{"id":6603,"date":"2025-06-05T13:00:00","date_gmt":"2025-06-05T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=6603"},"modified":"2025-06-04T23:09:48","modified_gmt":"2025-06-04T21:09:48","slug":"wsense-la-startup-che-vuole-portare-il-wifi-in-fondo-al-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2025\/06\/05\/wsense-la-startup-che-vuole-portare-il-wifi-in-fondo-al-mare\/","title":{"rendered":"Wsense, la startup che vuole portare il wifi in fondo al mare"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nata come spin off dell&#8217;Universit\u00e0 Sapienza, Wsense vuole cablare gli abissi con sistemi wireless di comunicazione<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Portare le comunicazioni in fondo al mare?<\/strong>&nbsp;<strong>Vuol farlo Wsense<\/strong>. Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un 70% del nostro pianeta che conosciamo meno di Marte ma attorno a cui ruota un mercato che solo in Europa varrebbe oltre&nbsp;<a href=\"https:\/\/medblueconomyplatform.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/the-eu-blue-economy-report-2024.pdf\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\"><strong>170 miliardi di euro<\/strong><\/a>&nbsp;e cresce a balzi di + 30% ogni anno. \u00c8 la parte di globo coperta dall\u2019acqua. Tra le aziende che lo mettono al centro della ricerca c&#8217;\u00e8 l&#8217;italiana&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/internet\/tlc\/2015\/09\/25\/wsense-wi-fi-sottomarino\/\">Wsense<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sull\u2019onda dei 7,2 milioni di euro appena incassati con un pre-round di serie B, forte degli 11 gi\u00e0 ottenuti nel 2023, la startup sta infatti sviluppando&nbsp;<strong>sistemi wireless per l\u2019ambiente sottomarino<\/strong>, con l&#8217;idea di potenziarne il monitoraggio ma anche le possibilit\u00e0 di comunicazione, sott&#8217;acqua e verso la superficie. Per portare negli abissi le&nbsp;<strong>tecnologie wi-fi<\/strong>&nbsp;non basta impacchettarle e isolarle dal liquido: \u201c<em>I segnali vanno trasmessi in modo differente. Perch\u00e9 tutto funzioni \u00e8&nbsp;<strong>tutto da ripensare<\/strong>, e noi lo stiamo facendo<\/em>\u201d afferma l\u2019amministratore delegato Chiara Petrioli. E poi spiega come.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un wireless tutto da rifare<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Definendosi&nbsp;<em>ocean tech<\/em>, Wsense promette di abilitare l&#8217;<em>Internet delle cose sottomarine<\/em>&nbsp;(<em>Iout<\/em>) con&nbsp;<strong>sistemi subsea wifi<\/strong>&nbsp;innovativi e performanti . Nella pratica, ci\u00f2 significa \u201c<em>rendere interoperabili e sempre pi\u00f9 affidabili le reti wireless adattive per&nbsp;<strong>comunicazioni tra sensori subacquei multi-vendor e veicoli autonomi<\/strong>, in modo che il mondo subacqueo diventi meglio gestibile e monitorabile &#8211;<\/em>&nbsp;spiega Petrioli&nbsp;<em>-. Abbiamo imparato dai mammiferi marini: a lungo raggio sfruttiamo, come loro, la&nbsp;<strong>comunicazione multi frequenza acustica<\/strong>. Per coprire distanze brevi usiamo invece quella ottica a led, emettendo segnali impercettibili all\u2019occhio umano\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo sviluppo della rete wireless avanza quindi su doppio binario, mentre l\u2019AI aiuta ad \u201c<em>affrontare le criticit\u00e0 inaspettate tipiche dell\u2019ambiente marino, per raccogliere dati mai prima d\u2019ora ottenuti e&nbsp;<strong>trasmetterli in tempo reale e in continuo<\/strong>&nbsp;&#8211;<\/em>&nbsp;spiega Petrioli -.&nbsp;<em>Questo permette di conoscere, digitalizzare e monitorare l&#8217;ambiente sottomarino dai 300 fino ai 3.000 metri di profondit\u00e0 e di ottimizzare i processi produttivi dell\u2019<strong>economia blu<\/strong>\u201d<\/em>. La sfida in corso negli abissi \u00e8 chiara: \u201c<em>Riconfigurare totalmente i sistemi per il dominio sottomarino\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Infrastrutture e biodiversit\u00e0 critiche<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019idea di conoscere e controllare nuovi ambienti come quello marino fa gola a tutti ma i tre settori che scalpitano sono&nbsp;<strong>infrastrutture critiche, energia e monitoraggio ambientale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 solo i 552&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/cavi-sottomarini-cina-taiwan-mar-cinese-meridionale\/\"><strong>cavi sottomarini<\/strong><\/a>&nbsp;installati sulle dorsali oceaniche di tutto il mondo rappresentano un enorme mercato, per Wsense. Nei loro 1,4 milioni di chilometri passa il 98% delle telecomunicazioni digitali globali: ma sono difficili da raggiungere. Di infrastrutture critiche ce ne sono molte altre e Petrioli mira a migliorarne i&nbsp;<strong>sistemi di protezione e allerta<\/strong>&nbsp;fornendo sistemi in grado di monitorare sott&#8217;acqua. \u201c<em>Forniamo informazioni per il monitoraggio strutturale, sismico e sonoro, ma anche per la individuazione e segnalazione di potenziali rischi\u201d<\/em>,spiega.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutte le informazioni cos\u00ec ottenute risultano preziose anche per il settore energetico che, con l\u2019impennata prevista per l\u2019offshore, cerca tecnologie sottomarine per vegliare sui vari impianti; tecnologie che siano pi\u00f9 sostenibili da ogni punto di vista. Petrioli risponde a questa esigenza proponendo \u201c<em>reti di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/droni-droni-wireless-sottomarini-autonomi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>droni sottomarini connessi<\/strong><\/a>&nbsp;tramite wifi e localizzabili per sostituire le grandi tradizionali e costose navi usate finora\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La possibilit\u00e0 di esplorare meglio, pi\u00f9 a lungo e in tempo reale ci\u00f2 che sta sott&#8217;acqua vale per le tecnologie ma anche animali e piante che ci vivono da sempre. Ricca, fragile ma poco nota, la&nbsp;<strong>biodiversit\u00e0 marina<\/strong>&nbsp;potrebbe quindi ora diventare pi\u00f9 semplice da raggiungere, osservare e, quindi, proteggere. \u201c<em>Monitoriamo anche in acque profonde, ma soprattutto in quelle costiere: le informazioni in tempo reale su correnti, maree, onde, rumore sono oggi sempre pi\u00f9 richieste, e lo stesso vale per parametri come&nbsp;<strong>temperatura, quantit\u00e0 di ossigeno o di anidride carbonica<\/strong>&nbsp;disciolti in acqua, pH, salinit\u00e0, quantit\u00e0 di&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/www.wired.it\/scienza\/lab\/2020\/08\/05\/nitrato-di-ammonio-beirut\/\">nitrati<\/a>&nbsp;e fosfati<\/strong>\u201d<\/em>&nbsp;racconta Petrioli. Servono alla scienza per accelerare la conoscenza di una biodiversit\u00e0 che l\u2019Unione europea chiede di proteggere meglio entro il 2030. Gli stessi dati sono per\u00f2 preziosi anche per le aziende e le istituzioni chiamate a dimostrare che il proprio impatto ambientale \u00e8 basso. O, se ancora troppo alto, costrette a capire quali meccanismi affinare per ridurlo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Verso mari altrui ed energie rinnovabili<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le tecnologie sviluppate da Wsense potrebbero rivelarsi funzionali anche per le&nbsp;<strong>rinnovabili<\/strong>, settore in cui sta gi\u00e0 stringendo partnership strategiche mentre spinge sull&#8217;<strong>internazionalizzazione<\/strong>. In Norvegia l&#8217;azienda \u00e8 gi\u00e0 presente ma questa scale up nata come spin off dell\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma vuole accelerare e conquistare il resto d\u2019Europa e il&nbsp;<strong>Medio Oriente<\/strong>. Si prepara \u201c<em>portando a piena maturit\u00e0 tecnologica le nuove soluzioni e cercando una trentina di&nbsp;<strong>nuovi talenti da assumere<\/strong>&nbsp;entro breve\u201d,<\/em>&nbsp;racconta Petrioli. Poi guarda al percorso gi\u00e0 fatto pur essendo partiti da un paese che non supporta le piccole realt\u00e0. \u201c<em>Non \u00e8 stato facile e la sfida \u00e8 tuttora ambiziosa &#8211;<\/em>&nbsp;commenta la manager -,&nbsp;<em>ma si pu\u00f2 vincere. \u00c8 da giocare e va giocata: come paese non possiamo buttare via l\u2019ennesima opportunit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Riproduzione: Wired.it<\/em><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1080\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/WSense_Wmission-horizontal.webp\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/WSense_Wmission-horizontal.webp 1920w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/WSense_Wmission-horizontal-300x169.webp 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/WSense_Wmission-horizontal-1024x576.webp 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/WSense_Wmission-horizontal-768x432.webp 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/WSense_Wmission-horizontal-1536x864.webp 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nata come spin off dell&#8217;Universit\u00e0 Sapienza, Wsense vuole cablare gli abissi con sistemi wireless di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":6604,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[404],"class_list":["post-6603","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-startup","tag-wsense"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/WSense_Wmission-horizontal.webp","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6603","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6603"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6603\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6605,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6603\/revisions\/6605"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6604"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6603"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6603"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6603"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}