienza deludente. Ma per chi vive una condizione di ridotta mobilit\u00e0, un&#8217;esperienza insoddisfacente spesso significa non poterla vivere affatto. Arrivare in una struttura che promette accessibilit\u00e0 e trovare una rampa inutilizzabile equivale a restare confinati nella hall dell\u2019hotel, mentre gli altri vivono la vacanza. \u00c8 per questo che World4All ha scelto un approccio radicalmente diverso. Il nostro servizio si fonda su verifiche reali, effettuate sul campo da tecnici formati e certificati nella nostra Academy, il cuore del progetto. I nostri corsi, tenuti da docenti con oltre vent\u2019anni di esperienza nel settore dell\u2019accessibilit\u00e0, preparano professionisti \u2013 geometri, architetti, ingegneri \u2013 che seguono protocolli tecnici rigorosi per misurazioni e valutazioni puntuali. A ogni struttura viene rilasciata una scheda relazionale, che fotografa lo stato effettivo dell\u2019accessibilit\u00e0 e propone eventuali soluzioni, anche mobili e reversibili, rispettando normative e vincoli dei beni culturali. Il bollino World4All (attivit\u00e0 verificata) non \u00e8 un semplice adesivo di facciata: \u00e8 una certificazione fisica e digitale, aggiornata e oggettiva, che aiuta le persone a scegliere la struttura pi\u00f9 adatta alle proprie necessit\u00e0, che sono sempre diverse da persona a persona. Utilizziamo un sistema a semaforo: rosso per strutture non accessibili, giallo per quelle potenzialmente accessibili se adeguate, verde per quelle pienamente accessibili. Il nostro modello \u00e8 ibrido: unisce l\u2019uso della tecnologia a una forte componente umana e territoriale. Questo perch\u00e9 censire attivit\u00e0 &#8220;presumibilmente accessibili&#8221; senza una verifica diretta rischia di generare danni reali all\u2019utente. In un mercato che in Italia coinvolge oltre 7,5 milioni di persone con mobilit\u00e0 ridotta e 13 milioni se includiamo i caregiver, il rischio \u00e8 che l\u2019accessibilit\u00e0 diventi solo un\u2019etichetta vuota attrattiva per piattaforme digitali poco verificate. Per questo, accanto alla certificazione tecnica, abbiamo attivato percorsi formativi di welcoming disability rivolti a chi gestisce luoghi pubblici e privati. Dall\u2019accoglienza alla comunicazione corretta, formiamo personale di front desk, imprenditori e operatori turistici affinch\u00e9 sappiano dialogare con sensibilit\u00e0 e consapevolezza intervenendo anche all\u2019interno degli istituti scolastici. Perch\u00e9 aumentare il numero di clienti con esigenze specifiche pu\u00f2 generare crescita economica, ma solo se accompagnata da un\u2019esperienza realmente inclusiva\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Algoritmo con empatia integrata: con i fondi del crowdfunding volete evolvere in un motore predittivo. Ci faccia vivere la scena: cosa cambier\u00e0 per una persona in carrozzina o per un pap\u00e0 con passeggino che apriranno l\u2019app fra due anni?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cDopo un evento che cambia la vita, come un incidente, ci si trova spesso immersi in una nuova realt\u00e0 senza strumenti, senza riferimenti, e \u2013 cosa ancora pi\u00f9 complessa \u2013 senza nemmeno sapere quali domande porre. \u00c8 da questa esperienza personale che nasce la nostra visione: creare un\u2019app capace non solo di informare, ma di comprendere, anche quando l\u2019utente non sa da dove cominciare, un posto alla volta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo scelto l\u2019intelligenza artificiale non come moda, ma come necessit\u00e0. I dati che ogni giorno entrano nella nostra piattaforma sono tantissimi e devono essere elaborati in tempo reale, in base al profilo, allo stato emotivo e alle reali condizioni dell\u2019utente. La nostra app \u00e8 un non-luogo trasformativo, uno spazio digitale costruito su misura per chi vive una condizione di ridotta mobilit\u00e0. Non \u00e8 solo un motore di ricerca, ma un assistente empatico, pronto a restituire risposte certe, misurate sul campo dal nostro team, e corredate da foto mirate e informazioni realmente utili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In pratica, ci\u00f2 che gi\u00e0 accade a chi non ha limitazioni \u2013 con due tap trovi ci\u00f2 che cerchi \u2013 diventa finalmente possibile anche per chi convive con una disabilit\u00e0. Vuoi sapere se in farmacia ci sono sedute comode? Se i servizi igienici di un ristorante hanno il fasciatoio? Se in un museo sono presenti servizi audioguida o per persone munite di impianto cocleare, percorsi tattili o altri servizi per persone con qualsiasi disabilit\u00e0 visiva l\u2019app te lo dice, senza sorprese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma andiamo oltre: il nostro sistema di ricerca potenziato dall\u2019IA \u00e8 multimodale ed emotivamente intelligente. Interpreta input vocali, movimenti oculari, errori di digitazione dovuti a tremori, e trasforma anche un \u201cSono caduto!\u201d in un allarme con geolocalizzazione. Il tono della voce, il modo in cui un\u2019informazione viene richiesta, il ritmo&#8230; tutto concorre a modulare una risposta su misura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stiamo integrando comandi vocali e voice-over evoluti, pensati per persone con tetraplegia, emiplegia o altre limitazioni motorie, in modo che la tecnologia si adatti alla persona, e non il contrario. Il sistema anticipa le domande, corregge, suggerisce, alleggerisce lo sforzo cognitivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto questo, grazie all\u2019intelligenza artificiale, diventa possibile. E ci\u00f2 che prima era una barriera, oggi pu\u00f2 diventare un\u2019opportunit\u00e0 per restituire autonomia, dignit\u00e0 e quotidianit\u00e0 a milioni di persone. Questo \u00e8 il nostro modo di rispondere a una domanda che, fino a ieri, nessuno sembrava ascoltare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Barriere architettoniche\u2026 e mentali: quando si siede al tavolo con Governo, Regioni o Federalberghi, qual \u00e8 la resistenza pi\u00f9 dura da smontare: i muri di cemento o quelli culturali? E qual \u00e8 la leva pi\u00f9 efficace per farli crollare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLe istituzioni sono sempre pi\u00f9 sensibili al tema dell\u2019accessibilit\u00e0, ma la vera sfida \u00e8 culturale. Cambiare punto di vista non \u00e8 semplice, soprattutto quando si \u00e8 chiamati a superare anni di inerzia tecnico-burocratica e l\u2019idea, ancora diffusa, che l\u2019accessibilit\u00e0 sia solo un costo senza ritorno. Per questo, fin dall\u2019inizio, abbiamo scelto un approccio diverso: non contrapporci, ma collaborare. Lavorare operativamente, portare soluzioni, casi concreti e dati oggettivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">World4All \u00e8 un\u2019azienda, e come tale abbiamo adottato un codice etico che guida ogni scelta e che richiediamo venga condiviso da tutti i nostri stakeholder. Le logiche istituzionali sono differenti, spesso pi\u00f9 lente e complesse, ma crediamo nel dialogo e nella costruzione di alleanze. Per questo motivo le iniziative istituzionali vengono sviluppate attraverso Zero Barriere, la nostra Organizzazione di Volontariato, soggetto riconosciuto e idoneo per interfacciarsi con il settore pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi collaboriamo attivamente con il Ministero per le Disabilit\u00e0, guidato dalla Ministra Alessandra Locatelli, che ha partecipato a pi\u00f9 occasioni promosse da noi. Una delle iniziative dove sar\u00e0 pi\u00f9 coinvolta sar\u00e0 la sfida che ci siamo posti insieme a Marco Cossolo, presidente di Federfarma Nazionale, nata proprio da una nostra proposta e oggi potenzialmente oggetto di un protocollo d\u2019intesa operativo che contribuir\u00e0 a promuovere la Disability Card.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra gli obiettivi che ci siamo posti, &#8220;argomento scomodo&#8221; e per noi costoso, abbiamo voluto introdurre il tema della verifica tecnica cercando di dimostrare che rendere un luogo accogliente per tutti non solo \u00e8 possibile, ma spesso \u00e8 semplicemente poco oneroso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando questo viene spiegato con dati alla mano, le istituzioni iniziano a vederci non solo come certificatori, ma come partner propositivi che portano valore concreto e inclusione reale. In fondo, il cambiamento \u00e8 fatto di azioni, non di proclami. E su questo, forse, siamo davvero lontani dalla politica. Ma siamo sempre pronti a camminare insieme, a condividere iniziative, senza chiedere in cambio nulla, rispettando i ruoli, per costruire un mondo pi\u00f9 accessibile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Se avesse 30 secondi per convincere un investitore scettico, quale dato, visione o aneddoto personale tirerebbe fuori per dimostrargli che l\u2019accessibilit\u00e0 non \u00e8 filantropia, ma business con impatto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cPartiamo da un principio fondamentale: restituire dignit\u00e0 alle persone non \u00e8 un business, \u00e8 un dovere. Ma proprio per questo, abbiamo scelto di trasformare questa missione in un modello sostenibile, capace di crescere, creare impatto e generare valore. Il business, se ben orientato, \u00e8 pi\u00f9 rapido della filantropia nel produrre cambiamento. E oggi abbiamo bisogno di velocit\u00e0, concretezza e coraggio per navigare un mercato vastissimo che, se affrontato insieme, pu\u00f2 condurre pi\u00f9 rapidamente all\u2019obiettivo comune: un mondo davvero accessibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I numeri parlano chiaro. Nel 2017, grazie alla collaborazione con Navigarda, solo 600 persone con disabilit\u00e0 e accompagnatori hanno viaggiato gratuitamente. Oggi, dopo otto anni, nei soli cinque mesi di operativit\u00e0 durante la stagione, siamo arrivati a 36.000 biglietti. Altro dato importante riguarda le stazioni ferroviarie che sono a tutt\u2019oggi 351, e diciamo che la mia battaglia \u2013 avvenuta nel 2013 \u2013 per rendere quella di Desenzano del Garda accessibile, ha aperto la strada per realizzarne altre, e di questo vado davvero fiero, perch\u00e9 non parliamo solo di un dato statistico, ma di inclusione reale, movimento, economia che si attiva. \u00c8 la dimostrazione concreta che investire in accessibilit\u00e0 non \u00e8 beneficenza, ma un business intelligente e sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi accoglie bene un cliente non solo migliora la propria reputazione, ma costruisce relazioni durature, genera passaparola e valorizza il territorio. Perch\u00e9 una persona che si sente accolta torna, consiglia e diventa parte attiva di un\u2019economia pi\u00f9 equa, inclusiva e umana\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Riproduzione: Lucelanazione.it<\/em><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"432\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/w4all-team.webp\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/w4all-team.webp 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/w4all-team-300x169.webp 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla certificazione \u201csemaforo\u201d all\u2019Academy per tecnici inclusivi: il progetto World4All di Marco Bottardi punta a&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":6859,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[18,3],"tags":[],"class_list":["post-6858","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-crowdfunding","category-startup"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/w4all-team.webp","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6858","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6858"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6858\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6860,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6858\/revisions\/6860"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6859"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6858"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6858"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6858"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}