{"id":5802,"date":"2025-03-21T17:26:37","date_gmt":"2025-03-21T15:26:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=5802"},"modified":"2025-03-21T17:26:37","modified_gmt":"2025-03-21T15:26:37","slug":"deepleey-e-pathsense-rivoluzionare-la-sicurezza-e-la-gestione-dei-flussi-in-spazi-pubblici-con-lintelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2025\/03\/21\/deepleey-e-pathsense-rivoluzionare-la-sicurezza-e-la-gestione-dei-flussi-in-spazi-pubblici-con-lintelligenza-artificiale\/","title":{"rendered":"Deepleey e PathSense: Rivoluzionare la sicurezza e la gestione dei flussi in spazi pubblici con l&#8217;Intelligenza artificiale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In questa intervista, i fondatori di Deepleey, Gabriele Torre e Giuseppe Russo, raccontano come la loro startup stia rivoluzionando la sicurezza in spazi ad alta affluenza con PathSense, una soluzione avanzata che sfrutta l&#8217;intelligenza artificiale e la computer vision per monitorare e analizzare i flussi di persone in tempo reale. Oltre a migliorare la sicurezza, PathSense ottimizza l&#8217;esperienza degli utenti, consentendo interventi rapidi in situazioni di rischio e fornendo dati utili per una gestione pi\u00f9 efficiente degli spazi. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Gabriele e Giuseppe, grazie per questa intervista e ben trovati. Se per voi va bene inizierei a chiedervi come \u00e8 nata l&#8217;idea di Deepleey e quali sono state le principali motivazioni dietro la creazione di questa startup?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Deepleey: <\/strong>Grazie a voi per questa opportunit\u00e0. Deepleey nasce da un percorso condiviso tra me, Giuseppe e Sara: ci siamo conosciuti durante una precedente esperienza lavorativa che ci ha permesso di confrontarci con progetti complessi e sviluppare solide competenze in intelligenza artificiale e data science. Proprio da quell\u2019esperienza \u00e8 maturata la voglia di metterci in gioco in prima persona, con l\u2019ambizione di creare una realt\u00e0 nostra, capace di coniugare la competenza tecnica con la volont\u00e0 di generare un impatto concreto. Cos\u00ec \u00e8 nata Deepleey, con l\u2019obiettivo di mettere l\u2019AI e l\u2019analisi dei dati al servizio delle aziende e dei territori, offrendo soluzioni che rispondano a bisogni reali e che portino valore tangibile ai nostri clienti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Quali sono le principali sfide che avete affrontato nel fondare Deepleey e come le avete superate?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Deepleey: <\/strong>La sfida pi\u00f9 grande \u00e8 stata quella di uscire dalla nostra zona di comfort tecnica e affrontare il lato commerciale e strategico del progetto. Provenendo tutti da un background scientifico, ci siamo subito resi conto che non bastava sviluppare una buona tecnologia: la vera difficolt\u00e0 era saperla raccontare e posizionare correttamente sul mercato. Per questo abbiamo deciso di metterci in gioco su pi\u00f9 fronti, sfruttando la nostra rete e cercando occasioni per farci conoscere. Un passaggio fondamentale \u00e8 stata la partecipazione a diverse call e bandi con programmi di accelerazione: confrontarsi con professionisti, investitori e altre startup ci ha dato strumenti concreti per capire cosa funziona e cosa evitare nello sviluppo di un prodotto tecnologico. Questa esperienza ci ha insegnato l\u2019importanza di mantenere un approccio pragmatico e dinamico, sempre orientato a raccogliere e valorizzare i feedback dai potenziali interlocutori commerciali durante ogni fase di sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Potete spiegarci pi\u00f9 nel dettaglio cosa rappresenta PathSense e come funziona?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Deepleey:<\/strong> PathSense \u00e8 una naturale evoluzione della nostra visione e delle competenze sviluppate nel tempo all\u2019interno di Deepleey. Nasce dall\u2019esperienza maturata nell\u2019applicazione di modelli di intelligenza artificiale all\u2019analisi di immagini e video, competenze che abbiamo gi\u00e0 integrato con successo in altri nostri progetti e prodotti.<br>Da questa base solida abbiamo dato vita a una soluzione proprietaria pensata specificamente per l\u2019analisi dei flussi di persone in spazi pubblici o ad alta affluenza. L\u2019obiettivo \u00e8 trasformare semplici riprese video in dati e insight utili, offrendo ai gestori degli spazi uno strumento di supporto decisionale concreto e immediato. Il sistema sfrutta modelli avanzati di computer vision e intelligenza artificiale per rivelare, tracciare e interpretare i movimenti delle persone in tempo reale. Non ci limitiamo a contare le presenze: ricostruiamo i percorsi, individuiamo eventuali criticit\u00e0 come congestioni o anomalie e restituiamo queste informazioni attraverso strumenti visivi come mappe di calore e grafici di flusso. Un elemento distintivo \u00e8 la possibilit\u00e0 di integrarsi con sistemi di messaggistica standard per inviare alert in tempo reale al personale sul posto, consentendo un intervento tempestivo e mirato in caso di situazioni di rischio. Questo rende PathSense non solo una tecnologia di monitoraggio, ma un vero e proprio alleato nella gestione dinamica e intelligente degli spazi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Quali sono le caratteristiche uniche di PathSense che lo differenziano dalle tradizionali soluzioni di videosorveglianza sul mercato?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Deepleey: <\/strong>Il fatto che sia una soluzione accessibile e per sua natura modulare e adattiva. Fin dall\u2019inizio abbiamo lavorato per sviluppare una tecnologia flessibile, capace di integrarsi facilmente in contesti molto diversi tra loro e di funzionare anche con telecamere non specialistiche gi\u00e0 presenti negli impianti. Abbiamo investito molto nella ricerca e nello sviluppo di modelli di computer vision leggeri ed efficienti e nella combinazione di soluzioni hardware economiche. Questo ci consente di abbattere i costi di implementazione e rendere PathSense accessibile anche per applicazioni temporanee o realt\u00e0 che hanno vincoli infrastrutturali. L\u2019obiettivo non \u00e8 creare l\u2019ennesimo sistema di videosorveglianza, ma una soluzione che sappia interpretare i flussi e i comportamenti, restituendo valore immediato alla gestione degli spazi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Come il sistema di analisi in tempo reale dei flussi di visitatori pu\u00f2 migliorare la sicurezza e l\u2019esperienza degli utenti in ambienti ad alta affluenza, come musei o aeroporti?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Deepleey: <\/strong>PathSense \u00e8 pensato proprio per rispondere a questa esigenza: andare oltre la semplice sorveglianza e diventare uno strumento di supporto operativo. Monitorando in tempo reale i flussi di persone, il sistema consente di individuare rapidamente criticit\u00e0 o anomalie e intervenire prima che la situazione degeneri. Non solo sicurezza, ma anche qualit\u00e0 dell\u2019esperienza: PathSense permette di individuare le aree pi\u00f9 congestionate, fornendo dati utili per suggerire percorsi alternativi o regolare l\u2019accesso agli spazi per garantire sempre un ambiente sicuro, ordinato e fruibile. Questo approccio predittivo \u00e8 particolarmente utile in contesti complessi come musei, aeroporti o grandi eventi, dove una gestione efficace dei flussi pu\u00f2 fare davvero la differenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: In che modo il sistema PathSense riesce a rilevare situazioni critiche come assembramenti pericolosi o comportamenti sospetti? Come reagisce in tempo reale a queste situazioni?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Deepleey: <\/strong>Il cuore del sistema \u00e8 la capacit\u00e0 di leggere i pattern di movimento in tempo reale. Grazie all\u2019intelligenza artificiale e agli algoritmi di tracking, PathSense monitora costantemente la densit\u00e0, la velocit\u00e0 e la direzione dei flussi di persone. Quando intercetta situazioni potenzialmente critiche \u2014 come un assembramento improvviso o un comportamento anomalo \u2014 genera automaticamente un alert. Questo consente agli operatori di intervenire tempestivamente e in modo mirato, evitando che la situazione evolva in un rischio reale. \u00c8 un cambio di paradigma: non solo registrare, ma anticipare i problemi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Quali sono i principali vantaggi in termini di efficienza operativa che i clienti possono ottenere dall&#8217;implementazione di PathSense?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Deepleey: <\/strong>Uno dei grandi punti di forza di PathSense \u00e8 l\u2019approccio quantitativo alla gestione degli spazi. I nostri clienti possono finalmente prendere decisioni basate su dati oggettivi e misurabili, e non pi\u00f9 solo su percezioni. Questo consente di ottimizzare l\u2019impiego delle risorse, organizzare meglio il personale e intervenire solo dove serve davvero. Il risultato \u00e8 una maggiore efficienza operativa, una riduzione dei costi e una capacit\u00e0 di risposta pi\u00f9 rapida e consapevole in caso di criticit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Come il sistema di tracking avanzato (come BoT-SOR) consente di mantenere l\u2019identit\u00e0 delle persone durante il monitoraggio su lunghe distanze o in condizioni di illuminazione difficili?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Deepleey: <\/strong>Il sistema di tracking avanzato che utilizziamo, come BoT-SORT, \u00e8 pensato proprio per garantire continuit\u00e0 e affidabilit\u00e0 anche in situazioni difficili: su lunghe distanze, con cambi di illuminazione o ostruzioni temporanee. Questi algoritmi combinano informazioni di posizione, movimento e caratteristiche visive per mantenere il collegamento con la stessa traiettoria, senza mai arrivare a un\u2019identificazione personale. In questo modo ricostruiamo i percorsi in modo anonimo ma preciso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Qual \u00e8 il ruolo della visualizzazione dei dati (ad esempio, mappe di calore e grafici di flusso) Come gestite la privacy dei visitatori nei luoghi monitorati da PathSense? Come garantite che il sistema rispetti le normative sulla protezione dei dati personali?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Deepleey: <\/strong>La visualizzazione dei dati \u00e8 una componente fondamentale di PathSense. Grazie a strumenti come mappe di calore, grafici di flusso e reportistica aggregata, riusciamo a rendere immediatamente leggibili informazioni complesse, trasformandole in uno strumento operativo per chi gestisce gli spazi. L\u2019output restituito rappresenta sempre comportamenti collettivi con un approccio probabilistico: l\u2019obiettivo non \u00e8 mai monitorare il singolo, ma comprendere le dinamiche globali per ottimizzare la gestione e migliorare la sicurezza. Sul fronte privacy siamo molto rigorosi: PathSense \u00e8 progettato seguendo i principi del&nbsp;<em>privacy by design<\/em>. Raccogliamo esclusivamente dati sul movimento anonimo delle persone, senza effettuare riconoscimento facciale o tracciare identit\u00e0 individuali. Stiamo inoltre lavorando per spostare parte dell\u2019elaborazione direttamente sulle telecamere, riducendo ulteriormente i dati scambiati e aumentando la sintesi e l\u2019anonimizzazione, nel pieno rispetto delle normative GDPR.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Quali misure adottate per evitare che il sistema venga utilizzato in modo improprio o per sorvegliare in modo invasivo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Deepleey: <\/strong>Siamo consapevoli delle implicazioni etiche legate all\u2019uso di queste tecnologie e, proprio per questo, abbiamo posto dei limiti chiari fin dalla progettazione. PathSense non \u00e8 pensato n\u00e9 tecnicamente strutturato per fare sorveglianza invasiva: non raccoglie dati biometrici, non consente la re-identificazione delle persone e non integra alcun sistema di riconoscimento facciale. Lavoriamo solo su dati anonimizzati e aggregati, con l\u2019unico obiettivo di supportare la gestione degli spazi e prevenire criticit\u00e0. La nostra \u00e8 una scelta precisa: offrire uno strumento di analisi e supporto decisionale, mai di controllo o tracciamento delle persone. \u00c8 un principio che guida anche la selezione dei contesti applicativi e dei partner con cui lavoriamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Qual \u00e8 il target principale di PathSense e come state cercando di penetrare diversi settori, come musei, aeroporti e centri commerciali?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Deepleey: <\/strong>Al momento PathSense \u00e8 una soluzione ancora in fase di validazione e, proprio per questo, ci stiamo concentrando su nicchie di mercato che abbiano bisogno di soluzioni flessibili, economiche e facilmente adattabili alle singole esigenze. La nostra strategia \u00e8 lavorare a stretto contatto con realt\u00e0 di dimensioni medio-piccole o con gestori di spazi pubblici e privati che spesso non hanno accesso a tecnologie di questo tipo perch\u00e9 vincolati da costi o da soluzioni troppo complesse offerte dai grandi player. Vogliamo proporci come alternativa snella e accessibile, offrendo un sistema che non richiede grandi investimenti iniziali e che sappia portare valore reale e immediato nella gestione quotidiana degli spazi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Avete collaborato con enti pubblici o privati, come il Comune di Genova, per la diffusione di PathSense? Quali opportunit\u00e0 pensate che queste collaborazioni possano offrire?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Deepleey: <\/strong>La collaborazione con enti pubblici, come il Comune di Genova, \u00e8 stata un\u2019opportunit\u00e0 preziosa per testare PathSense in un contesto reale e misurare i limiti tecnici della nostra soluzione sul campo. Confrontarci con le sfide pratiche di un ambiente operativo ci ha permesso di validare alcune funzionalit\u00e0, ma anche di ripensare e migliorare diversi aspetti del sistema. \u00c8 proprio da queste collaborazioni che nasce il valore aggiunto: poter evolvere la tecnologia in base alle reali esigenze degli utenti finali. Per questo oggi siamo costantemente alla ricerca di nuove opportunit\u00e0 di sviluppo e validazione che ci permettano di spingere oltre le potenzialit\u00e0 di PathSense e ampliare i suoi ambiti applicativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Come descrivereste la vostra squadra e l&#8217;importanza di ciascun membro nel portare avanti la missione di Deepleey? Come le competenze del team contribuiscono al successo di PathSense?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Deepleey: <\/strong>Il vero valore di Deepleey risiede prima di tutto nelle persone che ne fanno parte. Siamo un team con un solido background scientifico e tecnico, ma con competenze e approcci complementari che ci permettono di affrontare le sfide da prospettive diverse e di lavorare in modo multidisciplinare. Oltre ai tre founder, il core team di Deepleey \u00e8 completato da Fabiana, e pu\u00f2 contare su una rete stabile di advisor e collaboratori con cui portiamo avanti progetti e sviluppo. Questa struttura ci permette di muoverci agilmente tra attivit\u00e0 di consulenza e sviluppo prodotto, seguendo l\u2019intero ciclo di vita delle nostre soluzioni: dalla ricerca e sperimentazione, fino alla validazione sul campo e alla personalizzazione per i diversi contesti applicativi. Oggi la consulenza rappresenta la parte principale del nostro lavoro: \u00e8 ci\u00f2 che ci permette di rimanere costantemente in contatto con il mercato, comprenderne le dinamiche e affinare la nostra proposta. Parallelamente, per\u00f2, investiamo tempo e risorse nello sviluppo dei nostri prodotti, in cui crediamo molto e che rappresentano per noi una vera scommessa sul futuro di Deepleey.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Per chi fosse interessato a implementare PathSense, quali sono i primi passi da compiere per entrare in contatto con Deepleey e implementare il prodotto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Deepleey: <\/strong>Il primo passo \u00e8 semplice: basta contattarci all\u2019indirizzo email&nbsp;<strong>hello@deepleey.com<\/strong>&nbsp;o tramite il nostro profilo <strong>LinkedIn<\/strong> aziendale. Abbiamo strutturato un processo di onboarding snello: partiamo con una valutazione tecnica per capire insieme la configurazione pi\u00f9 adatta al contesto e procediamo con una sessione on-site per l\u2019installazione delle telecamere (se necessario) e l\u2019attivazione del servizio. Da l\u00ec in avanti, PathSense \u00e8 operativo e pronto a restituire dati e insight utili per la gestione e la sicurezza degli spazi. Ovviamente restiamo sempre a disposizione per supportare il cliente e adattare la soluzione a eventuali nuove esigenze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Quali sono le prospettive future per Deepleey, e come pensate che le vostre soluzioni possano rivoluzionare la gestione della sicurezza in spazi pubblici?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Deepleey:<\/strong> La vera sfida oggi non \u00e8 solo sviluppare tecnologia, ma saperla adattare ai contesti reali e renderla uno strumento utile e facilmente integrabile nei processi di gestione. Per noi la rivoluzione sta proprio qui: trovare il modo di permeare questo mondo in modo efficace, generando un impatto concreto e misurabile. Per riuscirci, \u00e8 fondamentale conoscere a fondo le dinamiche del mercato e le regole del gioco. Ed \u00e8 qui che il nostro lavoro di consulenza diventa cruciale: ci permette di restare connessi con la realt\u00e0 operativa, di ascoltare le esigenze dei nostri interlocutori e di sviluppare soluzioni non solo tecnologicamente valide, ma anche realmente applicabili e utili. Il nostro obiettivo \u00e8 crescere mantenendo sempre questa visione: creare innovazione che migliori la sicurezza, l\u2019efficienza e la qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"111\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/logo_black.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5804\" style=\"width:840px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/logo_black.png 640w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/logo_black-300x52.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><a href=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2025\/03\/21\/deepleey-e-pathsense-rivoluzionare-la-sicurezza-e-la-gestione-dei-flussi-in-spazi-pubblici-con-lintelligenza-artificiale\/\" target=\"_self\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"330\" height=\"330\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/unnamed.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"Deepleey e PathSense: Rivoluzionare la sicurezza e la gestione dei flussi in spazi pubblici con l&#8217;Intelligenza artificiale\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/unnamed.jpg 330w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/unnamed-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/unnamed-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 330px) 100vw, 330px\" \/><\/a><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questa intervista, i fondatori di Deepleey, Gabriele Torre e Giuseppe Russo, raccontano come la&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":5806,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[138],"tags":[],"class_list":["post-5802","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intervista"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/unnamed.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5802","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5802"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5802\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5807,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5802\/revisions\/5807"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5806"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}