{"id":5857,"date":"2025-03-27T15:41:21","date_gmt":"2025-03-27T13:41:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=5857"},"modified":"2025-03-27T15:41:22","modified_gmt":"2025-03-27T13:41:22","slug":"giuseppe-vegas-una-carriera-al-servizio-delleconomia-italiana-e-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2025\/03\/27\/giuseppe-vegas-una-carriera-al-servizio-delleconomia-italiana-e-internazionale\/","title":{"rendered":"Giuseppe Vegas: Una carriera al servizio dell&#8217;economia italiana e internazionale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Dalla presidenza della CONSOB alla guida di ReVersal SIM, Giuseppe Vegas ha vissuto da protagonista le principali sfide economiche italiane e internazionali. In questa intervista esclusiva, il Dott. Giuseppe Vegas ripercorre la sua lunga carriera, affrontando temi cruciali come le politiche economiche italiane e internazionali, la riforma delle pensioni, le sfide della regolazione dei mercati e le strategie per il successo in un contesto economico sempre pi\u00f9 competitivo. La sua esperienza, arricchita da un profondo impegno accademico e politico, offre una visione unica e preziosa per comprendere le dinamiche economiche odierne.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Dottor Vegas, la sua carriera politica \u00e8 stata segnata da numerosi incarichi di rilievo. Quale di questi ha avuto il maggiore impatto sulla sua visione delle politiche economiche italiane e internazionali?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giuseppe Vegas: <\/strong>Per iniziare, la mia carriera \u00e8 cominciata nel 1995, esattamente 30 anni fa, durante il governo Dini. Da allora, le mie esperienze lavorative successive sono state principalmente con il governo Berlusconi. In quel periodo, mi sono occupato in modo specifico della riforma delle pensioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tale riforma \u00e8 stata fondamentale, poich\u00e9 ha fermato l&#8217;esplosione della spesa pubblica in questo settore. Nel tempo, ci sono stati ulteriori affinamenti e oggi stiamo tornando indietro ma quella riforma, in un periodo di grande difficolt\u00e0, ha avuto il merito di arrestare la crescita incontrollata della spesa, di riconsiderare la situazione e di provare a integrare i trattamenti pensionistici in essere con le esigenze delle nuove generazioni. Ritengo che quella sia stata un&#8217;esperienza molto significativa in quel periodo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Successivamente, mi sono concentrato su altri ambiti, in particolare sulla spesa sanitaria e sulla gestione delle risorse degli enti locali. Ho partecipato attivamente a trattative interparlamentari, gestendo anche la legge finanziaria e le discussioni sul bilancio. Inoltre, mi sono occupato di infrastrutture, ad esempio cercando di limitare i costi della Tav Torino-Lione e altre grandi opere, affrontando sempre la questione della sostenibilit\u00e0 della spesa pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Come descriverebbe la sua esperienza come sottosegretario alle Finanze e viceministro dell\u2019Economia e delle Finanze nei governi della Casa delle Libert\u00e0? In che modo la sua esperienza parlamentare, prima come consigliere e poi come senatore, ha influenzato la sua percezione del sistema politico italiano?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giuseppe Vegas: <\/strong>Prima di entrare in politica, ero gi\u00e0 funzionario del Senato, anche se molti non lo sanno. Non ci sono solo i commessi che aiutano i parlamentari ma anche i funzionari che si occupano di redigere gli atti, fare ricerche, scrivere i testi e seguire le riunioni. Grazie a questa esperienza, ho avuto modo di approfondire le politiche del Paese, poich\u00e9 ho lavorato in diversi servizi parlamentari. Questo mi ha sicuramente aiutato, tanto che la mia carriera politica ha avuto un inizio piuttosto anomalo: sono entrato nel governo Dini come sottosegretario non politico e solo successivamente mi sono candidato in Parlamento. In sostanza, non ho seguito il percorso tradizionale, che solitamente inizia con l\u2019esperienza di consigliere comunale. Tuttavia, la mia conoscenza della macchina parlamentare mi ha facilitato l\u2019ingresso in politica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle cose che ho notato nel corso degli anni \u00e8 che, quando si ricopre un ruolo politico o si fa parte del governo, spesso c&#8217;\u00e8 poco tempo per approfondire le tematiche. Si finisce per prendere decisioni basate su suggerimenti esterni o con il buon senso. Ma, se si ha gi\u00e0 un\u2019esperienza pregressa, si ha modo di comprendere meglio i problemi concreti, di valutare con maggiore consapevolezza i suggerimenti utilissimi degli uffici. Io, ad esempio, avevo scritto libri sul bilancio dello Stato e quindi conoscevo a fondo le problematiche legate alle risorse pubbliche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Qual \u00e8 stato il momento pi\u00f9 significativo della sua carriera come Presidente della CONSOB e quale impatto ha avuto sulle regolazioni dei mercati italiani?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giuseppe Vegas: <\/strong>dal primo all\u2019ultimo giorno poich\u00e9 sono capitato sfortunatamente, fotunatamente in un periodo alquanto turbolento perch\u00e9 ho iniziato a lavorare in Consob, nel 2011. In quel periodo, la crisi finanziaria globale stava passando dal sistema bancario e dalle istituzioni finanziarie agli Stati sovrani, con l&#8217;introduzione di misure come il famoso intervento di Mario Draghi. Quella crisi \u00e8 stata profondissima e ha richiesto enormi sforzi per mantenere il sistema bancario italiano in piedi. Ci sono stati numerosi aumenti di capitale nelle banche e una necessit\u00e0 urgente di difendere i risparmiatori, che a volte sono stati \u201cmaltrattati\u201d e messi in difficolt\u00e0. La sfida pi\u00f9 grande \u00e8 stata cercare di trovare un equilibrio tra lo sviluppo del mercato e la protezione dell\u2019investitore, in modo razionale e sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inizialmente l&#8217;investitore era meno tutelato ma siamo arrivati a un punto in cui le tutele sono aumentate, cercando di mantenere allo stesso tempo la solidit\u00e0 del sistema bancario, un compito tutt&#8217;altro che semplice, dato che si trattava di due interessi contrapposti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quegli anni c&#8217;\u00e8 stata una forte risposta regolamentare a livello europeo, che forse \u00e8 stata eccessiva e i suoi effetti si fanno sentire ancora oggi, soprattutto sulla povert\u00e0 del mercato interno. Ma era comunque essenziale per mantenere una certa coesione sociale in un periodo particolarmente difficile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Qual \u00e8, secondo lei, il maggiore problema economico che l&#8217;Italia deve affrontare oggi e come pensa si possano affrontare le sfide della crescita economica e della sostenibilit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giuseppe Vegas: <\/strong>A prescindere da ci\u00f2 che sta accadendo nel mondo, con le politiche dei dazi e le dinamiche globali, il problema principale \u00e8 che non c&#8217;\u00e8 abbastanza libert\u00e0 di mercato. Viviamo in un mercato troppo frammentato, con componenti e settori eccessivamente regolamentati. Questo impedisce di avere un sistema concorrenziale pieno, creando dei gruppi che sono pi\u00f9 protetti rispetto ad altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non va bene, perch\u00e9 limita la capacit\u00e0 di sviluppo di un Paese. Quanto alle politiche dei dazi, vedremo come evolveranno. Probabilmente, in gran parte, sono solo trattative per ottenere posizioni di vantaggio ma il rischio \u00e8 che distruggano un mercato che \u00e8 ancora in fase di crescita. E questo sarebbe assolutamente dannoso. Personalmente, spero che alla risposta dei dazi non si risponda con altri dazi ma con una vera liberalizzazione del mercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> La sua carriera accademica l&#8217;ha visto autore di numerosi libri e manuali sulla finanza pubblica. In che modo la ricerca accademica ha influenzato le sue decisioni politiche e professionali?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giuseppe Vegas: <\/strong>In effetti, la mia carriera accademica, ha avuto un grande impatto sulle mie decisioni politiche. Per dirla con Einaudi, \u201cuno dovrebbe conoscere prima di deliberare\u201d. Questo concetto mi ha guidato fin dall&#8217;inizio. Studiare e scrivere libri o articoli su un determinato argomento \u00e8 fondamentale per acquisire una conoscenza profonda, che diventa uno strumento essenziale per l&#8217;operativit\u00e0. Se conosco bene il funzionamento della mia automobile, ad esempio, posso affrontare il viaggio verso la mia destinazione con maggiore tranquillit\u00e0, perch\u00e9 so come risolvere eventuali imprevisti che potrebbero sorgere lungo il cammino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Attualmente presiede ReVersal SIM, una societ\u00e0 che ha superato i 130 milioni di euro di asset in gestione. Quali sono le strategie che pensate possano determinare il successo della societ\u00e0 in un contesto di mercato cos\u00ec competitivo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giuseppe Vegas:<\/strong> Indubbiamente il contesto in cui ci troviamo \u00e8 quello di un mercato competitivo ma ovviamente stiamo attraversando una fase segnata da molte incertezze, che complicano ulteriormente le cose. Tuttavia, l&#8217;Italia dispone di un&#8217;importante quantit\u00e0 di risparmio, che in un periodo in cui \u00e8 visibile un conflitto generazionale potrebbe garantire ai giovani un futuro migliore. Infatti, i risparmi accumulati dalle generazioni pi\u00f9 anziane finiranno, nei prossimi anni, nelle mani dei giovani; quindi, \u00e8 fondamentale che questi fondi siano ben gestiti, in modo da offrire un rendimento adeguato. Questo permetter\u00e0 di integrare le pensioni degli attuali pensionati e di creare un &#8220;tesoretto&#8221; per le future generazioni, che potrebbero trovarsi in difficolt\u00e0 economiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista generale, il nostro obiettivo \u00e8 cambiare l&#8217;approccio che esiste oggi in Italia. Quando una persona decide di investire il proprio denaro in un fondo, si rivolge solitamente a un promotore finanziario, a una banca o a un istituto finanziario. Tuttavia, questo sistema \u00e8 caratterizzato da una sorta di cartello che impone costi molto elevati per l&#8217;intermediario. Il motivo? L&#8217;intermediario, ricevuto il mandato da una banca o da un fondo, deve restituire una parte del denaro guadagnato al cliente a chi gli ha permesso di effettuare l&#8217;affare. Questo tipo di passaggio, che non avviene nei Paesi anglosassoni, porta a un costo di gestione del capitale decisamente pi\u00f9 elevato in Italia. Se il sistema fosse diverso, come, appunto, nei Paesi anglosassoni, il costo sarebbe almeno un terzo di quello che si paga oggi nel nostro Paese. Del resto, l&#8217;Italia \u00e8, dopo la Corea del Sud, il Paese che fa pagare di pi\u00f9 per l&#8217;intermediazione di prodotti finanziari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo sistema, pur soddisfacendo chi lavora nel settore, restringe il mercato, perch\u00e9 \u00e8 evidente che, se devo pagare una commissione del 3% su ogni 100 euro che ho deciso di investire, il costo diventa notevole. Cos\u00ec, alla fine, molte persone preferiscono lasciare il loro denaro in un deposito bancario, che, sebbene meno sicuro, \u00e8 comunque pi\u00f9 conveniente in termini di costi, anche se il rendimento \u00e8 pi\u00f9 basso. Se invece applicassimo un meccanismo pi\u00f9 trasparente, senza le cointeressenze tipiche di oggi, riusciremmo a ridurre molti dei costi. In questo modo, i risparmiatori e gli investitori sarebbero pi\u00f9 attratti dai prodotti finanziari, investirebbero di pi\u00f9 e, di conseguenza, otterrebbero ritorni migliori. Un prodotto finanziario, in teoria, rende sempre pi\u00f9 di un deposito bancario, il che significa che gli investitori avrebbero a disposizione un reddito maggiore. Questo, a sua volta, li spingerebbe a spendere di pi\u00f9, a investire di pi\u00f9 e a stimolare la crescita dell&#8217;economia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, se riuscissimo a creare un sistema in cui il risparmiatore non fosse legato a un singolo prodotto finanziario ma potesse scegliere liberamente quello migliore per lui, senza che noi come intermediari avessimo alcun interesse particolare, il cliente riceverebbe un consiglio completamente imparziale. Il nostro obiettivo sarebbe quello di mettere l&#8217;interesse del cliente al primo posto, senza alcuna retrocessione. Questo approccio non solo migliorerebbe il rendimento degli investimenti ma contribuirebbe anche a creare un sistema economico pi\u00f9 etico rispetto a quello attuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credo che questo approccio, che combina l&#8217;interesse del cliente con un mercato pi\u00f9 espanso e una maggiore percezione del ritorno sugli investimenti, divenga essenziale sia per generare guadagni e sia per creare un modello pi\u00f9 equo e sostenibile per il nostro Paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> ReVersal SIM ha scelto di portare in esclusiva in Italia le soluzioni di investimento di Northern Trust Asset Management. In parte questi che ci ha rappresentato sono alcuni dei vantaggi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giuseppe Vegas: <\/strong>S\u00ec, perch\u00e9 \u00e8 un fondo estremamente semplice. Norton Trust gestisce una serie di fondi per una clientela di alto livello e anche per istituzioni sin dal 1890, il che significa che ha superato anche la grande crisi di met\u00e0 secolo. Questo ne fa un&#8217;azienda affidabile. Inoltre, il suo approccio \u00e8 molto pi\u00f9 semplice rispetto ad altri. Invece di fare investimenti e cambiamenti continui giorno per giorno, come avviene nei fondi attivi, gestisce un fondo passivo. In questo tipo di fondo, vengono scelti alcuni titoli che seguono, grosso modo, l&#8217;andamento del benchmark del mercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studi scientifici hanno dimostrato che, alla fine dell&#8217;anno, i fondi attivi e quelli passivi ottengono risultati simili ma i fondi attivi hanno costi molto pi\u00f9 elevati perch\u00e9 richiedono una gestione quotidiana. I fondi passivi, invece, selezionano gli investimenti ogni 3-4 mesi e li mantengono, con rendimenti sostanzialmente equivalenti. Questo \u00e8 un altro motivo per cui questo tipo di fondo \u00e8 pi\u00f9 conveniente: riducendo i costi di gestione, si ottiene lo stesso risultato ma a vantaggio dell&#8217;investitore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Guardando al futuro, quale consiglio darebbe ai giovani che vogliono intraprendere una carriera nel settore economico-finanziario o nella pubblica amministrazione?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giuseppe Vegas:<\/strong> Il consiglio, pur rischiando di sembrare banale, \u00e8 sempre lo stesso! Fare tre cose: studiare, studiare, studiare. Purtroppo, bisogna sacrificare un po\u2019 del proprio tempo, anche dei divertimenti e della vita sociale, per concentrarsi sull&#8217;apprendimento. In particolare, oggi \u00e8 fondamentale affrontare la conoscenza in modo critico, perch\u00e9 non viene pi\u00f9 dalla sperimentazione diretta, dai libri o dai rapporti umani ma spesso si riduce agli elettroni che arrivano sui nostri telefonini. \u00c8 essenziale essere critici nei confronti di ci\u00f2 che leggiamo, soprattutto perch\u00e9 anche i libri scolastici, oggi, sono scritti in modo da sollecitare solo la memoria, con parti in corsivo e in grassetto, senza stimolare un vero ragionamento. Ogni argomento dovrebbe essere affrontato da diverse prospettive. \u00c8 importante che, come si diceva una volta, facciamo parte della societ\u00e0 degli apprendisti, coloro che non si accontentano di ci\u00f2 che \u00e8 troppo facile. Lo vediamo anche oggi, durante periodi di conflitto: la veridicit\u00e0 delle notizie \u00e8 spesso messa in discussione. \u00c8 troppo facile lasciar andare la propria mente senza un\u2019analisi critica. Questo sarebbe, in effetti, il pi\u00f9 grande errore che potremmo commettere, non solo per le nuove generazioni, ma per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Viviamo in un\u2019epoca in cui gli strumenti di comunicazione di massa tendono a manipolare le informazioni per interessi personali e dobbiamo stare molto attenti a non cedere a questa logica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> desidero esprimerle i miei pi\u00f9 sinceri ringraziamenti per averci concesso questa interessante e approfondita intervista. Le sue riflessioni e la sua esperienza sono state per noi un&#8217;importante fonte di conoscenza e il suo contributo ha arricchito notevolmente il nostro lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le sono grata per la disponibilit\u00e0 e la generosit\u00e0 con cui ha condiviso il suo tempo e le sue intuizioni e sono certa che le sue parole offriranno spunti preziosi a chi avr\u00e0 occasione di leggerle. Grazie!<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><a href=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2025\/03\/27\/giuseppe-vegas-una-carriera-al-servizio-delleconomia-italiana-e-internazionale\/\" target=\"_self\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"794\" height=\"1123\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/copertina-aprile.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"Giuseppe Vegas: Una carriera al servizio dell&#8217;economia italiana e internazionale\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/copertina-aprile.jpg 794w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/copertina-aprile-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/copertina-aprile-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/copertina-aprile-768x1086.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 794px) 100vw, 794px\" \/><\/a><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla presidenza della CONSOB alla guida di ReVersal SIM, Giuseppe Vegas ha vissuto da protagonista&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":5858,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[138],"tags":[],"class_list":["post-5857","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intervista"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/copertina-aprile.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5857","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5857"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5857\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5859,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5857\/revisions\/5859"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5858"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5857"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}