{"id":6005,"date":"2025-04-17T09:30:00","date_gmt":"2025-04-17T07:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=6005"},"modified":"2025-04-14T13:56:10","modified_gmt":"2025-04-14T11:56:10","slug":"rete-dado-innovazione-sostenibilita-e-cultura-per-un-futuro-migliore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2025\/04\/17\/rete-dado-innovazione-sostenibilita-e-cultura-per-un-futuro-migliore\/","title":{"rendered":"Rete DaDo: Innovazione, sostenibilit\u00e0 e cultura per un futuro migliore"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In questa intervista, il team di Rete DaDo ci racconta il progetto ZIPPEMMU, che unisce tecnologia, educazione ambientale e valorizzazione culturale per trasformare Genova in un laboratorio di innovazione urbana e sostenibile. Scopri come la collaborazione tra Dafne e Domo Startup Innovativa, sta contribuendo a un futuro pi\u00f9 green e tecnologico per la comunit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"443\" height=\"317\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Rete-Dado-Logo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6007\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Rete-Dado-Logo.jpg 443w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Rete-Dado-Logo-300x215.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 443px) 100vw, 443px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Salve ragazzi \u00e8 un piacere avervi con noi! Come \u00e8 nata l\u2019idea di creare la Rete DaDo e qual \u00e8 la sua visione a lungo termine?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Rete DaDo: <\/strong>Buongiorno Alessandra! Rete DaDo \u00e8 nata in risposta alla volont\u00e0 di partecipare alla call ZIP del Comune di Genova, che prevedeva appunto che i partecipanti fossero una rete, e stiamo continuando a portarla avanti cercando nuovi bandi e finanziamenti legati al mondo della cultura e della tecnologia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Come si \u00e8 sviluppato il progetto ZIPPEMMU e quali sono gli obiettivi principali che intendete raggiungere?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Rete DaDo: <\/strong>Zippemmu si \u00e8 sviluppato su 3 principali assi: uno legato all\u2019educazione ambientale nelle scuole, con un applicativo per oculus incentrato sulla raccolta differenziata, e due turistici, con interviste a 360\u00b0 per visori finalizzate a valorizzare un turismo pi\u00f9 sociale e un\u2019app per cellulari con differenti percorsi di visita nel Sestiere del Molo. Intendiamo mettere le nuove frontiere tecnologiche a servizio della cultura<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Cosa significa per voi essere tra i vincitori della Call ZIP del Comune di Genova?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Rete DaDo: <\/strong>Essere tra i vincitori della call ZIP \u00e8 stato per noi estremamente interessante, divertente e strategico: ci ha dato la possibilit\u00e0 di svilupparci in un ramo prima ancora inesplorato e creare contatti molto utili per il nostro futuro<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Come \u00e8 stato il processo di collaborazione tra Dafne Soc. Coop e Domo Startup Innovativa? Quali sfide avete affrontato nel mettere insieme le vostre competenze?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Rete DaDo: <\/strong>Le nostre competenze sono in settori totalmente diversi, di conseguenza inizialmente \u00e8 stato necessario creare una sorta di vocabolario condiviso, per far s\u00ec che si parlasse la stessa lingua senza rischio di incomprensioni! Una volta terminata questa fase iniziale, abbiamo iniziato a discutere per capire quale tecnologia potesse essere la pi\u00f9 idonea per la realizzazione degli applicativi! Entrambe le realt\u00e0 ne sono uscite con nuove competenze ed \u00e8 stato molto stimolante!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Cosa rappresenta per voi il concetto di &#8220;ecosistemi digitali&#8221; e come si lega agli obiettivi di sostenibilit\u00e0 e valorizzazione culturale che perseguite?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Rete DaDo: <\/strong>Per noi di Rete DaDo, il concetto di ecosistemi digitali rappresenta un modo nuovo di progettare il rapporto tra persone, tecnologie e territori. Non si tratta solo di strumenti o piattaforme, ma di ambienti digitali aperti, connessi e inclusivi, in cui i dati, le relazioni e le competenze si intrecciano per generare valore condiviso. Tutto \u00e8 pensato per coinvolgere attivamente la comunit\u00e0, raccontare il patrimonio urbano in chiave contemporanea e innovativa e stimolare comportamenti pi\u00f9 consapevoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Quali sono le due applicazioni principali che intendete sviluppare? Potreste darci qualche anticipazione su come queste miglioreranno l\u2019accesso a servizi nell\u2019Education, nel Green e nel Turismo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Rete DaDo: <\/strong>Non vogliamo sbilanciarci, ma possiamo anticipare che grazie a <em>CTE Genova \u2013 Opificio Digitale per la Cultura <\/em>stiamo lavorando su due applicativi: uno per rendere fruibili digitalmente opere d\u2019arte che non sono abitualmente esposte al pubblico, per un turismo pi\u00f9 accessibile ed inclusivo, l\u2019altro per rendere pi\u00f9 attrattivi i musei per i loro utenti pi\u00f9 giovani, grazie ad un\u2019esperienza di gaming in VR personalizzata sul museo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Rete DaDo si concentra su diversi settori, come la valorizzazione del patrimonio culturale, la sostenibilit\u00e0 e l\u2019educazione ambientale. Come vi assicurerete che i progetti abbiano un impatto concreto sulle comunit\u00e0 locali, in particolare in Liguria?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Rete DaDo: <\/strong>All\u2019interno del progetto Zippemmu avevamo organizzato un monitoraggio ante e post utilizzo dell\u2019applicativo, per valutare se ci fossero stati miglioramenti nelle conoscenze riguardanti la raccolta differenziata, e i dati erano stato oltremodo incoraggianti, con un incremento delle competenze in oltre l\u201980% dei soggetti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Nel campo del turismo, come state cercando di integrare la tecnologia digitale per migliorare l\u2019esperienza dei visitatori senza compromettere l\u2019autenticit\u00e0 dei luoghi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Rete DaDo: <\/strong>Di base, puntiamo ad integrare la visita tramite la tecnologia, non vogliamo che sia una sostituzione dell\u2019esperienza in s\u00e8. La digitalizzazione \u00e8 inoltre molto utile per rendere fruibili alcuni luoghi, alcune opere che presentano barriere architettoniche insormontabili senza dover compromettere le strutture originali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Domo Startup Innovativa si occupa di tecnologie avanzate come la realt\u00e0 aumentata, l\u2019intelligenza artificiale e la blockchain. In che modo queste tecnologie saranno integrate nei vostri progetti e qual \u00e8 il loro impatto sui servizi offerti?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Rete DaDo: <\/strong>Le tecnologie avanzate come la realt\u00e0 aumentata, l\u2019intelligenza artificiale e la blockchain non sono per noi semplici strumenti, ma leve per attivare nuovi immaginari e modalit\u00e0 di relazione tra persone, spazi e conoscenza. Il nostro obiettivo \u00e8 integrare queste tecnologie in modo coerente con i bisogni delle comunit\u00e0, affinch\u00e9 l\u2019innovazione sia davvero al servizio della sostenibilit\u00e0 e dell\u2019inclusione, e non fine a s\u00e9 stessa. Vogliamo che ogni progetto sia un\u2019occasione per avvicinare le persone al digitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Come pensate che l\u2019utilizzo di applicazioni digitali avanzate possa migliorare l\u2019interazione dei cittadini con i beni culturali e ambientali?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Rete DaDo: <\/strong>Siamo in una societ\u00e0 che ormai d\u00e0 la tecnologia per scontata, un qualcosa che \u00e8 sempre presente: laddove ancora non \u00e8 arrivata, le persone tendono subito a ritenere quella realt\u00e0 obsoleta o meno attrattiva rispetto ad altre. Il nostro scopo \u00e8 che la cultura sia al passo coi tempi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Nel contesto del progetto, quali sono le principali innovazioni tecnologiche che vi entusiasmano di pi\u00f9?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Rete DaDo: <\/strong>La realt\u00e0 Virtuale e la Mixed reality sono sicuramente gli elementi con cui ci divertiamo di pi\u00f9, perch\u00e9 il fruitore medio non ha grandi dimestichezza con esse ed \u00e8 stimolante stupire e meravigliare<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Ritenete che la combinazione di tecnologia e sostenibilit\u00e0 possa diventare un modello replicabile per altre citt\u00e0 o territori?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Rete DaDo: <\/strong>Assolutamente, fortunatamente non siamo gli unici a lavorare in questo ambito e in altre regioni abbiamo colleghi capaci ed entusiasti!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Quali suggerimenti dareste ad altri gruppi o startup che vogliono sviluppare progetti innovativi in ambito urbano, sociale o culturale?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Rete DaDo:<\/strong> Guardate la vostra citt\u00e0 con gli occhi di un viaggiatore, capite gli elementi che vi stupiscono e valorizzateli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Vi ringraziamo sinceramente per il tempo che ci avete dedicato e per aver condiviso con noi la vostra visione e i dettagli di un progetto cos\u00ec innovativo e importante per la comunit\u00e0! Ad Maiora!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Rete DaDo: <\/strong>Grazie a te Alessandra per la possibilit\u00e0 che ci hai dato di raccontarci!<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2560\" height=\"1920\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1688069437362-scaled.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1688069437362-scaled.jpg 2560w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1688069437362-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1688069437362-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1688069437362-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1688069437362-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1688069437362-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questa intervista, il team di Rete DaDo ci racconta il progetto ZIPPEMMU, che unisce&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":6006,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[138,3],"tags":[],"class_list":["post-6005","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intervista","category-startup"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1688069437362-scaled.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6005","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6005"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6005\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6008,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6005\/revisions\/6008"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6006"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6005"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6005"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6005"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}