{"id":5912,"date":"2025-04-03T15:15:19","date_gmt":"2025-04-03T13:15:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=5912"},"modified":"2025-04-03T15:15:19","modified_gmt":"2025-04-03T13:15:19","slug":"start-up-i-giovani-pesano-piu-al-nord-le-donne-al-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2025\/04\/03\/start-up-i-giovani-pesano-piu-al-nord-le-donne-al-sud\/","title":{"rendered":"Start up.\u00a0I giovani pesano pi\u00f9 al Nord, le donne al Sud"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Sono 12mila e al momento pongono l&#8217;Italia al quarto posto in Europa, ci sono ancora ampi spazi di miglioramento. Il ruolo dei mentor. Numerosi i premi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I giovani &#8220;pesano&#8221; di pi\u00f9 al Nord, le donne pi\u00f9 al Sud: \u00e8 la geografia delle start up innovative in Italia nel 2024 disegnata dall&#8217;analisi del&nbsp;<strong>Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere.<\/strong>&nbsp;Al Settentrione gli under 35 conducono il 17,2% delle startup innovative dell&#8217;area, Piemonte in testa con il 23,2%, contro il 16,9% della media nazionale e del Centro e il16,4% del Sud. Ma la mappa geografica si &#8221;capovolge&#8221; se guardiamo alla quota delle startup innovative guidate da donne nelle singole macro-ripartizioni: nel Mezzogiorno, infatti, pesano di pi\u00f9 (15,8%), con punte del 27,5% in Molise, seguito a ruota dal Centro (15,1%) e dal Nord (11,8%). \u00abLa crescita e il rafforzamento di queste imprese sono essenziali per far s\u00ec che l&#8217;economia e l&#8217;innovazione italiana tenga il passo con l&#8217;Europa e con il resto del mondo &#8211; spiega il segretario generale di Unioncamere&nbsp;<strong>Giuseppe Tripoli&nbsp;<\/strong>-. Le 12mila start up esistenti al momento pongono l&#8217;Italia al quarto posto in Europa, ci sono dunque ancora ampi spazi di miglioramento. A partire dalla partecipazione delle donne che appare ancora poco rilevante e va quindi ulteriormente incoraggiata. Tra tutte le start up esistenti, solo il 6,6% ha fatto scale up, cio\u00e8 ha superato il milione di euro di fatturato o di capitale sociale tra il 2019 e il 2023. La percentuale \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 alta (12,6%) tra le start up con brevetto in tecnologie strategiche. Le nuove leggi sulle start up innovative potranno favorire questo processo concentrando, per esempio, le agevolazioni sulle imprese col maggior potenziale di crescita e innovazione e incentivando gli investimenti in ricerca e sviluppo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In termini assoluti giovani e donne startupper restano pi\u00f9 numerosi al Nord che detiene pi\u00f9 della met\u00e0 delle start up innovative under 35 del Paese, pi\u00f9 precisamente 1.084 su 2.049, e oltre un terzo di quelle femminili, ovvero 745 su 1.648, oltre che il 52% del complesso di queste realt\u00e0 produttive. Ma all&#8217;interno del Settentrione si evince anche una rilevante dicotomia: il Nord ovest fa da traino, con quasi il 37,3% delle startup giovanili italiane (765 unit\u00e0) e con il 29,4% (485) di quelle guidate da donne, mentre il Nord est frena presentando l&#8217;incidenza pi\u00f9 bassa d&#8217;Italia sia per quanto riguarda gli startupper under 35 (319 pari al 15,5% del totale dell&#8217;area) sia per le femminili (260 pari al 15,8% dell&#8217;area).\u200b<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A livello regionale, la met\u00e0 di queste imprese si trova in Lombardia (568 quelle giovanili equivalenti al 27,7% del totale nazionale e 382 quelle femminili pari al 23,2%), Campania (242 quelle giovanili pari all&#8217;11,8% del totale Italia e 232 quelle femminili pari al 14,1%) e Lazio (231 quelle giovanili pari all&#8217;11,3% e 224 quelle femminili pari all&#8217;13,6%). Non sorprende dunque trovare nelle prime tre posizioni della classifica provinciale Milano (che detiene 408 startup innovative giovanili ovvero il 19,9% di quelle nazionali e 281 startup innovative femminili ovvero il 17,1% di quelle italiane), Roma (206 quelle under 35 il 10,1% e 200 quelle femminili pari al 12,1%,) e Napoli (139 quelle giovanili il 6,8% e 121 quelle femminili 7,3%). Nel complesso, comunque, le startup innovative presentano un&#8217;incidenza dei giovani quasi doppia rispetto a quella del totale delle imprese italiane (16,9% contro l&#8217;8,4%) e una quota di imprese femminili pari a circa la met\u00e0 di quella del complesso delle aziende del Paese (13,6% contro 22,7%).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le start up innovative under 35 sono cresciute del 66,5% tra il 2016 e il 2024, ma al Meridione hanno allungato maggiormente il passo (+69,1%). Seguono il Nord 67,5% &#8211; rallentato dall&#8217;andamento del Nord est (+12,7%) &#8211; e il Centro (60,2%). A livello regionale maggiori accelerazioni si riscontrano in Valle d&#8217;Aosta che registra comunque pochissime realt\u00e0 produttive (+200%), Campania (+184,7%) e Lombardia (+124,5%). Mentre sul piano provinciale, spiccano il volo Lecco (+500%), Sondrio (+400%) e Prato (+300%), seppur ancora una volta con numeri esegui di partenza. Ed \u00e8 ancora il Mezzogiorno ad avanzare pi\u00f9 speditamente anche sul fronte delle start up innovative femminili con incrementi del 175,5%, a fronte del +106,3% del Centro e del + 99,7% del Nord frenato ancora una volta dal passo del Nord est (+59,5%). Boom di crescita si registrano a livello regionale in Molise (+533,3%), Campania (+337,7%) e Puglia (+203,7%). Mentre sul piano provinciale, spiccano Avellino (da due a 22, +1000%), Brindisi (+900%) e Como (+700%).<br><br>Il Molise \u00e8 la prima regione dove il peso relativo le startup femminili sul totale di queste realt\u00e0 locali si presenta maggiore (27,5%), seguito dalla Basilicata (20,6%) e dalla Calabria (18,4%). Sul fronte opposto in fondo alla classifica troviamo il Friuli-Venezia Giulia (9,4%), il Trentino-Alto Adige (10,0%) e la Liguria (10,5%). A livello provinciale meglio fanno Isernia, La Spezia e Vibo Valentia, tutte e tre con una quota pari al 33,3%, sebbene possano contare su un numero esiguo di startup innovative femminili.<br><br>\u00c8 il Piemonte ad accaparrarsi l&#8217;etichetta della regione pi\u00f9 giovanile, vantando quasi una startup innovativa giovanile su quattro (23,2%). A completare il podio Trentino Alto-Adige (21,3%) e Valle d&#8217;Aosta (20,0%). Le meno giovanili sono invece Abruzzo (11,4%), Umbria (12,3%) e Friuli-Venezia Giulia (12,4%). Infine, per quanto riguarda le province, emerge un quadro variegato, che vede Biella (33,3%), Vibo Valentia (33,3%) e Forl\u00ec-Cesena (31,9%) sul podio delle startup giovanili (sebbene tra queste solo Forl\u00ec-Cesena, con 15 startup innovative giovanili pu\u00f2 vantare numeri assoluti rilevanti) e ben quarantacinque province con un tasso giovanile superiore alla media nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il ruolo dei mentor<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si parla del successo di una start up, si pensa spesso all\u2019idea o alla determinazione del fondatore. Ma c\u2019\u00e8 una figura che, dietro le quinte, ha fatto la differenza per aziende che oggi valgono miliardi: il mentor. Soprattutto negli Stati Uniti e in quelli che erano gli anni d\u2019oro della Silicon Valley,<strong>&nbsp;i mentor hanno avuto un ruolo chiave nello sviluppo di alcune realt\u00e0&nbsp;<\/strong>che utilizziamo ancora oggi quotidianamente. Tra queste, Google, Linkedin, Tesla, Facebook e molte altre. Uno dei nomi pi\u00f9 influenti \u00e8 quello di&nbsp;<strong>Paul Graham<\/strong>, co-fondatore di&nbsp;<strong>Y Combinator<\/strong>, l\u2019acceleratore che ha aiutato aziende come&nbsp;<strong>Airbnb, Dropbox e Stripe<\/strong>&nbsp;a crescere. Graham ha svolto un ruolo fondamentale nel supportare centinaia di startup, offrendo mentorship su aspetti cruciali come il&nbsp;<strong>product-market fit<\/strong>, la raccolta fondi e la scalabilit\u00e0 del business.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro grande nome nel mondo della mentorship \u00e8 stato&nbsp;<strong>Bill Campbell<\/strong>, noto come il&nbsp;<strong>&#8220;Trillion Dollar Coach&#8221;<\/strong>&nbsp;per aver affiancato figure leggendarie come&nbsp;<strong>Steve Jobs, Larry Page, Sergey Brin e Jeff Bezos<\/strong>. Ex CEO di Intuit, Campbell \u00e8 stato un punto di riferimento per alcuni degli imprenditori pi\u00f9 importanti della Silicon Valley, aiutandoli a prendere decisioni strategiche e a costruire aziende di enorme successo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Reid Hoffman<\/strong>, fondatore di&nbsp;<strong>LinkedIn<\/strong>&nbsp;e partner di Greylock Partners, ha fornito supporto e mentorship a startup come&nbsp;<strong>Airbnb, Facebook e LinkedIn<\/strong>&nbsp;stesso. La sua esperienza nel costruire piattaforme di rete e la sua capacit\u00e0 di collegare founder con investitori e partner strategici lo rendono uno dei mentor pi\u00f9 influenti dell\u2019ecosistema tech.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel panorama dei venture capitalist,&nbsp;<strong>Marc Andreessen<\/strong>&nbsp;\u00e8 una figura chiave. Co-fondatore di&nbsp;<strong>Netscape<\/strong>&nbsp;e del fondo di investimento&nbsp;<strong>Andreessen Horowitz (A16Z)<\/strong>, ha supportato numerosi founder con consigli fondamentali su prodotto, strategia finanziaria e crescita. La sua influenza si estende a decine di startup che oggi dominano il mercato tecnologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i mentor pi\u00f9 noti c\u2019\u00e8 anche&nbsp;<strong>Peter Thiel<\/strong>, co-fondatore di&nbsp;<strong>PayPal<\/strong>&nbsp;e investitore visionario. Ha supportato imprenditori come&nbsp;<strong>Elon Musk e Mark Zuckerberg<\/strong>, guidandoli con la sua filosofia basata sull\u2019innovazione radicale e la disruption. Il suo libro&nbsp;<em>Zero to One<\/em>&nbsp;\u00e8 una delle letture di riferimento per chiunque voglia costruire una startup di successo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si pu\u00f2 parlare di mentorship senza citare&nbsp;<strong>Steve Jobs<\/strong>, che oltre a rivoluzionare il mondo della tecnologia con&nbsp;<strong>Apple, Pixar e NeXT<\/strong>, ha influenzato la visione imprenditoriale di figure come&nbsp;<strong>Larry Page, Sergey Brin e Marc Benioff<\/strong>&nbsp;(Salesforce). Jobs non era solo un innovatore, ma un maestro nel guidare i leader del futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine,&nbsp;<strong>Sheryl Sandberg<\/strong>, ex coo di&nbsp;<strong>Facebook<\/strong>&nbsp;e autrice di&nbsp;<em>Lean In<\/em>, ha aiutato numerose donne imprenditrici e leader del mondo tech, fornendo mentorship su leadership, diversit\u00e0 e scalabilit\u00e0. Il suo impatto ha contribuito a plasmare un&#8217;industria pi\u00f9 inclusiva e consapevole del valore della leadership femminile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Essere un mentor non \u00e8 solo un atto di generosit\u00e0, ma un\u2019opportunit\u00e0 di crescita personale e professionale. Secondo dati di&nbsp;<a href=\"http:\/\/mentor.cam\/\"><strong>Mentor.cam<\/strong><\/a>, il 70% delle piccole imprese supera i cinque anni di vita grazie alla guida di un mentor. Ma quali sono i vantaggi per chi decide di assumere questo ruolo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Espansione del network professionale<\/strong>: essere mentor significa entrare in contatto con imprenditori, investitori e altri professionisti dell\u2019ecosistema startup. Un\u2019opportunit\u00e0 unica per chi desidera esplorare nuovi settori o valutare investimenti promettenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sviluppo di nuove competenze<\/strong>: fare da mentor per una startup permette di affinare capacit\u00e0 di leadership, problem-solving e innovazione, competenze chiave anche per manager e professionisti che operano in aziende strutturate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Accesso diretto all\u2019innovazione<\/strong>: i mentor sono spesso i primi a scoprire nuove tecnologie, modelli di business e tendenze&nbsp;<strong>emergenti, un vantaggio competitivo per chi lavora in ambiti in continua evoluzione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8220;Call4innovit&#8221;, candidature fino al 28 aprile<br><\/strong>Dopo le call dedicate all\u2019Ia-Intelligenza artificiale applicata al Game Development, alle Immersive Technologies &amp; Metaverse e alla Space Economy,&nbsp;<em>Call4Innovit<\/em>&nbsp;2025 prosegue con una nuova sfida rivolta alle startup, scaleup e pmi italiane attive nei settori delle Scienze della Vita, Biotecnologie e Longevit\u00e0. Le candidature sono aperte fino al&nbsp;<strong>28 aprile<\/strong>&nbsp;sul sito ufficiale&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.call4innovitsf.com\/\"><strong>www.call4innovitsf.com<\/strong><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I focus della nuova call intercettano una delle traiettorie pi\u00f9 dinamiche dell\u2019innovazione italiana. Secondo i dati della terza edizione di Listup, l\u2019Osservatorio dedicato all\u2019ecosistema italiano delle imprese innovative nelle Scienze della Vita, nel 2024 le start up e pmi del settore hanno raccolto 303,3 milioni di euro, con una crescita del 63% rispetto al 2023. Con oltre 1.600 aziende attive e 359 nuove realt\u00e0 nate nell\u2019ultimo anno (+33%), il comparto Life Science si conferma tra i pi\u00f9 attrattivi per investitori e venture capital.<br>Parallelamente, la Silicon Valley consolida la propria posizione di hub globale di riferimento per il settore, grazie a un ecosistema che riunisce Big Tech, fondi VC specializzati, centri di ricerca d\u2019avanguardia e universit\u00e0 di livello mondiale. Nel 2024, gli investimenti in intelligenza artificiale applicata alla biotecnologia hanno raggiunto i 5,6 miliardi di dollari, quasi triplicando rispetto all\u2019anno precedente. Dedicando questa call alle Scienze della Vita, alle Biotecnologie e alla Longevit\u00e0, Innovit rafforza il proprio ruolo di ponte strategico tra il potenziale delle imprese italiane e le opportunit\u00e0 offerte da un contesto unico per intensit\u00e0 di ricerca, innovazione e visione tecnologica, in settori chiave come la medicina rigenerativa, la diagnostica avanzata e le terapie genomiche.<br>Il programma proposto da Innovit adotta un modello full-stack che prevede un percorso integrato articolato in tre fasi: una prima fase online di due settimane, durante la quale 40 start up e 25 pmi selezionate prenderanno parte ad attivit\u00e0 di orientamento, analisi dei fabbisogni, mentorship e tutoring; un periodo di accelerazione in presenza a San Francisco, dal 16 al 27 giugno 2025 per le start up e dal 23 al 27 giugno 2025 per le pmi, con un intenso programma di workshop, mentorship individuale, business matching e networking con start up, big tech, venture capital ed esperti internazionali; e una fase finale di follow-up e consolidamento delle attivit\u00e0 avviate. Il percorso si concluder\u00e0 con un Demo Day presso Innovit, durante il quale i partecipanti presenteranno i propri progetti a una platea sempre molto affollata e interessata, fatta di stakeholder e investitori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Al via la Most Mobility Challenge<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Favorire la transizione digitale ed ecologica della mobilit\u00e0, incoraggiando lo sviluppo e la crescita di giovani imprese che puntano su tecnologie avanzate: \u00e8 questa la missione della&nbsp;<strong>Most Mobility Challenge 2025<\/strong>, il programma di finanziamento, accelerazione aziendale e Open Innovation rivolto alle startup innovative nel settore della mobilit\u00e0 sostenibile. Promossa dal&nbsp;<strong>Centro Nazionale per la Mobilit\u00e0 Sostenibile<\/strong>, ecosistema che riunisce 24 universit\u00e0, il Cnr e 24 grandi imprese, in collaborazione con&nbsp;<strong>Zest<\/strong>, leader in Italia negli investimenti early-stage venture capital, accelerazione di startup e Open Innovation, l\u2019iniziativa punta a valorizzare idee imprenditoriali capaci di rispondere con soluzioni efficaci e originali alle nuove sfide del settore, ottimizzando processi, riducendo l\u2019impatto ambientale e migliorando l\u2019efficienza complessiva dei sistemi di trasporto. La Most Mobility Challenge 2025, che individuer\u00e0&nbsp;<strong>15 start up vincitrici<\/strong>, si pone l\u2019obiettivo di sostenere lo sviluppo e il consolidamento di imprese innovative che propongano sul mercato nuovi prodotti, nuovi servizi, processi innovativi e nuovi modelli di business nelle specifiche aree di intervento del Centro Nazionale per la Mobilit\u00e0 Sostenibile. Possono candidarsi alla Challenge le realt\u00e0 in linea con i requisiti stabiliti dal regolamento, accedendo direttamente online al sito internet&nbsp;<strong><a href=\"http:\/\/www.mostmobilitychallenge.it\/\">www.mostmobilitychallenge.it<\/a><\/strong>,&nbsp;<strong>fino al<\/strong>&nbsp;<strong>19 maggio<\/strong>. Sulla base delle candidature ricevute, verranno selezionate 50 \u201csemi finaliste\u201d che, dal&nbsp;<strong>3 giugno al 5 giugno<\/strong>&nbsp;potranno presentarsi da remoto alla giuria, che determiner\u00e0 le 30 realt\u00e0 finaliste che interverranno in occasione dell\u2019evento di premiazione che si terr\u00e0 il&nbsp;<strong>25 giugno<\/strong>. Le 15 vincitrici accederanno al Premio Most: un contributo a fondo perduto&nbsp;<strong>fino a 200mila euro ciascuna<\/strong>, con una dotazione complessiva disponibile di&nbsp;<strong>tre milioni di euro<\/strong>, e l\u2019accesso a un programma intensivo di accelerazione della durata di tre mesi, guidato da Zest. Durante questo percorso, le startup selezionate avranno inoltre l\u2019opportunit\u00e0 di entrare in contatto con una rete qualificata di aziende, istituzioni e investitori facenti parte del network del Centro Nazionale Most e di Zest, beneficiando di importanti occasioni di sviluppo tecnologico e commerciale in ottica di Open Innovation. Al termine del programma di accelerazione si svolger\u00e0 l\u2019Investor Day, evento in cui le startup vincitrici potranno presentare i risultati raggiunti e le soluzioni tecnologiche sviluppate, davanti a una platea esclusiva di investitori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8220;Women in Action&#8221;, ecco le dieci realt\u00e0 selezionate<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Menopausa, social freezing, diritti e salute riproduttiva, ma anche sostenibilit\u00e0 ambientale e cyberbullismo: si occupano di questo e non solo le<strong>&nbsp;dieci<\/strong>&nbsp;realt\u00e0 selezionate da<a href=\"https:\/\/lifegateway.it\/\"><strong>LifeGate Way<\/strong><\/a>per accedere alla seconda edizione di&nbsp;<a href=\"https:\/\/lifegate-d25e20.webflow.io\/women-in-action\"><strong><em>Women in Action<\/em><\/strong><\/a>, primo programma di accelerazione gratuito ed equity free per realt\u00e0 sostenibili a guida femminile in Italia ideato da&nbsp;<strong>Elga Corricelli e Layla Pavone.&nbsp;<\/strong>L\u2019obiettivo dell\u2019iniziativa \u00e8 stimolare la crescita di soluzioni innovative per la sostenibilit\u00e0 ambientale, sociale e individuale colmando il divario di genere riferito al mondo dell\u2019imprenditoria e degli investimenti testimoniato dal Female Founder Report di CrunchBase, secondo cui&nbsp;<strong>le start up fondate da donne hanno raccolto circa cinque miliardi di dollari&nbsp;<\/strong>in finanziamenti di venture capital,&nbsp;<strong>contro i 20 miliardi ottenuti da quelle co-fondate da uomini<\/strong>. A fronte di&nbsp;<strong>oltre 100 candidature<\/strong>&nbsp;provenienti da studentesse, imprenditrici e founder di ogni et\u00e0 e parte del mondo &#8211;&nbsp;<strong>dall\u2019Italia all\u2019Iran<\/strong>&nbsp;&#8211; le realt\u00e0, selezionate sulla base del proprio grado di sostenibilit\u00e0, innovazione, scalabilit\u00e0 e forza del team, sono dieci e tutte accomunate dalla volont\u00e0 di costruire insieme una societ\u00e0 a misura anche di donna:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211;&nbsp;<strong>All Stent&nbsp;<\/strong>(MedTech): fondata a Milano da Georgiana Olteanu, All Stent sviluppa software di \u201cdigital twin\u201d basati sull\u2019intelligenza artificiale per migliorare la pianificazione pre-procedurale degli interventi&nbsp;<strong>TEVAR<\/strong>&nbsp;sull\u2019aorta toracica. Il suo sistema aiuta i medici a selezionare lo stent pi\u00f9 adatto per ogni paziente, riducendo i rischi e migliorando i risultati clinici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211;&nbsp;<strong>Rebloom<\/strong>&nbsp;(CleanTech): nata a Busto Garolfo sotto la guida di Letizia Clementi, Rebloom \u00e8 una startup che combatte l\u2019inquinamento derivante dagli scarti di canna da zucchero e dai rifiuti di packaging. Con un approccio Cradle to Cradle, sviluppa materiali sostenibili per il&nbsp;<strong>packaging<\/strong>, promuovendo l\u2019economia circolare e riducendo le emissioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211;&nbsp;<strong>Pausetive<\/strong>&nbsp;(FemTech): sorta da un\u2019idea di Clarice Pinto a Milano, Pausetive \u00e8 la prima clinica virtuale italiana per la&nbsp;<strong>menopausa<\/strong>. Attraverso un\u2019app e servizi di telemedicina, offre piani di trattamento personalizzati basati su dati clinici e stile di vita, integrando supporto medico, nutrizionale e psicologico. Inoltre, collabora con aziende per sensibilizzare sul tema e rendere i luoghi di lavoro pi\u00f9 inclusivi verso le donne in questa fase della vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211;&nbsp;<strong>GJ<\/strong>&nbsp;(HealthCare): meneghina, grazie a un\u2019intuizione di Elena Lo Baido, GJ ha ideato dei&nbsp;<strong>percorsi di cura integrati<\/strong>&nbsp;che combinano medicina tradizionale e benessere mentale. Creando team multidisciplinari, aiuta i pazienti a ricevere trattamenti personalizzati che considerano il legame tra corpo e mente. Inoltre, supporta i professionisti sanitari fornendo loro strumenti per migliorare la pratica clinica e la gestione del lavoro quotidiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211;&nbsp;<strong>MeggyCare&nbsp;<\/strong>(FemTech): nata da un\u2019idea di Lara Ranzato a Montegrotto Terme, MeggyCare aiuta le donne a conoscere e preservare la propria&nbsp;<strong>fertilit\u00e0<\/strong>. Offre strumenti per monitorare il ciclo e promuove l\u2019accesso al&nbsp;<strong>congelamento degli ovuli<\/strong>&nbsp;in modo pi\u00f9 sostenibile ed economico. La startup collabora con aziende e specialisti per integrare queste soluzioni nella vita delle donne, aiutandole a pianificare il futuro senza pressioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211;&nbsp;<strong>Mykes<\/strong>&nbsp;(Social Impact): sempre di Milano, sotto la guida di da Angelica Villa, Mykes supporta la&nbsp;<strong>genitorialit\u00e0<\/strong>&nbsp;nei primi tre anni di vita del bambino, creando legami tra famiglie. Attraverso un\u2019app multilingue, offre orientamento, formazione e supporto per aiutare i genitori a trovare risorse utili e creare comunit\u00e0 di sostegno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211;&nbsp;<strong>In Ludus<\/strong>&nbsp;(Social Impact): creata a Grottammare da Laura Andrea Canals, In Ludus usa il gioco come strumento educativo per affrontare temi complessi come bullismo, diversit\u00e0 e inclusione. Propone&nbsp;<strong>giochi educativi<\/strong>&nbsp;e corsi di formazione per sensibilizzare bambini e adolescenti, rendendo l\u2019apprendimento pi\u00f9 coinvolgente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211;&nbsp;<strong>Resilhealth<\/strong>&nbsp;(HealthCare): fondata a Bologna da Giulia Alboccino, Resilhealth si occupa della diagnosi e cura di malattie femminili sottovalutate come&nbsp;<strong>endometriosi<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>vulvodinia<\/strong>. La startup propone una clinica virtuale con medici specializzati e offre formazione per aumentare la consapevolezza su queste patologie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211;&nbsp;<strong>Abli<\/strong>&nbsp;(HealthCare): lanciata a Torino da Beatrice Buoi, Abli \u00e8 una piattaforma che fornisce informazioni aggiornate sui servizi di&nbsp;<strong>interruzione volontaria di gravidanza&nbsp;<\/strong>(IVG) in Italia. Digitalizzando e centralizzando i dati, aiuta le donne a orientarsi nel sistema sanitario in modo chiaro e consapevole. Il progetto mira a garantire trasparenza, accesso facilitato alle informazioni e tutela dei diritti riproduttivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211;&nbsp;<strong>Echi di Persia&nbsp;<\/strong>(Social Impact): fondata a Roma da Reyhaneh Khakinejad, questa iniziativa sostiene le&nbsp;<strong>artiste iraniane contemporanee<\/strong>, offrendo loro visibilit\u00e0 e opportunit\u00e0 economiche. Oltre alla vendita di opere artigianali, collabora con ONG iraniane per promuovere prodotti sostenibili. Con eventi e mostre, punta a trasformare l\u2019arte in uno strumento di cambiamento sociale, culturale ed ecologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il programma di accelerazione inizia con un kick off presso gli uffici di Milano di LifeGate il&nbsp;<strong>3 aprile 2025<\/strong>. Per&nbsp;<strong>tre mesi&nbsp;<\/strong>le realt\u00e0 accederanno a&nbsp;<strong>150 ore di formazione gratuita ed equity free<\/strong>,&nbsp;<strong>mentorship e coaching&nbsp;<\/strong>in formato ibrido a tema sostenibilit\u00e0, business e comunicazione. Le lezioni saranno tenute da alcuni tra i migliori esperti del settore. Il programma chiuder\u00e0 il&nbsp;<strong>26 giugno<\/strong>&nbsp;con un Celebration Day in Torre PwC a Milano, dove le realt\u00e0 avranno l\u2019opportunit\u00e0 di presentarsi ad aziende partner e investitori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A Bari via al programma&nbsp;<em>Deep South<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono state presentate allo&nbsp;<strong>spazio BINP<\/strong>&nbsp;di Bari&nbsp;<strong>dal Top Voice di LinkedIn Filippo Poletti&nbsp;<\/strong>le otto<strong>&nbsp;startup d\u2019eccellenza del Sud Italia e isole<\/strong>&nbsp;selezionate nell\u2019ambito del programma di incubazione&nbsp;<em>Deep South: un nuovo ecosistema dell\u2019innovazione per il Mezzogiorno<\/em>&nbsp;sostenuto da Pnrr. Guidato dal&nbsp;<strong>Politecnico di Bari<\/strong>,il programma \u00e8 supporto da&nbsp;<strong>Ayming, Deloitte, RP Consulting, SprintX, Start Hub Consulting e Unisco<\/strong>.Queste startup saranno accompagnate in un&nbsp;<strong>percorso di alta formazione di oltre 150 ore<\/strong>, finalizzato a mettere a punto lo sviluppo del loro prodotto o servizio sul mercato italiano: a loro, dunque, sar\u00e0 data la possibilit\u00e0 di&nbsp;<strong>padroneggiare gli strumenti dei percorsi manageriali pi\u00f9 innovativi<\/strong>, insegnati nelle principali business school internazionali, e di essere affiancate con un&nbsp;<strong>programma di accelerazione.&nbsp;<\/strong>Dall\u2019app \u201cPunto Mare\u201d che fornisce agli utenti le previsioni marine in tempo reale sulle spiagge e sui lidi, in base alle onde del mare, alla velocit\u00e0 del vento e alle segnalazioni degli altri utenti (MNSIMU, Puglia), al robot \u201cOrbita 1\u201d che permette di recuperare i componenti elettronici dalle schede elettroniche (Orbita Technologies, Abruzzo); dalla coltivazione di fiori con un sistema di \u201cindoor farming\u201d che utilizza l\u2019AI e tecnologie IoT per produrre fiori recisi senza pesticidi e con un consumo d\u2019acqua ridotto (Bloom LABS, Sardegna), all\u2019uso pionieristico del quantum computing per migliorare la sicurezza informatica (Quantum2Pi, Campania), fino ad arrivare allo sviluppo dello scanner \u201cUnlook\u201d in 3D (Supernova Industries, Puglia), all\u2019ispezione delle infrastrutture delle piccole e medie aziende tramite robot (Torus Innovation Technologies, Puglia), all\u2019estrazione di informazione per l\u2019implementazione dell\u2019AI nelle piccole e medie imprese (PinkWhale, Sicilia) e alla piattaforma ASKtoAI per creare testi, foto, video e audio per chi si occupa di marketing e comunicazione (Alsafi, Puglia).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Deep South<\/em>&nbsp;ha un obiettivo preciso, ma molto ambizioso: rafforzare l\u2019ecosistema dell\u2019innovazione nel Mezzogiorno, valorizzare le eccellenze locali e promuovere lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate. Il programma si inserisce nell\u2019ambito dell\u2019<strong>iniziativa nazionale&nbsp;<\/strong>Musa-Multilayered Urban Sustainability Action,finanziata nell\u2019ambito del \u201cProgramma Ecosistemi dell\u2019Innovazione\u201d della misura 4 del Pnrr, che mira ad accelerare la trasformazione del Sud Italia in un polo di riferimento per la ricerca e lo sviluppo tecnologico avanzato. Tra le&nbsp;<strong>72 candidature arrivate da tutto il Sud Italia<\/strong>, la commissione di esperti, composta da esperti dell\u2019innovazione e da docenti del Politecnico di Bari, ha selezionato le otto realt\u00e0 che hanno presentato un progetto ad alto potenziale tecnologico. Conclusa il 28 febbraio, la selezione \u00e8 avvenuta sulla base di differenti criteri, tra cui il&nbsp;<strong>carattere innovativo<\/strong>&nbsp;del progetto, il&nbsp;<strong>modello di business<\/strong>, la&nbsp;<strong>scalabilit\u00e0<\/strong>&nbsp;e l\u2019<strong>impatto nel Mezzogiorno<\/strong>.Alle otto startup saranno forniti un&nbsp;<strong>sostegno concreto<\/strong>, attraverso un programma di incubazione di quattro mesi presso The Hub Bari, e un&nbsp;<strong>contributo di 20mila euro<\/strong>. Nello specifico, tra il mese di marzo e luglio, le otto startup avranno accesso a un&nbsp;<strong>piano di accompagnamento&nbsp;<\/strong>articolato in&nbsp;<strong>75 ore di alta formazione<\/strong>,&nbsp;<strong>15 ore di videolezioni<\/strong>,&nbsp;<strong>35 ore di supporto tecnico<\/strong>,&nbsp;<strong>25 ore di consulenza per la raccolta di fondi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo piano si aggiungeranno&nbsp;<strong>quattro giornate di incubazione<\/strong>, organizzate da SprintX, programmate tra aprile e giugno, dedicate alla comprensione delle esigenze dei clienti, alla metodologia \u201cJobs to be done\u201d, al&nbsp;<em>team building<\/em>, alle tecnologie di AI per lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi, e a come presentare le soluzioni tecnologiche in modo persuasivo, catturando l\u2019attenzione di potenziali investitori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In occasione della presentazione finale (il cosiddetto&nbsp;<em>elevator pitch<\/em>), prevista entro la met\u00e0 di luglio del 2025, sar\u00e0 individuata&nbsp;<strong>la start up vincitrice del programma Deep South<\/strong>, alla quale saranno assegnati ulteriori&nbsp;<strong>10mila euro<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Intanto Green Independence<\/strong>, la start up pugliese impegnata nello sviluppo di tecnologie innovative per accelerare l\u2019indipendenza energetica dai combustibili fossili, gi\u00e0 supportata da diversi investitori tra cui&nbsp;<strong>Scientifica Venture Capital,<\/strong><strong>&nbsp;Fondo H2,<\/strong><strong>&nbsp;Plug and Play e CDP Venture Capital,<\/strong><strong>&nbsp;per un totale di 1,4 milioni di euro da investitori privati<\/strong><strong>,<\/strong>&nbsp;si \u00e8 aggiudicata il&nbsp;<strong>bando Smart&amp;Start di Invitalia<\/strong>, con un incentivo di&nbsp;<strong>5<\/strong><strong>00mila<\/strong><strong>&nbsp;euro<\/strong>&nbsp;e il bando&nbsp;<strong>TecnoNidi della Regione Puglia<\/strong>, ottenendo un finanziamento di ulteriori&nbsp;<strong>3<\/strong><strong>5<\/strong><strong>0.000 euro<\/strong><strong>, raggiungendo cos\u00ec un totale di 1,1 milioni di euro da bandi pubblici<\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Smart&amp;Start<\/strong>&nbsp;\u00e8 la misura di finanziamento gestita daInvitalia che sostiene la nascita e la crescita di startup ad alto contenuto innovativo su tutto il territorio nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>TecnoNidi&nbsp;<\/strong>\u00e8 il bando che la Regione Puglia ha dedicato a startup tecnologiche e a piccole imprese innovative che intendono avviare o sviluppare in Puglia piani di investimento a contenuto tecnologico finalizzati all\u2019introduzione di nuove soluzioni produttive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Intesa Sanpaolo per le start up<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si \u00e8 conclusa la seconda edizione di&nbsp;<strong>Up2Stars<\/strong>, il programma di accelerazione di&nbsp;<strong>Intesa Sanpaolo<\/strong>&nbsp;dedicato alle startup, che punta a selezionare e sviluppare quelle pi\u00f9 innovative per favorire il processo di&nbsp;<strong>trasferimento tecnologico verso le pmi<\/strong>. Con oltre 1.000 candidature di startup registrate in due edizioni &#8211; di cui 80 selezionate \u2013 otto Demo Day ed il coinvolgimento di pi\u00f9 di 250 attoritra imprese, investitori, esperti e venture capitalist,<strong>&nbsp;Up2Stars si colloca tra le iniziative pi\u00f9 interessanti dedicate alla crescita delle startup italiane<\/strong>&nbsp;grazie alla forza del network e delle sinergie attivate da Intesa Sanpaolo con partner d\u2019eccellenza come Microsoft, Cisco, Gellify, Elite-Gruppo Euronext, Digit\u2019Ed. L\u2019ecosistema di relazioni costituito dal programma&nbsp;<em>Up2Stars<\/em>&nbsp;ha permesso a 49 startupdi avere inoltre accesso alla Lounge ELITE-Gruppo Euronext per prepararsi al mercato dei capitali, oltre all\u2019avvio di collaborazioni con imprese e pmi di settori come automotive e moda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una rete di collaborazioni che, a partire dalla seconda edizione, si \u00e8 estesa anche ai Centri nazionali di ricercae ai<strong>&nbsp;p<\/strong>artenariati estesi, oltre che al Centro di Innovazione Italiano a San Francisco istituito presso&nbsp;<strong>Innovit,&nbsp;<\/strong>dove per la prima volta&nbsp;<strong>12 startup sono state accelerate nella Silicon Valley<\/strong>&nbsp;grazie a una Banca italiana, confrontandosi con investitori, venture capitalist e imprenditori statunitensi. L\u2019<strong>Universit\u00e0 Federico II di Napoli&nbsp;<\/strong>ha sviluppato inoltre molteplici attivit\u00e0 per la promozione diricerca, innovazione e sostenibilit\u00e0. Tra queste, i 34&nbsp;<strong>workshop&nbsp;<\/strong>in cui la banca ha favorito l\u2019incontro di oltre&nbsp;<strong>40 startup&nbsp;<\/strong>con&nbsp;<strong>pi\u00f9 di 900<\/strong>&nbsp;<strong>aziende clienti&nbsp;<\/strong>del territorio e&nbsp;<strong>500 studenti<\/strong>, creando diversi matching di innovazione; il progetto&nbsp;<strong>Fintech Project work<\/strong>&nbsp;per avvicinare gli studenti al futuro professionale acquisendo competenze di project management e digital strategy, e&nbsp;<strong>Terra Next<\/strong>, il programma di accelerazione per startup e PMI innovative operanti nel settore della Bioeconomia, nato in collaborazione tra il Gruppo Intesa Sanpaolo e Cassa Depositi e Prestiti, che vede l\u2019Universit\u00e0 Federico II come partner scientifico accanto a corporate partner.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il programma\u00a0<em>Up2Stars\u00a0<\/em>\u00e8 un\u2019iniziativa concreta che si traduce complessivamente in un controvalore in servizi e opportunit\u00e0 pari a circa\u00a0<strong>2,2 milioni di euro<\/strong>\u00a0e che si aggiunge alle attivit\u00e0 di supporto &#8211; finanziario e non \u2013 offerto da Intesa Sanpaolo alle startup. Da oltre un decennio, infatti, il Gruppo bancario dedica una profonda attenzione a questo segmento di imprese, con una quota di mercato pari a quasi il 32% e\u00a0<strong>con finanziamenti che superano gli 800 milioni di euro<\/strong>. \u00c8 inoltre partner attivo nello sviluppo e rinnovamento dei modelli di trasferimento tecnologico alle imprese del territorio essendo socio fondatore di\u00a0<strong>quattro Centri nazionali per la ricerca a Milano, Bologna, Napoli e Padova<\/strong>\u00a0&#8211; inseriti nell\u2019ambito del Pnrr.<br><em>Riproduzione: Avvenire.it<\/em><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/startup.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/startup.jpg 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/startup-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/startup-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono 12mila e al momento pongono l&#8217;Italia al quarto posto in Europa, ci sono ancora&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":5913,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[208,355],"class_list":["post-5912","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-startup","tag-economia","tag-lavoro"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/startup.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5912","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5912"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5912\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5914,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5912\/revisions\/5914"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5913"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5912"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5912"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5912"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}