{"id":5667,"date":"2025-03-12T14:20:49","date_gmt":"2025-03-12T12:20:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=5667"},"modified":"2025-03-12T14:20:49","modified_gmt":"2025-03-12T12:20:49","slug":"intervista-a-raffaela-pignetti-presidente-asi-caserta-membro-del-cda-della-cise-e-componente-dellassemblea-dei-soci-del-cira","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2025\/03\/12\/intervista-a-raffaela-pignetti-presidente-asi-caserta-membro-del-cda-della-cise-e-componente-dellassemblea-dei-soci-del-cira\/","title":{"rendered":"Intervista a RAFFAELA PIGNETTI presidente ASI CASERTA membro del Cda della CISE e componente dell&#8217;Assemblea dei soci del CIRA"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Buongiorno Presidente, grazie per aver ospitato me e startup magazine presso i suoi uffici istituzionali. Se per lei va bene, inizierei parlando della sua esperienza alla guida di ASI Caserta dal 2014. Qual \u00e8 stato il percorso che l&#8217;ha portata a diventare Presidente di questa realt\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Raffaela Pignetti:<\/strong> Grazie a lei, grazie per questa intervista. \u00c8 molto divertente riaprire un cassetto della memoria ormai quasi socchiuso.\u00a0Io arrivo all&#8217;ASI Caserta nel 2014, come ricordava lei, provenendo dal mondo bancario. Mi ero occupata di aziende, al Corporate e poi al Private,\u00a0gestendo diversi clienti, tra cui anche per questo territorio campano e poi per quello romano.\u00a0Quindi \u00e8 stato un atterraggio in un mondo che conoscevo, ma da un altro punto di vista. E ora sono ormai quasi undici anni che presiedo questo Ente e lo faccio con la diligenza un po&#8217; del bancario,\u00a0che \u00e8 lo stesso motivo per cui probabilmente fui scelta all&#8217;epoca,\u00a0visto che la situazione era abbastanza dissestata dal punto di vista finanziario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Pu\u00f2 raccontarci alcuni dei progetti pi\u00f9 significativi che avete avviato in questi anni e come hanno contribuito alla crescita della provincia di Caserta?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Raffaela Pignetti:<\/strong> Questa provincia era una realt\u00e0 industriale grandissima, molto vasta, ma poco conosciuta a livello nazionale,\u00a0perch\u00e9 mancava una mappatura del territorio, oltre a mancare ovviamente delle infrastrutture strategiche.\u00a0 Dopo la fase iniziale di ricostruzione della mappatura del territorio,\u00a0quindi di identificazione del potenziale industriale di questo territorio,\u00a0che era poco noto e anche poco comunicato, \u00e8 stato importante poi focalizzare l&#8217;attenzione sulle infrastrutture strategiche.\u00a0Dal punto di vista degli interventi che sono stati portati avanti,\u00a0sicuramente i due fondamentali sono: la realizzazione della videosorveglianza e della vigilanza ambientale attraverso un Pon che ha finanziato il Ministero dell&#8217;Interno; il Pon Legalit\u00e0-Terra dei fuochi, tema che oggi torna centrale dopo la sentenza che ha condannato l&#8217;Italia per non aver dato una importanza tale da sconfiggere il fenomeno degli incendi e degli interramenti dei rifiuti in questa provincia.\u00a0Quindi noi ci siamo occupati, ancor prima che questo avvenisse, della realizzazione di un progetto che vada a monitorare il territorio,\u00a0perch\u00e9 quello che \u00e8 fondamentale comprendere \u00e8 che la realt\u00e0 industriale \u00e8 sopravvissuta a questi fenomeni\u00a0con una grande energia che si \u00e8 contrapposta a quella della criminalit\u00e0 organizzata, con un tessuto imprenditoriale che ha continuato ad investire in questo territorio,\u00a0nonostante ci fossero questi problemi enormi dal punto di vista ambientale. Abbiamo portato avanti questo progetto portando avanti il monitoraggio del territorio. L&#8217;altro progetto di cui mi piace raccontare \u00e8 un progetto dal punto di vista sociale,\u00a0perch\u00e9 combattere alcuni fenomeni significa sradicarli dalle radici. Attraverso un progetto d\u2019intesa col Ministero della Giustizia, che si chiama \u201cMi riscatto per il futuro\u201d,\u00a0ho realizzato una collaborazione con le case circondariali di questa provincia\u00a0in modo da erogare una formazione finalizzata al recupero delle aree industriali. Stiamo parlando di un&#8217;area industriale composta da 14 agglomerati,\u00a0estesa per circa 4.000 ettari, molto ampia, di cui mi occupo da 11 anni; quindi, ho una grande responsabilit\u00e0 sui risultati che si hanno dal punto di vista ambientale. Questo progetto, insieme ai finanziamenti ricevuti anche dalla Regione Campania,\u00a0\u00e8 stato molto utile per ripristinare le aree verdi di questo territorio e il manto stradale. \u00c8 stato quindi un contributo, da parte di chi aveva commesso dei reati,\u00a0finalizzato al miglioramento dell&#8217;area, quindi un vero e proprio riconoscimento\u00a0del danno fatto al territorio, cercando di aiutare le imprese di questo territorio. Questo \u00e8 stato ovviamente un riequilibrio rispetto a quello che era avvenuto in passato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Una delle sue priorit\u00e0 \u00e8 la promozione della cooperazione tra istituzioni e imprese. Quali sono, secondo lei, i principali vantaggi di questa sinergia per le realt\u00e0 locali e come si \u00e8 concretizzata nel suo operato quotidiano?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Raffaela Pignetti: <\/strong>Come le dicevo prima, \u00e8 fondamentale riconoscere alle imprese il lavoro che hanno fatto\u00a0sul territorio e questo \u00e8 un riconoscimento che pu\u00f2 venire soltanto dalle istituzioni,\u00a0perch\u00e9 ovviamente loro hanno continuato ad operare\u00a0anche se questo territorio era dilaniato da criminalit\u00e0, assenza di infrastrutture,\u00a0carenza di politiche industriali che avessero una vision del futuro di quelle imprese. Quegli imprenditori eroi sono rimasti nonostante ci fossero tutte queste carenze,\u00a0perch\u00e9 in realt\u00e0 gestivano le loro aziende con dei patrimoni personali,\u00a0e avevano molto pi\u00f9 interesse a rimanere qui delle istituzioni.\u00a0Oggi la cosa fondamentale \u00e8 riportare un equilibrio\u00a0e quindi aver dato la visione di quanto sono grandi le imprese nel nostro territorio,\u00a0perch\u00e9\u00a0anche se stiamo parlando di piccole e medie imprese, sono grandi nell&#8217;opera che hanno portato avanti. Le istituzioni devono riconoscere a questo tessuto imprenditoriale tutti i vantaggi\u00a0che ha portato al nostro territorio, facendolo rimanere un territorio ricco ed interessante,\u00a0un territorio che ha continue richieste di nuovi insediamenti. \u00a0Le istituzioni devono focalizzare l&#8217;attenzione, su tutte quelle che possono essere le leve per continuare a farli rimanere qui, ma anche per farli investire ancora di pi\u00f9.\u00a0E ovviamente io mi sono posta come interlocutore di mediazione in questo processo fondamentale, perch\u00e9 nel tempo non c&#8217;era stata una sinergia; invece, bisognava favorirla attraverso il dialogo con le istituzioni,\u00a0anche passando attraverso un nuovo linguaggio che \u00e8 quello delle donne. Come dico io, siamo abituate a tessere le relazioni come si faceva anche nelle famiglie,\u00a0quindi ho cercato di portare ai tavoli quello che \u00e8 l&#8217;argomento fondamentale\u00a0e cio\u00e8 il sostegno di un tessuto imprenditoriale, che mantiene l&#8217;economia della nostra regione,\u00a0attraverso la gestione delle infrastrutture, ma anche attraverso il sostegno sociale,\u00a0l\u2019identificazione di tutti i percorsi formativi che sono fondamentali per i nostri giovani\u00a0per rimanere all&#8217;interno del nostro territorio e non dover andare via a spendere le proprie esperienze,\u00a0perch\u00e9 magari non si \u00e8 riusciti ad inquadrare quali sono le professionalit\u00e0 di cui il nostro territorio ha veramente bisogno.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Lei ha sempre sottolineato l\u2019importanza della trasparenza e dell\u2019equit\u00e0 nella gestione delle risorse. Come vede il futuro della gestione pubblica e privata in questo senso, soprattutto per quanto riguarda le opportunit\u00e0 di sviluppo per le PMI del territorio?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Raffaela Pignetti:<\/strong> Ritengo che sia fondamentale per il raggiungimento di un&#8217;equit\u00e0\u00a0il riconoscimento delle varie realt\u00e0 territoriali; sia fondamentale\u00a0avere una politica industriale regionale e nazionale, che \u00e8 quello che manca in questo Paese.\u00a0Quindi per raggiungere l&#8217;equit\u00e0 bisogna riprendere le redini\u00a0delle politiche industriali del nostro Paese e calarle prima a livello nazionale\u00a0e poi a livello regionale, dando un equilibrio, facendo pesare i territori\u00a0in relazione a quelle che sono le presenze delle imprese,\u00a0perch\u00e9 ovviamente non possono esserci erogazioni di finanziamenti\u00a0che non siano equilibrate a seconda della presenza delle imprese sul territorio.\u00a0Questo \u00e8 un elemento che pu\u00f2 sembrare talmente banale, ma non lo \u00e8,\u00a0perch\u00e9 le politiche industriali nel nostro Paese vengono calate a caso.\u00a0Questo ovviamente non \u00e8 un&#8217;accusa a nessuno, ma \u00e8 un&#8217;accusa a tutti,\u00a0nel senso che bisogna sedersi attorno a un tavolo e rendersi conto\u00a0che per il bene del nostro Paese \u00e8 fondamentale avere chiaro\u00a0quali sono i processi strategici da mettere in atto per le politiche industriali e quali sono i finanziamenti per le infrastrutture e anche per il sostegno sociale\u00a0di un territorio cos\u00ec importante come quello della nostra regione,\u00a0che diventa punto di riferimento del Mezzogiorno, che \u00e8 visto come\u00a0il vero futuro del nostro Paese giacch\u00e9 si affaccia sui Paesi del Piano Mattei.Quindi stiamo parlando del vero ponte sullo sviluppo nazionale del nostro Paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Con il suo impegno nel CIRA di Capua e nella Cise, come promuove la collaborazione tra l\u2019ambito scientifico e quello imprenditoriale? <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Raffaela Pignetti:<\/strong> Con la mia presenza nella Cise,\u00a0che \u00e8 una presenza tra i fondatori, abbiamo voluto fortemente creare una Confederazione perch\u00e9 diventasse punto di riferimento\u00a0per lo sviluppo sia dei nostri territori ma anche per l&#8217;internazionalizzazione. E la conoscenza del mondo della ricerca come quella del CIRA, che \u00e8 una realt\u00e0 importantissima, mi ha dato l&#8217;opportunit\u00e0 di poter focalizzare\u00a0l&#8217;importanza della ricerca e dello sviluppo per poter promuovere sui territori innovazione e anche studio attraverso l&#8217;innovazione\u00a0dei dati e dell&#8217;analisi dei dati; per poterne fare una ricchezza, per promuovere\u00a0tutte quelle che possono essere le imprese innovative. Quindi il mio \u00e8 stato un punto di vista privilegiato.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> La sua visione per il futuro della regione \u00e8 molto focalizzata sullo sviluppo sostenibile e sull&#8217;innovazione. Quali sono, a suo avviso, le chiavi principali per il successo di una start-up nel contesto attuale? E quali sono gli aspetti che devono essere migliorati nella gestione delle start-up in Italia per garantire un\u2019ulteriore crescita e sviluppo sostenibile?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Raffaela Pignetti: <\/strong>Le startup per la nostra regione in particolare sono fondamentali\u00a0perch\u00e9 tutto quello che sar\u00e0 innovazione da questo momento in poi,\u00a0sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista energetico\u00a0e dal punto di vista della sostenibilit\u00e0, diventano degli asset fondamentali. Quindi io ritengo innanzitutto che si debba continuare\u00a0ad investire per le startup del nostro Paese, in particolare della nostra regione, e si debbano focalizzare\u00a0e mettere in connessione le varie startup del nostro territorio\u00a0perch\u00e9 in diversi ambiti saranno applicate,\u00a0ma questi ambiti devono dialogare tra loro. Oggi che l&#8217;argomento fondamentale\u00a0\u00e8 per esempio il settore energetico, tutte le startup che si stanno occupando\u00a0dello sviluppo anche di software per la\u00a0sostenibilit\u00e0 energetica e dello sviluppo di processi\u00a0potranno mettere in connessione le diverse risorse\u00a0energetiche che stiamo mettendo in campo. \u00c8 chiaro che si sta iniziando a parlare di nucleare\u00a0ma nel frattempo c&#8217;\u00e8 da portare avanti le Comunit\u00e0 energetiche. Credo che quello che sar\u00e0 fondamentale nel futuro\u00a0sar\u00e0 riuscire a connettere queste startup che si devono occupare\u00a0dell&#8217;interazione anche di questi processi energetici. Sono molto curiosa di quale sar\u00e0 il futuro. Noi abbiamo tra l&#8217;altro identificato\u00a0un luogo dove, secondo me, potrebbero\u00a0innestarsi dei meccanismi di ricerca e sviluppo attraverso\u00a0il recupero dell&#8217;ex Olivetti che per me rappresenta anche un concetto di impresa che andrebbe\u00a0replicato nel tempo.\u00a0 Era un luogo in cui si faceva ricerca, dove c&#8217;era la sostenibilit\u00e0 sociale delle persone\u00a0che lavoravano all&#8217;interno di quell&#8217;azienda e dove c&#8217;era anche una sostenibilit\u00e0\u00a0ambientale perch\u00e9 Olivetti si era inventato\u00a0anche il riscaldamento dell&#8217;acqua per caduta. Oggi ovviamente facciamo\u00a0delle cose molto pi\u00f9 innovative ma serve per capire quello che era un primitivo esempio di quello che oggi dovrebbe\u00a0diventare un&#8217;impresa attraverso lo sviluppo\u00a0di startup innovative che dovrebbero portare proprio questo\u00a0sul nostro territorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Cosa si sente di dire ai giovani che vogliono intraprendere un percorso imprenditoriale oggi, in un contesto che, purtroppo, presenta ancora molte difficolt\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Raffaela Pignetti:<\/strong> Sicuramente di stimolarli a continuare\u00a0ad investire nel mondo dell&#8217;impresa perch\u00e9\u00a0io sono stata imprenditrice di me stessa. A volte\u00a0leggo su Facebook questa definizione\u00a0e mi fa un po&#8217; sorridere perch\u00e9\u00a0anche quello \u00e8 un punto di vista particolare, per\u00f2 quando\u00a0una persona ha l&#8217;idea di sviluppare un progetto e ha\u00a0le competenze per poterlo fare, ed \u00e8 la base, perch\u00e9 tutto quello che \u00e8 stato fatto qui \u00e8 stato fatto soltanto perch\u00e9\u00a0c&#8217;era la possibilit\u00e0 e la competenza di poterlo fare altrimenti saremmo rimasti come undici anni fa. Quindi, quello che dico ai giovani\u00a0\u00e8 innanzitutto di investire tantissimo sulle proprie competenze\u00a0e sulle competenze dei team che vanno a creare perch\u00e9 \u00e8 fondamentale\u00a0per avere successo, perch\u00e9 uno non vale uno; di comprendere quali sono i processi\u00a0strategici in atto nell&#8217;ambito in cui\u00a0loro vogliono investire e di investire per studiare quei processi\u00a0per migliorarli, per accompagnare\u00a0lo sviluppo delle imprese di questo\u00a0territorio, ma anche per farle crescere e per metterle\u00a0in connessione. Se dovessi consigliare attualmente ad un giovane di investire, gli consiglierei sicuramente di\u00a0investire nello sviluppo\u00a0di un prodotto o nello sviluppo di un processo, ma di investire tanto nel comprendere qual \u00e8 il contesto dove si sta\u00a0calando e quali possono essere veramente gli interessi strategici di quel territorio. Questo \u00e8 l&#8217;errore che si fa spesso,\u00a0di non comprendere dove si va ad investire, cosa c&#8217;\u00e8 attorno a s\u00e9\u00a0e come si pu\u00f2 fare davvero business, perch\u00e9 poi l&#8217;imprenditore deve fare business e quindi non ci si focalizza su quali possono essere i vicini imprenditori\u00a0di quel territorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D\u2019Amato:<\/strong> Questo \u00e8 un preziosissimo consiglio,\u00a0allora la ringrazio nuovamente ed \u00e8 stato un piacere\u00a0veramente, molto interessante, grazie!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Raffaela Pignetti: <\/strong>Grazie a lei\u00a0e a tutte le start up che mi ascolteranno!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"STARTUP MAGAZINE - Intervista di ALESSANDRA D&#039;AMATO a RAFFAELA PIGNETTI presidente ASI CASERTA\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1V-NZEujD6g?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><a href=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2025\/03\/12\/intervista-a-raffaela-pignetti-presidente-asi-caserta-membro-del-cda-della-cise-e-componente-dellassemblea-dei-soci-del-cira\/\" target=\"_self\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1600\" height=\"1208\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Raffaela-Pignetti-Presidente-del-Consorzio-Asi-Caserta.jpeg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"Intervista a RAFFAELA PIGNETTI presidente ASI CASERTA membro del Cda della CISE e componente dell&#8217;Assemblea dei soci del CIRA\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Raffaela-Pignetti-Presidente-del-Consorzio-Asi-Caserta.jpeg 1600w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Raffaela-Pignetti-Presidente-del-Consorzio-Asi-Caserta-300x227.jpeg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Raffaela-Pignetti-Presidente-del-Consorzio-Asi-Caserta-1024x773.jpeg 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Raffaela-Pignetti-Presidente-del-Consorzio-Asi-Caserta-768x580.jpeg 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Raffaela-Pignetti-Presidente-del-Consorzio-Asi-Caserta-1536x1160.jpeg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/a><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alessandra D\u2019Amato: Buongiorno Presidente, grazie per aver ospitato me e startup magazine presso i suoi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":5669,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[138],"tags":[],"class_list":["post-5667","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intervista"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Raffaela-Pignetti-Presidente-del-Consorzio-Asi-Caserta.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5667","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5667"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5667\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5670,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5667\/revisions\/5670"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5669"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5667"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5667"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5667"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}