{"id":5651,"date":"2025-03-13T13:03:00","date_gmt":"2025-03-13T11:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=5651"},"modified":"2025-03-12T11:33:00","modified_gmt":"2025-03-12T09:33:00","slug":"dalla-fisica-allia-il-tech-e-donna-come-cambia-leccellenza-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2025\/03\/13\/dalla-fisica-allia-il-tech-e-donna-come-cambia-leccellenza-italiana\/","title":{"rendered":"Dalla fisica all\u2019IA il tech \u00e8 donna: come cambia l\u2019eccellenza italiana"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Le donne tech non sono pi\u00f9 un&#8217;eccezione ma una forza trainante: dalle startup agli spazi di digital education, ecco le professioniste italiane che stanno silenziosamente cambiando le regole.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quante volte avete sentito dire che nel mondo tech le donne sono sottorappresentate?\u00a0I numeri non mentono: solo il 22% dei professionisti tech in Italia \u00e9 donna.\u00a0Ma questi numeri raccontano solo una parte della storia. Quello che non dicono \u00e8 che le donne tech che riescono a farsi strada stanno cambiando le regole del gioco, portando prospettive diverse e soluzioni innovative che affrontano problemi reali e non solo gadget tecnologici per il prossimo trimestre. Non \u00e8 un caso che\u00a0<strong>Talent Garden<\/strong>, uno dei principali ecosistemi di innovazione in Europa, stia puntando forte su profili femminili che attraversano i confini tra discipline diverse: dalla fisica all\u2019intelligenza artificiale, dal diritto al caregiving innovativo. Sono proprio questi profili \u201cibridi\u201d che stanno silenziosamente rivoluzionando il panorama tech italiano.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-le-pioniere-della-tech-italiana\">Le pioniere della tech italiana<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 un filo invisibile che lega le storie di queste donne tech: tutte hanno saputo combinare competenze diverse, creando quella visione multidisciplinare che spesso manca nell\u2019approccio puramente tecnico.&nbsp;<strong>Giulia De Martini<\/strong>, con il suo background in fisica e biostatistica, oggi guida&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/www.thefablab.it\/\">TheFabLab<\/a><\/strong>&nbsp;come CEO e Head of Research.&nbsp;<strong>Martina Domenicali<\/strong>&nbsp;ha trasformato la sua formazione legale in una startup di legal tech.&nbsp;<strong>Cinzia Tessarolo<\/strong>&nbsp;ha rivoluzionato il concetto di caregiving con&nbsp;<strong>Family+Happy.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si tratta solo di \u201cdonne in un mondo di uomini\u201d, ma di menti brillanti che hanno saputo vedere connessioni dove altri vedevano solo compartimenti stagni. Le loro storie rappresentano un cambio di paradigma: non pi\u00f9 tech per la tech, ma innovazione al servizio di problemi concreti e socialmente rilevanti.\u00a0\u00c8 questo, se ci pensate, il passaggio silenzioso ed epocale delle donne tech in Italia. Un passaggio che supera completamente la questione della rappresentativit\u00e0. La donna tech in Italia non \u00e8 l\u00ec per rappresentare, ma per realizzare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-giulia-de-martini-la-fisica-che-mette-insieme-i-puntini\">Giulia De Martini: la fisica che mette insieme i puntini<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.futuroprossimo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/The-Fab-Lab-1-1024x768.jpg\" alt=\"Donna Tech\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Giulia De Martini (seduta, a sinistra) con il suo team del TheFabLab.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al timone di TheFabLab, come detto, c\u2019\u00e8&nbsp;<strong>Giulia De Martini<\/strong>, una fisica che ha deciso di studiare l\u2019impatto dell\u2019innovazione nella societ\u00e0 con un approccio olistico. Il suo laboratorio di produzione digitale non \u00e8 solo un luogo dove si creano prototipi, ma uno spazio di consapevolezza sulle competenze tecnologiche e umane necessarie per navigare il futuro. E non \u00e8 mai una questione puramente tecnica o di genere, come potete leggere dalle sue stesse parole:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per me, l\u2019innovazione emerge dalla complessit\u00e0 e quindi dalla diversit\u00e0. Un team efficace deve avere persone con competenze diverse: sia quelle maturate sul campo (skill first), sia quelle strutturate attraverso percorsi formali. Allo stesso modo, un team solo maschile o solo femminile sarebbe un limite. L\u2019innovazione prospera quando \u00e8 costruita su un ecosistema variegato, proprio come in natura un ambiente pi\u00f9 biodiverso \u00e8 pi\u00f9 resiliente.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi colpisce la sua analogia con gli ecosistemi naturali, perch\u00e9 coglie perfettamente l\u2019essenza del problema:\u00a0l&#8217;omogeneit\u00e0 genera fragilit\u00e0, mentre la diversit\u00e0 crea resilienza. \u00c8 un principio che vale tanto in natura quanto nell\u2019innovazione tecnologica.\u00a0<strong>Giulia<\/strong>\u00a0si impegna anche in prima persona per allargare l\u2019accesso all\u2019innovazione, consapevole che per molte donne tech la porta \u00e8 stata (e spesso \u00e8 ancora) chiusa. La sua testimonianza \u00e8 un potente promemoria di quanto sia importante non solo eccellere nel proprio campo,\u00a0<strong>ma anche aprire la strada ad altre.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-martina-domenicali-quando-la-legge-incontra-l-ia\">Martina Domenicali: quando la legge incontra l\u2019IA<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.futuroprossimo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/martina-domenicali-1024x587.jpeg\" alt=\"donna tech\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Martina Domenicali<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se c\u2019\u00e8 un settore che fino a 20 anni fa sembrava immune anche solo alla digitalizzazione, \u00e8 quello legale. Eppure,\u00a0<strong>Martina Domenicali<\/strong>\u00a0ha visto un\u2019opportunit\u00e0 dove altri vedevano solo tradizione. Con\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.lexroom.ai\/\">Lexroom.ai<\/a><\/strong>\u00a0sta aiutando gli avvocati a risparmiare il 73% del loro tempo nella ricerca legale\u00a0attraverso un software di intelligenza artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua formazione a Bologna e la specializzazione in Nuove Tecnologie al King\u2019s College di Londra rappresentano perfettamente quella contaminazione di competenze che caratterizza le donne tech pi\u00f9 innovative. Non si \u00e8 limitata a essere un\u2019avvocatessa che usa la tecnologia, ma ha creato un ponte tra due mondi apparentemente distanti. E ha una visione molto chiara sul valore della diversit\u00e0 nei team di innovazione:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io credo fortemente in due cose: come la multidisciplinariet\u00e0 porta valore nelle persone chiave di un team, cos\u00ec anche la complementariet\u00e0 di soft skills che si ha in un founding team di donne e uomini. La diversit\u00e0 di approcci unita all\u2019allineamento nella visione \u00e8 uno strumento molto potente che ha permesso al nostro team di crescere velocemente.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 particolarmente significativa la sua osservazione sulle differenze di approccio tra uomini e donne nel mondo delle startup. Quando afferma che le donne devono imparare che \u201c\u00e8 meglio chiedere scusa che permesso\u201d, tocca un punto nevralgico: spesso le donne tech si autolimitano aspettando il momento \u201cgiusto\u201d o il permesso di osare, mentre l\u2019ecosistema startup\u00a0<strong>premia chi si muove rapidamente, anche a costo di sbagliare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-cinzia-tessarolo-reinventare-il-caregiving-con-la-tecnologia\">Cinzia Tessarolo: reinventare il caregiving con la tecnologia<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.futuroprossimo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/download-2025-03-07T163832.597-1024x683.jpeg\" alt=\"Donna Tech\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Cinzia Tessarolo, Amministratrice Delegata e Co-Founder di Family+Happy.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un\u2019epoca in cui si parla tanto di work-life balance,&nbsp;<strong>Cinzia Tessarolo<\/strong>&nbsp;ha creato qualcosa che va oltre le parole. Con&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/familyhappybenefit.com\/\">Family+Happy<\/a><\/strong>, Cinzia ha sviluppato un servizio di Caregiving innovativo che utilizza l\u2019intelligenza artificiale per selezionare e certificare caregiver a livello nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua intuizione?\u00a0Rendere il caregiving professionale pi\u00f9 economico del lavoro in nero e disponibile anche per emergenze entro 90 minuti. \u00a0Un modello che coinvolge le aziende, creando un raro esempio di win-win dove tutti traggono beneficio: i dipendenti, le aziende (che riducono le ore di assenza) e i caregiver stessi. Come donna e imprenditrice, Cinzia ha saputo vedere un problema che molti ignoravano, trasformandolo in un\u2019opportunit\u00e0 di business con forte impatto sociale. \u00c8 la dimostrazione concreta di come le donne tech spesso portino nell\u2019innovazione una sensibilit\u00e0 verso problemi di vita reale che altri potrebbero trascurare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-le-altre-donne-tech-che-stanno-lasciando-il-segno\">Le altre donne tech che stanno lasciando il segno<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ecosistema di\u00a0<a href=\"https:\/\/talentgarden.com\/it\/\">Talent Garden<\/a>\u00a0non si limita alle founder, ma include anche ex studentesse che stanno tracciando nuove strade.\u00a0<strong>Sandra Cutrone<\/strong>\u00a0ed\u00a0<strong>Elisa Furlanetto<\/strong>, entrambe formatesi in UE Design, hanno costruito carriere nell\u2019ambito User Experience ed E-Commerce, settori storicamente dominati dagli uomini. Il caso di\u00a0<strong>Alice Pomiato<\/strong>, poi, \u00e8 particolarmente emblematico: grazie al Master in Business Sustainability Management \u00e8 diventata una delle divulgatrici pi\u00f9 influenti in ambito sostenibilit\u00e0,\u00a0con ben 73 mila follower su Instagram.\u00a0Altro paradigma, le donne tech stanno ridefinendo anche i confini della comunicazione scientifica e della divulgazione, portando temi complessi a un pubblico sempre pi\u00f9 ampio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-valore-dell-approccio-skill-first-nell-innovazione\">Il valore dell\u2019approccio skill-first nell\u2019innovazione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un tema ricorrente nelle storie di queste donne tech \u00e8 l\u2019importanza di un approccio basato sulle competenze concrete (\u201cskill-first\u201d) piuttosto che su percorsi formativi tradizionali. Come osserva&nbsp;<strong>Giulia De Martini<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel mondo dell\u2019AI, per esempio, non esistono ancora percorsi accademici perfetti: conta di pi\u00f9 l\u2019esperienza pratica. Ma in un team servono anche pensatori strutturati, ed \u00e8 qui che il mix tra skill first e competenze certificate diventa fondamentale.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa visione equilibrata rispecchia perfettamente l\u2019approccio basato anche su formazione pratica e apprendimento sul campo, che arricchisce e non certo svaluta i percorsi accademici tradizionali. Come dice ancora&nbsp;<strong>Giulia<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il valore aggiunto di una donna non \u00e8 il genere in s\u00e9, ma la diversit\u00e0 che porta. E sono certa che i team pi\u00f9 vari saranno quelli che porteranno i risultati migliori.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 proprio questa variet\u00e0 di background, approcci e visioni che rende l\u2019ecosistema di innovazione italiano sempre pi\u00f9 ricco e promettente.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-futuro-e-gia-qui-piu-donna-e-piu-tech-di-quanto-pensiamo\">Il futuro \u00e8 gi\u00e0 qui (pi\u00f9 donna e pi\u00f9 tech di quanto pensiamo)<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guardando al panorama tech italiano attraverso le storie di queste professioniste, emerge una verit\u00e0 semplice e potente: il futuro dell\u2019innovazione sar\u00e0 sempre pi\u00f9 multidisciplinare, orientato a problemi concreti&nbsp;<em>e, inevitabilmente, pi\u00f9 femminile.&nbsp;<\/em>Non per una questione di quote o di politicamente corretto, ma per pura necessit\u00e0 evolutiva: i problemi complessi richiedono approcci diversificati, e le donne tech stanno dimostrando di eccellere proprio in quella capacit\u00e0 di connettere discipline diverse e vedere oltre i compartimenti stagni. Come sottolinea&nbsp;<strong>Martina Domenicali<\/strong>, il valore va oltre il singolo progetto:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il valore aggiunto non \u00e8 solo nel singolo progetto, ma come esempio per le future generazioni. Non c\u2019\u00e8 motivo valido per cui le donne dovrebbero tirarsi indietro.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 questo il messaggio pi\u00f9 importante di queste pioniere: stanno aprendo strade che altre potranno percorrere con maggiore facilit\u00e0, creando modelli di leadership femminile in ambito tech che fino a poco tempo fa sembravano impensabili nel contesto italiano. Il paradosso \u00e8 che mentre ancora discutiamo di gender gap nel tech, queste donne tech sono gi\u00e0 al lavoro, silenziosamente ma inesorabilmente, per costruire il futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E questi futuri che stanno costruendo sembrano decisamente pi\u00f9 interessanti, umani e inclusivi di molte visioni tecnoutopiche a cui siamo stati abituati.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/business-italian-woman-in-technology-allegoric-im-1.jpg.webp\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/business-italian-woman-in-technology-allegoric-im-1.jpg.webp 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/business-italian-woman-in-technology-allegoric-im-1.jpg-300x300.webp 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/business-italian-woman-in-technology-allegoric-im-1.jpg-150x150.webp 150w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/business-italian-woman-in-technology-allegoric-im-1.jpg-768x768.webp 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le donne tech non sono pi\u00f9 un&#8217;eccezione ma una forza trainante: dalle startup agli spazi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":5653,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[28,3,20],"tags":[338,337],"class_list":["post-5651","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intelligenza-artificiale","category-startup","category-tecnologia","tag-familyhappy","tag-thefablab"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/business-italian-woman-in-technology-allegoric-im-1.jpg.webp","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5651"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5651\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5654,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5651\/revisions\/5654"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5653"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}