{"id":5725,"date":"2025-03-18T09:00:00","date_gmt":"2025-03-18T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=5725"},"modified":"2025-03-17T16:46:29","modified_gmt":"2025-03-17T14:46:29","slug":"intervista-a-stefano-frosi-founder-di-openstage-la-rivoluzione-dellintrattenimento-urbano-per-artisti-emergenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2025\/03\/18\/intervista-a-stefano-frosi-founder-di-openstage-la-rivoluzione-dellintrattenimento-urbano-per-artisti-emergenti\/","title":{"rendered":"Intervista a STEFANO FROSI founder di OPENSTAGE: La rivoluzione dell&#8217;intrattenimento urbano per artisti emergenti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In questa intervista, Stefano Frosi, founder di Openstage, racconta come l&#8217;innovativa piattaforma di stage-sharing stia trasformando gli spazi pubblici e dando visibilit\u00e0 agli artisti emergenti. Dalla rigenerazione urbana alla creazione di collaborazioni internazionali, Openstage propone un innovativo punto di vista per la musica e l&#8217;intrattenimento urbano, creando nuove opportunit\u00e0 per giovani talenti in tutta Europa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato: <\/strong>Salve Stefano! \u00e8 un piacere per noi poter approfondire la sua storia e quella di Openstage, grazie per questa intervista!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Stefano Frosi:<\/strong> Grazie a voi!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato: <\/strong>Iniziamo!Openstage \u00e8 nato come un progetto sociale di rigenerazione urbana. Come \u00e8 evoluto il progetto nel tempo e qual \u00e8 la sua visione a lungo termine?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Stefano Frosi:<\/strong> L\u2019idea di Openstage nasce nel 2018. Allora ero al primo anno d\u2019universit\u00e0, osservavo con curiosit\u00e0 le smart city e l\u2019arte di strada di Milano. L\u2019intuizione era quella di creare dei totem tecnologici, dotati di impianto audio, mixer e sensoristica intelligente a cui gli artisti si potevano connettere facilmente<br>tramite un\u2019applicazione. A marzo del 2019 ho presentato l\u2019idea al Comune di Milano che mi ha messo in contatto con Ugo Vivone, fondatore della no-profit Officine Buone, che dal 2013 si occupa di mettere il talento dei giovani al servizio del sociale attraverso format come Special Stage, primo talent musicale realizzato in 50 ospedali italiani. Si realizza cos\u00ec il primo totem, il 26 settembre del 2020 nel comune di Pioltello, dove hanno suonato pi\u00f9 di 60 artisti.<br>I principali obiettivi per il futuro sono sicuramente il consolidamento di Openstage nel mercato<br>italiano e portoghese, dove gi\u00e0 sono presenti diverse installazioni. Fedele alle sue origini, Openstage vorrebbe diffondersi nei centri, grandi e piccoli, delle aree considerate. La visione a lungo termine della societ\u00e0 \u00e8 di diventare, attraverso i suoi totem e le sue reti di artisti, una realt\u00e0 europea a tutti gli effetti, rappresentando una piattaforma meritocratica e inclusiva aperta a tutti, dove gli artisti emergenti possono esibirsi senza barriere.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"820\" height=\"722\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Openstage_App_Smartphone.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-5730\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Openstage_App_Smartphone.webp 820w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Openstage_App_Smartphone-300x264.webp 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Openstage_App_Smartphone-768x676.webp 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 820px) 100vw, 820px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Quali sono stati gli impatti pi\u00f9 significativi che Openstage ha avuto sulle comunit\u00e0 periferiche e sui giovani talenti?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Stefano Frosi:<\/strong> Openstage \u00e8 un progetto che parte dal basso per democratizzare il mondo della musica e dare un\u2019opportunit\u00e0 di emergere a qualsiasi artista talentuoso voglia. In questo senso gli impatti pi\u00f9 evidenti si possono vedere nelle citt\u00e0 periferiche dove abbiamo realizzato le prime installazioni, dando cos\u00ec nuova vita a spazi pubblici attraverso la musica. La primissima installazione, infatti, \u00e8 stata realizzata a Pioltello, comune dell\u2019hinterland est milanese, con il quale abbiamo vinto un bando proprio per riqualificare le periferie urbane. Un altro importante intervento l\u2019abbiamo realizzato nella metropolitana di Milano, in collaborazione con ATM, dove siamo presenti in 3 fermate (Garibaldi, Loreto, Bicocca) con il progetto Sound Underground. In questo modo gli artisti possono realizzare un vero e proprio concerto grazie all\u2019impianto audio presente all\u2019interno dei totem installati nelle postazioni e dare cos\u00ec nuova vita agli spazi della metropolitana.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"817\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Openstage_MIND_Diorama-1024x817.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5729\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Openstage_MIND_Diorama-1024x817.jpg 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Openstage_MIND_Diorama-300x239.jpg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Openstage_MIND_Diorama-768x612.jpg 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Openstage_MIND_Diorama.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato: <\/strong>Come riesce Openstage a bilanciare l&#8217;aspetto sociale e quello imprenditoriale in un settore cos\u00ec competitivo come quello dell&#8217;intrattenimento urbano?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Stefano Frosi:<\/strong> Nel 2024 l\u2019azienda ha fatturato 850 mila euro (nel 2023 750mila) con un team di 12 persone. Il modello di business prevede che l\u2019artista non paghi. Abbiamo fatto profitti dal primo anno. L\u2019artista usufruisce del palco gratuitamente e se fa esibizioni ed eventi speciali lo paghiamo. A investire<br>sono le citt\u00e0 o le aziende in cui organizziamo spazi e in pi\u00f9 \u00e8 possibile brandizzare i totem. L\u2019idea di Open Stage quindi \u00e8 win-win: all\u2019esigenza dell\u2019artista di strada si affianca quella delle amministrazioni di rilancio delle periferie e di miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019intrattenimento urbano e dei brand in cerca di modalit\u00e0 innovative di promozione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Cosa distingue Openstage dai tradizionali eventi musicali o dalle piattaforme di intrattenimento per artisti emergenti?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Stefano Frosi:<\/strong> Open Stage funziona come un portale di prenotazione per artisti, che individuano i palchi virtuali e fisici disponibili, si prenotano e possono far sapere al pubblico luogo e orario dell\u2019esibizione.<br>Mettiamo a disposizione spazi diversissimi tra loro, anche non convenzionali: dalla metro, alle stazioni, ai centri commerciali, alle piazze, sono tutti luoghi dove poter emergere e portare la propria musica.<br>La differenza la fa la community: infatti lo stage-sharing reso possibile da Openstage crea di fatto una grande community di artisti che usufruiscono gratuitamente del servizio, unendo tante citt\u00e0 italiane e permettendo cos\u00ec anche di sviluppare il turismo musicale. Ad oggi l\u2019app Openstage conta pi\u00f9 di 10.000 artisti, favorendo la creazione di un network fra professionisti e mediando anche il rapporto con i brand, le etichette musicali e in generale tutti gli stakeholder potenzialmente interessati, per la creazione di opportunit\u00e0 lavorative, che possano fare veramente la differenza per chi vuole emergere.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"342\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/NEW-Banner-sito-scaled-1-1024x342.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-5728\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/NEW-Banner-sito-scaled-1-1024x342.webp 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/NEW-Banner-sito-scaled-1-300x100.webp 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/NEW-Banner-sito-scaled-1-768x257.webp 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/NEW-Banner-sito-scaled-1-1536x513.webp 1536w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/NEW-Banner-sito-scaled-1-2048x684.webp 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Nel corso degli anni, Openstage ha lavorato con artisti e brand noti come Ed Sheeran, Durex, Cupra, Tuborg. Ci puoi raccontare qualche dettaglio in pi\u00f9 su come sono nate queste collaborazioni?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Stefano Frosi:<\/strong> Sono state tutte collaborazioni molto interessanti e che ci hanno reso orgogliosi. In particolar modo la collaborazione con Ed Sheeran \u00e8 nata da un contatto con Warner Music Italia, che ha<br>presentato il progetto all&#8217;entourage dell\u2019artista, il quale ha accolto molto volentieri il progetto Openstage, ricordandosi dei suoi primi passi in cui suonava in strada e per le metropolitane di Londra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: I totem Openstage sono una delle innovazioni principali dell&#8217;azienda. Come sono stati progettati e come sono riusciti a rispondere a una necessit\u00e0 del mercato dell&#8217;intrattenimento urbano?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Stefano Frosi:<\/strong> Openstage costruisce totem di arredo urbano che vengono installati in spazi pubblici (outdoor e indoor) come metropolitane, piazze, strade, parchi, grazie ai quali giovani artisti possono esibirsi live. I totem sono progettati con un impianto audio integrato, mixer e sensoristica intelligente, sono prenotabili gratuitamente con l\u2019app omonima, consentendo agli artisti di sbloccarli automaticamente avvicinando il proprio smartphone e collegare strumenti e microfono. L\u2019app consente cos\u00ec agli artisti di creare autonomamente i propri eventi, con costi e consumi minimi.<br>In questo senso, i totem rispondono a una necessit\u00e0 per gli artisti di strada di esibirsi prenotando<br>un palco pronto all\u2019uso, senza la necessit\u00e0 di portarsi il proprio impianto, contribuendo a una<br>democratizzazione della musica, che si rende cos\u00ec accessibile a tutti.<br>All\u2019interno del mercato, inoltre i Comuni sono interessati alla piattaforma Openstage per un tema di<br>riqualificazione di spazi urbani attraverso il totem, che abilita la creazione di veri e propri concerti in<br>maniera facile e controllata, rigenerando spazi attraverso la musica. Per i brand, il totem risulta un<br>elemento di arredo urbano altamente customizzabile, attorno al quale si crea inoltre un progetto di<br>promozione e campagna di comunicazione a 360 gradi, in base alle diverse necessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"819\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Alassio_Openstage-1024x819.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5727\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Alassio_Openstage-1024x819.jpg 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Alassio_Openstage-300x240.jpg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Alassio_Openstage-768x614.jpg 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Alassio_Openstage-1536x1229.jpg 1536w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Alassio_Openstage.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Nel 2024 Openstage si espander\u00e0 in Spagna e in Portogallo. Cosa vi ha spinto a scegliere questi mercati e quale tipo di riscontro vi aspettate?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Stefano Frosi:<\/strong> Nel 2024 abbiamo iniziato la nostra fase di espansione verso nuovi paesi europei e siamo partiti da Spagna e Portogallo perch\u00e9 si tratta di paesi molto simili a noi proprio per cultura, musica e<br>regolamentazione. Di conseguenza, abbiamo visto coerente una nostra espansione in quei paesi.<br>Ci aspettiamo che possa crescere sempre di pi\u00f9, anche nell\u2019ottica di dare la possibilit\u00e0 a tutti gli artisti emergenti che vogliano di creare un proprio tour europeo in maniera totalmente autonoma, semplicemente prenotando i vari Openstage nei diversi paesi, contribuendo cos\u00ec ad una democratizzazione della musica sempre pi\u00f9 alla portata di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato<\/strong>: Come descriveresti il team di Openstage? Cosa rende il tuo team speciale nel portare avanti questi progetti cos\u00ec ambiziosi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Stefano Frosi:<\/strong> Il team fondatore di Openstage riunisce competenze nel settore industriale e ingegneristico con conoscenze sociali e culturali, rendendo il progetto unico nel panorama della cultura giovanile urbana. Io sono Business Developer laureato in Economia &amp; Management, da sempre appassionato all\u2019innovazione, uno dei fattori critici di successo pi\u00f9 importanti per Openstage. Ugo<br>Vivone (1980), CEO, ingegnere meccanico, per 18 anni si \u00e8 distinto nel management di progetti<br>complessi sia in ambito industriale (per clienti come Ferrero, Barilla, Michelin, etc.) sia in ambito<br>sociale e culturale.<br>In generale, la carta vincente del team \u00e8 la giovane et\u00e0 dei membri, quasi tutti under 30, con tanta<br>voglia di fare, creativit\u00e0 e passione per i progetti che realizziamo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"572\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Screenshot-2025-03-17-153944-1024x572.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5726\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Screenshot-2025-03-17-153944-1024x572.png 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Screenshot-2025-03-17-153944-300x168.png 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Screenshot-2025-03-17-153944-768x429.png 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Screenshot-2025-03-17-153944.png 1196w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato: <\/strong>Quali sono i progetti futuri che pi\u00f9 ti entusiasmano per Openstage? Ci sono nuove citt\u00e0 o collaborazioni che stai pianificando?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Stefano Frosi:<\/strong> Stiamo lavorando tanto su nuove collaborazioni e nuove citt\u00e0 per rendere Openstage una realt\u00e0 sempre pi\u00f9 importante. Il progetto a cui stiamo lavorando proprio ora e a cui teniamo particolarmente \u00e8 la collaborazione con il Comune di Sanremo, citt\u00e0 della musica per definizione,<br>per la gestione dell\u2019arte di strada e la realizzazione di un primo festival di artisti emergenti che si<br>terr\u00e0 a luglio proprio nelle strade di Sanremo e davanti all\u2019iconico teatro Ariston.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato: <\/strong>Grazie infinite Stefano! E ti saluto lasciando un grande in bocca al lupo a te e al tuo team!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Stefano Frosi:<\/strong> Grazie a voi!!<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1782\" height=\"1260\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Logo_OS_Compatto_Nero.png\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Logo_OS_Compatto_Nero.png 1782w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Logo_OS_Compatto_Nero-300x212.png 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Logo_OS_Compatto_Nero-1024x724.png 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Logo_OS_Compatto_Nero-768x543.png 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Logo_OS_Compatto_Nero-1536x1086.png 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1782px) 100vw, 1782px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questa intervista, Stefano Frosi, founder di Openstage, racconta come l&#8217;innovativa piattaforma di stage-sharing stia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":5732,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[138],"tags":[],"class_list":["post-5725","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intervista"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Logo_OS_Compatto_Nero.png","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5725","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5725"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5725\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5733,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5725\/revisions\/5733"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5732"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5725"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5725"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5725"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}