{"id":6116,"date":"2025-04-24T08:35:52","date_gmt":"2025-04-24T06:35:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=6116"},"modified":"2025-04-24T08:35:53","modified_gmt":"2025-04-24T06:35:53","slug":"grafene-perche-la-nato-scommette-su-una-startup-italiana-che-vuole-usarlo-per-le-telecomunicazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2025\/04\/24\/grafene-perche-la-nato-scommette-su-una-startup-italiana-che-vuole-usarlo-per-le-telecomunicazioni\/","title":{"rendered":"Grafene, perch\u00e9 la Nato scommette su una startup italiana che vuole usarlo per le telecomunicazioni"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sembra un alveare di atomi di carbonio, non \u00e8 nemmeno un semiconduttore ma \u201csolo\u201d un semimetallo, eppure la Nato ha appena scommesso&nbsp;<strong>25 milioni di euro sul grafene<\/strong>. Vuole, cos\u00ec, accelerare lo sviluppo dei ricetrasmettitori fotonici che ne sfruttano le propriet\u00e0 quantomeccaniche, per rivoluzionare il mondo dell\u2019intelligenza artificiale e della trasmissione dei dati cellulari. Nessuna ambizione da Big tech, per\u00f2: questo investimento \u00e8 una mossa del&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/nato-fondo-innovazione-startup-spazio-robot\/\">Fondo di innovazione<\/a>&nbsp;con cui si impegna in prima persona a rafforzare&nbsp;<strong>sicurezza e resilienza<\/strong>&nbsp;delle 24 nazioni che lo sostengono. Attraverso la&nbsp;<strong>tecnologia<\/strong>. Che stavolta \u00e8 quella d<strong>i CamGraPhIC<\/strong>&nbsp;e sar\u00e0 sviluppata e prodotta in Italia,&nbsp;<strong>tra Pisa e Milano<\/strong>. Interamente&nbsp;<strong>controllata da 2D Photonics,<\/strong>&nbsp;quest\u2019azienda ha conquistato la fiducia anche di altri tra cui Cdp Venture Capital, Sony Innovation Fund, Bosch Ventures e Indaco Venture Partners. Tutti \u201c<em>pazzi<\/em>\u201d per il grafene, ma perch\u00e9?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 il grafene, perch\u00e9 adesso<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/grafene-materiale-futuro-cose-sapere-applicazioni\/\">questo materiale<\/a>&nbsp;possa rivelarsi una valida&nbsp;<strong>alternativa al semiconduttore<\/strong>&nbsp;per eccellenza, il&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/taiwan-microchip-fotonica-silicio\/\"><strong>silicio<\/strong><\/a>, non \u00e8 una novit\u00e0. \u00c8 una speranza coltivata da tempo e confermata anche da uno studio recentemente pubblicato su&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-023-06811-0\"><em>Nature<\/em><\/a>&nbsp;da ricercatori cinesi e statunitensi. Pi\u00f9 facile da reperire, sintetizzare e manipolare, se ben sfruttato il&nbsp;<strong>grafene<\/strong>&nbsp;si dimostra particolarmente adatto alla&nbsp;<strong>nanoelettronica<\/strong>&nbsp;del futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 dei paper accademici, quello che ha per\u00f2 affascinato la Nato \u00e8 come CamGraPhIC vuole realizzare ricetrasmettitori basati su questo materiale perch\u00e9, con il suo nuovo approccio, l\u2019azienda promette un&nbsp;<strong>abbattimento dei consumi energetici dell&#8217;80%<\/strong>&nbsp;rispetto ai tradizionali ricetrasmettitori ottici plug-in-in per data center.&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.nif.fund\/news\/nato-innovation-fund-invests-in-camgraphic-to-improve-energy-efficiency-and-bandwidth-in-ai-and-cellular-data-transfer\/\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Lo riportano gli investitori stessi nel loro annuncio milionario<\/a>, citando un serie di benefici a cui mirano. Funzionamento in ampi intervalli di temperatura, con conseguente taglio dei&nbsp;<strong>costi di raffreddamento<\/strong>, riduzione della&nbsp;<strong>latenza<\/strong>, aumento della&nbsp;<strong>larghezza banda<\/strong>, stabilit\u00e0 e&nbsp;<strong>scalabilit\u00e0<\/strong>. E poi, il pragmatico vantaggio di poter produrre questi nuovi ricetrasmettitori anche con strumenti gi\u00e0 in uso, grazie a un&#8217;architettura di dispositivo che riesce a facilmente a integrare all\u2019interno della struttura fotonica,&nbsp;<strong>grafene<\/strong>&nbsp;di altissima qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dall\u2019AI verso aeronautica e spazio<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sostituzione del silicio con il&nbsp;<strong>grafene<\/strong>&nbsp;\u00e8 una sfida in corso. Vincerla, per chi ci investe milioni di euro, significa accelerare lo sviluppo dell&#8217;<strong>hardware per l&#8217;AI<\/strong>, senza aumentare l&#8217;impatto sulle&nbsp;<strong>emissioni globali.<\/strong>&nbsp;Se si riesce ad aumentare efficacia ed efficienza del trasferimento di grandi volumi di dati tra le unit\u00e0 di elaborazione grafica (Gpu) e la memoria ad alta larghezza di banda (Hbm), infatti, la prima a beneficiarne sarebbe proprio l\u2019intelligenza artificiale generativa. Il secondo, il&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/high-performance-computing-hpc-italia-quantum\/\"><strong>supercomputing<\/strong><\/a>&nbsp;e tutto ci\u00f2 che riguarda l&#8217;informatica ad alte prestazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La&nbsp;<strong>commercializzazione della tecnologia grafene-fotonica<\/strong>&nbsp;permetterebbe quindi di superare il maggior collo di bottiglia della diffusione dell\u2019AI generativa &#8211; i consumi energetici &#8211; ma non solo. Con CamGraPhIC, 2D Photonics mira a spaziare anche in altri settori come quello dell&#8217;<strong>aeronautica<\/strong>&nbsp;e della&nbsp;&nbsp;<strong>guida assistita<\/strong>, come dello&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/satelliti-cina-esercitazioni-militari-spazio-space-force\/\"><strong>spazio<\/strong><\/a>. Rispetto alle tecnologie esistenti, l\u2019arrivo di ricetrasmettitori robusti e ad alte prestazioni al servizio di chi esplora l\u2019universo, comporterebbe vantaggi sia tecnici e commerciali forti e decisamente legati a obiettivi di sicurezza e resilienza militare. Esattamente quelli che stanno a cuore alla Nato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">A Pisa ricerca, a Milano produzione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante il nome anglofono, CamGraPhIC \u00e8 stata co-fondata da due innovatori dai cognomi italiani. Uno \u00e8 Andrea Ferrari, direttore del Cambridge Graphene Centre, e l\u2019altro Marco Romagnoli, responsabile del settore ricerca &#8211; tecnologie avanzate per l&#8217;integrazione fotonica del Consorzio nazionale interuniversitario per le telecomunicazioni (<a href=\"https:\/\/www.cnit.it\/\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Cnit)<\/a>&nbsp;di Pisa. Era il 2018. L\u2019iniezione di capitale e fiducia ricevuta ora da Nato &amp; Co attraverso 2D Photonics (societ\u00e0 capogruppo formata nell\u2019ambito di questo round di investimento), la porter\u00e0 a migliorare le proprie capacit\u00e0 di&nbsp;<strong>ricerca e sviluppo, a Pisa,<\/strong>&nbsp;e di&nbsp;<strong>produzione<\/strong>, nell&#8217;area di&nbsp;<strong>Milano<\/strong>. Sar\u00e0 qui che nascer\u00e0 il centro pilota per ottimizzare un iter di realizzazione della tecnologia al&nbsp;<strong>grafene<\/strong>&nbsp;che sia possibile anche&nbsp;<strong>su larga scala<\/strong>&nbsp;e in un ambiente di fonderia di semiconduttori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre con i fondi ricevuti, CamGraPhIC punta a formare anche un&nbsp;<strong>team senior<\/strong>&nbsp;che la guidi nei futuri sviluppi del&nbsp;<strong>grafene<\/strong>&nbsp;ma anche nell\u2019impegno che ha &#8220;personalmente preso\u201d nel sostenere le nuove attivit\u00e0 del Ministero delle Imprese e Made in Italy attraverso il&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/microchip-fondazione-chips-it-assunzioni-aree-ricerca\/\"><strong>National chips fund<\/strong><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Riproduzione <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/\">https:\/\/www.wired.it\/<\/a> <\/em><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><a href=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2025\/04\/24\/grafene-perche-la-nato-scommette-su-una-startup-italiana-che-vuole-usarlo-per-le-telecomunicazioni\/\" target=\"_self\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1080\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1162915967.webp\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"Grafene, perch\u00e9 la Nato scommette su una startup italiana che vuole usarlo per le telecomunicazioni\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1162915967.webp 1920w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1162915967-300x169.webp 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1162915967-1024x576.webp 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1162915967-768x432.webp 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1162915967-1536x864.webp 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/a><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sembra un alveare di atomi di carbonio, non \u00e8 nemmeno un semiconduttore ma \u201csolo\u201d un&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":6117,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-6116","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-startup"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1162915967.webp","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6116","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6116"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6116\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6118,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6116\/revisions\/6118"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6117"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6116"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6116"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6116"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}